James illude Miami, Chicago passa all’overtime!

Watson salva e fa vincere i Bulls con Miami, Griffin domina a Minnesota, Kidd vicino alla tripla-doppia con Golden State, Duncan versione old-style.

 

 

 

 

Charlotte Bobcats – Detroit Pistons 85-109
CHA: Brown 13, Augustin 13, White 12
DET: Maxiell 17, Monroe 25 (11 rimb), Knight 21

Tutto molto facile per i Pistons sul campo dei Bobcats; all’intervallo la banda di coach Frank è già avanti di 12 punti (40-52), dopo aver toccato il +20 (26-46) con un 15-1 a 7’23”. Nel 3° quarto poi Detroit realizzerà 40 punti e la forbice tra le due squadre arriverà a 30 punti (62-92).

Chicago Bulls – Miami Heat 96-86 OT
CHI: Deng 16, Boozer 19 (11 rimb), Watson 16, Gibson 11, Korver 17
MIA: James 30, Bosh 20, Wade 21

I “Three Kings” chiudono a referto con 71 punti ma per la seconda volta consecutiva escono a testa bassa dallo United Center, battuti dai Bulls (com Rose a mezzo servizio) dopo un supplementare; LeBron James gioca una sontuosa partita sparando a 49″ la tripla del sorpasso Heat (81-83), ma negli ultimi 11″ rivive l’incubo dei tiri liberi facendo un 1/2 (81-84), quell’errore dalla lunetta verrà castigato da C.J Watson a con la tripla a 2″ dalla sirena, vana l’ultima chance di Wade. Nell’overtime i primi 45″ sono tutti di marca Chicago che va avanti 89-84 con gli ospiti che sparano a salve, il jumper di Watson a 1’27” segnerà i giochi sul 93-85.

Watson punisce Miami
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Minnesota Timberwolves – Los Angeles Clippers 82-95
MIN: Pekovic 17, Webster 10, Barea 10 (11 ass), Beasley 14 (10 rimb), Randolph 16
LAC: Butler 17, Griffin 19 (13 rimb), Jordan 4 (12 rimb), Young 10, Williams 14

Minnesota paga a caro prezzo l’assenza di Kevin Love (commozione), infatti Blake Griffin e DeAndre Jordan dominano il pitturato (25 rimbalzi in due su 45 totali) e aiutano i Clippers a cogliere un’altra preziosa W; I T-Wolves giocano bene nel primo tempo tirando col 57% e trovandosi avanti 48-47 dopo i primi 24′. Poi le percentuali dal campo iniziano a scemare e nei primi 6′ della ripresa L.A sorpassa e allunga con un 18-5 per il +13 (53-66), il tutto con un Chris Paul sottotono (8 punti e 8 assist). I padroni di casa riescono a tornare sotto fino al -3 (70-73) di inizio 4° periodo, i Clips stavolta piazzano il break decisivo per il +12 (70-82) che chiuderà le ostilità.

Anche Griffin può sbagliare
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San Antonio Spurs – Memphis Grizzlies 107-97
SAS: Duncan 28 (12 rimb), Green 10, Parker 13, Ginobili 20
MEM: Gay 10, Speights 15, Gasol 14 (10 rimb), Conley 11, Randolph 10 (11 rimb), Mayo 16

Un Tim Duncan in grande spolvero aiuta gli Spurs ad interrompere la striscia di 2 K.O conscecutivi battendo i Grizzlies; si decide tutto a 2’23”, Green da il +4 a San Antonio (96-92), possesso Grizzlies ma Mayo commette un’infrazione che costerà la persa a Memphis dalla quale Duncan tirerà fuori un gioco da 3 punti che infrangerà i sogni di rimonta ospite.

Golden State Warriors – Dallas Mavericks 103-112
GSW: Lee 30, Thompson 24, Robinson 10
DAL: Nowitzki 27, Kidd 9 (10 rimb, 12 ass), Terry 16, Wright 16, Carter 12, Beaubois 11

Jason Kidd sfiora la tripla-doppia per 1 punto, Dirk Nowitzki ne segna 27 e i referto rosa se lo portano a casa i Mavericks contro i Warrios; i texani dominano la partita toccando anche il +18 durante il 3° quarto, poi Golden State riagguanta la partita fino al -4 (86-89) di inizio ultima frazione, Thompson per due volte in 19″ ha la possibilità di pareggiare ma entrambe le sue triple non andranno a bersaglio. 10-2 di parziale Mavs con gli ultimi 6 punti arrivati da 2 bombe di Carter e Terry, partita chiusa sul 88-99.

F.M.B

F.M.B

Una vita passata nello sport specialmente nel mondo della pallacanestro, praticamente appassionato di tutti gli sport con una predilezione per quelli Made In USA.
Non ho una squadra NBA preferita, tendo a simpatizzare quelli snobbati/odiati dalla comunità o i casi patologici, in NFL invece vi basti sapere TB12.

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