I Thunder stendono gli Spurs ed accorciano!

I Thunder infliggono la prima sconfitta nei Playoffs agli Spurs grazie al solito trio e alla grande difesa di Sefolosha, male gli esterni di Popovich

 

 

 

Oklahoma City Thunder – San Antonio Spurs 102-82
(22-24; 54-41;78-60)
SAS 2-1

Thunder: Durant 22, Ibaka 14, Perkins 4, Sefolosha 19, Westbrook 10, Harden 15, Collison 6, Fisher 5, Cook 2, Ivey 2, Aldrich 1, Hayward 2, Mohammed ne.
All.Brooks

Spurs: Leonard 2, Duncan 11, Diaw 1, Green 3, Parker 16, Ginobili 8, Jackson 16, Bonner, Splitter 1, Neal 7, Anderson 4, Mills 3, Blair 10
All.Popovich

Top performance:
Rimbalzi: Perkins 8 (3 off, OKC) / Ginobili 6 (1 off, SAS)
Assist: Westbrook 9 (OKC) / Parker 4 (SAS)
Recuperi: Sefolosha 6 (OKC) / Jackson 1 (SAS)
Palle perse: Durant 3 (OKC) / Parker 5 (SAS)
Stoppate: Ibaka 3 (OKC) / Duncan 5 (SAS)

MVP: Thabo Sefolosha (OKC) 19 punti (3/6, 4/10, 1/1), 6 rimb (2 off), 1 ass, 6 rec, 1 stop.

Recap

Dopo 50 giorni di imbattibilità e 20 vittorie consecutive, i San Antonio Spurs crollano alla Chesapeake Energy Arena di Oklahoma City contro degli scatenati Thunder; nei primi 3′ di partita i padroni di casa impongono il loro ritmo sia in attacco che in difesa costringendo dli speroni subito a 4 perse (su 21 totali), il parziale dice 8-0 ma i texani con calma entrano in partita e chiudono avanti alla prima sirena 22-24. Sembra il copione delle scorse gare ma “Il Barba” non ci sta, segna 7 punti consecutivi nel parziale di 15-4 che spinge i Thunder avanti 46-32 a 4’15” dall’intervallo lungo dove gli uomini di Brooks ci andaranno sul 54-41.
Il colpo di grazia agli Spurs sarà inflitto a 5’16” quando Durant, Ibaka e Sefolosha confezioneranno un 5-0 per il +20 (68-48) che di fatto manderà anticipatamente i titoli di coda e darà la prima vittoria nella serie ad Oklahoma City.
Per gli Spurs, oltre alle 21 perse non ci sono stati i contributi degli esterni come Manu Ginobili (8 punti 1/5 dal campo), Leonard (1/3) e Green (1/3) frutto dell’ottima difesa che l’ex Biella Sefolosha ha applicato su di loro ma anche di una precauzione (minutaggio) da parte di coach Pop.

F.M.B

F.M.B

Una vita passata nello sport specialmente nel mondo della pallacanestro, praticamente appassionato di tutti gli sport con una predilezione per quelli Made In USA. Non ho una squadra NBA preferita, tendo a simpatizzare quelli snobbati/odiati dalla comunità o i casi patologici, in NFL invece vi basti sapere TB12. Nickname: F.M.B

  • michele

    i discorsi di micheal sono tutti in funzione del suo amore per lebron, quindi fino a quando il suo prescelto non vincerà l’agognato anello dovrete rassegnarvi a sentire frasi tipo “bird aveva i punti neri, jordan le emorroidi, a magic invece spuntavano i peli nella schiena”

  • Michael Philips

    brazzz

    quella frase riassume il mio pensiero. Sempre andata così.

    Io quando ho visto le gare di mj contro i celtics, di magic contro bird, di bird contro erving ecc…ho pensato, dannazione, questi giocavano in modo fantastico, gare divertenti, ma notavo anche che non esistevano tatticismi, schemi così così, l’ho detto mille volte, prendevano palla e andavano a canestro, non si tirava da 3 se non in casi di emergenza(bei tempi…) ma il gioco non era più efficace di quello di oggi. Oggi con le difese schierate non potresti farlo lo showtime, nemmeno con magic, faresti 110 pts e ne subiresti 120.

    Prima avevano più fondamentali, ora sono più forti e veloci atleticamente. Penso ad howard contro hakeem e mi viene da ridere, ma penso a westbrook contro mark price, o kobe contro richmond o durant/lebron contro qualsiasi ala piccola dell’epoca e mi viene da ridere.

    Se negli 80’s ci fosse stata la difesa a zone(la maledetta) bird non avrebbe mai preso 10 rimbalzi a gara, sarebbe diventato molto più perimetrale, pur con un talento mostruoso. Magic non avrebbe potuto fare quello che ha fatto, idem jordan. I pivot non sarebbero così efficaci perché con la zona verrebbero raddoppiati invece di poter fare degli spettacolari 1vs1.

    Ora pensate a quelli di oggi che giocano a quei ritmi, senza difesa a zona con pochi tiri da 3…

  • Michael Philips

    Michele

    Cosa c’è? Cerchi attenzione?

    Guarda non ne ho voglia, trovati altri nemici.

    Uno come te non faticherà a trovarne.

  • brazzz

    maicol
    il gioco è diverso,siamo d’accordo..secondo me è molto ma molto più brutto,ma questo capico sia solo un pensiero soggettivo..ovvio che magic e bird giocherebbero in altra maniera oggi,ma questo non sposta il discorso sui fondamentali e sulla comprensione del gioco..sarà colpa del fatto che non fanno il colege,sarà che si fidan solo del fisico,ma 2 aspetti decisivi come tecnica e comprensione non esistono più,e questo,oggettivamente,è un limite pauroso,che mi fa dire che adesso si gioca infinitamente peggio..e comunque..allora il gioco era più semplice dici..perchè oggi?leopzioni sono 2..mi butto dentro oppure mi butto dentro e scarico x un tiro da 3..il 95%dei giochi è questo..non mi par poi socì creativo.la zona..è stata importata xhge serve a mostrare meno i limiti dei singoli,mica x altro…

  • Michael Philips

    Brazzz

    è davvero complicato un paragone, bird pur con un immenso talento, con quel fisico rischerebbe di essere come nash, mostruoso in attacco, ma una tassa in difesa.

    Oggi le opzioni sono due, andare a canestro o scaricare, ma per queste due opzioni ci sono una marea di schemi, anche piuttosto complessi(vedere gli spurs o i celtics con allen).

    Prima era un 1vs1 continuo, credi che qualcuno oggi ci perderebbe a giocare così?

  • alert70

    Quanti di voi hanno visto il basket degli anni 80/90? Non molti da quello che capisco.

    Anche allora di cessi in giro ce ne erano. Di gente che entrava per fare il compitino, del tipo falli, blocchi, mazzate e minchiate assortite.

    Mitizzare bene ma non esageriamo.

    Karl Malone quando entrò nella NBA non aveva una mazza di movimenti. Poi con il lavoro duro è arrivato a livelli assurdi diventando a ragione uno dei grandi del ruolo. Gli anelli non contano una mazza per giudicare un giocatore. Ritengo Ewing migliore dell’Ammiraglio ma non ha anelli al dito.

    Difficile scegliere tra Garnett e Duncan. Per simpatia prendo il secondo a mani basse, per fisico il primo, per completezza Tim e per difesa li ritengo alla pari. Però le differenze sono minime. Di certo non li valuto in base agli anelli. Sarebbe idiota.

    Chuck era assurdo considerando il fisico. Era folle al punto che si fece recapitare una pizza durante una gara al college!!!!!! Però in campo era fenomenale.

    Parlando di Hakeem anche oggi potrebbe giocare 10 minuti senza sfigurare. Howard è un cesso di giocatore che in 7 anni non ha imparato ad avere un movimento degno di questo nome. E’ talmente dominante fisicamente parlando che sembra un fenomeno. Certo se avesse avuto la sfiga di affrontare Hakeem, l’Ammiraglio, Ewing, Jabbar etc…….avrebbe fatto la figura del fesso. Sono convinto che lo stesso Chuck che gli arriva alle ascelle lo porterebbe a scuola. D’altronde è bastato Gasol….

  • hanamichi sakuragi

    brazz amico è un piacere… quando vuoi!!!

  • Michael Philips

    Alert

    Sempre detto che howard seffrirebbe contro quei pivot, ma è anche vero che oggi probabilmente non si vedrebbero molti duelli tra pivot, non te lo permetterebbero. Piuttosto uno come hakeem lo raddoppio e gli faccio scaricare la palla, e lo farebbero in modo sistematico. Oh, hakeem è uno che nei playoffs e nelle finals poteva prendersi 30 tiri a gara quando era al top, oggi anche avendolo un giocatore simile, non riuscirebbe mai a prendere la palla 30 volte in post, figuriamoci a tirare. C’è troppo ingombro sotto canestro e credo purtroppo che non si vedranno più duelli tipo ewing vs hakeem, o sempre robinson contro hakeem ecc…

  • hanamichi sakuragi

    alert ti quoto in pieno

    MP sul discorso grandi del passato… io quando paragono diciamo uno stockton a cris paul (il meglio oggi) cerco di immaginarmi uno come JS allenato fisicamente con i gli standard odierni.
    alla luce di questa premessa per me magic farebbe a fettine tutti idem bird…

    per tornare brevemente al discorso di brazz… credo anch’io che nel calcio oggi il livello tecnico si sia alzato soprattutto nei difensori… prima del 2000 di difensori con i piedi buoni che impostavano il gioco da dietro ce n’erano veramente pochi.

  • Michael Philips

    Hanamichi

    allora immaginati anche howard che va al college idem lebron e altri(garnett), e arrivano in nba a 21-22 con dei fondamentali seri e con quel talento di base.
    Troppo comodo così. Non sarebbero dominanti?

    Cioè l’ho detto, diventa complesso.

  • hanamichi sakuragi

    sincerametne su howard no, visti i pochi miglioramenti fatti

    su le bron, e qui mi ricopriranno tutti di insulti, per come l’ho visto il 1° anno, 9 stagioni fa, credevo diventasse molto più forte di quanto non sia ora.

    non dimenticare che già oggi quando escono dopo un anno di NCAA o direttamente dal liceo sono delle bestie fisicamente che negli anni 80 se le sognavano

  • alert70

    MP

    Il discorso va visto nell’ottica del talento. E’ un aspetto che hai o non hai. Poi ti adatti al gioco. Hakeem col talento che aveva avrebbe giocato alla grande anche ora perchè si sarebbe allenato e adattato al basket odierno. Idem per Ewing, Robinson……..

    Howard non ha talento offensivo. Può andare all’università per 4 anni ma rimarrà sempre limitato. Non è colpa sua, semplicemente non ha le mani vellutate. DMC, mio idolo, non salta da terra però ha un arsenale offensivo che il povero Dwight se lo sogna. Non è questione di università.

    Stockton oggi? Sarebbe stato devastante. Difensore assurdo considerato il fisico. Poi il cervello e il talento non ha età o periodi storici. Se ce l’hai vai sempre avanti.

  • fabiostoppani

    Il succo della discussione a mio avviso è un qualcosa di toccato anche adesso ma mai sviscerato. Sono decenni diversi. Negli anni 90’s si giocava in un modo, negli 80’s un altro, adesso un altro ancora. Il livello non penso si sia abbassato, perché è sempre alto ma non si è evoluto. O meglio il ruolo trainante degli anni 90’s non ha subito evoluzioni anzi è regredito brutalmente. Sto parlando proprio del centro. Ruolo cardine, ha subito una vistosa involuzione a mio avviso dovuta alla trasformazioni non sempre positive di progettualità stessa della Lega. Negli anni 90’s abbiamo avuto le battaglie fra Robinson, Ewing, il primo O’Neal, Sabonis per arrivare a lui, sempre a mio avviso il più grande centro della storia della Lega. Hakeem. Quella generazione era la naturale evoluzione del gioco dove tutti dovevano saper fare tutto, in primis quei cristoni sotto il canestro. Difendere e attaccare. Ma saper attaccare il canestro non soltanto prendendosi a sportellate ma andare in angolo e sparare oppure muoversi sotto il canestro ma con “tecnica”. Hakeem era quel prototipo. Vieni sotto da me e io ti stoppo. Vengo da te, datemi il pallone che mi allargo, scarico, tiro in fadeaway, dream shake qua, te la faccio vedere di la ma poi la ritrovi in fondo alla retina. Quell’uomo venuto dalla NIGERIA (sottolineo) ha insegnato basket ed era il prototipo di quello che sarebbe dovuto esser il centro degli anni a venire. O’Neal era un altro tipo di atleta, più grosso, muscoloso, ingombrante ma dalla sua aveva una tecnica ed un’agilità mai dome. Ecco perché era dominante, perché a quella forza abbinava un qualcosa! Adesso lo scenario è raccapricciante. Se penso che i migliori interpreti del ruolo adesso debbano essere Howard o Bynum mi vien da rabbrividire. E’ questo l’involuzione che ha portato questo gioco ad esser sotto molti aspetti peggiore rispetto ai 90’s. Non rimpiango quegli anni piuttosto avrei evitato questa involuzione che in qualche modo ha coinvolto tutti i ruoli. Adesso gli atleti sono molto più performanti, magari completi ma mostrano evidenti limiti tecnici oltre che sul tiro dalla media che a volte sembra esser un’opportunità da non prendere in considerazione. Forse dobbiamo farci più domande se uno come Yao ha interrotto la sua carriera cosi presto a forza di pompare quel fisico e se Howard con quei mezzi e quell’agilità sia lo stesso di 5 anni fa’ sotto molti aspetti.

  • Michael Philips

    Alert

    Howard è stato un esempio sbagliato, francamente a me non è mai piaciuto. Meglio mettere come esempio di giocatori usciti dalle hs un kobe o t-mac. Un pò meglio…

    Beh stock è stato uno dei più feroci difensori dei 90’s, quindi anche oggi il suo lo farebbe, certo non c’è lo vedo a rincorrere rose o una delle tante combo-guard che ci sono in giro, però lui non era come nash, in difesa una bestia.

    Hanamichi

    Su lebron ho sempre detto che non è ammissibile che lui tiri i liberi con il 75%, per me non si mette proprio a fare tiri liberi fino allo sfinimento. Poi continua a non convincermi quando va in post, decisamente sgraziato e legnoso e sopratutto nonostante i 113kg fa ancora fatica a spostare l’avversario. Vedi un kobe o un jordan che pesado meno di 100kg spostavano a culate gli avversari con molta più classe poi. A livello di fondamentali vorrei vederlo prendere palla e fare un palleggio-arresto-tiro dalla media invece di ricevere-rimanere fermo 5 secondi(quando va bene) e poi agire. Tutte cose che non ha migliorato molto e che potrebbe fare. Però in fondo globalmente male non sembra, no?

  • jamikitt

    Secondo me il fatto di saltare l’universita ha penalizzato sia Howard che Lebron, in un intervista Bellinelli diceva che quest’anno si son potuti allemare seriamente solo una decina di volte, cosi migliorare negli aspetti deficitari diventa molto più difficile.Nell’universita ci sarebbe stato più tempo per lavorare e per comprendere il gioco.

    Howard negli anni 90 non avrebbe giocato da Pivot ma da ala grande, oggi è dominante solo perchè non ci sono altri centri credibili in Nba.

    Laltro giorno proponevo di scambiare Westbrook per un lungo con punti nelle mani, poi mi fermo a riflettere e visto che c’è Ibaka servirebbe un centro, penso a un pò e non vedo centri con pinti facili.Dmc penso sia più un ala grande forse Bynum e poi?

  • lilin

    il problema riguardo i centri è che sembra ormai li si vogliano utilizzare piu come figure intimidatorie a livello difensivo e che ti possano fare anche il minimo sindacale in attacco…credo ci sia proprio un errore alla base o uno sviluppo del gioco (positivo o no).

    anche davis che entra ora mi pare di capire sia un tipo di giocatore del genere, lo stesso oden lo sarebbe stato.
    prima devono essere dominanti in difesa poi se ne parla.

  • alert70

    jamikitt

    DMC è una PF che si può adattare a fare il centro. Visto chi ci bazzica attualmente.

    La storia che non hanno fatto l’università non mi convince per nulla. Per un motivo. I giocatori NBA non hanno la nazionale come gli europei ed hanno un paio di mesi per lavorare sui movimenti nella off-season. Ci sono tanti coach che si assumono per farli lavorare sul loro gioco. Howard ha passato estati intere ad allenarsi, semplicemente ha le manine quadrate per cui più di tanto non può fare.

    Se poi affronta ogni tanto un centro vero può sempre cercare di metterla sul fisico. In sostanza sono più le gare che fa a botte con dei boscaioli che affrontare gente che usa il piede perno e fa due finte.

    Quindi lo posso in parte, giustificare per mancanza di alternative nel ruolo che potessero spingerlo a lavorare più sodo sull’aspetto tecnico. Comunque è una mezza capra, che può affinarsi ma rimarrà sempre sospetto.

  • alert70

    lilin

    Davis non sa tirare. Non ha movimenti offensivi. E’ un intimidatore che ha fatto la voce grossa all’università. Nella NBA di gente grossa ce ne è per cui vedremo quanto sarà in grado di spostare. Sono dell’idea che molti rimarranno delusi.

    Fare il centro è difficile. Se cerchi uno grosso, un 7 piedi, con mani dolcissime, con un controllo del corpo e affidabile ai liberi allora devi faticare l’inverosimile. Perchè queste qualità sono rare da trovare. Non facciamo l’errore di ritenere i centri di una volta migliori. C’era gente non in grado di fare nulla tecnicamente parlando.

    Quindi se vedi Thabeet che stoppa pensdi che con il lavoro possa migliorare. Purtroppo se non sai tirare e non hai un movimento che uno, la sola volontà non è sufficiente.

    Yao
    Si è ritirato perchè essere 2.28 e giocare ogni due giorni non aiuta. Lo stesso Sampson ha pagato carissimo l’altezza. 2.25 ha giocato tre stagioni piene (le prime due da 20/10) per poi iniziare a soffrire una sequela di acciacchi/infortuni. In pratica all’età di 27 aani era già finito come giocatore. Ha tirato la carretta fino ai 31 anni.

  • mad-mel

    Bah su sta storia dell’atletismo moderno, di giocatori come westbrook che devasterebbe stockton o durant-bird eccetera ho seri dubbi.
    Sparo un po di esempi: jordan prendeva per il culo le difese negli anni 80 prendeva per il culo negli anni 90 e a 40 portava a scuola i giovani del 2000. Dico a 40 anni.
    Stockton anno 2002 a 40 anni viaggiava a 8 assist a partita.
    Kobe a 19 anni non distruggeva difese, era marcato normalmente e a quell’epoca jordan aveva 33-34anni ed era devastante. Poi guarda la carriera do Kobe e a 34 anni per un pelo vinceva la classifica cannonieri. Semplicemente perchè è l’ultimo della vecchia scuola dove contavano fondamentali tecnica e tattica.
    Vedremo Wade Lebron a 34 anni, sono curiosissimo.
    Gli spurs con Duncan a 36 anni ginobili a 34 rischiano di vincere un anello.
    Boston se la gioca con giocatori che hanno iniziato negli anni 90.

    Eccetera….
    Quoto alert e Hanamichi…giocatori di una volta non avrebbero problemi a insegnare a tutti questi bimbi minchia.

  • fabiostoppani

    Alert, non succede spesso ma stavolta non concordo. Trovare un centro con mani dolcissime non è semplice ma Olajuwon ad inizio carriera non era poi cosi dolce. Ha lavorato duro per diventare quello che è diventato. Ma proprio perché il lavoro era mirato a quello. Certo non era 2,20 ma l’evoluzione sarebbe dovuta esser quella per parecchi atleti di 2,20 da li a venire. Sarebbe stato un bene per l’intera Lega.

    Yao aveva sicuramente una predisposizione ma se non l’avessero ammazzato di pesi probabilmente non avrebbe interrotto cosi. Poi uno può parlare dell’altezza, della predisposizione ma il punto è quello.

    Perché ormai la Lega punta a quello a discapito del resto. A me non piace e credo sia davvero un grosso anzi madornale errore. I centri di una volta erano migliori. Non tutti, c’erano anche i paracarri ma dalle eccellenze si riesce a vedere la qualità di un reparto e nei 90’s ce ne erano tante. Howard e Bynum gente come Ewing, Robinson (Hakeem nemmeno lo nomino) se li sarebbero portati in giro come braccialetti. Di questo sono certo pur non essendo uno che guarda al passato col rimpianto, anzi.

  • lilin

    alert

    io non dico che sia facile lavorarci dico che mi pare che l nba stia andando in questa direzione, i centri servono a intimidire, chiudere le linee di penetrazione e a prendere rimbalzi difensivi e meglio ancora se offensivi.
    oltre al fatto che sicuramente non ci sia di fatto nemmeno volendo disponibilità di grandi centri che possano essere scorer e segnarti i 30 punti a partita…giusto bynum e howard a forza di schiacciate..

  • Michael Philips

    Mad-mel

    In sostanza quelli che non hanno inziato nei 90’s, insomma “quelli della vecchia scuola dove contavano fondamentali tecnica e tattica” sono dei bimbiminkia. Ok.

    Riguardo un duello tra stockton e rose o durant o irving, beh stock era un grande difensore, ma il rischio è che forse non avrebbe nemmeno letto le targhe di questa gente. Bird vs durant…divertente.

    Vi rendete conto che durant ha le stesse qualità fisiche di alonzo mourning? Dico è un 208 con 225 cm di braccia ma corre come ray allen ed è mortifero da ogni angolo del campo…

    Poi se l’impostazione di base è “eh, quelli di una volta sì che erano forti, duri, tecnicissimi, maturi, vere leggende” allora non si inizia nemmeno a discutere, non avrebbe senso.

    Per dire quando jordan disse “I could have scored 100 points’ in today’s NBA” una marea di gente si è anche messa a discutere che probabilmente aveva ragione ed era così…

  • Michael Philips

    Brutta news intanto: è morto Orlando Woolridge a soli 52 anni a causa di problemi al cuore.

  • salviamo trigari

    passato vs presente

    mi fate ricordare quando da ragazzino discutevo con mio padre.. ora che ho scollinato i 30 sento i più giovani che dicono le stesse cose che dicevo io.. forse è veramente nostalgia ma faccio una domanda ai ventenni: vi immaginate tra 15 anni a difendere il “vecchio Blake Griffin”? quello che ai suoi tempi schiacciava in faccia a tutti…
    io credo che il trend è questo, gente di qualità c’era ieri, c’è adesso come ce ne sarà tra 20 anni ma il livello di conoscenza del gioco e tecnica in generale sta scendendo di pari passo all’aumento della velocità e potenza

    barcellona a parte il trend lo si vede anche nel calcio, nel tennis tolto federer sono super atleti (sic) che tra le altre cose tengono in mano una racchetta..

  • salviamo trigari

    Michael
    Durant è un fenomeno assoluto, certo che se la giocherebbe con i grandi del passato, lui stesso è gia un futuro grande del passato….

  • michele

    paragonare giocatori di epoche diverse dal punto di vista fisico è assolutamente fuorviante. un qualsiasi discreto velocista odierno fa gli stessi tempi sui 100 metri di carl lewis 20 anni fa perche tecniche di allenamento, alimentazione, materiali etc tutto si è evoluto. quindi meravigliarsi del fatto che durant sia più forte fisicamente di bird è proprio lapalissiano, non sapremo mai come sarebbe stato bird se fosse vissuto in questi anni.

  • alert70

    fabiostoppani

    Non ti do torto, assolutamente. Però se non hai fondamentali, lavorando te li crei. Lo stesso Bargnani quando è entrato nella NBA si limitava ai jumper ora, nonostante i Raptors, è maturato tantissimo. Ha una varietà di opzioni offensive in continua crescita. Idem per Dirk. Hakeem non aveva quel repertorio ma le mani si. Il punto è li. Puoi essere limitato nei movimenti, perchè non te lo hanno insegnato ma se lavori arrivi a delle eccellenze notevoli.

    Yao lo hanno massacrato con i pesi, concordo, anche se sono dell’idea che se hai problemi ai piedi è difficile andare avanti. Forse ricordi Rik Smith, lungo dei Pacers che aveva dei piedi che sembravano dei prosciutti, non scherzo. Lui non era propriamente una bestia.

    lilin
    Tornando al gioco odierno, sono sempre convinto che un centro con punti nelle mani, affidabile in lunetta (70%) con un fisico adeguato (non necessariamente alla Howard) sarebbe oggetto di aste folli. Perchè nell’economia del gioco un centro da 20/10 di tecnica sposterebbe come nessuno nella lega.

    Oggi ne vedi pochi, perchè imparare l’uso del piede perno, fare finte, semi ganci, tiri usando il tabellone è roba complessa da metabolizzare in gara, con tutti i contatti che ci sono. Se poi questi presunti fenomeni fanno un annetto di college giocando si e no 35 gare con squadre per la maggior parte dei casi deboli senza corpi da opporre è chiaro che arrivano al piano di sopra come dei DeAJordan. Il vero problema non sono tanto le tendenze ma gli anni passati con coach che insegnano basket. Sono sempre dell’idea che due anni al college dovrebbero essere obbligatori. Male non farebbe anche per migliorare la comprensione del gioco.

  • Michael Philips

    Alert

    Nonostante tutto credo che oggi un pivot avrebbe problemi a dominare come prima, perché il gioco ormai è costruito senza contare sui centri. Con la zona, la fiba insegna, i lunghi servono principalmente in difesa, mentre in attacco sono limitati dall’area intasata e dai raddoppi sistematici.

    Ruguardo hakeem, ricordo che quello lì fino a 15 anni non aveva mai giocato a basket, e iniziò a giocare seriamente solo a 17. Ciò nonostante in una manciata di anni è diventato uno dei maggiori prospetti della sua generazione, una generazione notoriamente mediocre…

    Oggi sono pochi i lunghi bravi tecnicamente, vedo un al jefferson, gasol pau, bynum, che sarà un idiota, ma a basket sa giocare, cousins e pochi altri.

    Rimango curioso di vedere un bynum come prima opzione offensiva di un team, ai lakers prende solo 13 tiri e mette quasi 19pts a gara, shaq hakeem e gli altri pivot dei 90’s prendevano molti più tiri. Un bynum da 17-18 tiri a gara andrebbe ben sopra i 20pts a gara.

    Ah, riguardo il college obbligatorio, la nba è vicina a mettere come tetto minimo per entrare nella lega i 20 anni e quindi i due anni di college per tutti. La cosa potrebbe davvero risanare il livello dei lunghi.