Wade killer a CHA, San Antonio asfalta i Clips

D-Wade segna il canestro decisivo, Spurs +25 a Paul & Co, bene i Thunder, cade New York a Golden State.

 

 

 

Toronto Raptors – Indiana Pacers 85-90
TOR: Bargnani 21, Johnson 2 (10 rimb), DeRozan 22
IND: Granger 21, West 14, Hibbert 12 (10 rimb), George 18, Collision 10 (12 rimb)

Italian Job: Bargnani 21 pt (8/14 1/3 2/5) 4 rimb (1 off) 5 ass, 1 rec. 1 persa.

Non riescono a centrare il successo casalingo i Raptors, che trascinanti da un ispiratissimo Bargnani, si sono dovuti arrendere ai Pacers di Granger & Co. che hanno tenuto la situazione sotto controllo per buona parte della partita. L’unico vero brivido è arrivato a 1’35” dalla fine grazie ad Andrea Bargnani che con un gioco da tre porta a -2 Toronto. Un preciso Granger però subito dopo, gongela la partita con una tripla.

Charlotte Bobcast – Miami Heat 95-96
CHA: White 8 (11 rimb), Diaw 16 (16 rimb), Henderson 21, Augustin 20
MIA: James 35, Bosh 25, Wade, Chalmers 15, Walker 14

Continua indenne l’inizio di stagione degli Heat, che questa volta hanno dovuto sudare le cosiddette 7 camice per avere la meglio dei Charlotte Bobcast. Il trio Augustin, Henderson, Diaw (57 punti in tre) avanti addirittura di 16 a metà secondo quarto, e di 15 a fine primo tempo, ha dovuto fare i conti con il duo James-Wade (60 punti in due) che a fine terzo periodo aveva riportato i giochi in parità. L’ultimo quarto è un thriller. Inizialmente gli Heat vanno avanti di 4 a 55” e 39” dalla fine. Poi i Bobcast sono prepotentemente rientrati grazie ai liberi di Magette e alla tripla di Handersen. Ma l’esperienza di Wade nei momenti importanti, ha consentito a Miami di portare a casa la vittoria, grazie ad un jumper a 2” dalla fine.

Il Game-Winner di Wade
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Atlanta Hawks – Washington Wizards 101-83
ATL: Williams 17, Smith 15 (10 rimb), Horford 11 (10 rimb), Johnson 18, Teague 11, McGrady 11
WAS: Lewis 13, McGee 15 (12 rimb), Wall 20, Young 21

Nessun problema per i padroni di casa degli Hawks, alla quale è bastato appena un buon primo tempo per a superare i disastrosi Wizard di John Wall, che hanno offerto, offensivamente parlando una prova offensiva abbastanza scarna con appena il 39% di tiri realizzati dal campo.

Detroit Pistons – Cleveland Cavaliers 89-109
DET: Prince 10, Monroe 10, Gordon 25, Stuckey 11, Knight 23
CLE: Jamison 15, Varejao 10, Irving 14, Sessions 16, Thompson 10, Samuels 17

Passano un po’ a sorpresa a Detroit, i Cavaliers di Jamison e Irving che già sul +11 a fine primo tempo, hanno poi controllato il resto della partita grazie ad un ottima prova corale e ad un buon contributo in termini di punti, dalla panchina (ben 56). Inutile l’ottima prestazione di Gordon e Knight dall’altra parte.

Memphis Grizzlies – Oklahoma City Thunder 95-98
MEM: Gay 19 (12 rimb), Randolph 24 (12 rimb), Gasol 16 (12 rimb), Pargo 15
OKC: Durant 32, Perkins 10, Harden 20

Kevin Durant, dominatore totale dell’incontro, è riuscito a portare i suoi Thunder ad un’importante vittoria ai danni dei Grizzlies, che perdono anche la seconda partita stagionale. Essenziale è stato per Oklhaoma il break di 11-1 avvenuto nei primi 6′ dell’ultimo quarto, inutile poi la rimonta armata da Randolph che riesce a portare la propria squadra a -1, prima della chiusura definitiva per mano di Durant e di due liberi.

New Horleans Hornets – Boston Celtics 97-78
NOH: Landry 20 (11 rimb), Okafor 13, Belinelli 13, Jack 21, Kaman 12
BOS: Allen 15, Rondo 13, Dooling 10, Bass 10

Italian Job: Belinelli 13 pt (1/2 3/4 2/3) 6 rimb (2 off), 3 rec, 2 perse, 1 stop.

Ancora una sconfitta per i Celtics, questa volta surclassati dai nuovi Hornets, che senza Paul stanno comunque iniziando a ingranare grazie ad un ottimo Landry (20 pt e 11 rimb oggi) e alle solite riconferme: Okafor, Belinelli. Di positivo per Boston oggi, solo la partenza; dopo il 9-2 iniziale infatti, non c’è stata storia, gli Hornets hanno prima chiuso il primo tempo sul +11 per poi raggiungere il +16 e infine il +19 conclusivo.

San Antonio Spurs – Los Angeles Clippers 115-90
SAS: Jefferson 19, Duncan 10, Blair 20, Ginobili 24, Parker 14, Anderson 12
LAC: Butler 12, Griffin 28, Billups 11, Paul 10, Williams 12

Ottima vittoria degli speroni di Greg Popovich che grazie ad un terzo periodo totalmente dominato, una fantastica prestazione del quintetto base, guidato Ginobili (24 pt, 3 rimb e 6 ass), e dall’intero secondo quintetto, che ha avuto la possibilità di esprimersi per tutta la durata dell’ultimo periodo, hanno abbissato i Clippers di un ottimo Griffin e di uno spento Paul, che ha tirato con appena il 30% dal campo.

Denver Nuggets – Utah Jazz 117-100
DEN: Gallinari 11, Nene 25, Afflalo 10, Lawson 15, Harrington 18, Ferndandez 11
UTA: Hayward 10, Favors 19 (10 rimb), Harris 10, Millsap 13, Miles 13, Burks 15

Italian Job: Gallinari 11 pt (3/5 1/2 1/2) 5 rimb (1 off), 2 ass, 3 rec. 3 perse, 1 stop.

È bastato il secondo quarto ai Nuggets di Nene e Gallinari per farsi beffe dei Jazz, alla seconda sconfitta stagionale. Raggiunto il +19 alla fine dei primi 24′, poco hanno potuto gli ospiti, degna di nota solo la prestazione di Favors, a segno con 19 punti e 10 rimbalzi.

Phoneix Suns – Philadelphia 76ers 83-103
PHX: Hill 14, Warrick 14, Price 16
PHI: Iguodala 15, Hawes 9 (11 rimb), Meeks 12, Holiday 15, Young 15, Williams 13, Turner 12

I Sixers colgono la loro prima vittoria e lo fanno dominando i Suns a casa loro; Sixers che comandano si dalla palla a due portandosi costantemente sul +11/+12, la mazzata decisiva arriva nel 3° quarto i gli ospiti piazzano un break micidiale di 19-0 ad inizio frazione volando sul +33 (34-67). Per i Suns male Nash con 2/11 dal campo, Philly manda ben 6 uomini in doppia-cifra

Golden State Warriors – New York Knicks 92-78
GSW: Lee 13, Ellis 22, Smith 11, Rush 19
NYK: Anthony 13, Stoudemire 16 (10 rimb), Fields 14, Walker 14

Dopo i Bulls, anche i Knicks cadono a casa dei Warriors (privi di Curry) ma ci mettono molto del loro; Anthony e Stoudemire hanno combinato un totale di 8/27 dal campo e NY 4/21 da 3, malgrado queste percentuali gli ospiti entrano in parità (64-64) ad inizio 4° periodo. Prprio nei primi 4′ si decide la gara con Golden State che firma un parziale di 12-4 per il +8 (76-68) con Monta Ellis protagonista, svantaggio che New York non riuscirà più a ricucire.