Olimpiadi 2012, le pagelle!

Stati Uniti ancora d’oro contro una Spagna strepitosa, bene la Russia anche se con rimpianti e applausi per Manu Ginobili e la sua Argentina.

 

 

 

 

Menzione d’Onore
Ettore Messina: chi ha seguito le Olimpiadi su SKY non può non essere rimasto affascinato dalla telecronaca pressoché superlativa del coach del CSKA; interventi perfetti sotto gli aspetti tecnico/tattici e sempre giusti al momento giusto…fatta eccezione per qualche smielata verso il figliol argentino, ma è comprensibile
MAESTRO

Voto 0 a Nicolas Batum e il suo antisportivo: porcata vera e fatta alle Olimpiadi da un giocatore che percepirà $40 milioni dalla prossima stagione, la carriera no ma l’immagine non ne esce bene.
NOT A BIG DEAL

Voto 1 alla Cina: 0 vittorie e 5 sconfitte imbarazzanti, finché non cambieranno la loro mentalità (impedire ai giocatori di giocare all’estero) difficilmente potranno dire la loro…sempre che non naturalizzino a Stephon Marbury
DELUSIONE

Voto 2 alla RAI: copertura del torneo cestistico vergognosa e dare la finale su RaiSport1 anche in ritardo è stata la ciliegina sulla torta.
SENZA PAROLE

Voto 3 a Dwight Howard: anche se non c’entra con le Olimpiadi la sua firma con i Lakers è da ricordare perché ha messo fine ad una telenovela che sembrava infinita
HALLELUJA

Voto 4 alla Francia: il talento c’è ma mentalmente squadra fragile e gli uomini sono contati, Tony Parker non può sempre salvare la patria da solo.
FRAGILE

Voto 5 al Brasile: la squadra aveva le carte per fare molto bene ma la sorte (QF Vs ARG) e un regista lunatico e casinaro come Huertas non hanno aiutato coach Magnano.
PECCATO

Voto 6 alla Russia: la medaglia di bronzo è un traguardo eccellente per gli uomini di coach Blatt che però hanno sciupato una ghiottissima occasione di andare in finale buttando via la semifinale contro la Spagna. Kirilenko super ma enigmatico.
BENE MA NON BENISSIMO

Voto 7 a Manu Ginobili: perché El Diablo è El Diablo, l’Argentina si prende la medaglia di legno ma il cuore, l’orgoglio e il talento che l’ex Virtus ha messo in campo in queste due settimane meritavano miglior sorte.
GUERRERO

Voto 8 alla Spagna: tanta fatica e paura prima di giocare una finale a 5 stelle che l’ha confermata essere la miglior squadra in assoluto tra le mortali, gioco brillante e personalità decisive, la degna fine di un ciclo ormai al tramonto.
NICE JOB

Voto 9 a Team USA: per descrivere la prestazione degli States in questo torneo olimpico usufruirò una citazione cinematografica; vi ricordate la frase che Peter Venkman in “Ghostbuster” esclamò al direttore dell’albergo dopo aver catturato Slimer? Ecco è quella (ma alla terza persona plurale,ndr)! Se non ve la ricordate CLICCATE QUI

THE TEAM

Voto 10 a Kobe Bryant: onestamente non se lo meriterebbe ma cazzarola lui è Kobe Bryant; è stata la sua ultima apparizione con Team USA, ha fatto il suo al momento giusto, è stato il “My man” del torneo (vedi le vignette) e poi si offende se non gli do 10!
EPICO

Voto 10 e lode a Kevin Durant: il più costante dalla prima palla a due alla sirena della fine, l’attaccante più forte del mondo e perché no, di sempre; personalità da leader, gioco da veterano, paura pari a 0 nei momenti topici, un altro mattone per un impero in continua espansione, il futuro è lui!
THE FUTURE

Voto non lo so perché non ci sono più parole a LeBron James: nel 1992 a Seattle un genio di nome Kurt Cobain compose una chimera intitolata “Come As You Are” perché uno che con 4 falli e una prestazione fino al momento sufficiente rientra e ammazza la partita per la medaglia d’oro, è uno che viene così com’è, come un MVP.
MVP 

F.M.B

F.M.B

Una vita passata nello sport specialmente nel mondo della pallacanestro, praticamente appassionato di tutti gli sport con una predilezione per quelli Made In USA. Non ho una squadra NBA preferita, tendo a simpatizzare quelli snobbati/odiati dalla comunità o i casi patologici, in NFL invece vi basti sapere TB12. Nickname: F.M.B