Hawks corsari per il 4°, Nash vede i Playoffs

Ottima vittoria in chiave playoff per i Suns, mentre Lakers e Pacers se li assicurano. Hawks passano a Orlando. Ok anche OKC, Miami e NY

 

 

 

Toronto Raptors – Boston Celtics 84-79
TOR: Anderson 12, Johnson 10, DeRozan 22, Kleiza 17
BOS: Pierce 18, Bass 10, Garnett 18 (10 rimb), Bradley 15

Italian Job: Bargnani DNP

Ancora senza Bargnani I Raptors colgono tra le mura amiche un’importante ed inaspettata vittoria sui dei Boston Celtics che attraversavano un ottimo periodo di forma. Mattatore della gara per i canadesi DeMar DeRozan (22) che a cavallo del terzo e quarto periodo decide la gara in favore dei suoi, sfruttando i soli 11 punti in 12’ di Pierce & co.

Philadelphia 76ers – New Jersey Nets 89 -95
PHI: Iguodala 11, Holiday 19, Turner 18, Young 13
NJN: Humphries 18 (13 rimb), Brooks 22, D. Williams 11, J. Williams 13, Green 23

Con il trio Brooks-Humphries-Green (63), i Nets battono i 76ers, rei di aver mandato in doppia cifra il solo Iguodala (11) del quintetto base. Partita combattuta nei primi tre periodi, con Green che sull 85 pari a 3’ dal termine piazza cinque punti consecutivi (90-85) che chiuderanno la gara.

Orlando Magic – Atlanta Hawks 81-109
ORL: Davis 16, Wafer 16
ATL: Johnson 16, Smith 16, Williams 16, McGrady 11, Pargo 17, Stackhouse 11

Assente Dwight Howard per un problema all’ernia del disco I Magic si sgretolano in casa contro degli ottimi Hawks guidati da Joe Johnson e Josh Smith. Mai in partita i padroni di casa che mandano in doppia cifra solo Glen Davis del quintetto titolare e soccombono sia dal perimetro sia nel pitturato con Atlanta che non si è risparmiata, tirando con il 51% da due e il 35% da dietro l’arco.

Indiana Pacers – Cleveland Cavaliers 102-83
IND: Granger 18, West 10, Hibbert 12, West 15, Barbosa 13, Hansbrough 16
CAV: Jamison 12, Sloan 12, Samuels 10 (10 rimb), Casspi 14

Al Banker Life Fieldhouse di Indianapolis i Pacers dopo un primo tempo giocato alla pari, travolgono i Cavs con un terzo periodo da 34-16 targato Granger-West-Hansbrough assicurandosi così i playoff. Nell’ultimo quarto poi pura accademia per i gialloblù che chiudono la gara e detengono così il miglior record NBA in questi prime due settimane d’aprile con un parziale di 7 vittorie e una sola sconfitta.

New York Knicks – Washington Wizards 103-65
NYK: Anthony 18, Davis 18, Smith 23, Novak 18
WAS: Serafin 12, Crawford 17, Mason Jr 11

Partita senza storia al Madison Square Garden con I Knicks che si confermano in un ottimo momento asfaltando i Wizards che mettono insieme solamente 65 punti in 48 minuti (secondo peggior punteggio stagionale dopo i loro 64 punti nella sconfitta a Chicago).
Per i padroni di casa tutto in discesa già dopo i primi 12 minuti con un parziale di 23-13 firmato Anthony e Davis.

Miami Heat – Charlotte Bobcats 102-85
MIA: James 19, Bosh 18, Anthony 10 Pittman 16
CHA: Brown 21, Byombo 10, Henderson 14, Walker 11

Senza Wade gli Heat hanno la meglio senza troppi patemi su dei mediocre Bobcats, grazie alle buone prove individuali dei ‘two kings’ James e Bosh. Parziale in apertura di gara di 22-9 per la compagine della Florida che da li fino alla fine guiderà la gara tirando dal campo con il 51% e trovando in Pittman un panchinaro valido per far rifiatare i compagni.

Detroit Pistons – Milwaukee Bucks 97-113
DET: Monroe 16, Knight 25, Gordon 24
MIL: Delfino 16, Ilyasova 14, Gooden 26, Ellis 18, Jennings 20

Con i cinque uomini del quintetto base in doppia cifra i Bucks colgono una preziosa vittoria in chiave playoff contro i Pistons dei soli Knight e Gordon che combinano 49 punti in due. Bene Drew Gooden sotto le plance servito da Monta Ellis (7 ass) per il parziale decisivo di 28-13 in apertura del terzo periodo.

New Orleans Hornets – Utah Jazz 96-85
NOH: Aminu 11, Kaman 19, Gordon 25, Vasquez 11
UTA: Millsap 27, Jefferso 19, Favors 12

Italian Job: Belinelli 7 pt (2/4, 1/3, 0/0) 1 rimb, 1 ass, 1 rec, 1 palla persa

Eric Gordon, il future degli Hornets, segna 25 punti contro Utah e regala la vittoria numero 17 ai suoi. E’ di Belinelli il canestro decisivo a 5’ dalla fine che da l’86-82 a New Orleans che negli ultimi minuti controlla il match senza troppi problemi
Houston Rockets – Phoenix Suns 105-112
HOU: Scola 21, Camby 14, Dragic 22, Budinger 13, Lowry 11
PHX: Dudley 19, Gortat 20 (15 rimb), Brown 10, Nash 18 (10 ass), Redd 13, Telfair 12

Preziosissima vittoria (ottava nelle ultime 13 gare) in chiave palyoff per I Suns che passano in Texas in casa dei Rockets, e gioiscono per la sconfitta dei Nuggets in casa dei Lakers.
Ottima gara da parte del duo Nash-Gortat (38 punti), che sul 69-67 piazzano un parziale di 12-0 che metterà in ghiaccio la partita

Oklahoma City Thunder – Sacramento Kings 115-89
OKC: Durant 29, Perkins 11, Westbrook 22, Fisher 14, Cook 13
SAC: Thornton 12, Thomas 21, Fredette 10, Williams 10

Altra gara senza storia quella alla Cheasepeake Energy Arena dove i Thunder passano senza problemi sui resti dei Sacramento Kings tenuti in vita solo dall’ottima prova del rookie Isaiah Thomas. Decisivo il secondo periodo dove Durant e Westbrook combinano 15 punti più il parziale di 14-6 nel pitturato che manda negli spogliatoi sul 53-39.

Los Angeles Lakers – Denver Nuggets 103-97
LAL: World Peace 14, Gasol 14, Bynum 30, Barnes 24
DEN: Afflalo 18, McGee 14, Miller 20, Harrington 20, Brewer 18

Italian Job: Gallinari 7 pt ( 1/5, 1/4, 2/2), 1 rimb, 1 ass, 3 perse

Ancora senza KB i Lakers si assicurano i playoff battendo degli indiavolati Nuggets che ora non sono più così sicuri di arrivare I playoff, visto che i Suns sono li col fiato sul collo di Gallinari & co.
Sul 91-90 a 3’ dalla sirena finale Barnes da il +4 ai giallo viola e Denver non riesce più nell’impresa di agganciare LA visto che mancherà i successivi sei tiri dal campo.

Portland Trail Blazers – Dallas Mavericks 94-97
POR: Batum 20, Hickson 13, Matthews 15, Felton 12, Crawford 18
DAL: Marion 17, Nowitzki 24, West 21, Terry 10, Wright 13

Con un Dirk Nowitzki da 17 punti su 24 nel solo primo periodo Dallas riesce ad avere la meglio sui Blazers che con Batum e Crawford si svegliano troppo tardi e seppur con un ultimo periodo da 33-16, non riescono a rimettere in piedi una gara persa nel primo tempo.

N.S

N.S

Sangue Romagnolo ma cresciuto 19 anni a Como, si innamora della palla a spicchi nell’ormai preistorico 2001 (militando in squadra con FMB), al Pianella di Cantù per il derby contro i cugini varesotti. Tifoso Lakers, Packers e del Cesena calcio, venera Jason Williams, le IPA fortemente luppolate e la jersey viola dei Raptors di Damon Stoudamire. Nickname: N.S