James e Spurs corsari, tonfo Bulls, ok Bryant

LeBron James trascina i Miami Heat alla vittoria sul campo dei 76ers,  gli Spurs vincono in Oklahoma. Inaspettato scivolone dei Bulls in casa, Bryant batte i T-Wolves.

 

 

 

 

Philadelphia 76ers – Miami Heat 78-84
PHI: Iguodala 11 (10 rimb), Turner 13,Williams 12
MIA: James 29, Bosh 10, Wade 12 (rimb 11), Chalmers 10, Haslem 10

Dopo la pesante sconfitta a Chicago, Lebron James si carica letteralmente sulle spalle i Miami Heat andando a vincere sul campo dei Philadehlpia 76ers. Il prescelto ci mette un tempo a chiudere la pratica segnando 18 dei 29 punti totali, gli Heat all’intervallo lungo sono sopra di ben 27 lunghezze (57-20); nella seconda metà di gara, Iguodala e compagni non riescono nella rimonta e non vanno al di la del -6 finale (84-78).

Orlando Magic – New Jersey Nets 86-70
ORL: Turkoglu 10, Anderson 12 (11 rimb), Howard 18, Richardson 10, Nelson 13, Davis 13
NJN: Williams 10, Green 14, Stevenson 11

Dwight Howard fresco fresco di rinnovo contrattuale, è quasi perfetto con la percentuale di tiro dal campo (8/10), nella vittoria dei suoi Orlando Magic sui New Jersey Nets, i quali senza senza Deron Williams sono davvero poca roba. I Nets riescono a stare a contatto per i primi due quarti, a metà terza frazione Howard e le triple degli esterni Magic spaccano la partita in due, facendo volare Orlando anche sul +20 (66-47), vantaggio poi gestito per il resto del tempo.

New York Knicks – Indiana Pacers 115-100
NYK: Anthony 12, Chandler 16, Lin 13, Novak 12, Smith 16
IND: Collison 15, Hansbrough 12, Hill 12, Price 14, Jones 13

Seconda partita per coach Woodson e i Knicks vincono ancora e stavolta lo fanno contro gli Indiana Pacers, avversario ben più consistente rispetto a Trail Blazers dell’altra notte. Non c’è mai stata partita visto che gia dopo i primi 12′ i Knicks erano avanti di 10 punti aumentando il loro vantaggio alla fine del tempo chiudendolo sul +19 (50-31); nella seconda parte di gara hanno gestito in molta tranquillità il vantaggio acquisito.

Atlanta Hawks – Washington Wizards 102-88
ATL: Johnson 34, Smith 23, Pachulia 10 (10 rimb), Teague 14
WAS: Booker 18, Seraphin 10, Parete 14, Blatche 11, Mason jr 12

Gli Atlanta HAwks hanno bisogno di un super Joe Johnson da season high (34 punti) per avere la meglio dei sempre più bizzarri Washington Wizards. Il match, gira a cavallo tra il terzo e ultimo periodo, fin li molto equilibrato, Johnson e compagni scavano un solco tale (80-68 con 9′ alla sirena finale) che non permetterà più a Washington di risalire la china.

Chicago Bulls – Portland Trail Blazers 89-100
CHI: Deng 19, Boozer 22 (14 rimb), Noah 12, Watson 10
POR: Batum 15, Aldridge 21, Matthews, Felton 16, N. Smith 12

Clamoroso scivolone casalingo per i Chicago Bulls (ancora senza Rose), contro i Portland Trail Blazers iniettati di fiducia dall’esonero di coach McMillan. La gara è stata in equilibrio fino agli ultimi 5′ dove sul 89-86, il solito LaMarcus Aldridge e una tripla di Matthews griffano un parziale di 7-1, che indirizza la partita dalla parte dei Blazers; nei secondi e sono tutti scentrati i tentativi da tre punti di Watson e Lucas.

Memphis Grizzlies – Toronto Raptors 110-114 OT
MEM:  Gay 26 (11 rimb), Gasol 28, Mayo 10, Randolph 25
TOR: Johnson 14, Bargnani 18, DeRozan 18, Bayless 287, Forbes 20

Seconda sconfitta casalinga consecutiva per i Memphis Grizzlies, dopo il K.O. con i Lakers che obbiettivamente ci può anche stare, stanotte sono cadono all’over-time contro i Toronto Raptors del nostro Andrea Bargnani. A 6.6 secondi dalla sirena finale, con due liberi Bargnani regala il +3 ai suoi (99-102), un libero a testa segnato da Conley e Forbes lascia la situazione invariata; Rudy Gay ne approfitta con 9 decimi sul cronometro piazzando la tripla della parità, Bargnani non trova il buzzer-beater e si va all’over-time. Il match viene deciso dalla linea del tiro libero, sul 109-112 a 4″ dalla sirena, Conley subisce fallo sul tiro da tre punti, e in lunetta fa 1/3; dall’altra parte DeRozan congela la gara con 2/2 ai liberi.

Italian job: Bargnani 18 pt (2/12, 2/5, 8/9), 7 rimb, 5 perse

Oklahoma City Thunder – San Antonio Spurs 105-114
OKC: Westbrook 36, Durant 25, Ibaka 12 (12 rimb), Harden 19
SAS: Leonard 15, Duncan 16 (19 rimb), Blair 22 11 (rimb), Green 21, Parker 25

Nella sfida al vertice della Western Conference, gli Spurs inaspettatamente vincono ad Oklahoma City grazie alla doppia doppia di un Tim Duncan mai domo (16 punti+19 rimbalzi) e di un Tony Parker da 25 punti; ai Thunder non sono bastati i 70 punti totali del trio Westbrook-Durant-Harden. Gli Spurs hanno tenuto per tutto il match a distanza di sicurezza gli avversari, ma con l’inizio dell’ultimo periodo il trio delle meraviglie spinto dal pubblico di casa arriva fino a -2 (con 6.34 sul cronometro 96-98), Green con una tripla e Parker ricacciano dietro i Thunder e infine Duncan congela il match dalla lunetta.

Phoenix Suns – Detroit Pistons 109-101
PHO: Hill 14, Frye 15 (13 rimb), Gortat 16, Dudley 23, Lopez 14, Redd 11
DET: Prince 12, Maxiell 12, Stuckey 23, Knight 17, Jerebko 11, Wallace 10

Dopo l’exploit di Los Angeles contro i Clipers, i Phoenix Suns battono i Detroit Pistons con qualche brivido di troppo. Con 5.12 sul cronometro Maxiell porta in vantaggio i Pistons (92-93), subito dopo ci pensa Frye con una tripla a ri-sorpassare Detroit, dall’altra parte pareggia Wallace, e a quel punto Dudley e ancora Frye iniziano un parziale di 7-0 con cui i Suns non si faranno più raggiungere.

Sacramento Kings – Boston Celtics 120-95
SAC: Thompson 21 (15 rimb), Cousins 20, Thorton 36, Thomas 13 (10 rimb)
BOS: Pierce 19, Bass 16, Garnett 10, Allen 26

Pesante sconfitta in quel di Sacramento per i Boston Celtics per 120-95, in cui è mancato completamente Rajon Rondo (2/9 al tiro), mentre per i Kings spettacolare prova da parte di Thornton con 36 punti a referto. A metà gara il punteggio dice 52-51 Kings, e con l’inizio di terzo quarto i Kings piazzano un parziale di 11-0 che spezza le gambe letteralmente ai Celtics e chiudono il terzo periodo avanti 93-74; l’ultimo quarto è puro garbage-time.

Los Angeles Lakers – Minnesota Timberwolves 97-92
LAL: Gasol 17 (11 rimb), Bynum 15 (14 rimb), Bryant 28, Barnes 17
MIN: Love 27 (15 rimb), Pekovic 20 (12 rimb), Webster 12, Ridnour 12

Per la prima volta dopo 5 anni i Lakers si ritrovano a giocare senza il proprio capitano, senza Derek Fisher e con Ramon Sessions, vincono di 5 lunghezze sui Minnesota Timberwolves, confermando la loro estrema solidità casalinga grazie alla solita prestazione del Mamba mascherato (28 punti). A fine terzo periodo i Lakers hanno preso 16 punti di vantaggio 74-61, nell’ultima frazione hanno provato la rimonta, ma Bryant e compagni li hanno tenuti sempre dietro con due possessi di distanza.

Golden State Warriors – Milwaukee Bucks 98-120
GSW: Wright 17, Lee 22, Thompson 19, Robinson 13, McGuire 11, Rush
MIL: Delfino 15, Mbah a Moute 22 (17 rimb), Gooden 16 (11 rimb), Ellis 18, Jennigs 13, Denleavy 24

La serata si chiude con la vittoria in trasferta piuttosto agevole da parte dei Milwaukee Bucks sui Golden State Warriors, dopo la trade effettuata tra le due franchigie che ha visto approdare Monta Ellis (18 punti) ai Bucks. Il match si è deciso subito, visto che alla fine del primo quarto il punteggio era gia 12-31 a favore dei Bucks, Warriors che da li in po non hanno più saputo risalire la corrente.

Nico P

Nico P

Appassionato di ogni tipo di sport, con il basket a svettare nella sua classifica, tifo Lakers e Broncos con la preferenza sempre verso la squadra più debole.

Nickname: Nico P