Oklahoma elimina Kobe, vantaggio Celtics!

Garnett e Bass guidano Boston sul 3-2 con un ottimo secondo tempo, ad Oklahoma City i Lakers salutano i Playoffs sotto i colpi della premiata ditta.

 

 

 

Eastern Conference

Boston Celtics – Philadelphia 76ers 101-85 [BOS 3-2]
BOS: Pierce 16, Bass 27, Garnett 20, Rondo 13 (14 ass), Stiemsma 10
PHI: Brand 19, Hawes 10, Turner 11 (10 rimb), Holiday 10, Allen 12

Davanti l proprio pubblico i Boston Celtics non toppano Gara5 e ancora una volta è sotto canestro che si impongono; Sixers che fino a metà del terzo quarto guidavano le operazioni (53-57) ma le troppe perse hanno iniziatoma farsi sentire, 5 consecutive hanno dato via ad un 10-0 Boston per il sorpasso sul 63-57 a 4’56” dalla conclusione della frazione. Phila ha chiuso sotto di 9 il 3° (75-66) e ad inizio 4° Boston ha subito rotto in due la partita con un perentorio 9-2 chiuso da un gioco da 3 punti di Rajon Rondo, +16 (84-66) dopo 4’30” e match in ghiaccio. Record personale per Brandon Bass reo di 22 punti (su 27) nel secondo quarto e 18 di questi 22 nel solo 3° quarto, battendo di conseguenza i 17 di LeBron James in Gara3 a NY.

Western Conference

Oklahoma City Thunder – Los Angeles Lakers 106-90 [W OKC 4-1]
OKC: Durant 25 (10 rimb), Perkins 6 (11 rimb), Westbrook 28, Harden 17
LAL: World Peace 11, Gasol 14 (16 rimb), Bynum 10, Bryant 42

Kobe Bryant ha provato a salvare la patria da solo firmando a referto 42 punti (18/33 dal campo9 ma anche stavolta il suo sforzo è stato vano, Oklahoma domina dalla palla a due all’ultima sirena e chiude la serie sul 4-1; i Lakers sono rimasti in partita fino a 3’27” dalla fine quando, sul 73-73, i Thunder hanno terminato la frazione con un break di 10-4 per il primo significativo allungo della gara (83-77). L’inizio di 4° periodo è tutto di marca OKC con la premiata ditta Durant-Westbrook.Harden che confeziona 10 punti con 2 triple consecutive di KD, 10-0 e +16 Thunder (83-77) e titoli di coda sulla post-season dei Lakers.
Gialloviola dominati sotto i tabelloni 35 a 51 dove hanno concesso la bellezza di 15 rimbalzi offensivi.

F.M.B

F.M.B

Una vita passata nello sport specialmente nel mondo della pallacanestro, praticamente appassionato di tutti gli sport con una predilezione per quelli Made In USA.
Non ho una squadra NBA preferita, tendo a simpatizzare quelli snobbati/odiati dalla comunità o i casi patologici, in NFL invece vi basti sapere TB12.

Nickname: F.M.B

  • Marimba

    Adesso lo avete capito??…. Kobe Bryant è un giocatore categoricamente finito

  • alert70

    Hanamichi

    Gli errori di gara due e quattro vedono tra gli altri coinvolti proprio Bryant.

    Come dice IYW per quanto tu sia professionale e concentrato sulla gara sei sempre un essere umano. Bryant è feroce con se stesso e con gli altri. Se lui riesce a gestire se stesso non è detto che lo stesso trattamento valga per gli altri.

    I finali li hanno persi perchè non ho mai visto della tranquillità negli occhi dei losangelini, cosa invece palese nei Thunder. Quest’ultimi li vedevi darsi manforte, incitarsi a vicenda, sostenersi senza dimenticare cosa hanno fatto sul campo. Senza dimenticare che i tre big di Oklahoma sono superiori ai losangelini.

    Bryant dopo gara 4 va in conferenza stampa parlando di Gasol in modo non proprio carino. Non so come lo spagnolo l’abbia presa però scommetto l’euro che non era contento. Sostanzialmente ha dato del pauroso ad uno che ha contribuito a vincere due anelli.

    Per come sono io caratterialmente, gli avrei risposto con le rime e fatto notare le cazzate che lui stesso aveva commesso. Come le tante forzature nel momento in cui lo aveva marcato Durant. O il 2/10 senza senso del quarto finale.

    Per me Bryant ha bisogno di gente che lo tenga nei limiti. Il suo modo di fare tende ad indispettire i compagni anche estremamente validi. Non giustifico nessuno dei Lakers ma men che meno lui. A cui do le maggiori colpe. E’ il leader del team e come tale deve caricare i suoi al meglio. Difenderli se necessario e non sputtanarli perchè frustrato.

  • fabiostoppani

    http://www.sportmediaset.mediaset.it/news/2012/05/22/168676.shtml

    Bryant pensiero. Lui è un vincente, non sopporta perdere soprattutto se la sconfitta rientra nell’ordine delle cose. Questo lo porta a strafare, a caricarsi fin troppo la squadra sulle spalle non di certo a voler fare il one man show. Certo che vincere ripaga una soddisfazione personale ma dietro quella maglia c’è molta di più. E’ dietro questo aspetto che andrebbero inquadrate tutte le sue scelte. Anche quelle sbagliate perché certamente non è onnipotente. E’ in questo quadro che andrebbero catalogate tutte le scelte di quelli che vogliono vincere o perché ardono dentro quanto Bryant oppure perché sono destinati. Da Michael Jordan a Shaq, da Olajuwon a Lebron James. Ognuno adotta il proprio metodo. Dire che questi Lakers siano più forti dei Bulls anni 90′ non mi pare abbia molto senso (personalmente non mi pare nemmeno sia veritiero). Questi sono una squadra che in 5 gare è andata sotto contro una squadra più giovane e forte. E non penso che Durant e soci siano già molto più forti di quei Bulls (almeno per ora). Bryant spinto da quell’ardore ha provato a ribaltare la questione. Non credo come si possa criticare uno che fa 42 punti (in quel modo) all’ultima spiaggia. Non credo come si possa criticare chi sbaglia magari gli ultimi possessi di una partita (male non vi è dubbio) dopo che con quegli stessi tiri si è caricato la squadra sulle spalle. E se non fosse stato per lui non sarebbero nemmeno arrivati a quel punto. Gente come Gasol il rispetto e la credibilità se l’erano guadagnati nel 2008. Non mi sembra avesse problemi di coinvolgimento lo spagnolo. Il problema è, perché quando viene coinvolto, ORA toppa? Perché Bryant lo coinvolge sempre meno? E’ solo colpa del 24? Comunque queste discussioni sul 24 a me non piacciono. Perché si può criticare il singolo episodio ma non un uomo che ha vinto 5 anelli per mentalità e tecnica. A proposito di tecnica, Bryant è uno che sparacchia? Meno male che esiste qualcuno di LIVELLO che tiri dalla media e distanza, inventi conclusioni impensabili, concluda tiri che pochi nella Lega possono permettersi. Viva i giocatori che SPARACCHIANO piuttosto di quelli che evitano la conclusione o se non possono arrivare al ferro si bloccano. Sono questi i giocatori che mi danno quel senso di onnipotenza che nessuno schiaccione in transizione potrà regalarmi. Giocatori come Bryant. E come Durant. Ultimi veri baluardi di livello di un certo tipo di gioco che mi ha fatto innamorare di questo sport. Scusate la dichiarazione d’amore per gli SPARACCHIATORI.

  • alert70

    Non sono un fan di Garnett. Però riconosco in lui la voglia disumana di competere. A differenza di Bryant è più uomo squadra. Lo vedi incitare, parlare con i compagni, cazziarli se necessario in un modo che coinvolge. Vedi i compagni ricettivi e capisci che c’è del rispetto e non paura per un atleta anche ingombrante. Questo fa la differenza.

    Fantastica la scena che vede Leonard (Gara 4) andare da Duncan e dirgli delle cose riguardo la posizione in campo (così mi è parso di capire). Tim lo ascolta e poi gli dice you’re right. Non era Ginobili o Parker ma un rookie.

  • lilin

    ma anche per il supporting cast vedere gasol e bynum (2 punte di dimanate della squadra diciamo)rifiutare tiri, giocare molli e farsi mangiare in testa, sapere di aver la spada di damocle pedndente sulla testa da parte di kobe che in quanto a incoraggiare o a coinvolgere i compagni non dev essere il massimo della vita, non era facile giocare.
    In piu session era alla prima ai play off, idem credo hill e mc roberts ebanks ecc…

  • fabiostoppani

    Alert tu hai la tua ragione, il mio post non era rivolto a te (ero già a sragionare mentre tu postavi). Il mio fervore è dato dalle emozioni che mi regalano questi giocatori. Io li difendo a spada tratta. Giusto o sbagliato che sia, anche perdendo il filo, anche forzando la mano, anche sragionando magari come ho fatto nel post prima. Tu hai ragione a dire quelle cose su Duncan e Garnett. Atleti fantastici, su Garnett magari oltre a quello che dici andrebbero portati episodi che lo fanno somigliare più a Bryant che altro. Certo se mi porti Duncan, cosi non vale. Tim in questo mondo è una persona davvero unica. Personalmente lo reputo la migliore AG di tutti i tempi per tutto quello ha dato, ha fatto e ha ottenuto dai suoi compagni. Bryant è un’altra personalità. S’incazza più con gli altri, è cosi, lo conosciamo tutti. La sua personalità è stato motivo per l’allontanamento di Shaq e tante altre cose. Ma se devo andare a valutare l’atleta nel suo complesso non posso che alzare le mani anche davanti a questo giocatore. E non penso che non vada criticato ma con il giusto peso. Chiedo solo questo. Se devo criticare qualcuno in questa serie posso farlo con molti ma davvero difficilmente potrei prendermela con lui. A prescindere dalle cose che dica. I giocatori si devono vedere sul campo. Questo è quello che penso.

  • docpretta

    quotone.. io penso che non si posa rimproverare chi da tutto per vincere la partita al di là dei difetti.. si può invece rimproverare chi non da tutto al 100%. poi è facile incitare o aiutare i compagni quando ti fidi e sai che se sbagli ci sarà comunque un Ibaka o un Perkins a fare legna sotto canestro e a procurarti un possesso in più. L’unico di cui si è potuto fidare Bryant è stato MWP o J.Hill, di conseguenza abbiamo avuto una partita condotta praticamente in solitaria.

  • simone

    “nel 2010 Artest, Gasol, Odom, Bynum…ditemi mai quando Jordan ha avuto tanto talento attorno…)”

    Pippen,Harper,Kukoc,Rodman mica pizza e fichi.
    Prendiamo Pippen,non aveva la leadership per fare il best di una squadra vincente ma come cattiveria le suonave e le cantava a Gasol,compresa la miglior versione dello spagnolo
    Uno (Pau) che chi ha memoria dovrebbe ricordare i suoi buchi di rendimento nelle trasferte più importanti ai playoff.

    “E se proprio debbo dirla tutta, erano davvero cosi` scarsi i Lakers quest`anno? Io mi permetto di pensare che con LeBron al posto di Kobe avrebbero fatto molta piu` strada…ed ora insultatemi se volete…”

    Ci scappa la lesa maestà 😉
    James è sempre quello che ha fatto perdere delle finali a Miami causa suo rendimento.
    Con Bosh e soprattutto Wade sarebbe bastato il James matricola per vincere quel tanto atteso anello.
    Calma con queste certezze che non corrispondono ai fatti 🙂

    Poi avere Wade,Bosh,Miller,Battier,Haslem e Chalmers mi sembra un supporto di livello assoluto.
    Se poi alcuni di loro non sono all’altezza dei bei tempi andati qua James non ha colpe.
    Al contrario di Bryant che per lo scarso rendimento dei suoi le avrà sempre.
    Mai due pesi e due misure,mai e poi mai.

  • GQ

    Kobe è egoista nella finalizzazione dell’azione(tira troppo)
    James è egoista nell’impostazione dell’azione(tiene troppo la palla in mano)
    Entrambi coi loro modi di fare tendono a togliere ritmo ai propri compagni.

    Quindi non facciamo prigionieri e non scoppiamo petardi di finta sapienza.
    Chi capisce di basket sa che è così.

  • alert70

    fabiostoppani

    Le critiche a Kobe sono solo dal punto di vista caratteriale/approccio con i compagni. Non discuto il suo immenso talento che e’ li da vedere. Un giocatore fantastico che solo ieri ne ha messi 42. Pero’ non riesco ad amarlo per il suo modo di fare. Non amo Garnett che di minchiate ne fa a iosa, non ultimo cazziare Big Baby in maniera dura fino a farlo piangere (follia di entrambi). Pero’ lui ti da l’idea che si spaccherebbe in 4 per i compagni. Pensa solo cosa deve essere avere un compagno come Rondo, non proprio disciplinato.

    Ho parlato di TD ma potrei citarti Dirk, Jason Kidd, Nash, in parte lo stesso sfanculato James, e facendo un escursus nel passato Magic.

    Semplicemente Kobe e’ uno difficile da trattare ha un modo tutto suo di motivare se stesso e il gruppo che non sempre fa scopa. Un carattere che gli ha impedito di convivere con Shaq e forse di vincere un paio di anelli in più’.

    Ogni leader deve usare il bastone e la carota. Diciamo che il 24 ha un modo tutto suo di utilizzarli.

  • makahuna

    è bello leggere, e poter riscrivere, e quindi parlar di basket con i vecchi amici di “quell’altro” sito…
    però ora evitiamo di pubblicizzare questo sito su quell’altro, se no rischiamo che tutti quei troll si trasferiscono qui, e stiamo punto e a capo

  • in your wais

    Si solo che LeBron ha portato in finale una squadra il cui talento offensivo, sommato, era forse pari a quella del Gasol moscio di questa serie, ed anche nelle ultime due edizioni Cavs, ci vuole un bel coraggio a dire che quello Shaq, Mo Will o Jamison valessero Gasol e Bynum

    “Chi capisce di basket sa che è così”

    No, chi capisce di basket dovrebbe ricordare cosa sono stati i Cavs nel 2011 dopo la partenza di LBJ, ovvero 45W in meno, e cosa sono diventati alcuni suoi compagni (da Jamison in giu`) dopo la sua partenza

    Simone

    Qui si parla di talento offensivo. Ora mi devi dire in base a cosa Pippen+Rodman+Harper+Kukoc avessero tanti punti nelle mani quanto Gasol+Bynum+Odom+Artest. Se vuoi vai a guardarti le statistiche, anche se basterebbe il buon senso

    LeBron avra` fatto perdere le finali a Miami, che in finale c`era arrivata anche perche` era stato grandioso contro Bulls e Boston

  • mav

    x tutti qll ke confrontano le cifre,percentuali ecc ecc di jordan e bryant vorrei ricordare ke jordan nn veniva mai marcato(ne in gioventu,ne in”vecchiaia”)da giocatori alti e atletici come durant,sefolosha,harden ecc ma da giocatori come hornacek e compagnia…è normale ke giocatori piu giovani e atletici in marcatura diano fastidio a kobe….mettete il kobe33-34enne a inizio anni 90 e sarebbe stato atleticamente cmq uno dei migliori…è risaputo ke quando ti marca un giocatore piu alto e atletico si fa piu fatica a segnare..kobe ora nn è piu atletico come quando aveva 25 anni e nn è 208 come durant…avrei voluto il jordan del secondo 3-peat essere marcato nella stessa partita da harden durant e sefolosha…dubito ke avrebbe fatto di meglio