Due parole con…John Calipari

In esclusiva per NBA-Evolution il coach di Kentucky ci ha concesso un’intervista parlando dei suoi gioielli e delle ambizioni dei Wildcats.

 

 

 

 

1) Può dirmi qualcosa su Michael Kidd-Gilchrist, per molte persone è uno dei migliori freshman attualmente in NCAA

– Michael è un giocatore vincente e ogni allenatore vuole allenare giocatori vincenti. Ragazzi nella squadra possono tirare meglio, altri dribblare meglio, ma sono giocatori come lui che ti fanno vincere le partite. In campo ha una mentalità da combattente, ogni rimbalzo o palla vagante lui li vuole andare a prendere. Tutto questo non si può insegnare

2) E su Archie Goodwin?

Archie è una combo-guard che con la palla in mano può davvero fare la differenza. Amo il suo atletismo, è un giocatore simile a Tyreke Evans ma alla stessa età puo giocare meglio di quanto ha fatto Tyreke.

3) Anthony Davis è arrivato quest’anno ma andrà via il prossimo Draft. Questo ha influenzato il vostro programma di reclutamento? Ha gia qualcuno in grado di prendere la sua posizione?

È un po’ come Marcus Camby, che ho allenato a UMass. Cancella tutti i nostri errori difensivi. La cosa migliore di Anthony è che non si impunta nel voler fare tutto lui, lascia a noi il compito di sfruttare al massimo i suoi punti di forza non snaturando il suo gioco. Ora si sta iniziando a vedere il suo vero potenziale, sta tirando con maggiore fiducia grazie ai tiri che fa in allenamento. Le squadre avversarie lo marcano stretto e questo gli sta facendo sbagliare dei tiri facili. Per quanto riguarda la nostra recruiting class per il prossimo anno sono entusiasta, ma so che non sar facile trovare uno come Anthony che sta per essere scelto come 1° scelta al prossimo Draft

4) L’inizio di questa stagione è uno dei migliori della storia Wildcats, qual è il segreto di tutto questo?

 È quello che dico sempre io: uno, avere giocatori molto buoni, due, avere giocatori molto buoni, tre, avere giocatori molto buoni. Abbiamo ancora molta strada da fare, dobbiamo lavorare duro, i ragazzi lo stanno facendo e questo piace. Se volgliamo diventare una squadra speciale dobbiamo lavorare altrimenti saremo un’altra squadra che a Marzo dovrà sopravvivere.

5) Quali squadre vorrebbe affrontare al prossime Final4?

– Mi limiterò a essere felice se ci arriviamo. Non avremo problemi a sfidare chiunque, ovunque e in qualsiasi momento.

Intervista realizzata da Stefano Bei

S.Bei

Sono di Rieti e ho una passione viscerale per il college basketball. Il mio giocatore preferito è Doug McDermott, non seguo particolarmente le vicende dei top team ma mi piace scovare giocatori promettenti nelle cosidette Mid-Major perchè a trovare il fenomeno a Kentucky, Duke o Louisville sono capaci tutti…il bello è trovarli dove non guarda nessuno! Nickname: Ste

  • carter

    fantastico coach …forz UK