Nash ne fa una questione economica

Il canadese, oltre alla squadra, valuterà soprattutto l’aspetto economico nelle offerte che riceverà in estate.

Miami Heat, Chicago Bulls e New York Knicks sono le tre squadre che (ad oggi) si contenderanno i servigi di Steve Nash (37 anni) dal 1° di luglio, molti scommettono sui Knicks visto l’amore che il canadese prova verso la Grande Mela ma attenzione , Steve ci tiene al portafoglio!

A SI.com l’ex PG di Dallas ha riprtato che sulla sua scelta finale influirà, e non poco, l’aspetto economico dell’offerta; il giornalista Marc Berman (New York Post) ha intervistato l’eccentrico playmaker e gli ha fatto, a brucia pelo, la domande delle domande: 2Meglio rinunciare ai soldi e andare dove si può vincere, o i soldi hanno la precedenza?” Steve ha risposto onestamente: “Voglio essere valutato economicamente in una certa maniera, sono ancora molto importanti” aggiungendo: “Penso che i soldi in molti modi rappresentano una forma di rispetto, non è tutto ma è importante e sarà uno dei fattori che saranno presi in considerazione”.

In fine ammette che gli piacerebbe vincere ma: “È bello avere questa idea di rinunciare a tutto per vincere, io voglio vincere un titolo ma devo riflettere: magari rinunci ad un sacco di soldi, vai in una contendente ma ti ritrovi in una chimica di squadra che non fa al caso tuo e dopo 3 mesi magari ci cedono, quindi farò i miei conti”

F.M.B

F.M.B

Una vita passata nello sport specialmente nel mondo della pallacanestro, praticamente appassionato di tutti gli sport con una predilezione per quelli Made In USA. Non ho una squadra NBA preferita, tendo a simpatizzare quelli snobbati/odiati dalla comunità o i casi patologici, in NFL invece vi basti sapere TB12. Nickname: F.M.B

  • LBT6

    quindi ne miami ne chicago penso se lo possano permettere. Spero che non vada a miami, non penso ci stia a fare tanto. Anche se riconosco essere un giocatore gigante

  • Danilo

    leggermente deluso da questa sua lettura della situazione…. ma cmq massimo rispetto…

  • Stiv#6

    Beh se prende oltre 10 milioni a stagione DeAndre Jordan direi che Nash anche a 37 anni debba essere pagato per il valore (immenso) che ha. Lo facevo meno palancaio però 😀

  • Io Odio Pat Riley

    Considerato che ha dato via in beneficenza i pochi soldi ricevuti dagli sponsor credo sia anche giusto che si faccia due calcoli prima di firmare. Oltretutto il discorso che fà su soldi e status in NBA è condivisibile.

  • Io Odio Pat Riley

    Io non gli darei più di 4 milioni per due stagioni comunque

  • DW3

    @danilo

    deluso anche io per queste parole…perchè se ne prende 3 a all’anno i tifosi o i suoi compagni si scordano chi è stato e quanto è forte??!
    lo facevo meno avaro ma sono cavoli suoi… tecnicamente non ci sta molto a miami e men che meno a ny che non penso neanche abbia i soldi per un contratto da 8-10 mln… tanto vale che rimanga ai suns che mi sembra gli abbiano offerto un biennale a quelle cifre

  • Sendoh86

    A 37 anni è ancora che pensa ai soldi che puo fare!?…e va a dire che è una forma di rispetto..ci potrebbe stare se fosse un giovane al suo secondo contratto che deve mantenere un certo appeal..ma lui il rispetto se lo è già guadagnato sul campo nei suoi 16 anni di carriera…merita di non vincere un cazzo se la pensa così.

  • Luca

    Bè che delusione Steve, non per fare il moralista ma in carriera hai gia guadagnato solo di salario circa 120 milioni di dollari sponsor esclusi non credo farai la fame se accetti la MISERIA di 3 ML l’anno per 2 anni.
    Il vero rispetto te lo guadagneresti con un ANELLO non certo con 3/4 milioni in più.

  • Accio

    Secondo voi merita più rispetto un veterano che si svende a 2 M l’anno pur di vincere un titolo oppure uno che pretende, non il massimo salariale ma un contratto decente, comunque in un team al top?

  • Andrea

    Dichiarazioni sincere e quindi poco “politically correct”.

    Non tutti i grandi hanno vinto un anello, vedi Malone e Stockton, e il suo discorso non fa una piega.

    Per me ha perso più rispetto Mr LBJ con “The Decision”….

  • tom

    se le tenesse per sé queste valutazioni “economiche” sul suo “valore”. steve, prendi cosa ti danno e vai tranquillo per la tua strada! alla faccia di chi 2/3 MIL manco sà cosa siano e di chi invece s’accontenta di “poco”… non dico che non debbano (discorso al plurale perchè nba & co. sono tutti uguali) lavorare/vivere per i soldi ma è uno schifo che nessuno tiri fuori un minimo di pudore ed in certi casi vergogna prima o dopo aver preteso con la schiuma alla bocca una stra-ricchezza immeritata. manco avesse inventato il vaccino contro la sifilide, il suo piu’ grande “pregio” è quello d’aver fatto segnare una caterva di punti a stat! ah beh, ha segnato la storia dell’umanità… gente cosi’ per me deve andare a fare in culo e fare la fine di antonie walker, e poi sticazzi se fa’ beneficenza… è tutta fuffa per nascondere la mancanza di rispetto nei confronti degli ebeti che sbavano per l’idolo di turno.

  • tom

    avanzo una proposta : perchè non si crea una franchigia di soli veterani e gli si assegnare l’anello d’ufficio? perchè mi sembra che qui tutti si meritano questo premio solo perchè sono delle “stelle”… ma fino a prova contraria vince la SQUADRA, da lbj a pittman…

  • Danilo

    a mio modesto parere se arrivi a guadagnare certe cifre nella tua vita ad un’età relativamnete giovane la vera LIBERTA’ sta nel non sentirsi minimamente schiavi del denaro…. sta anche nel realizzare quelle cose che i soldi non possono comprare, banalmente anche sollevare un titolo di campione NBA…. se Nash andasse ai Lakers per un milione di dollari ( per dirne una ) non credo che i giocatori, i tifosi ne tantomeno gli addetti ai lavori perderebbero la stima nei suoi confronti ( anzi a vederla così mi sembra proprio che il buon Steve abbia detto una immane cazzata )…. la gente penserebbe che la voglia di comparire nell’albo dei campioni sia maggiore di quella di accrescere il suo conto ( già stellare ) in banca…. Jobs prendeva simbolicamente 1 Dollaro all’anno di stipendio alla Apple ( chiaramente era già plurimilionario ) e questo non significava che gli altri impiegati o gli altri Tycoon della finanza non avessero enorme stima di lui…

  • hanamichi sakuragi

    io concordo con la lettura di Accio… poi uno può scegliere se è più importante l’anello (per me da tifoso lo è) oppure i soldi/status che vuol anche dire quanto la squadra dove vai ti vuole e ti considera.
    è condivisibile anche il discorso di andare in una squadra da titolo a “4 soldi” e poi finisci ai bucks.
    sul discorso di tom capisco lo sdegno ma è tutto relativo al fatto che un propietario che ti paga X parte dal presupposto che tu vali X + n e quindi ci guadagna…

  • alert70

    Sarei curioso di sapere quanti giocatori NBA pensano prima al portafoglio e poi al titolo. Parecchi.

    Si potrebbe capire da questa intervista il motivo per cui non se ne è voluto andare dai Suns.

    Non credo che voglia andare in una big a fare il porta borse, perchè sarebbe così a Miami. A NY non ci va perchè sa che non ci sarebbero troppi quattrini senza dimenticare che sono anni luce dall’essere una contender. Quindi andrà dove ci saranno i soldi e una squadra di buon talento.

    Poi trovi Ray Allen che pur di vincere un secondo titolo si accontenterà del 20/30% di quello che prenderebbe altrove.

    Non parliamo di stili di vita. Quando si è ricchi la percezione che hanno loro del denaro è diversa dalla nostra. Inoltre hanno delle spese assurde perchè abituati ad avere proprietà immobiliari fuori dal mondo, macchine lussuose, viaggi in prima classe, sfizi costosi……..gente da mantenere che li prosciugano.

  • Ironclaw

    secondo me non si aspetta di ricevere 10 milioni da chissà chi perché le squadre di vertice di sicuro a quelle cifre non lo prendono, ma ovviamente non si reputa un giocatore che per vincere deve prendersi “solo” un milione. Da un punto di vista ha ragione

  • Danilo

    @ Alert

    l’esempio di Allen è calzante, si può scegliere…. se poi uno decide di giochicchiare in una squadretta per soldi affari suoi… il tifoso contribuisce in maniera ineludibile alla ricchezza di queste star e quindi ha il diritto di commentare ( se non giudicare ) le scelte dei presunti campioni… un vero appassionato vorrebbe vedere Nash in una squadra da titolo a prescindere dai dollari, questo è fuori da ogni dubbio… è lecito anche da parte di Nash fare delle scelte di tasca e non di cuore, ma penso che vista la complessità del personaggio ( particolare rispetto alla media NBA ) ci si aspettasse altro….

  • jamikitt

    Nell’ altro articolo ho difeso la scelta di Allen, che è quella che farei anche io (ha guadagnato 170 mln escluso sponsor)!

    Ma Nash non ha detto che contano solo i soldi ma che sono importanti, e mi sembra che conti anche il progetto nel senso Miami no perchè li non sarebbe fondamentale, quindi aspettiamo la scelta e poi giudichiamo.

    Se fosse solo per i soldi rimarrebbe a phoenix per 20 mln in 2 anni!

  • Ammiraglio

    “i soldi in molti modi rappresentano una forma di rispetto”

    Ma senti che stronzate mi tocca leggere… Ma dire semplicemente che ancora vuole guadagnare bene ( come è giusto che sia dato il suo valore) pare brutto, invece di inventarsi ‘ste cazzate?

  • Ammiraglio

    Ho letto ora che Billups vorrebbe andare agli Heat… Evvai!

  • DW3

    ho sentito sul sito ESPN se ho capito bene che gli heat stanno praticamente contattando ogni top veterano…
    d’altronde è l’unico margine di manovra per riley

  • Ammiraglio

    DW3

    Quello che dici nell’altro post è vero, ma non mi sembra che cambi molto le cose. Pur di vincere si è relegato comunque a secondo violino, quando era uno dei tre più forti del globo.

  • DW3

    ammiraglio

    sisi poi uno la interpreta come vuole…
    certo kobe piuttosto andava ai beijing ducks! 😉

  • troy hudson 88

    ????????????????????

    FINALMENTE UNA DECISIONE CHE SE DIVENTASSE UNA TENDENZA COMUNE ANDREBBE A MIGLIORARE E DI MOLTO L’EQUILIBRIO DELL’NBA E VOI CHE FATE..???? LA CRITICATE ADDUCENDO A PRINCIPI MORALI CHE C’ENTRANO DAVVERO POCO..
    FORSE NON VI RENDETE CONTO CHE QUESTA MODA DI ASSOCIARSI AD ALTRI BIG STA SOLO ROVINANDO L’EQUILIBRIO DI QUESTA LEGA.. BEN VENGANO QUESTE DICHIARAZIONI O VOLEVATE OLTRE AD ALLEN ANCHE NASH A MIAMI AL MINIMO SALARIALE..!!!! NO PERCHè SE VI PIACE STA ROBA BUTTIAMO NEL CESSO IL SALARY CAP E SQUADRE SFIGATE COME DENVER X ESEMPIO E FORMIAMO 2 DREAM TEAM UNO AD EST CON SEDE A NEW YORK E L’ALTRO AD OVEST CON SEDE A LOS ANGELES EPPOI LI FACCIAMO SCONTRARE 82 VOLTE IN STAGIONE REGOLARE E UNA ALTRA TRENTINA NELL’OFFSEASON!!!!!

    IO NON VOGLIO CRITICARE LA DECISIONE DI ALLEN( DECISONE TRA L’ALTRO ANCORA NON PRESA..) MA SE NASH PREFERISCE I SOLDI ED UN RUOLO PIU CENTRALE CHI NE GIOVA SIAM PROPRIO NOI SPETTATORI CHE AVREMMO PIU SQUADRE COMBATTERE X IL VERTICE..
    EPPOI RIGUARDO LA MORALE: SE X ESEMPIO NASH ANDASSE A PRENDERE 8 MLN L’ANNO PROX E DONASSE METà DI QUESTI SOLDI IN BENEFICIENZA CHI SAREBBE PIU VIRTUOSO??? ALLEN CON LA SUA INGORDIGIA DI VITTORIE O NASH CON LA SUA BENEFICIENZA..???? IO ANDREI CON IL SECONDO… INSOMMA LASIAMO PERDERE LA MORALE CHE NON C’ENTRA UN C…

  • t mac

    Riley sa bene i limiti che gli Heat che tutt ora hanno e sono piuttosto evidenti quindi cerca un tiratore, un play che sappia tirare (ma direi che il play non è una priorità) e un centro.

    Le parole di Nash volevano dire che lui ritiene di essere ancora un giocatore ottimo, per cui non vuole andare a farsi dare il minimo per veterani a Miami piuttosto di vincere. Già un biennale da 3M l’anno però secondo me li accetterebbe in una contender

  • t mac

    Concordo su tutta la linea col pensiero di Troy Hudson. Non avevo tempo per scrivere un post cosi articolato, quindi grazie che hai espresso a grosse linee anche il mio pensiero.

  • t mac

    Io preferivo che Lebron, Wade e Bosh andassero a prendere il massimo salariale piuttosto che tagliarsi lo stipendio per giocare insieme. Stesso discorso per OKC preferisco che Ibaka e Harden prendano ciò che gli offrono piuttosto che ridursi l’ingaggio e continuare a giocare coi Thunder.

  • DW3

    per come la vedo io le cose che spostano non sono i veterani che firmano a 3 mln ma la formazione di big 3 o l’avere 80 mln di stipendi quando il salary è di 52-53…

  • Michael Philips

    Nash, forse è uno dei pochissimi che dice quello che la maggior parte dei giocatori NBA pensano…

    Qualcuno si ricorda cosa è stato e cosa è anche ora michael jordan? Uno che ha fatto qualsiasi cosa per guadagnare, ha sfruttato ogni opportunità per battere cassa. Una volta disse, quando annunciò che avrebbe votato per i repubblicani, che anche quelli di destra comprano le snikers… Per dire…

    LeBron? Nonostante si sia ridotto lo stipendio pur di mandare in porto il progetto dei big 3, è sempre lo stesso che tra gli obbietivi principali della sua carriera, mise quello di essere il più giovane sportivo a raggiungere il miliardo di dollari(??).

    Kobe? Lui è quello che prima ha preteso un mega contratto che ora gli fa incassare 25ml annui e che quando avrà 35 anni gliene garantirà più di 30(!), ma che al contempo ha preso in ostaggio il salary cap dei lakers limitando enormemente il potere contrattuale di L.A. Avrebbe potuto sacrificarsi e prendere un pò di meno(mica noccioline eh) niente. Si fottano, io ho già vinto 5 anelli!

    Posey, chandler e tanti altri, sono giocatori che una volta vinto l’anello hanno cercato di monetizzare il più possibile.

  • Io Odio Pat Riley

    Vorrei azzardare una chiave di lettura: è possibile che Nash attribuisca al valore monetario il proprio valore all’interno della franchigia. Mi spiego meglio: lui non vuole fare la fine di uno Stephon Marbury ai Celtics o un Gary Payton ai Lakers pagati poco e messi facilmente ai margini del progetto. Lui vuole che l’investimento in termini economici della franchigia gli garantisca anche un ritorno sul campo (della serie: se ti pago tot non ti metto in panca per nulla). Non credo a questo punto sia del tutto sbagliato il discorso che fà sullo status, anzi.

    Posey e Chandler sono due degli esempi di role players costretti a fare questo ragionamento: monetizziamo finchè siamo in tempo. Chandler fino all’arrivo ai Mavs non era così quotato.

  • Accio

    Chandler era quotato, poi i problemi fisici gli hanno fatto perdere valore. Poi l’anno scorso hanno visto come, quando è integro, in difesa ti fa fare un notevole salto di qualità.

    Per il resto concordo con Pat Riley e con la parte iniziale del post di Troy.

  • alert70

    Quoto troy.

    30 squadre sono tante, ci sono alcune che non vengono nemmeno considerate da giocatori di medio livello, figuriamoci dai big. Se poi Nash, Allen, Billups, Kaman (!!!!) prendono in considerazione l’idea di guadagnare spiccioli per vincere un titolo NBA allora siamo messi male.

    Ben venga un Nash che parla di soldi e di centralità nel progetto.

  • ONIC76

    Nash per me vuole essere pagato secondo il suo valore e nn voule regalarsi alle franchige.. il rispetto di cui parla x me intende che una squadra gli deve dare $ in basae al suo talento. In questo senso lui dice $=rispetto.
    Poi x me nn cerca i 10mil ma un contratto da 4-5

  • Ammiraglio

    Troy Hudson

    Ma infatti è molto meglio così! Quello che facevo notare è che i soldi non sono il rispetto; Nash si è guadagnato già il rispetto della NBA, e non per i soldi che ha fatturato. Quindi addurre scuse stupide o tirare in ballo pseudo-valori è una cazzata, su.

    Poteva semplicemente dire che ai soldi ci tiene, e questo lo trovo assolutamente comprensibile.

  • djegoh

    assolutamente con nash

    pensatela nel mondo normale: fare il lavoro più figo del mondo senza essere pagati non darebbe la soddisfazione che invece sicuramente darebbe facendolo pagati il giusto.

  • Io Odio Pat Riley

    @Ammiraglio: Il rispetto se lo è guadagnato si. Ma ciò non gli impedirebbe di essere messo ai margini in caso non riesca a trovare la chimica giusta (alla quale fà riferimento nell’intervista). Mentre una squadra che investe in un giocatore economicamente fà si di fargliela trovare quella chimica. In pratica non vuole essere aggiunto a una squadra già vincente (come Fisher ad esempio) ma far parte del progetto di quella squadra vincente anche se solo per 2-3 anni (esempio Kidd ai Mavs)