Agli Spartans la Big10, ACC ai Seminoles, UK K.O!

Florida State tiene duro e batte i Tar Heels, Vanderbilt invece batte i Wildcats in volata, Ohio State si inchina di fronte a Michigan St.

 

 

 

 


North Carolina Tar Heels (#4) – Floirda State Seminoles (#17) 82-85
UNC: Barnes 21, Marshall 15, Zeller 19 (12 rimb), Hairston 15
FSU: Snaer 18, Duklys 16, Loucks 10 (13 ass), Miller 10

Alla Philips Arena di Atlanta la partita parte subito con un buon ritmo con canestri da entrambe le parti che rendono la partita equlibrata e punto a punto nei primi 9 minuti quando il punteggio è 21-19 per i Seminoles. Dopo il secondo time out televisivo però qualcosa nelle bocce da fuoco di UNC si blocca e le due triple di Florida spingono i Tar Heels sotto di 9 lungezze sul 31-22 a 9’ dalla fine del primo tempo; il vantaggio di FSU sale fino a 16 punti sul 47-31. In chiusura di tempo una accelerazione firmata Harrison Barnes riporta sotto le 10 lunghezze il divario fra le squadre sul 49-40 che chiude un primo tempo dal punteggio alto.Nel secondo tempo i Tar Heels restano in scia degli avversari, all’ ultimo time out televisivo a 3:25 dalla fine il punteggio recita 81-73 con North Carolina che paga i  troppi passaggi a vuoto in attacco, a 2’ dalla fine Barnes riporta i suoi sul -4 sul 83-79, nell’ ultimo minuto concitato si sbagliano molti tiri ma a 30” dalla fine Kendall Marshall mette la tripla del -1 sul 83-82, 2 tiri liberi a 5” dalla fine portano il punteggio sul 85-82, l’ultimo tiro Hairston manca il bersaglio per il possibile pareggio

Kentucky Wildcats (#1) – Vanderbilt Commodores 64-71
UK: Jones 12 (11 rimb), Davis 12 (10 rimb), Miller 16, Lamb 11
VAN: Taylor 18 (11 rimb), Ezeli 17, Jenkins 17

I Commodores vincono il loro 2° torneo dopo il 1° vinto nel lontano 1951, sconfiggendo niente meno che i detentori in carica e squadra numero 1 della nazione; partita giocata sul filo dell’equilibrio dalla prima palla due con le squadre sempre a uno massimo due possessi di distacco; il tutto con il duo Taylor-Jenkis a tenere a galla Vanderbilt, mentre per i Wildcats solita prestazione per il duo Jones-Davis.
La svolta arriva a 1’54” quando, sotto 62-60, i Commodores piazzano un break di 9-2 per il +6 (63-69) a 22″ dal termine, all’interno del 9-2 un gioco da 3 punti confezionato da Kendren Johsnon per il sorpasso sul 62-64.Nei 13″ seguenti Doron Lamb per due volte consecutive non riuscirà a trovare la tripla per il -3,  John Jenkins chiuderà le danze dalla lunetta.

Ohio State Buckyes (#7) – Michigan State Spartans (#8) 64-68
OSU: Sullinger 18, Thomas 11, Buford 11, Craft 10, Smith 10
MSU: Wood 21, Green 12, Nix 10

Alla Conseco Field House di Indianapolis gli Spartans tornano a vincere dopo 12 anni e conquistano il loro 3° titolo di conference impedendo ad Ohio State di completare la tripletta; partita equilibrata nel primo tempo e nei primi 8′ del 2° tempo, i Buckyes allungano sul 52-47 dopo un parziale di 11-3 ma la reazione di Michigan State è terrificante, 15-5 e +5 (57-62) a 6′ dalla fine! Negli ultimi 5′ la battaglia si sposta sotto le plance col duello tra Jarred Sullinger e Draymond Green con quest’ultimo che forza un po’ troppo e, dopo un suo errore, Sullinger lo punisce col gancio del -2 Ohio (62-64) a 3’33” dalla sirena finale. I rossi mancheranno per due volte consecutive il canestro del sorpasso/pareggio e Green li castiga sparando la bomba da 3 per il nuovo +5 a 1’26”, tripla che di fatto metterà in ghiaccio la partita.
Ohio State paga le brutte percentuali dal campo chiudendo col 39% (25/63) dal campo contro il 48% (26/54) degli Spartans rei però di un pesante 9/21 da 3!

F.M.B

F.M.B

Una vita passata nello sport specialmente nel mondo della pallacanestro, praticamente appassionato di tutti gli sport con una predilezione per quelli Made In USA.
Non ho una squadra NBA preferita, tendo a simpatizzare quelli snobbati/odiati dalla comunità o i casi patologici, in NFL invece vi basti sapere TB12.

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