Miami Heat-Los Angeles Lakers 98-87

A Miami basta un super 2° quarto e un super James per abbattere dei Lakers e un Bryant mai in partita, senza Wade 5-0!

 

 

 

Miami Heat – Los Angeles Lakers 98-87
(25-20; 52-37; 77-56)

Heat: James 31, Bosh 15, Anthony 7, Chalmers 10, Haslem 8, Cole 4, Curry 6, Miller 3, Jones 3, Harris ne, Howard ne, Pittman ne.
All. Spoelstra

Lakers: Barnes 3, Gasol 26, Bynum 15 (12 rimb), Bryant 24, Fisher 2, McRoberts, Morris, World Peace 7, Murphy 8, Kapono 2, Goudelock, Ebanks ne, Walton ne
All. Brown

Top performance:
Rimbalzi: Bynum 12 (1 off , LAL)
Assist: James 8 (MIA)
Recuperi: James 4 (MIA)
Palle perse: James 3 (MIA)
Stoppate: James 3 (MIA)

MVP: LeBron James (MIA) 31 punti (10/24, 2/3, 5/7), 8 rimbalzi (3 off), 8 assist, 4 recuperi, 3 perse, 3 stoppate

I Tempo

A differenza col col match contro gli Spurs, Miami non va sotto pesantemente ad inizio partita ma anzi, alla prima sirena guida di 5 sul 25-20, il tutto con una pallacanestro collettiva gestita molto bene da LBJ che gioca per la squadra (4 assist) e si prende le iniziative giuste. D’altro canto però in difesa Bosh soffre non poco Pau Gasol (reo di 8 dei primi 10 punti Lakers) e anche nella metà campo offensiva il catalano oscura il #1 Spoelstra.

A 3’ dalla prima sirena il primo allungo casalingo con Josh McRoberts che va giù pesante su James facendo innervosire il #6 e prendendosi un tecnico, 2/2 di LeBron e +8 Miami (18-10).
Bryant (1/6 nel primo quarto) si sveglia nel finale di frazione e con 4 punti consecutivi tiene i suoi a contatto sul -3 prima del jumper sulla sirena di James.

Da sottolineare l’esordio stagionale di Eddy Curry nelle file di Miami condito pure da 2 punti!

Nella seconda frazione, iniziata senza James e Bryant, le squadre fanno molta fatica a trovare la via del canestro, specie i Lakers che monopolizzano i loro attacchi cercando costantemente Bynum, senza però ricavarne nulla (1/5).
Per Miami invece Mike Miller non ha perso la mano calda da 3, la sua tripla e il jumper i Cole registrano il +13 (35-22) a metà frazione.
Anche col ritorno in campo di un Bryant dormiente (Solo 2 tiri presi nella frazione) i giallo-viola non riescono a vivacizzarsi in attacco se con con azioni individuali e comunque sempre firmate Andrew Bynum (8 punti), dall’altra parte Miami è un’orchestra diretta magistralmente dal “Choosen One”: tripla e assist no-look per la bomba di Shane Battier che segnano il +17 (52-35) Miami a 30” dall’intervallo lungo.

I Numeri all’intervallo

– Miami conferma l’ottimo feeling da tre punti chiudendo all’intervallo con 8/12 (67%), contro il 2/10 ospite.
– LeBron James e Pau Gasol top-scorer delle rispettive squadre con 13 punti.
– Per Kobe Bryant solo 6 punti con 1/8 dal campo.

II Tempo

Nel terzo quarto la musica non cambia per L.A, malgrado un Kobe più determinato ma sempre falloso (3/12) e un Gasol martellante, gli Heat mantengono sempre un considerevole vantaggio (+16 a 4’31”) grazie alle giocate di un Bosh ritrovato e di un superbo LeBron che segna 9 punti (22), abusa di Barnes in post basso e gli rifila pure una chase-down!

Negli ultimi 2’ Los Angeles alza bandiera bianca dopo il canestro del +21 (75-54) realizzato da Udonis Haslem che di fatto gela la partita.

Nel quarto periodo i giocatori di Miami aggiusteranno le loro statistiche e alcuni si metteranno in mostra come Eddy Curry, che chiuderà con 6 punti!

Miami centra la seconda vittoria consecutiva legata a sua volta alla seconda grande prestazione di LeBron James in versione “King”, tra l’altro senza Dwyane Wade il record dice 5-0!
Per i Lakers match da dimenticare specialmente per il tiro da 3, 7&20 complessivo e per il “Black Mamba” che chiude a referto con 24 punti (8/21 dal campo).

F.M.B

Una vita passata nello sport specialmente nel mondo della pallacanestro, praticamente appassionato di tutti gli sport con una predilezione per quelli Made In USA. Non ho una squadra NBA preferita, tendo a simpatizzare quelli snobbati/odiati dalla comunità o i casi patologici, in NFL invece vi basti sapere TB12. Nickname: F.M.B

  • gionni

    chosen one?! king?! soprannomi che si è dato da solo senza nessun motivo sensato..nelle partite che contanto sul serio, scompare dal campo..per non parlare dei tiri per vincere la partita, che infatti se li prende sempre wade se la vogliono portare a casa..

  • Mattia Beltrame

    KB non ha mai attaccato veramente, penso gli fossero date indicazioni sul non prendersi troppi tiri per vedere a che livello fosse l’attaco gialloviola. Che è ad un livello assai basso, ahimè, col secondo quintetto soprattutto