La rivincita di Andrew Bynum!

Da partente certo a uomo inamovibile per coach Brown, il centro dei Lakers ha risposto sul campo a tutti i suoi detrattori!

Se c’è un giocatore che è uscito decisamente rafforzato da quanto accaduto nel mercato Preseason e poi di Marzo e nel periodo di stagione regolare giocato fino adesso, questo è sicuramente il centro dei Los Angeles Lakers: Andrew Bynum.

Cerchiamo di essere chiari, dopo quanto accaduto lo scorso anno in gara 4 nella semifinale della Western Conference contro i Mavericks con il fallo da codice penale commesso contro Barea, la carriera di Bynum per molti era segnata, soprattutto sembrava chiarissimo che sarebbe proseguita lontano dalla California.
Difatti a Dicembre per molto tempo si è parlato del centro nativo di Plainsboro solo come di una pedina di scambio utile per arrivare al vero centro che, secondo tanti, avrebbe dovuto sostituirlo nel quintetto giallo viola, Dwight Howard. Ed anche a stagione iniziata, quando lo scambio non si è concretizzato, i soliti bene informati pensavano che il tutto fosse solo rimandato a marzo.

Insomma per gli addetti ai lavori Andrew Bynum aveva trascorso già i suoi migliori anni di fianco a Bryant e la sua parabola, ovviamente discendente, sarebbe proseguita in Florida.

Tutto già deciso, tutto già scritto.

Solo che tutte queste bellissime teorie si sono andate a scontrare con la feroce determinazione che Bynum ha iniziato a dimostrare sin dall’inizio della stagione regolare, posticipato di 5 gare per il fattaccio di Dallas; Andrew quest’anno sta disputando, statistiche alla mano, la sua miglior stagione nella lega per punti, rimbalzi e stoppate e sta dimostrando, come mai dal suo arrivo nella lega nel 2005, di poter essere il centro dominante utile alla causa Lakers. Al di là delle cifre (17.8 punti e 12.6 rimbalzi) Bynum è parso migliorato anche dal punto di vista caratteriale oltre che da quello tecnico : quest’anno ai movimenti spalle a canestro ha aggiunto la capacità di saper decidere quando e come muoversi per avvicinarsi al canestro, aspettando il raddoppio per scaricare ed avendo la pazienza necessaria per scegliere la cosa giusta. Mentalmente è più centrato, meno falli e più ordine in campo, tanto che (con fuori Kobe) è lui la punta di diamante offensiva giallo-viola.
Il “Black Mamba” ha notato tutti questi miglioramenti e contro i Boston Celtics ha rinunciato (!!!) a prendersi il tiro decisovo lasciando l’1-vs-1 proprio al suo centro. Un attestato di fiducia notevole.

Ultima soddisfazione, da non sottovalutare, la convocazione come centro titolare dell’Ovest all’ All Star Game. Insomma in poco meno di un anno Bynum è passato dall’essere espandible al diventare praticamente insostituibile nel quintetto Lakers e nella mente del leader di quel quintetto.
Certo le vere sfide devono ancora arrivare e quelle dure si giocheranno quando il clima sarà decisamente più caldo ma mai come quest’anno Andrew Bynum sembra pronto a combatterle con la giusta mentalità.

E che Bynum la mentalità giusta la avesse già da giovane lo si era visto allo Staples per 45 intensissimi secondi il 16 Gennaio 2006 quando mise su un duello contro niente meno che Shaquille O’Neal.

Adesso che gli scettici e gli “Howardiani” delusi si mettano il cuore in pace, allo Staples Center crediamo che per molto tempo l’announcer alla voce centro metterà il #17 da Plainsboro: Andrew Bynum!

Doc. Abbati

Doc. Abbati

Il diversamente giovane del gruppo, appassionato di motociclismo e, soprattutto, dello sport made in USA , fan dei Lakers, dei Raiders e dei Mets rigorosamente in quest’ordine, seguo il basket NBA fin dagli anni 70

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