Shaq Vs Riley, ecco il perché dell’addio da Miami

Bryant, James e adesso eccoci al capitolo Miami Heat, l’ex centro dei Lakers spiega il perché.

Continuando ad esplorare l’autobiografia di Shaquille O’Neal (Shaq Uncut: My Story) siamo arrivati ad uno dei capitoli più attesi, quello che riguarda l’esperienza ai Miami Heat; O’Neal parla dell’estate dopo il titolo conquistato nel 2006 conto i Dallas Maverick, evidenziando le manie del suo coach all’epoca, Pat Riley:

Mentre stavo lanciando la mia nuova linea di vestiti in Cina, Pat Riley spedì delle lettere contenenti il valore del nostro grasso corporeo. Pat è molto ossessivo sul fatto di vincere tutto e sempre, ci voleva tutti in forma per ricominciare la stagione e ad essere onesti non aveva tutti i torti: dopo la vittoria dell’anello avevamo festeggiato a lungo e troppo.Mi presentai al training-camp senza nessuna voglia di perdere quel 13% di grasso corporeo, non fui il solo a non perderlo, con me c’erano anche Antoine Walker e James Posey.

Il fisico era diventato un serio ed ossessivo problema per Shaq, tanto da farlo arrabbiare:

Non ne potevo più di bere acqua potabile per 24 ore o mangiare come un coniglio tanto che un giorno dissi ai ragazzi “Pensate davvero che Pat faceva così quando era a Los Angeles? Pensate che ossessionava così anche Magic Johnson?”.

O’Neal spiega che lui e si suoi compagni sostenevano lunghissime e durissime sessioni di allenamento e, dopo di esse, Riley li obbligava ad andare sulla cyclette con l’obiettivo di non scendere mai sotto un certo numero di battiti cardiaci e in merito a questo:

Io e Gary /Payton,ndr) eravamo riusciti a manomettere i computer e così facevamo tutti. Riley aveva iniziato a sospettare! Sta di fatto che quando iniziò la stagione perdemmo 8 delle prime 12 partite, D-Wade si infortunò ad un polso io mi operai però alla fine chiudemmo con 44 vittorie (9 di fila tra l’altro), peccato per l’eliminazione al primo turno per mano dei Bulls.

Ed eccoci alla stagione dell’addio, 2007/08, dove l’ex Suns evidenzia i problemi fisici, i problemi della squadra e la frustrazione di Pat Riley, raccontando un retroscena:

Un giorno Jason Williams arrivò in ritardo e Pat gli urlò “Vattene via!!!”, iniziarono ad urlarsi addosso a vicenda, J-Will se ne stava andando quando io lo richiamai indietro, Pat si arrabbiò con me e io mi avvicinai a lui ed inziammo un durissimo faccia-a-faccia con insulti che volavano da tutte le parti.
Pat chiude l’allenamento e se ne va nel suo ufficio, pensavo che era arrivata la mia fine a Miami, quindi chiamai il mio agente e gli dissi: “Ehi Perry (Rogers,ndr), cerca una trade”, il giorno dopo infatti Perry chiamò Pat dicendoli: “Ci tiriamo fuori, vogliamo una trade per Shaq” e da lì decisi poi di andare a Phoenix

F.M.B

F.M.B

Una vita passata nello sport specialmente nel mondo della pallacanestro, praticamente appassionato di tutti gli sport con una predilezione per quelli Made In USA. Non ho una squadra NBA preferita, tendo a simpatizzare quelli snobbati/odiati dalla comunità o i casi patologici, in NFL invece vi basti sapere TB12. Nickname: F.M.B