Nowitzki felice di Dallas, ma nel futuro…

Il tedesco innamorato della città texana, rispetterà l contratto ma non sa se nel futuro continuerà a vestire la casacca dei Mavericks.

In queste Olimpiadi oltre a Nazionali come Turchia e Serbia uno delle grandi assenti è la Germania del solo Dirk Nowitzki (34 anni) la quale ha mancato al qualificazione proprio all’ultime edizione degli Europei, la stella dei Dallas Mavericks si sta godendo l’estate e riposando dopo una stagione di transizione da parte della sua franchigia ma inizi anche a pensare al suo futuro…che no potrebbe essere nel Texas!

Contrattualmente Dirk ha ancora due anni con i Mavericks per un ammontare di circa $43 milioni, lui adora la città dove è cresciuto e divenuto simbolo col titolo del 2011 ma si lascia una porta aperta sul futuro: “Dallas è casa mia, amo questo posto, ho ancora due anni di contratto che onorerò ma poi non so cosa il futuro mi riserverà” ha dichiarato in un’intervista al sito nbcdfw.com, aggiungendo scherzando: “Magari Mark (Cuban, ndr) mi troverà un lavoretto part-time!”.

La carta d’identità recita 34 primavere e il “White Mamba” deve iniziare a pensare per quanto tempo potrà ancora regalare magie sul campo, ecco il suo pensiero: “Per me la pallacanestro non è mai stato come un lavoro, è una passione, un divertimento, quando mi accorgerò di essere vecchio e chee mi trascinerà fuori dal letto..allora forse potrò iniziare a pensare ad appendere le scarpe al chiodo”.

F.M.B

F.M.B

Una vita passata nello sport specialmente nel mondo della pallacanestro, praticamente appassionato di tutti gli sport con una predilezione per quelli Made In USA.
Non ho una squadra NBA preferita, tendo a simpatizzare quelli snobbati/odiati dalla comunità o i casi patologici, in NFL invece vi basti sapere TB12.

Nickname: F.M.B

  • tom

    possibile che per questi “atleti” giocare a palla dev’essere cosi’ faticoso ed arrivati a meno di 40 anni parlano di ritiro manco fossero dei vecchi rattrappiti con la prostata infiammata?
    ci sono umili mortali che lavorano (aka sono schiavizzati) tutto il giorno, trovano l’energia e la volontà di allenarsi nel poco tempo libero, in silenzio e ben oltre l’età dei supercampioni, in piu’ senza le coccole dei fisioterapisti ed ingaggi, inavvicinabili per chiunque al di qua del campo di gioco.
    ridicoli.

  • Stevo

    Questo gioca più di 100 partite in meno di 6 mesi. Senza contare gli allenamenti e le trasferte massacranti. E lo fa ad altissimi livelli da 15 anni. Ci sta che forse il suo fisico sia un pelino affaticato.

  • BigBenWallace

    Ma non potete dire che Dirk è il White Mamba, è un insulto al vero e unico Brian “White Mamba” Scalabrine

  • tom

    Stevo, per carità è fuori dubbio cio’ che metti in rilievo. spiego meglio il mio pensiero: premetto che non ho niente contro dirk ma affermazioni simili trovano un accondiscendenza ingiustificata da parte di chi le ascolta perchè in altri sport, cosidetti minori, oppure a livello amatoriale nel medisimo, non si sogna nemmeno lontamente di esprimersi in maniera cosi’auto-commiserevole.
    tenuto conto poi che dirk e co. fanno parte di una nicchia di privilegiati mi sembra del tutto fuori luogo cominciare a sentirsi “vecchi” a 34 anni, quando c’è gente che ti supera con l’età che si allena quanto gli atleti d’elite senza avere tutti i loro privilegi (staff medici e stipendi milionari) in piu’ lavorando come ciuchi.
    a stò punto è necessario fare un netto distinguo tra gli atleti veri e quelli presunti tali.

  • tom

    BigBenWallace, STRAQUOTO!!!!!

  • gasp

    Parlare a 34 anni di ritiro è ridicolo anche se fanno 80-90 partite all’ anno e non credo che wunderdirk pensi seriamente al momento del ritiro

  • in your wais

    Secondo me questa è demagogia pura…fermo restando che ognuno fa come gli pare, quindi se Dirk domani mattina si alza e dice “io me so rotto le palle de giocà”, nessuno può metterci bocca…

    Il concetto per cui un “privilegiato” abbia dei doveri particolari io non lo comprendo molto. Tralasciando che parametrare le esigenze di un atleta professionista con quelle della “gente comune” è del tutto fuorviante, parliamo di gente che per 15 anni è sottoposta a carichi di lavoro e a delle pressioni che non hanno nulla a che vedere con le nostre

    Si, saranno anche ben pagati per questo, ma se dopo un tot qualcuno (specie dopo essere stato al tot per anni, e con un titolo vinto alle spalle) decide che preferisce dedicarsi ad altro, o che è stanco di allenamenti, giornalisti, tifosi, viaggi, occhi addosso, io non ci trovo nulla di strano

    Borg si ritirò a 27 anni, al top della condizione, e nessuno si azzarderebbe mai a non definirlo un grandioso atleta. MJ lasciò la prima volta a 30, Jackie Stewart dopo un Mondiale vinto

    Ogni atleta vive la sua vita da star in modo personale, a qualcuno può piacere, ad altri meno. E parlare di ritiro a 34 anni (anzi, fra un paio di anni), mi sembra tutto fuorchè strano

  • tom

    wais è palese che non c’hai capito una mazza.
    io non ce l’ho con dirk e soci che si piangano addosso a 34 anni (se proprio ti vuoi vedere un vero atleta, basta un nome: randy couture) ma con l’idea popolare – quindi il demagogo casomai è chi professa una forma di pensiero piu’ simile alla tua – che giustifica simili considerazioni scadenti e senza valore e per concludere anche anti-sportive.

    detto ciò rispetto la tua opinione wais e ti ringrazio per la risposta anche se indiretta.

  • gasp

    Scusami in your wais ma sa almeno che significa demagogia?se nn lo sai è un comportamento politico che con false promesse cerca di avere i voti degli elettori,cioè quello che fanno i nostri politici, a casa mia