James su Howard: “Decisioni non paragonabili”

La superstar dei Miami distingue la sua decisone del 2010 da quella recente del collega di Orlando, Wade difende l’amico.

Nel 2010 LeBron James (27 anni) fu protagonista della famosa “Decision” quando, terminato il contratto con i Cleveland Cavaliers, decise si approdare alla corte dei Miami Heat dell’amico Dwyane Wade (30 anni); nella serata di giovedì Dwight Howard (26 anni) ha deciso di rimanere con gli Orlando Magic onorando fino alla fine il suo contratto, dopo questa conclusione i media americani hanno paragonato le due decisioni, ma il “King” ha voluto far chiarezza.

Prima del match contra i 76ers alla ESPN LeBron ha dichiarato: “Continuo a sentire che si paragona la mia situazione del 2010 con quella di Dwight” spiegando: “Io ho portato a termine il mio contratto con i Cavs, ero free-agent e secondo il CBA NBA potevo decidere di andare dove volevo”.

Poi anche due parole su quello che è accaduto giovedì all’Amway Arena: “Penso che abbia fatto la cosa migliore e lui è felice, anche l’organizzazione lo è visto che adesso possono andare avanti senza più patemi contando che sono un’ottima squadra”. Infine però LeBron rimarca ancora una volta che quello che fece lui due ani fa non è paragonabile con nessuna delle situazioni recenti: “Melo, Chris (Paul, ndr), Dwight, ripeto non sono paragonabili a quello che successe a me nel 2010″.

Logicamente la stampa e i tifosi hanno beccato James ma lo stesso “Superman” lo ha difeso: “Non penso che LeBron voleva farsi odiare, ha fatto ciò che si sentiva che era meglio per lui” aggiungendo: “Il modo in cui lo ha fatto avrebbe potuto essere sbagliato, ma quel che è stato è stato e deve vivere con quella decsione, proprio come me”.

Infine, a mettere benzina sul fuoco, ci ha pensato Wade, oltre al tweet provocatorio (CLICCA QUI per leggerlo), Wade ha detto: “Sapevo benissimo che dopo la decisione di Howard tutti si sarebbero rifatti su LeBron, idem con Peyton Manning quando ha rilasciato al conferenza stampa d’addio ai Colts” concludendo: “Il concetto di fedeltà ormai è stato stravolto, qualunque cosa tu faccia ci saranno sempre opinioni positive o negative”.

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F.M.B

F.M.B

Una vita passata nello sport specialmente nel mondo della pallacanestro, praticamente appassionato di tutti gli sport con una predilezione per quelli Made In USA.
Non ho una squadra NBA preferita, tendo a simpatizzare quelli snobbati/odiati dalla comunità o i casi patologici, in NFL invece vi basti sapere TB12.

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