Gay e Memphis che cuore! Duncan sulla sirena

Grande prestazione di Rudy Gay e  dei suoi contro i Warriors, Duncan gela gli Hornets, Boston umilia i Magic, bene i Thunder e i 76ers.

 

 

 

Philadelphia 76ers – Washington Wizards 103-83
PHI: Brand 17, Iguodala 7 (11 ass), Meeks 15, Holiday 17, Williams 14, Young 14, Allen 10
WAS: Lewis 11, Blatche 13, Young 10, Crawford 17, Wall 13

Comoda vittoria per i Sixers contro i Wizards, agli uomini di coach Collins è servito solo un super primo quarto per archiviare il match; a metà della prima frazione Jody Meeks mette a segno due triple consecutive che danno vita ad un break di 15-0 per il 26-10 a 2’45” dalla sirena, il quarto si chiuderà sul 33-14 con Philly che non faticherà a gestire il vantaggio.

Boston Celtics – Orlando Magic 87-56
BOS: Pierce 19, Garnett 14 (10 rimb), Bass 19
ORL: Howard 18 (14 rimb), Davis 6 (11 rimb)

Senza Rajon Rondo e Ray Allen i Boston Celtics umiliano sonoramente gli Orlando Magic, mai scesi in campo; Boston sempre al comando in doppia-cifra, a 5’49” del terzo quarto arriva il parziale che stronca gli avversari, 8-0 e +21 (62-41). Nell ‘ultimo quarto i Magic non scenderanno in campo chiudendo il match con il 26% dal campo (16/65 con 4/16 da 3) e con solo 12 assist contro i 21 dei padroni di casa.

Chicago Bulls – New Jersey Nets 110-95
CHI: Brewer 11, Boozer 14, Noah 16 (10 rimb), Hamilton 22 (10 ass), Rose 22, Asik 10
NJN: Morrow 15, Williams 16 (10 ass), Farmar 22

Torna Derrick Rose e con Rip Hamilton combina 44 punti per la vittoria dei Buls sui Nets; anche in questo caso la svolta dell’incontro è arrivata nei primi 12′ di gioco quando Rose e Ronnie Brewer hanno piazzato un break di 5-0 per il+14 (25-11) a 2’49” dalla prima sirena. Per il resto del match Chicago manterrà il vantaggio senza mai perdere la doppia-cifra, ottima prestazione di Hamilton che ha tirato 10/16 dal campo distribuendo ben 11 assist.

Milwaukee Bucks – Atlanta Hawks 92-97
MIL: Jennings 21 (11 ass), Bogut 6 (12 rimb), Gooden 13, Dunleavy 17, Ilyasova 10 (11 rimb)
ATL: Smith 19 (13 rimb), Pachulia 9 (14 rimb), Johnson 28, Teague 15

Bella vittoria esterna dei falchi nel gelo di Milwaukee con un grande Joe Johnson (28 punti); proprio J.J. ha dato sfoggio al suo talento a 3’20” dalla fine del match segnando 9 punti consecutivi portando Atlanta da -4 (83-89) a +3 (85-88) a 1’17” dalla sirena finale. A decidere il match è stato però Josh Smith, sua la tripla del 88-91 dopo che Gooden aveva pareggiato in precedenza, nel finale Smith e Johnson non tremeranno dalla lunetta (6/6) per la ”W” Hawks.

New Orleans Hornets – San Antonio Spurs 102-104
NOH: Ariza 18, Okafor 10, Belinelli 12, Jack 26, Landry 18
SAS: Jefferson 14, Duncan 28, Parker 20 (17 ass), Splitter 12, Neal 10

Italian Job: Belinelli 12 pt (3/4, 2/2 da 3), 1 rimb, 3 perse

Si allunga a 8 la striscia di sconfitte consecutive per i New Orleans Hornets, ma stavolta hanno dovuto cedere nel finale al cospetto del miglior Tim Duncan della stagione (28 punti con 11/19 dal campo); a 1’16” dalla fine gli Spurs sono sul +4 (98-102), Jack accorcia sul -2 e Okafr stoppa Slitter mentre stava schiacciando, successivamente gli Hornets troveranno il pareggio dopo 3 tentativi con Landry, 102 pari a 5″ dal termine. Qui sale in cattedra Duncan, suo il gancio che a 1″ fissa il risultato finale sul 102-104 San Antonio, vano il tentativo di tripla di Landry sulla sirena.

Duncan saves the day
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Oklahoma City Thunder – Detroit Pistons 99-79
OKC: Durant 20, Ibaka 6 (10 rim) Westbrook 24, Harden 24
DET: Monroe 12, Stuckey 12, Knight 13, Jerebko 11

Il trio delle meraviglie di coach Brooks mette a referto 68 punti (su 99 di squadra) e coglie una facile vittorie contro i Pistons del rookie Bradon Knight; Oklahoma parte subito a fuoco toccando il +12 a metà del primo quarto (20-8) e chiudendo quest’ultimo sul +17 (29-12), il colpo di grazia a riva a 7’20” dall’intervallo con un 9-0 che sigla il +30 (51-21). I Thunder hanno demolito nel pitturato gli avversari, 15-1 nel 1° e 14-2 nel 2° quarto i punti realizzati in area.

Minnesota Timberwolves – Houston Rockets 92-107
MIN: Williams 11, Love 39 (12 rimb), Ridnour 17, Rubio 6 (12 ass)
HOU: Scola 15, Dalembert 4 (15 rimb), Martin 31, Lowry 16 (10 rimb, 10 ass), Patterson 13, Dragic 14

Kevin Love chiude con 39 punti e 12 rimbalzi ma non sono bastati contro i 31 di Kevin Martin e la tripla-doppia di Kyle Lowry, vittoria Houston a Minnesota; T-Wolves che rimontano nel terzo quarto da -12 a +5 (70-65) a 2’11” dal termine della frazione, poi però cala il buoi. Con l’entrata in campo di Goran Dragic i texani cambiano marcia e firmano un pesantissimo parziale di 19-1 che li porta sul +13 (71-84) dopo 2′ di quarto periodo. Nel break si registrano ben 7 punti dell’ex Suns.

Dallas Mavericks – Phoenix Suns 93-87
DAL: Marion 29, Odom 11, Haywood 10, Mahinmi 17, Terry 12
PHX: Hill 19, Morris 7 (11 rimb), Gortat 19 (17 rimb), Nash 8 812 ass), Brown 14

Senza Dirk Nowitzki i Dallas Mavericks trovano in Shawn Marion il trascinatore offensivo della squadra e superano i Suns; Phoenix insegue pur sempre a contatto ma, dopo 3′ dell’ultima frazione, Dallas prima scappa sul +10 con 4 punti di Mahinmi (84-74) poi sul +14 (88-74) dopo l’espulsione di Sebastian Telfair (flagrant su Beaobois), il tutto in soli 3′.

Portland Trail Blazers – Sacramento Kings 101-89
POR: Wallace 20, Aldridge 13 (16 rimb), Matthews 14, Felton 11, Crawford 26
SAC: Greene 12, Cousins 18 (13 rimb), Fredette 13, Garcia 12, Thomas 11

Bene anche i Blazers di LaMarcus Aldridge ma soprattutto di “The Difference” Jamal Crawford (26 punti in 31′) contro gli scapestrati Kings; tanto per cambiare Sacramento sta in partita per un quarto e mezzo, poi i singoli (Tyreke Evans su tutti) iniziano a sparare a salve e perdono il match, da-2 (33-31) a -20 (53-23) in 6′ del 2° quarto.

Golden State Warriors – Memphis Grizzlies 90-91
GSW: Lee 13 (12 rimb), Ellis 20, Curry 18, Rush 10
MEM: Gay 23, Gasol 15 (11 rimb), Conley 20, Mayo 11

Vittoria in rimonta e tirata dei Grizzlies ad Oakland che però vale la 7ima consecutiva con ancora Rudy Gay mattatore del match; sembrava un match già scritto quando, a 3’23” dalla fine del terzo quarto, i padroni di casa conducevano di 20 lunghezze (63-43), vantaggio che era sceso a 17 a 7′ dal termine dalla gara, poi il blackout! A 2’06” i Grizzlies trovano il break del sorpasso con Mike Conley autore di 4 dei 6 punti che danno il +1 (85-86) a 1’23”. Warriors in crisi totale e Rudy Gay gela il match con altri 4 punti consecutivi.

F.M.B

Una vita passata nello sport specialmente nel mondo della pallacanestro, praticamente appassionato di tutti gli sport con una predilezione per quelli Made In USA. Non ho una squadra NBA preferita, tendo a simpatizzare quelli snobbati/odiati dalla comunità o i casi patologici, in NFL invece vi basti sapere TB12. Nickname: F.M.B