Il Brasile di forza su Team UK, ok Gasol e AK!

I Britannici fanno sudare molto gli uomini di Magnano che escono nel finale, per Kirilenko e Gasol tutto facile con Cina e Australia.

 

DAY 2

Girone B

Cina – Russia 54-73
CHI: Yi Jianlian 16
RUS: Kirilenko 16, Shved 14, Kaun 13, Mozgov 10

La Russia di Andrei Kirilenko vince ancora e lo fa in modo convincente grazie ad una Cina troppo piatta ma anche grazie ad una difesa messa in atto difficile da attaccare. Il duo Shved-Kirilenko detta legge già nel primo tempo, dove la Russia chiude avanti di 15 lunghezze; 40-35. Nella ripresa la China non da segni di reazione e si sgretola troppo facilmente davanti alle giocate sotto i tabelloni da parte degli uomini di David Blatt. L’ultimo quarto è puro garbage-time e serve solo a fissare il risultato sul 73-54.

MVP: Andrei Kirilenko (RUS) 16 pt: (7/10, 0/2, 2/3), 9 rimbalzi (2 off), 4 rec, 1 stop, 2 perse

Australia – Spagna 70-82
AUS: Newley 12, Mills 11, Ingles , Mozgov 10
ESP: P.Gasol 20, M.Gasol 10, Fernandez 17

La Spagna del nostro Sergio Scariolo supera agevolmente l’Australia e raggiunge in vetta al gruppo B la Russia, grazie ai 20 punti di Pau Gasol e ai 17 punti di Rudy Fernandez. Nel primo tempo la Spagna non ha mai affondato il colpo nelle mini fughe tentate e l’Australia è sempre rimasta a contatto mantenendo l’equilibrio. Nel terzo periodo la Spagna gira le viti in difesa concedendo solamente 7 punti agli avversari, nell’altra metà campo Fernandez e Gasol battono sistematicamente la difesa Australiana; il terzo parziale dice 7-28 Spagna. Nell’ultimo quarto i giocatori in rosso dimostrano di essere già sotto la doccia anzi tempo, l’Australia si avvicina forse un po troppo, ma non basta per impensierire la banda di coach Scariolo. Il risultato finale recita 70-82.

MVP: Pau Gasol (ESP) 20 pt: (7/11, 1/2, 3/3), 4 rimbalzi (2 off), 2 ass, 1 stop, 3 perse

Regno Unito – Brasile 62-67
UK: Mensah-Bonsu 13, Deng 12, Reinking 13
BRA: Splitter 21, Huertas 13

Arrivano dopo 5 minuti i primi tre canestri consecutivi dei padroni di casa targati tutti Daniel Clark (6-4 a 4’ dalla sirena) con la difesa brasiliana che resta a guardare. In attacco i brasiliani non fanno meglio, pasticciando e sbagliando di tutto dopo essere partiti bene con Splitter e Garcia. Il parziale di 11-0 per gli inglesi lo firma la tripla di Mike Lenzly, che chiude il primo quarto sull’11-4. Il Brasile ha tirato con 2/23 dal campo (0/8 da tre) e non ha segnato negli ultimi 7’ del quarto.
Apre il quarto la tripla di Barbosa (11-7) che interrompe dopo 8’ il digiuno dei sudamericani. Splitter per il Brasile, Freeland, Sullivan e Deng per la Gran Bretagna si rispondono a vicenda sul campo (20-15). Si iscrive al tabellino anche Varejao, che in contropiede firma il 20-17, a 4’ dall’intervallo lungo. Dopo un lungo sonno, si sveglia anche l’ex Fortitudo Marcelinho Huertas che piazza 4 punti di fila (24-21), ma sarà Taylor a regalare la parità (27-27) e a mandare tutti negli spogliatoi.
Coach Ruben Magnano dimostra di essersi fatto sentire perché partono forte i carioca che, grazie a un grande Splitter, ritrovano il vantaggio (32-29). Dall’altra parte però Reinking e Freeland non stanno a guardare e si riportano sul +3 (39-36) a 6’ dalla penultima sirena. Il vantaggio lo ritrova Sousa Viera con una bomba da tre (40-42), mentre a pochi secondi dalla sirena Huertas e Varejao lo incrementano (43-48).
L’ultima frazione inizia con Clark e due volte Reinking che rispondono a Varejao (51-50), riportandosi in vantaggio. Torna però Splitter sul parquet e dialogando con Huertas la musica cambia (51-56). Luol Deng a 4’ dalla fine ritrova il vantaggio (57-56) ma dopo il timeout un parziale di 5-0 firmato Splitter-Vieira Sousa ridà il +4 ai verdeoro (57-61). A 1’30” Nenè da ai suoi il +6 (57-63). Deng fa 1/3 dalla lunetta e Huertas chiuderà la partita prima del canestro finale di Mensah-Bonsu (62-67)

MVP: Tiago Splitter (BRA) 21 punti (9/11, 3/7), 6 rimb (4 dif), 1 ass, 2 perse, 1 rec

CLASSIFICA

 

F.M.B

F.M.B

Una vita passata nello sport specialmente nel mondo della pallacanestro, praticamente appassionato di tutti gli sport con una predilezione per quelli Made In USA. Non ho una squadra NBA preferita, tendo a simpatizzare quelli snobbati/odiati dalla comunità o i casi patologici, in NFL invece vi basti sapere TB12. Nickname: F.M.B

  • Stevo

    Titolo dell’articolo proibitivo da pronunciare: Uk… Ok… Ak. 🙂