Pierce: “Adesso tocca ai proprietari cedere”

È stato tra i protagonisti degli atti finali e promotore della decertificazione, “Double P” dice la sua.

L’ultima volta che abbiamo parlato di Paul Pierce (34 anni) era per riportavi un rumor che lo vedeva in procinto di fare i bagagli e andare in Spagna a giocare, rumor che rimane ma adesso “The Captain And The Truth” vuole fare chiarezza sulla posizione dei giocatori, specie la sua, sulla serrata.

Come tutti voi saprete il nome di Peirce è uscito negli ultimi mesi in quanto era stato identificato come portabandiera della famosa perdita di certificazione da parte del sindacato NBPA, ecco le sue parole: “Molti dei mie colleghi sono nella Lega da 13 anni come me, questo è il mio secondo lockout, ho grade rispetto per entrambe le parti e per il lavoro che volgono, alcuni giocatori mi hanno chiamato chiedendomi proprio a prosit o della decertificazione, atto sul quale da mesi gli agenti spingevano” aggiungendo: “Io non sapevo chi erano i pro e i contro a questa iniziativa e non ho mai pensato di chiederlo a Billy e Derek” quindi Pierce si auto-scagiona in parte da tutte le notizie che lo vedevano come il promotore dell’atto.

Poi ecco la sua opinione su cosa i proprietari dovrebbero fare: “Noi abbiamo fatto molti passi indietro, è tempo che i proprietari si riuniscano e facciano anche loro qualche passo indietro” aggiungendo: “Ci sentiamo come se avessimo preso tutti i passaggi dei negoziati, ecco perché abbiamo decisi o di agire per vie legali”.

Infine racconta quello che è successo nel meeting della NBPA il 14/11 dove il capitano dei Boston Celtics non era presente: “Molti giocatori erano frustrati dal fatto che non si stesse evolvendo niente, poi l’avvocato ci chiese l’attenzione per dirci la sua, un sacco di ragazzi erano interessati a relazionarsi con lui, così abbiamo avuto una conferenza telefonica con qualcosa come 40 giocatori dove siamo passati attraverso gli angoli più riposti della perdita di certificazione, gli aspetti positivi e negativi.” poi ecco la decisione finale: “A quel punto, i giocatori hanno avuto modo di prendere una decisione, se trattare o decertificare o fare quello che stiamo facendo ora. Se io fossi stato presente avrei presentato la petizione per la perdita di certificazione anche se c’erano molti ragazzi che erano assolutamente contrari a ciò”

F.M.B

F.M.B

Una vita passata nello sport specialmente nel mondo della pallacanestro, praticamente appassionato di tutti gli sport con una predilezione per quelli Made In USA. Non ho una squadra NBA preferita, tendo a simpatizzare quelli snobbati/odiati dalla comunità o i casi patologici, in NFL invece vi basti sapere TB12. Nickname: F.M.B