Dwight Howard goes to…Hollywood!

Si è finalmente conclusa l’epopea che ha visto coinvolto l’ex centro dei Magic per quasi un anno intero, alla fine hanno vinto i Lakers!

I “Frankie Goes To Hollywood” negli anni 80 spopolavano con il pezzo “Relax“, rilassatevi perché dopo un anno di flirt, un anno di rumors, un anno di contendenti diverse  alla fine Dwight Howard (26 anni) se ne è andato dalal Florida andando ad unirsi ai Los Angeles Lakers, dove con Kobe Bryant (33 anni) e soprattutto Steve Nash (38 anni) andrà a formare un super-trio da titolo!

Il passaggio di “Superman” ai giallo-viola è arrivato grazie alla collaborazione di altre due squadre quali Philadelphia e Denver, ecco nello specifico come è avvenuta la trade con novità rispetto alla bozza di ieri sera:
Howard (senza estensione, quindi FA a a giugno 2013), Chris Duhon (29 anni) e Earl Clark (24 anni) a Los Angeles
Andre Iguodala (28 anni) ai Denver Nuggets
Andrew Bynum (24 anni) e Jason Richardson (32 anni) a Philadelphia
 Arron Afflalo (26 anni), Nikola Vucevic (21 anni), Al Harrington (32 anni) e Moe Harkless (19 anni) ad Orlando

E infine Pau Gasol (32 anni) che era stato inserito nella prima trade ma poi non se ne è fatto più niente, quindi è rimasto ai Lakers

F.M.B

Una vita passata nello sport specialmente nel mondo della pallacanestro, praticamente appassionato di tutti gli sport con una predilezione per quelli Made In USA. Non ho una squadra NBA preferita, tendo a simpatizzare quelli snobbati/odiati dalla comunità o i casi patologici, in NFL invece vi basti sapere TB12. Nickname: F.M.B

  • Wmtdgpjadupkmt

    Nel frattempo è arrivata l ufficialità. Ai magic anche mcroberts

  • Mr Big Shot

    Ai Magic pare anche una TPE da 12 mil, not bad

  • Slava Medvedenko

    Lakers Dwight Howard
    Nuggets Andre Iguodala
    76ers Andrew Bynum, Jason Richardson
    Magic* Arron Afflalo, Al Harrington, Nikola Vucevic, Moe Harkless
    * Magic also receive:
    * Future first-round pick from Philadelphia (with some protection, likely through the Lottery)

    * 2014 first-round pick from Denver (lower of Nuggets’ two first-rounders that year; Denver also has New York’s first-round pick from the Carmelo Anthony deal)

    * 2017 first-round pick from the Lakers

    credo sia questa quella ufficiale..

    o mi sbaglio??

  • gasp

    Hai ragione dw3 perche io sono tifoso lakers dall’ 87 e i lakers proprio quell anno vinsero il titolo nba pero nn era scontato quel titolo anche se i lakers erano uno squadrone perche c’erano i celtics, i pistons e altri che formavano la bellissima nba anni 80 che aveva una qualita molto alta invece oggi il livello è calato quindi se i lakers vincono nn mi sentiró contento ma insoddisfatto.Quindi per alzare il livello medio e rendere interessante la lega si potrebbe eliminare qualche franchigia (cosa impossibile)

  • redbull

    Sempre la solita storia: troppe squadre in nba

    Fino a quando quel cazzone di stern non si deciderà a eliminarne qualcuna ma anzi ne vorrà aggiungere sempre di più il livello non potrà che calare o addensarsi in poche squadre.

    Ma non è nemmeno tutta colpa sua, ormai ci sono in mezzo troppi interessi economici, sarebbe una dura battaglia anche solo eliminarne una

  • gasp

    Se stern ma pricipalmente il suo successore,mi sembra che sten nn sará piu commissioner nel 2014,avessero le palle di eliminare qualche franchigia,ho gia pronto una lista e come fare con i proprietari,penso che il livello generale aumenterebbe di tantissimo e la nba sarebbe ultracompetitiva e molto interessante

  • carlos

    Prevedo un abbassamento del gradimento per howard direttamente proporzionale all’ aumento del gradimento per lbj

  • Wmtdgpjadupkmt

    Intanto i lakers hanno firmato anche jodie meek. ora il quadro è davvero completo

  • redbull

    gasp

    come faresti coi proprietari?e i tifosi? e i giocatori che non avrebbero più squadra? sarebbe un bel casino

    sarebbe anche ora che stern se ne andasse in pensione

  • Wmtdgpjadupkmt

    … Jodie meeks

  • carlos

    Redbull
    I proprietari delle squadre eliminate potrebbere diventare proprietari di minoranza di altre squadre a loro scelta,si potrebbe fare un draft con le squadre fuori dai playoff con i giocatori senza squadra e i tifosi verrebbero risarciti degli abbonamenti o alto poi dovrebbero capire ch è per far diventare la nba piu interesssante competitiva;certamente eliminare le squadre sarebbe un progetto decennale.
    Dimmi se nn una cosa fattibile?

  • Il Nichilista

    Leggo pareri molto diffusi che Bynum in attacco è addirittura meglio di Howard… Allora, a parte che le stats finora dicono l’esatto contrario visto che Howard ha sempre avuto una media punti molto più alta, e che cmq i gusti sono gusti e se a voi piace di più Bynum a dispetto di tutto il mondo Nba, Lakers compresi, dove è preferito Bynum, vi consiglio cmq di tornarvene a vedere l’Eurolega che è il massimo livello che potete arrivare a capire

  • gasp

    Carlos
    Ma leggi nel pensiero?perche è proprio quello che penso

  • redbull

    gasp e carlos

    si potreste anche avere ragione, ma non so quanto i proprietari siano disposti a diventare proprietari di minoranza..vero è anche che la maggior parte dei loro introiti viene extrabasket..

    sono d’accordo col draft, a questo punto rimangono i tifosi, che secondo me sono la parte più difficile da convincere..

  • gasp

    Forse nn sarebbe neanche tanto dura convincerli perche io avrei intenzione di eliminare 6 squadre:bobcats,timberwolves,grizzles,hornets,wizards e hawks .Tutte squadre che hanno il maggior numero di posti vuoti nelle arene

  • 8gld

    Howard-AI a ovest
    Bynum est

    continua a salire di colpi l’ovest anche se Bynum a est è una bella acquisizione.

    Bene Lal-Den-Phila….senza parole Orlando.

  • Io Odio Pat Riley

    Ma siete sicuri che la soluzione sia eliminare squadre? Io mi ricordo di una NBA bella da vedere almeno fino al 2008 con squadrette in finale con una sola stella e tutti comprimari (iverson con phila o lbj con cleveland) e playoff competitivi. Certo se poi ogni serie diventa dal risultato imprevedibile per il troppo livellamento sarebbe comunque un problema. Di sicuro non capirò mai perché i piccoli mercati giocheranno la prossima stagione. Ci saranno otto partite interessanti la prossima stagione in regular season…

  • brazzz

    nel decennio 2000 2010 si sono viste alcune fra le peggio finali della dtoria,come livello di gioco e disequilibrio fra le finaliste..oscene le 2 finali con inets,oscena quella con i cavs,ben brutta dallas miami del 2006..e quella del 2001,tolta gara1 xhe lì si è visto un bambino vestito da dio,è stata mediocre..
    non lo faranno,ma 6 squadre in meno sono un centinaio di mezzi brocchi in meno…il conto è semplice,le conseguenze pure…

  • gasp

    @redbull
    Il prossimo commissioner dovrebbe essere adam silver,il capo dell’ ufficio operazioni della nba,che da quello che ho letto su wikipedia sa il fatto suo

  • Accio

    @in your wais

    Però potrebbe “salvarci” il fatto che, dal prossimo anno le squadre sopra il cap non potranno fare sign&trade.

    Ultima flebile possibilità.

  • Paul

    Secondo me l’eliminazione di alcune franchigie non avrebbe i risultati sperati; creerebbe innanzitutto disoccupazione(Obama non sarebbe molto d’accordo vista la situazione degli States), la concentrazione di talento aumenterebbe sicuramente ma non tutte le squadre potrebbero permettersi 2/3 contratti pesanti e le big non ne risentirebbero granchè; la speranza per le piccole franchigie è il modello Spurs, che è tutt’ora possibile, senza realizzare cambi strutturali che cinvolgano il numero delle squadre..

  • brazzz

    lasciamo stare il problema disoccupazione.parliamo in totale di 150 persone,comunque privilegiate,di cui 2/3 non americane…a me interessa il livello medio dl gioco,che ne migliorerebbe in automatico..a questo bisognerebbe aggiungere obbligo dei 4 anni(almeno 3)al college,per evitare di veder arrivare al piano di sopra fisici pazzeschi ma che di basket capiscono meno di mia zia,e a fondamentali stan peggio di me..in questo modo,fra l’altro,l’importanza delle scelte alte o soprattutto medio alte ridventerebbe notevole,e si sa che la famosa alternanza nella lega è sempre partita da questo..in fondo,l’epopea dello show time nacque non con kareem,che stava svenardo in california,in una mezza squadretta,ma damagic,cioè dauna scelta..idem i celtici,ide tutte le squadre fino a 10 anni fa…vorrà dir qualcosa,immagino

  • gasp

    Hai ragione brazzz fargli fare almeno 2 o 3 anni di college per migliorare il gioco e aumentare la maturazione del giocatore cosi da rendere gia i rookie pronti per competere a alti livelli.io seguo la nba dall 87 quindi ho solo letto dei lakers del solo kareem e avevano fatto una finale di conference nel 77 quindi mezza squadretta mica tanto

  • brazzz

    mezza squadretta nel senso che non sarebbero andati da nessuna parte..kareem si stava impigrendo e on sarebbero stati assolutamete da titolo..altro che dinastia come poi successe…

  • Paul

    Anch’io sono a favore del college, ma penso sia impossibile obbligare a frequentare l’università che non fa parte dell’istruzione obbligatoria, inoltre non saprei come gestire i giocatori europei, che spesso hanno fondamentali superiori ma non sempre; comunque la base del mio discorso è che in un campionato sportivo è fisiologica la presenza di qualche top team, nonostante gli sport americani, che sono anni luce avanti ad ogni sport europeo come organizzazione(basta guardare cosa combinano gli scheicchi nel calcio), tentino di equilibrare la situazione.
    La storia dell’Nba parla da sola, LA e Boston hanno vinto più di 30 campionati in circa 60 anni,a dimostrazione di come non sia mai esistito un equilibrio totale, anzi(i Celtics di Bird hanno tutto il quintetto all’Hall of Fame).
    Ovvio, sarebbe ancora più divertente avere 20 squadre, tutte ad alto livello, ma in una lega in cui la regular season dura 82 partite e nei playoff si vince al meglio delle 7, alla fine i più forti vincono sempre: anche se il livello delle medio-piccole dovesse alzarsi, non riuscirebbero a competere con le Big.
    In ogni caso l’Nba con il meccanismo del draft dà grandi possibilità(per almeno 3 anni) alle piccole di rinforzarsi, poi dipende dalle squadre e dalla loro disponibilità economica mantenere un certo tipo di Roster.
    I soldi fanno la differenza e sempre la faranno.

  • gasp

    Be certo i lakers anni 70 nn erano paragonabili a quelli degli anni 80 peró erano una discreta squadra che nn poteva vincere nn per la pigrizia di kareem,sempre a buoni livelli,ma per la qualita generale che era scarsa molto peggio di adesso perche tolti i vari jabbar,walton, maravich,cowens,unseld e pochi altri c’era poco o niente in nba per la concorrenza della aba,o sbaglio?

  • brazzz

    bè,la aba ha chiuso i battenti,mi pare,nel 76..arrivarono fior di giocatori,primo fra tutti il dottore a phila…poi malone,gervin..tanta roba…
    paul..ripeto,mi riferisco al livello medio del gioco..chiaro che ci sarebbero sempre dei top teams,ma la qualità generale aumenterebbe,è matematico…