Finalmente Charlotte! Ok James, Bryant e Durant

Dopo 16 sconfitte consecutive Charlotte trova il successo, Beli stoppa Lin, mentre vincono senza problemi Miami, Oklahoma e i Lakers.

 

 

 

Toronto Raptors – Charlotte Bocats 91-98
TOR: J.Johnson 14, DeRozan 24, Calderon 14, Barbosa 16
CHA: Maggette 16, Williams 22, Augustin 11 (10 ass), Walker 14, White 10

Italian Job: Bargnani DNP

Si chiude a Toronto l’inquietante serie negativa (16 sconfitte consecutive) dei Charlotte Bobcats, grazie al season-high di Reggie Williams (22 punti). Dopo tre quarti di equilibrio, i Bobcats provano a scappare grazie ad un parziale di 11-2 (71-79 a 9′ dalla sirena) griffato Walker-Augustin, ma i Raptors non mollano la presa e arrivano fino al -2 grazie a DeRozan, Diaw ridà i due possessi di distanza ai suoi, e lo stesso DeMar viene spedito in lunetta dove fa un 1/2 letale per la sua franchigia; Maggette infine congela la gara dalla lunetta.

Orlando Magic – Milwaukee Bucks 94-85
ORL: Turkoglu 14, Anderson 23, Howard 26 (20 rimb), Nelson 10, Redick 11
MIL: Delfino 16, Ilyasova 14 (10 rimb), Livingston 14, Jennings 14

Il solito Dwight Howard (26+20) regala la quarta vittoria consecutiva in rimonta ai suoi Orlando Magic, questa volta sui Milwaukee Bucks. Dopo aver piazzato un parziale di 8-0 ad inizio ultimo periodo (72-82 con 9’47” da giocare), l’attacco dei Bucks si arena inspiegabilmente ed i Magic ne approfittano piazzando un parziale terrificante di 22-3, che gli consente di vincere la partita.

Detroit Pistons – Sacramento Kings 114-108
DET: Prince 22 (10 rimb), Stuckey 36, Knight 23 (10 ass), Gordon 13, Jerebko 11
SAC: Evans 16, Thompson 13, Cousins 26 (15 rimb), Thronton 24, Thomas 13

Un grande Rodney Stuckey (season-high con 36 punti), trascina i Detroit Pistons nella vittoria interna sui Sacramento Kings, ai quali non basta la doppia doppia di Cousins (26+15). Il match ha una svolta negli ultimi minuti: dopo essersi scambiati più e più volte il vantaggio, sul +2 per i Kings con 2’20” alla sirena finale, Knight e Stuckey indirizzano la gara con due tiri dalla lunga distanza portando i Pistons sul +4; negli ultimi secondi Prince e Stuckey capitalizzano dalla lunetta.

Cleveland Cavaliers – Miami Heat 87-111
CLE: Jamison 13, Irwing 17, Sessions 15, Thompson 12
MIA: James 28, Bosh 16 (12 rimb), Wade 22, Chalmers 14, Cole 10

LeBron James (28 punti) torna a Cleveland per la terza volta da avversario, non mostrando alcuna pietà verso la sua ex-squadra, sbarazzandosene agevolemente. Al primo riposo la partita era già sostanzialmente chiusa (14-35 al 12′), i Cavs non hanno avuto la minima possibilità di impensierire gli Heat, che concludono il loro giro di trasferte con cinque vittorie su sei partite giocate.

Philadelphia 76ers – Dallas Mavericks 75-82
PHI: Iguodala 10, Young 14, Williams 12, Vucevic 16
DAL: Nowitzki 28 (12 rimb), Carter 10, Jones 12

Sesta vittoria consecutiva per i Dallas Mavericks sul difficile campo dei Philadelphia 76ers. Dopo una partenza scoppiettante, che vede i padroni di casa avanti 51-37 all’intervallo, la musica cambia totalmente nella ripresa. Dallas chiude a chiave la propria difesa e i Sixers giocano un secondo tempo imbarazzante, mettendo a segno solamente 24 punti, gli stessi messi a referto, nel secondo tempo, dal solo Dirk Nowitzki!!! Dopo questa partita Mavs e 76ers detengono lo stesso record: 20-11. 

New York Knicks – New Orleans Hornets 85-89
NYK: Stoudemire 26 (12 rimb), Chandler 10, Lin 26
NOH: Ariza 25, Ayon 13 (11 rimb), Kaman 12, Belinelli 17, Vasquez 15 (11 ass)

Italian Job: Belinelli 17 pt (6/11, 1/3, 2/2), 1 rimb, 1 ass, 3 rec, 1 palla persa.

Si ferma inaspettatamente a 7 la striscia di vittorie consecutive dei New York Knicks di Jeremy Lin (26 punti ma 9 perse!), contro i New Orleans Hornets del nostro Marco Belinelli (17 punti). I Knicks tornano a contatto negli ultimi minuti di gioco dopo aver chiuso sotto di 10 lunghezze il terzo quarto, arrivano fino al -2, ma Ayon ricaccia a 2 possessi di distanza New York, Lin sbaglia il lay-up successivo e sia Belinelli che Jack non tremano dalla lunetta mettendo il match nel congelatore .

Memphis Grizzlies – Denver Nuggets 103-102
MEM: Gay 20, Speights 12 (10 rimb), Gasol 16 (14 rimb), Allen 13, Conley 16, Mayo 17
DEN: Brewer 26, Lawson 18, Miller 13, Faried 18 (10 rimb)

Italian Job: Gallinari DNP

Vittoria a fil di sirena per i Memphis Grizzlies, mandando sei uomini in doppia cifra, sui Denver Nuggets (ancora senza Gallinari). I Grizzlies sembrano chiudere la pratica nel primo tempo, andando all’intervallo lungo sul +17 (60-43), ma all’improvviso si accende Corey Brewer (26 punti), il quale segna 5 triple nel terzo periodo riportando a contatto i Nuggets, per poi trovare nell’ultimo quarto il vantaggio (90-91 con 4’34” sul cronometro). A 24″ dalla sirena finale ancora Brewer regala il +1 ai suoi (101-102), dall’altra parte Gay fa fatica a ricevere da metà campo e forzando sbaglia il jumper della vittoria, ma quando tutto sembra perduto spunta Cunningham che con il tap-in regala agli Orsi la vittoria.

Houston Rockets – Minnesota Timberwolves 98-111
HOU: Parsons 18, Scola 10, Martin 16, Lowry 17, Lee 17
MIN: Love 33 (17 rimb), Pekovic 30 (12 rimb), Rubio 18

Con un prova mostruosa della coppia Love-Pekovic (63 punti + 29 rimbalzi totali) i T-Wolves espugnano a sorpresa il Toyota Center di Houston. I Rockets iniziano il quarto periodo sotto 77-91 con 7’16” sul cronometro, ma un parziale di 15-2 li riporta a -1. A quel punto è Kevin Love a caricarsi sulle spalle la sua squadra e con un contro parziale di 10-2 trascina i suoi alla vittoria.

Oklahoma City Thunder – Golden State Warriors 110-87
OKC: Durant 23 (10 rimb), Westbrook 18, Harden 25
GSW: Wright 11 (11 rimb), Lee 23, Ellis 11, Curry 11, Thompson 11

Il trio Durant-Westbrook-Harden (66 punti totali) si sbarazza senza troppi patemi dei Golden State Warriors, dando la vittoria numero 23 agli Oklahoma City Thunder. La gara c’è stata sostanzialmente solo nel primo quarto dove i Warriors hanno chiuso avanti di 4 lunghezze (20-24 al 12′), i Thunder dal secondo periodo in poi hanno cambiato marcia chiudendo poi la gara grazie ad una difesa asfissiante nel terzo quarto. Westbrook ha dovuto abbandonare il match nel terzo quarto causa una brutta distorsione alla caviglia, si spera non sia nulla di grave.

Utah Jazz – Washington Wizards 114-110
UTA: Millsap 14 (12 rimb), Jefferson 34 (12 rimb), Bell 10, Harris 12, Burks 13
WAS: McGee 15, Young 10, Wall 24, Vesely 10, Crawford 21

Al Jefferson mette a referto il suo season-high (34 punti) e gli Utah Jazz vincono senza problemi contro gli Washington Wizards. I Jazz hanno preso il controllo totale del match nel terzo periodo dove hanno toccato il massimo vantaggio +28 (92-64 a 4’49” dall’ultimo riposo), da lì in poi hanno solamente gestito il vantaggio.

Los Angeles Lakers – Phoenix Suns 111-99
LAL: Gasol 10 (13 rimb), Bynum 17 (14 rimb), Bryant 36, Fisher 12, Barnes 17
PHO: Gortat 21 (16 rimb), Nash 11 (17 ass), Morris 14

A chiudere la notte Nba ci pensa Kobe Bryant, che con i suoi 36 punti batte abbastanza agevolmente i Phoenix Suns dando ai suoi Los Angeles Lakers la 13° vittoria casalinga della stagione. La franchigia Hollywoodiana gira il match nel secondo periodo grazie all’attacco, segnando ben 36 punti (a dir poco una rarità quest’anno), andando così all’intervallo lungo sul +9 (57-48). Nella seconda metà di gara i gialloviola gestiscono il vantaggio, tenendo sempre a distanza di sicurezza i Suns.

Nico P

Nico P

Appassionato di ogni tipo di sport, con il basket a svettare nella sua classifica, tifo Lakers e Broncos con la preferenza sempre verso la squadra più debole.

Nickname: Nico P