James e Wade stendono NY, Durant dice 37!

Wade torna in campo e si sbarazza dei Knicks, season-high per Durant, vittorie per Boston, Denver e Dallas. Hawks al supplementare.

 

 

 

 

Philadelphia 76ers – Charlotte Bobcats 89-72
PHI: Meeks 14, Holiday 15, Williams 17, Young 10
CHA: Diaw 10, Walker 14, Carroll 11, Brown 11

Davanti a Will Smith (il ‘Fresh Prince’ è nativo di Philadelphia e co-proprietario del club da ottobre)) degli ottimi Sixers infliggono la diciassettesima sconfitta ai Bobcats del solo Kemba Walker. Con la prima frazione chiusa sul 59-37 (Holiday e Williams ne mettono 25) ai padroni di casa non è restato che gestire agevolmente la gara nella seconda frazione dando spazio alle riserve (Nocioni, Turner e Young su tutti).

Boston Celtics – Indiana Pacers 94-87
BOS: Pierce 28 (10 rimb), Bass 12, Garnett 13, Pietrus 13, Wilcox 14
IND: Granger 21, West 14, Hibbert 11, George 16

I Pacers non riescono a ripetere l’impresa di inizio gennaio (si imposero al Garden per 87-74) e questa volta devono inchinarsi ai Celtics, privi di Allen e Rondo, ma guidati da un grande P-Square (28 punti e 10 rimbalzi).
Primo distacco significativo a 5’ dall’intervallo lungo quando Pierce da il +10 ai verdi (34-24) che andranno poi al riposo sul +8 (42-34). Nel secondo tempo i Celtics tentano la fuga ma Granger e West tengono attaccata Indiana con le unghie e con i denti fino a che a 3’ dalla sirena (90-80 Boston) 5 tiri da tre sbagliati da Indiana in 2’ daranno la vittoria ai padroni di casa.

Detroit Pistons – Atlanta Hawks 101-107 OT
DET: Monroe 22 (11 rimb), Stuckey 14, Knight 20, Jerebko 12, Daye 12, Maxiell 19
ATL: Williams 22., Smith 19 (11 rimb), Pachulia 16, Johnson 30,

C’è volute un supplementare agli Hawks di un superbo ‘IsoJoe’ Johnson (30) per avere la meglio sui Pistons al Palace of Auburn Hills. All’intervallo Detroit è avanti di nove lunghezze (46-35) ma i georgiani si fanno sotto e arrivano al -6 a 1’47” dalla fine (85-79) dove 8 punti consecutivi targati Williams-Johnson (sua la palla rubata a Stuckey e la bomba sulla sirena per l’overtime) porteranno il match all’overtime dove 8 punti consecutivi targati Pachulia-Smith-Williams chiuderanno i conti in favore dei falchi.

Cleveland Cavaliers – New Jersey Nets 96-99
CLE: Jamison 20, Irving 32, Sessions 11
NJN: Humphries 18 (11), Morrow 22, Williams 27 (10 ass), Farmar 11

Un grande Deron Williams (27+10 ass) trascina I Nets alla seconda vittoria consecutiva per la prima volta in stagione. Ospiti che con cinque triple consecutive si portano sul +16 nel terzo periodo ma un grande Irving (season high con 32 punti, di cui 20 nell’ultimo periodo) riporta in gara Cleveland fino al -4 a 16” dalla fine dove però i successivi tiri liberi di Morrow chiuderanno il match. Vana la tripla sulla sirena sempre dello scatenato rookie prodotto della Duke University.

Miami Heat – New York Knicks 99-89
MIA: James 31, Bosh 13, Wade 28
NYK: Fields 14, Stoudemire 12, Chandler 9 (12 rimb), Douglas 16, Walker 21

In casa del trio Bosh-James-Wade (72 punti) I Knicks privy di Anthony incappano nella loro dodicesima sconfitta stagionale. Partita equilibrata nei primi tre periodi dove da una parte James e Wade e dall’altra Walker e Fields si rispondono colpo su colpo. A 6’ dalla sirena, sul 75-76 Miami un parziale di 12-4 targato ‘Three King’ darà la terza vittoria consecutiva agli Heat.

Chicago Bulls – Milwaukee Bucks 107-100
CHI: Boozer 20 (13), Noah 15 (16), Rose 34, Watson 13
MIL: Gooden 23 (15), Jennings 25, Jackson 10

Allo United Center di Chicago, I Bulls guidati da un immense D-Rose (34) portano a casa non senza fatica la loro diciassettesima vittoria stagionale. Infatti i Bucks hanno venduto cara la pelle andando all’intervallo lungo sul -1 (51-50) guidati da jennings e Gooden. Nel secondo periodo però la classe dell’Mvp, insieme alla serata positiva di Boozer e Noah (35 punti in due) sia sotto canestro che a rimbalzo porteranno la gara nelle mani di Chicago.

New Orleans Hornets – Orlando Magic 93-67
NOH: Smith 14, Belinelli 15, Jack 11, Landry 17
ORL: Howard 28 (16 rimb)

Italian Job: Belinelli 15 pt (1/5, 4/7,1/3), 2 rimb, 1 persa

Dei disastrosi Magic (Howard predica solo nel deserto) non vanno mai oltre I 20 punti a quarto e ne prendono 26 dagli Hornets di Belinelli che interrompono una striscia di nove sconfitte consecutive. La compagine della Florida tira con il 39% dal campo e il 28% da tre punti (6/21) e per i padroni di casa è facile portare a casa una preziosissima vittoria.

Houston Rockets – Washington Wizards 103-76
HOU: Scola 19, Dalembert 11, Hill 10, Budinger 21
WAS: McGee 9 (11), Young 15, Wall 17

Sedicesima sconfitta stagionale al Toyota center di Houston per I Wizard ai quail non bastano I 32 punti del duo Young-Wall per avere la meglio sui texani. Budinger segna 21 punti (season high) e Scola lo segue realizzandone 19. Partita che prenderà il largo per i Rockets nel secondo tempo quando un parziale di 21-7 nel terzo periodo darà il via a quello che sarà un +27.

Minnesota Timberwolves – San Antonio Spurs 87-79
MIN: Love 18 (16), Pekovic 14 (10), Rubio 18 (10 ass), Williams 12
SAS: Jefferson 10, Parker 20, Splitter 12, Bonner 13

I Wolves non battevano gli Spurs due volte nella stessa stagione dal 2000. Ci sono voluti i punti e i rimbalzi di Kevin Love e gli assist di Rubio per sconfiggere degli Spurs sempre più opachi lontano da casa (2 vittorie contro 7 sconfitte). A 3’ dalla fine Neal da il +2 ai texani (79-77) ma poi un blackout generale della squadra di Popovich regalerà un parziale di 10-0 e la conseguente vittoria a Minnesota (la nona stagionale).

Dallas Mavericks – Utah Jazz 116-101
DAL: Marion 16, Odom 19, Haywood 12 (12), Beaubois 22, Terry 18
UTA: Millsap 20, Jefferson 19, Harris 10, Kanter 12

All’American Airlines Center di Dallas i Mavericks privi della loro stella tedesca Dirk Nowitzki vincono contro i Jazz dei soli Millsap e Jefferson (39). Match che si decide nel terzo periodo dove la tripla si Jason Terry (18) regala il 77-63 ai texani che successivamente controlleranno la gara e con la tripla di Odom a 5’ dalla fine (105-89) chiuderanno definitivamente i conti.

Denver Nuggets – Toronto Raptors 96-81
DEN: Gallinari 21, Nene 20, Miller 13, Fernandez 23
TOR: Johnson 16, Bayless 18, Barbosa 19

Italian job: Gallinari 21 pt (5/8, 2/10, 5/7), 7 rimb, 1 stop  / Bargnani DNP

Partita decisa già nel primo tempo al Pepsi Center di Denver. Con Nene e Mozgov sulla sirena dell’intervallo lungo il tabellone recita +22 Nuggets (54-32). Bene Gallinari che mette a segno 21 punti mentre i Raptors soffrono ancora la mancanza del ‘Mago’ Bargnani e incassano la loro quattordicesima sconfitta.

Portland Trail Blazers – Phoenix Suns 109-71
POR: Wallace 17, Aldridge 23, Matthews 16, Batum 14
PHX: Hill 12, Telfair 10

Va inscena la Caporetto di Phoenix in quel di Portland dove i soli dell’Arizona perdono per mano dei padroni di casa per 38 lunghezze di scarto. Dopo un primo quarto equilibrato (24-21 Poenix) la gara viene sostanzialmente decisa nei due quarti centrali dove gli ospiti segnano la miseria di 21 punti in 24 minuti, mentre Aldridge & co. Ne metteranno a segno 57, segnando il match che andrà avanti senza troppi patemi fino alla fine.

Golden State Warriors – Oklahoma City Thunder107-120
GSW: Wright 23, Lee 19, Ellis 13, Curry 15Thompson 14
OKC: Durant 37 (14 rimb), Ibaka 20 (12), Westbrook 28 (12 ass), Harden 19

Kevin Durant mette a segno il suo season high (37+14 rimb) nella vittoria dei Thunder in quel di Auckland. Partita che si decide sotto canestro dove Oklahoma mette recupera ben 19 rimablzi offensivi che sn valsi ben 19 secondi tentativi al tiro, decisivi nella sorte finale del match, vista la serata no di Ellis (5/17) e Curry (6/16).

N.S

N.S

Sangue Romagnolo ma cresciuto 19 anni a Como, si innamora della palla a spicchi nell’ormai preistorico 2001 (militando in squadra con FMB), al Pianella di Cantù per il derby contro i cugini varesotti. Tifoso Lakers, Packers e del Cesena calcio, venera Jason Williams, le IPA fortemente luppolate e la jersey viola dei Raptors di Damon Stoudamire. Nickname: N.S