Look Around: Western Conference

Anche quest’anno NBA Evolution tenta la sorte con gli immancabili pronostici con il nostro personalissimo ranking.


 

 

1) Oklahoma City Thunder: potrebbe sembrare lesa maestà nei confronti dei Mavs campioni in carica ma i giovani Thunder sembrano molto pronti per andare al di là di quanto fatto la scorsa stagione. Non hanno cambiato assolutamente niente e questo, quando si parla di una squadra vincente, è sempre una cosa positiva. In questa stagione non avranno nemmeno il problema di inserire in corso d’opera Perkins, ormai ambientato. Durant potrebbe essere il prossimo MVP della lega e la panchina, alla voce Harden e Collison, sembrerebbe una delle più attrezzate del lotto. L’unico dubbio: saprà Westbrook riprendersi dallo shock causato dalle terrificanti finali di conference da lui giocate?

2) Dallas Mavericks: i campioni in carica meritano la piazza numero 2 anche se il loro mercato non manca di sollevare qualche dubbio. Il grande colpo è stato decisamente il regalo , solo così lo si può definire, fatto da chupaKupchack (cit. Adrien Ortone) a Mark Cuban nella figura di Lamar Odom. Con due passatori come Kidd e Odom in squadra il gioco di coach Carlisle non potrà che essere ancora più fluido. Certo la perdita sotto le plance di Chandler ha aperto un vuoto ancora non colmato e non c’è spiegazione per l’arrivo di Vince Carter, un perdente di successo al capolinea della carriera, che ha costretto i Mavs a cedere due giocatori come Fernandez e Brewer che potevano dare freschezza ed entusiasmo. Ricordiamoci però che qui alberga sempre uno bravo proveniente da Wurzburg…

3) San Antonio Spurs: fino a che in Texas la banda Popovich avrà la possibilità di iscrivere a referto il trio Duncan-Parker-Ginobili gli Spurs avranno sempre la possibilità di finire tra le prime quattro ad Ovest. E quest’anno con la stagione accorciata, potrebbero venire meno i problemi di fiato corto dimostrati alla fine della scorsa stagione. Certo la perdita di George Hill e l’arrivo di T.J.Ford non sembrano così vantaggiosi per Duncan e compagni, che non vannoperò mai sottovalutati. Attenzione alla crescita di Splitter di cui tutti parlano un gran bene.

4) Los Angeles Lakers: a sentire i soliti ben informati doveva essere l’autunno dei cambiamenti con l’arrivo certo, certissimo del duo Paul-Howard e invece…. E invece ai Lakers non è arrivato ne uno ne l’altro, con disappunto (vero o falso???!!!!) di Kobe Bryant. L’unica cosa ad essere cambiata è il nome di Ron Artest. Sono arrivati Kapono, McRoberts e Murphy allungando un po’ la panchina. Ma la partenza di Odom è un vuoto che non si capisce come intendano colmare. Inoltre il play che tutti richiedevano non è arrivato, anche se delle voci…….Molto dipenderà, oltre che dal 24, anche dal duo Bynum-Gasol, per molti in parabola discendente, sotto le plance. E poi sarà il primo anno del dopo Jackson, senza più triangolo e con il passing game di coach Mike Brown.

5) Memphis Grizzlies: la grande sorpresa dello scorso anno nei play off, quest’anno potrebbe compiere un ulteriore passo avanti. Anche perchè tutto quello che è stato fatto nella scorsa postseason è stato fatto senza l’uomo franchigia Rudy Gay, che quest’anno sarà il vero acquisto degli Orsi del Tennessee. Il suo rientro dovrebbe sopperire alla partenza di Battier, mentre un’altra ottima mossa di Memphis è stata la conferma di uno dei migliori centri della stagione, Marc Gasol. In attesa che la vicenda O.J. Mayo si definisca con chiarezza per tutti….

6) Los Angeles Clippers: e finalmente Chris Paul è arrivato a Hollywood….. sì ma sponda Clippers! E questa è stata veramente la trade più sorprendente dell’anno. Oltretutto i Clippers sono stati molto attivi sul mercato perchè oltre a Paul sono arrivati anche due giocatori di prim’ordine come Billups e Caron Butler, anche se su quest’ultimo c’è qualche perplessità da un punto di vista fisico. Certo che con il duo Paul-Griffin lo showtime a L.A. sarà bianco blù quest’anno. Certo che avere quattro play di livello e un centro, DeAndre Jordan salta, stoppa e difende ma in attacco… potrebbe diventare un problema verso aprile-maggio

7) Portland Trail Blazers: intanto non si può parlare dei Blazers senza ricordare Brandon Roy: un ragazzo destinato ad insidiare Wade, James e Bryant e che invece si è dovuto ritirare per gravi problemi ad entrambe le ginocchia. Detto questo Portland si è tutelata in parte acquistando Jamal Crawford, attaccante che nei momenti che contano non dovrebbe far rimpiangere Roy. Certo il go to guy rimane sempre Aldridge, che se crescesse ancora diventerebbe una delle ali forti dominanti della lega. Per il resto tutti confermati, con in più la coppia Felton-Gerald Wallace che vorrà dimostrare qualcosa. Già ci sarebbe anche Greg Oden….

8) Minnesota Timberwolves: si lo sappiamo, in tanti storceranno il naso ma a pensarci bene i Twolves hanno talento, freschezza fisica e qualità per poter arrivare ai playoff.  Intanto hanno il miglior lungo della lega, Kevin Love, intorno a cui è stata costruita una squadra solida e di talento, l’arrivo dal draft della scelta numero 2 Derrick Williams ne è la perfetta sintesi. A potenziare il reparto dei lunghi è stato preso anche il veterano Miller. Ed un altro ottimo acquisto è stato JJ Barea ad integrare un reparto guardie dove desterà grande curiosità l’arrivo nell’NBA di Ricky Rubio. E se Beasley dovesse decidere di mostrare, finalmente, tutto il suo talento…..

Ad Ovest, come ogni volta è un terno al lotto capire quali squadre finiranno nelle prime otto, quali potranno lottare per farlo e quali rimarranno nell’ombra, specie quest’anno che è venuta a mancare anche la “certezza” Clippers. In lotta per i play off potrebbero esserci i Denver Nuggets dove Danilo Gallinari avrà decisamente addosso il peso dell’attacco, che però sono un incognita anche in attesa del rientro, che dovrebbe avvenire a marzo, dei giocatori emigrati in Cina. Certo la conferma di Nenè e l’arrivo del duo Fernandez-Brewer garantisce dinamismo e velocità.
Mai sottovalutare i Phoenix Suns, almeno fino a quando nel roster sarà presente Steve Nash, e la loro miglior mossa è stata liberarsi di Vince Carter. Destano curiosità i New Orleans Hornets, per tutti usciti con le ossa rotte per le perdite di Chris Paul e David West, ma un trio di lunghi come Kaman, Okafor e Landry ce li hanno in pochi nella lega. Certo il nostro Marco Belinelli probabilmente dovrà lottare un po di più per trovare spazi visto l’arrivo della talentuosa guardia Eric Gordon, ma staremo a vedere dove riusciranno ad arrivare. Per gli Utah Jazz e gli Houston Rockets dovrebbe essere una stagione interlocutoria.
I Jazz sono in fase di ringiovanimento, quest’anno si affideranno alle giocate di Devin Harris, uno dei più sottovalutati della lega, e sperano nella crescita di Derrick Favors. Se poi Josh Howard e Memo Okur decidessero di giocare ai loro livelli qualcosa di buono potrebbe anche uscirne. I Rockets, per poter dire la loro e competere per i playoff, dovrebbero trovare un centro degno di nota, l’aver perso in rapida successione Yao Ming, Landry e Chuck Hayes ha lasciato un buco che Scola da solo non può colmare, visto che di Thabeet se ne sono perse le tracce.
I Golden State Warriors li liquidiamo così: hanno firmato Kwame Brown per 7 milioni di dollari e, non contenti, hanno preso pure Mikki Moore, sì, quello del serpente. Peccato per Marc Jackson che con Curry e Ellis ha una coppia di guardie davvero fenomenali.

La sorpresa
Quest’anno andiamo con i Sacramento Kings, come gli Wolves hanno freschezza e talento da vendere e un leader assoluto come Tyreke Evans, se tornerà ai livelli di due stagioni orsono e gli infortuni lo lasceranno in pace. Ottimi anche i movimenti di mercato, tra cui segnaliamo l’atletismo e i punti nelle mani di Travis Outlaw. Ed attenzione alla loro prima scelta Jimmer Fredette, tiratore di una purezza stilistica come non se ne vedevano da tempo.

Doc. Abbati

Il diversamente giovane del gruppo, appassionato di motociclismo e, soprattutto, dello sport made in USA , fan dei Lakers, dei Raiders e dei Mets rigorosamente in quest’ordine, seguo il basket NBA fin dagli anni 70 Nickname: Doc.Abbati