Dieci nomi per il “coach of the year” in NCAA?

Quest’oggi vogliamo fare una top 10 dei 10 miglior coach che probabilmente si contenderanno il premio di Coach of the Year.

 

 

 

 

Jim Boeheim (Syracuse)
Mettere insieme tanti giocatori di talento e farli tutti contenti non è facile. La squadra di questa stagione potrebbero essere la migliore sotto la gestione Boeheim

Mike Brey (Notre Dame)
Quello che sta facendo a Notre Dame ha quasi del miracoloso, senza la stella Tim Abromaitis infortunatasi a fine novembre, la stagione fino ad ora conta 20-8 con la possibilità concreta di migliorare questo record.

John Calipari (Kentucky)
I Wildcats hanno perso solo a contro Indiana per un punto, la capacità di Calidari è eccezionale nel far giocare da subito bene una squadra giovane come Kentucky sotto costante pressione.

Flin Bruiser (Drexel)
I suoi Drexel Dragons hanno perso una sola partita dal 3 dicembre scorso, non perdono dal 2 gennaio e sta per entrare nella storia dell’ateneo grazie al suo record 24-5, uno dei migliori della storia della scuola.

Steve Fisher (San Diego State)
E’ reduce dalla stagione record dello scorso anno quando riuscì a portare gli Aztec fino alle sweet 16, sono stati per molto tempo nella Top 25, ma ripetere l’expliot sarà difficile

Frank Hait (Missouri)
È alla sua prima stagione alla guida di Missouri e non poteva sperare in un inizio migliore, nessun coach al primo anno aveva mai fatto meglio nei 115 anni di storia del college, ripetere le Elite 8 del 2009 non sembra un miracolo

Tom Izzo (Michigan)
I suoi Spartans sono una delle migliori squadre dell’intero panorama collegiale, riesce sempre a far dare il massimo ad ogni giocatore, riserva o titolare non fa differenza

Steve Prohm (Murray State)
Si chiamano Pacers e vanno di corsa, mai come quest’anno sono stati vicini a chiudere la stagione perfetta senza sconfitte, il sogno si è infranto contro Tennesssee State. Iasiah Canaan è stato fondamentale nella cavalcata di stagione, ma molti sono i meriti di Prohm che era alla sua prima stagione a Murray State

Dave Rice (UNLV)
Sono tornati stabilmente al torneo ncaa dopo qualche anno di buio, il ritorno del figliol prodigo Rice che ha studiato proprio a UNLV e di cui è stato anche assistano coach fino al 2005 ha ridato nuova linfa al programma e forse riuscira a superare anche il primo turno del torneo.

Bill Self (Kansas)
Ricominciare dopo aver perso 3 giocatori importanti come Marcus Morris, Markieff Morris e Josh Selby chiamati in NBA non è stato facile, ma grazie all’esperienza di Robinson e Taylor è riuscito a recupare il gap con le altre squadre continuando la tradizione vincente di Kansas

S.Bei

S.Bei

Sono di Rieti e ho una passione viscerale per il college basketball. Il mio giocatore preferito è Doug McDermott, non seguo particolarmente le vicende dei top team ma mi piace scovare giocatori promettenti nelle cosidette Mid-Major perchè a trovare il fenomeno a Kentucky, Duke o Louisville sono capaci tutti…il bello è trovarli dove non guarda nessuno! Nickname: Ste