Rivers e l’ossessione Heat: “Dobbiamo odiarli!”

Il coach dei Celtics motiva i suoi giocatori facendoli concentrare solo sugli storici rivali della Eastern Conference.

Nelle ultime due edizioni dei Playoffs i Boston Celtics hanno dovuto arrendersi sempre ai Miami Heat secie quest’anno quando LeBron James & Co. ha annullato ben 2 match-point andando poi alle Finals, coach Doc Rivers alla sua “nuova” banda non chiede di preoccuparsi di Lakers o Thunder, ma di vere proprio i campioni in carica nel mirino!

Giusto qualche giorno fa vi avevamo riportato ci come Shaquille O’Neal suggeriva alle stelle dei New York Knicks di metterla sul personale con gli Heat, Rivers si è spinto oltre: “Penso solo a Miami, pretenderò la massima concentrazione dai miei giocatori durante l’anno e voglio che ogni giorno pensino agli Heat” aggiungendo: “Dobbiamo odiarli, sportivamente parlando, e dobbiamo riuscire a batterli. Saranno la nostra ossessione”.

Anche perché saranno proprio i Celtics ad aprire la stagione affrontando, anche stavolta come nel 2010, gli uomini di coach Erik Spoelstra.

F.M.B

F.M.B

Una vita passata nello sport specialmente nel mondo della pallacanestro, praticamente appassionato di tutti gli sport con una predilezione per quelli Made In USA. Non ho una squadra NBA preferita, tendo a simpatizzare quelli snobbati/odiati dalla comunità o i casi patologici, in NFL invece vi basti sapere TB12. Nickname: F.M.B

  • lilin

    non so quanto possa pagare la tattica di far diventare un ossessione per i propri giocatori la squadra da battere…
    si corre il rischio di caricare troppo la rivalità e giocare con troppa pressione…

  • Lore2324

    io mi accontento di non guardarli visto come giocano..

  • 8gld

    Non mi aspettavo un’uscita del genere da parte di Rivers.
    Gli avversari è giusto conoscerli per batterli ma addirittura pensarci assiduamente e “odiarli”(anche se sportivamente termine infelice) mi sembra del tutto fuori luogo.
    Meglio pensare a se stessi e cercare di migliorarsi che perder troppo tempo a guardare o pensare agli altri.

  • docpretta

    lore2324… LOL!

  • docpretta

    cmq mi sembra che boston abbia i giocatori in grado di giocare sotto pressione.. sarà una bella sfida

  • Accio

    I bad oys di Detroit con le Jordan rules non sono stati costruiti anche inculcando “odio” verso MJ? PErché alla fine devi avere motivazioni a palla per fareu n tipo di difesa e di gioco. Ed anche quella si costruisce.

  • lilin

    si ma boston quest anno sarà anche piu giovane e meno espereta del passaato da un lato e con i giocatori che la pressione la reggono sempre piu su con l età dall altro…
    dovrebbero cercare di amalgamarsi al meglio invece che odiare gli heat

  • in your wais

    Accio

    beh, nn prorpio…le Jordan rules si basavano non sull’odio verso MJ, ma sul demolire sia fisicamente che psicologicamente quello che era l’unico vero avversario tra l’88 ed il 1990…

    Una volta che i suoi compagni furono all’altezza, da Pippen in giù, iniziarono i titoli, ed i Bad Boys (comunque ormai demotivati) furono sfondati 4-0

  • Accio

    in your ways ok che alla base c’era un fondamento tattico, ma la ferocia che ci mettevano in campo era anche dettato da uno status mentale di guerra nei confronti di MJ.

    Insomma se nella mia mente voglio andare a prendere un caffè con James mi faccio due problemini a marcarlo duro (ma pulito). E se sto boccheggiando faccio difficoltà a trovare le energie residue per continuare a difendere forte.

  • gasp

    Dal quel che mi ricordo dei bad boys e del jordan giovane le jordan rules erano per limitarlo raddoppiandolo e triplicandolo e già prima di queste regole dei bad boys jordan viveva una rivalità extracestistica specialmente con thomas