Paul gela i Sixers, Lin 38 Vs Kobe, ok Nowitzki

I Clips passano a Phila sulla sirena, NY trascinata ancora da Lin, bene Chicago, Dallas e Memphis. Atlanta ok all’OT.

 

 

 

Toronto Raptors – Boston Celtics 86-74
TOR: J.Johnson 14, A. Johnson 12 (12 rimb), DeRozan 21, Calderon 17
BOS: Pierce 12, Garnett 17, Bass 10, Pietrus 11

Italian Job: Bargnani DNP

Seconda sconfitta consecutive per Boston che cade all’Air Canada Center per mano dei Raptors guidati da un grande DeRozan. Bandiera bianca alzata dagli uomini di coach Rivers a un quarto dalla fine quando il tabellone recita +16 per Toronto (47-63). Male Rondo con 2/10 dal campo e soli 6 punti in 41 minuti dal campo.

Philadelphia 76ers – Los Angeles Clippers 77-78
PHI: Iguodala 12, Brand 12, Meeks 10, Young 10
LAC: Griffin 16 (11 rimb), Foye 10, Paul 24, Williams 14, Fadeaway 24

Dei grandi Clips infliggono ai 76ers la loro quarta sconfitta interna e si consolidano in testa alla Pacific Division. Partita tirata e sempre in equilibrio e a 1.41 dalla fine il risultato è di 74 pari. 4 punti di Fadeaway porteranno avanti gli ospiti e l’1 /2 ai liberi di Holiday non permetterà il raggiungimento dell’OT.

Paul zittisce Philly
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Washington Wizards – Miami Heat 89-106
WAS: Booker 13 (15 rimb), McGee 24 (13 rimb), Young 22, Wall 15
MIA: James 18, Bosh 24 (11 rimb), Wade 26, Battier 15

Wade e Bosh ( 26+24) mattatori nella capitale (dodicesima vittoria nelle ultime tredici contro i Wizards) per Miami che infila la vittoria numero 20 in stagione. Strappo decisivo ad inizio quarto periodo con un parziale di 13-4 firmato ‘Three Kings’. Buona la prova di JaVale McGee che segna il suo season high (24).

Charlotte Bobcats – Chicago Bulls 64-95
CHA: Brown 10
CHI: Deng 12, Boozer 16, Noah 17 (14 rimb), Lucas 11

Ancora una vittoria senza la superstar Derrick Rose in campo per i Bulls che asfaltano dei disastrati Bobcats (13esima sconfitta consecutiva) sempre più fanalino di coda ad Est, in una partita senza storia. Dominatore sotto le plance Joakim Noah con 17 punti e 14 rimbalzi. A Charlotte non è bastato il ritorno di Maggette che in 15’ ha tirato con 2/7 dal campo.

Orlando Magic – Atlanta Hawks 87-89 OT
ORL: Turkoglu 10, Anderson 21, Howard 18 (18 rimb), Richardson 14, Nelson 15
ATL: Williams 13, Smith 23 (19 rimb), Johnson 14, Teague 13

Tornano alla vittoria gli Hawks dopo tre sconfitte e lo fanno nel supplementare ai Danni dei Magic. Sul 78-76 Nelson spara la bomba per la vittoria che non va ma Howard cattura il rimbalzo e schiaccia, mandando la gara all’overtime. Ospiti subito avanti 87-83, Anderson con una tripla riporterà sotto i suoi (87-86) ma ancora Nelson a 1” dalla fine fallirà la bomba del sorpasso condannando la squadra di coach Van Gundy all’undicesima sconfitta.

Detroit Pistons – New Jersey Nets 109-92
DET: Monroe 18 (11 rimb), Stuckey 19, Knight 13, Jerebko 20, Gordon 14
NJN: Farmar 14, D. Williams 14, J.Williams 11, Petro 16, Gaines 13

Al Palace of Auburn Hill di Detroit i Pistons vincono la loro quarta partita consecutive (miglior striscia vincente dal dicembre del 2009) battendo ancora i Nets dei soli Deron Williams e Farmar.
All’intervallo lungo partita già in ghiaccio (52-33) per i padroni di casa che con un grande Jerebko nel secondo tempo controlleranno la gara senza troppi patemi.

Cleveland Cavaliers – Milwaukee Bucks 112-113 OT
CLE: Casspi 12, Jamison 34 (11 rimb), Gibson 17, Sessions 12, Gee 18
MIL: Gooden 19 Livingston 13, Jennings 24, Jackson 10, Ilyasova 12, Dunleavy 12

Cleveland avanti tutta la partita viene rimontata nel finale da un grandissimo Jennings (24) ma sarà dalla lunetta Mbah a Moute a dare la parità ai Bucks prima dell’OT. Con Livingston e Gooden Milwaukee prende il largo nel supplementare ma con Gibson i Cavs tornano sotto (108-110 Bucks). Jennings e ancora Gooden saranno glaciali dalla lunetta e la tripla sulla sirena di Gee non avrà nessun esito ai fini del risultato finale.

New York Knicks – Los Angeles Lakers 92-85
NYK: Lin 38, Jeffries 11, Shumpert 12
LAL: Gasol 16 (10), Bryant 34 (10), Barnes 11

Vince Jeremy Lin la sfida al Madison Square Garden contro il “Black Mamba” ( 38 punti contro 34, career high per il giocatore che viene da Harvard) guidando i Knicks a una vittoria di prestigio sui Lakers. Sempre avanti gli uomini di D’Antoni che si sono affidati al momento magico del loro regista che non ha fatto pesare l’assenza dei due pezzi da novanta quali Anthony e Stoudemire. Male la squadra di coach Brown che tira con il 37% dal campo (30/80) e il 25% dalla linea dei tre punti (6/24).

Memphis Grizzlies – Indiana Pacers 98-92
MEM: Gay 21, Speights 19, Gasol 15, Conley 15, Mayo 13
IND: Granger 19, West 22 (13 rimb), Jones 10

Perdono il loro primo back-to-back stagionale i Pacers guidati dai soli Granger e West (19+22). Primi 3 quarti chiusi in perfetta parità con entrambe le squadre che segnano 22, 25 e 26 punti. Nell’ultimo periodo i Grizzlies iniziano a fare sul serio e guidati da O.J. Mayo troveranno il +2 (88-86) a 4’ dalla sirena. Granger con una tripla a 20” dal termine (92-95) terrà vive le speranze di Indiana ma ancora Mayo freddissimo dalla lunetta chiuderà i giochi.

New Orleans Hornets – Portland Trail Blazers 86-94
NOH: Ariza 23, Okafur 13, Belinelli 12, Aminu 12
POR: Wallace 14, Aldridge 14, Felton 18, Crawford 31

Italian Job: Belinelli 12 pt (3/5, 2/6, 0/0 ai liberi), 1 rimb, 3 ass, 2 rub, 2 perse

Senza particolari emozioni la gara alla New Orleans Arena se non per la grande prestazione di Jamal Crawford (31 punti in 30 minuti) che ha guidato la compagine dell’Oregon alla vittoria che condanna gli Hornets alla 23esima sconfitta nelle ultime 25 gare. Bene per i padroni di casa solo l’ex Lakers Trevor Ariza con 23 punti che aveva guidato la rimonta fino al 78-77 a metà quarto periodo, predicando però nel vuoto.

Minnesota Timberwolves – Dallas Mavericks 97-104
MIN: Love 32 (12 rimb), Pekovic 12, Rubio 10, Beasley 20
DAL: Nowitzki 33, Carter 12, West 10, Terry 16

Torna Kevin Love dopo la sospensione di due partite per “aver camminato sopra Luis Scola mentre era a terra” ma non basta la sua super prestazione (32+12) per avere la meglio sui Mavericks guidati dal solito Dirk Nowitzki (33) che si è riscattato dopo che nelle ultime tre gare aveva messo a segno solo 28 punti. Strappo decisivo nel quarto periodo con Jasone Kidd e Terry che infilano in sequenza 6 punti per il +10 Dallas che porterà i texani verso una vittoria sudata ma preziosa.

Utah Jazz – Oklahoma City Thunder 87-101
UTA: Hayward 13, Millsap 10, Jefferson 20, Bell 13, Harris 11
OKC: Durant 19, Ibaka 16 (11 rimb), Perkins 10 (10 rimb), Westbrook 28

Tornano a vincere i Thunder e lo fanno con autorità sul campo degli Utah Jazz, il tutto con un KD da soli 10 tiri dal campo (6/10); nella terza frazione gli uomini di Brooks sono scappati via con un break di 16-4 che li ha portati sul +10 (62-72) a 3′ dalla sirena.

N.S

Dal sangue verace romagnolo, ma cresciuto 19 anni in quel di Como (in parte assieme proprio a FMB), si innamora della palla a spicchi nell’ormai preistorico 2001 (militando in squadra con FMB), al Pianella di Cantù per il derby contro i cugini varesotti. È un inguaribile tifoso Lakers, Packers e del Cesena calcio, venera Jason Williams e le IPA luppolate e la jersey dei Raptors di Damon Stoudamire. Nickname: N.S

  • Andrea

    Tifoso LAL..un giocatore non può spuntare fuori dal nulla e fare 38 punti e 7 assist contro i Lakers..me lo ridomando..chi è J. Lin?!? Ho letto la sua storia naturalmente ma..viene da un’altro pianeta??

  • Lore24

    Ma Andrea…ti dico..la partita l ho vista in diretta stanotte e uno può fare anche 38 punti…adesso tra l altro gli entra di tutto…e un periodo così…finirà…i lakers non hanno perso per via di lin…ma per i soliti problemi..1…avevano giocato la scorsa notte a Boston e kincks no…2…artest e fisher non hanno ne segnato ne difeso..3 dalla panchina non e uscito niente neanche ieri sera e 4..il vero motivo per cui hanno perso e stato bynum…non ha ne segnato..ne preso rimbalzi in attacco e difesa…in più ha fatto qualche errore nei momenti più importanti….

  • mik

    Ragazzi questo è il basket… in una squadra si devono creare degli equilibri per vincere. NY (soprattutto) con Carmelo e (meno) Stoud, non ne ha, soprattutto perchè il loro allenatore, il gioco di Carmelo, non lo può sopportare. Allora Lin non è M.J. però evidentementeera quello che serviva per fare vincente NY. I Lakers per lo stesso motivo non possono andare da nessuna parte, e Kobe predica più che mai nel deserto!

  • Bynum oggi come oggi è imbarazzante…. una palla al piede. Poi i playmaker di LA… mamma mia che roba…. da piangere….. non c’è un tiratore che sia uno….. e coach Brown spesso lascia a desiderare