Warriors e il mistero Bogut, piccoli progressi

Soddisfazione per Curry ma primi sintomi di ansia verso il centro arrivato (già rotto) alla scorsa dead-line, non può ancora giocare.

Giusto stamattina vi riportavamo della felicità dei Golden State Warriors nel sapere che il loro PG Stephen Curry (24 anni) è pronto a giocare, ma a preoccupare ancora c’è la situazione del centro australiano Andrew Bogut (27 anni), del quale si inizia dubitare della sua preparazione per i training-camp.

Bogut è arrivato a marzo dell’anno scorso nella trade che ha visto Monta Ellis (26 anni) sbarcare nel Wisconsin, con la maglia dei Warriors il centrone non ha giocato neanche un minuto promettendo però che sarebbe stato pronto per questa annata, ma ci sono ancora dei problemi alle sue sciagurate caviglie; la riabilitazione dopo l’operazione non è ancora compiuta e l’ex Buck non vuole correre, specie avendo in casa proprio quel Curry che l’anno scorso forzò i tempi ripiombando nel calvario della stagione precedente.

Nella prima sessione dall’allenamento mattutina Bogut ha svolto qualche esercizio di salto, di tiro e appoggi a canestro, nella seconda ha continuato senza mostrare dolori vari ma non è ancora in grado di poter giocare. Sembra soddisfatto dei progressi che sta compiendo e ha ribadito che solo quando l’arto sarà minimo al 95% allora potrà iniziare a forzare qualcosa.

F.M.B

F.M.B

Una vita passata nello sport specialmente nel mondo della pallacanestro, praticamente appassionato di tutti gli sport con una predilezione per quelli Made In USA. Non ho una squadra NBA preferita, tendo a simpatizzare quelli snobbati/odiati dalla comunità o i casi patologici, in NFL invece vi basti sapere TB12. Nickname: F.M.B

  • 8gld

    Vengono da anni difficili, movimentati e pieni di infortuni.
    Fino a ieri hanno proposto Biedrins a 5 (anche lui rimase fermo), anche se non il massimo meglio proporre lui e aspettare la completa guarigione di Bogut che forzare i tempi e rischiare ricadute proprio ora che il roster sembra aver preso forma.

    Poi se gli infortuni decidessero di abbandonare la franchigia della Baia non sarebbe male.

  • enebea

    Anche io darei fiducia a Biedrins almeno all inizio,anche perche’ per il contrattone non e’ facilmente scambiabile.
    Bogut e’ un signor giocatore,specialmente in difesa,il punto e’ che non sai mai quanto giochera’ e quanto restera’ senza infortuni. In piu’ mettici il fatto che la squadra per ora ha come pilastri Curry e Bogut ed e’ chiaro che la stessa dirigenza si sta prendendo dei rischi, perche’ entrambi sono injury-prone. Devono sperare che Thompson e Barnes diventino buoni giocatori,almeno titolari affidabili. Sulla carta Curry-Thompson-Barnes-Lee-Bogut e’ un nucleo che puo’ fare i playoffs tranquillamente, a me comunque Mark Jackson come coach non convince.

  • 8gld

    Certo è presto dirlo ma Thompson e Barnes hanno le carte in regola per divenire dei titolari affidabili. Il secondo è al primo anno mentre il primo la scorsa stagione, dopo la cessione di Ellis, ha preso posto in quintetto facendo vedere cose veramente interessante. Credo e spero parti titolare con il cambio Rush.
    La cosa che non sopporto nel basket, come in tutti gli sport, sono gli infortuni. Infortuni che da qualche anno stanno martoriando la franchigia della Baia. Quest’anno si presentano con un quintetto ben composto e completo. Certo ci sono le incognite giovani ma quelle è sempre meglio rischiarle sopratutto quando queste lasciano intendere qualcosa di buono. Il coach, prima degli scambi, ha fatto giocare bene la squadra. Diciamo che questo è il suo anno per far vedere e farsi notare e sembrerebbe giusto farlo con il roster al completo.

    Curry/Jack-Thompson/Rush-Barnes/Jefferson-Lee/Landry-Bogut/Biedrins.

    Certo si ritrovano in un Ovest ipercompetitivo ma il quintetto sembra offrire equilibrio, cambi e possibilità.

    Ma alla fine gli infortuni sono la vera bestia nera di ogni atleta e con la loro presenza diventa tutto veramente più difficile. Hanno aspettato tanto meglio aspettare ancora e non forzare.

    Interessanti e altra franchigia per le prossime notti in bianco.

  • gasp

    I Warriors scambiando ellis hanno fatto un affarone perche curry e ellis non possono giocare assieme per caratteristiche simili facendo arrivare un buon centro che sano può fare la differenza
    P.s riguardo alla foto,8gld,hai messo un giocatore che a suo tempo mi piaceva un sacco ma che era molto sottovalutato

  • enebea

    Come roster sono piu’ lunghi di tante squadre che vengono date sicure ai playoffs ad Ovest.
    Jack,Rush, Jefferson e Landry come seconde linee sono tanta roba,sulla carta e’ un buon mix di giovani e veterani..

  • 8gld

    Non credo siano in tanti ad aver avuto la fortuna di avere un Whorty in squadra.
    Oltre alla indiscussa bravura e percentuali sopra il comune era un atleta che ai p.o. alzava sempre il suo rendimento e aveva delle frazioni di gioco, sopratutto in attacco, dove era inarrestabile. Ho preso dei numeri così: stagioni ’87/’88 22,4 ppg ai p.o. Finals contro detroit 7 gara 36p 16r 10a. A mio avviso uno Spettacolo, affascinante vederlo giocare. Io in questo caso lascerei perdere la valutazione…non poteva non piacere un sacco.

    Sì, i Warriors si sono mossi bene e hanno messo su un’interessante roster. Come hanno atteso per gli infortuni allo stesso modo non gli manca molto per tornare ad esser anche snelli nel salary (Biedrins-Jefferson) potendo intanto contare su quello fatto fino ad oggi.

  • gasp

    8gld
    Non so da quanto segui la nba ma se la seguivi a quel tempo worthy era sottovalutato dagli esperti e questo lo trovavo ingiusto(forse sarò di parte ma per me era così)

  • 8gld

    Seguivo le partite ma non i pensieri degli “addetti” al lavoro, anche perchè non c’era molto modo.
    Personalmente ritenevo e ritengo Worthy un qualcosa di extralusso. La foto nasce dai personali ricordi e son ricordi di un atleta da “antologia” del gioco del basket.
    Era sottovalutato? a mio avviso veramente fuoriluogo e concordo con il tuo pensiero.

  • gasp

    Se vedi quanti quintetti ideali della stagione era compreso worthy vedrai che erano pochi.So che gli esperti lo sottovalutavano(intendo che non lo consideravano importante quanto magic o jabbar)perche quando andavo da mio zio giornalista per le vacanze di natale a chicago vedevo i programmi riguardanti la nba sulla CBS

  • 8gld

    La r.s. era difficile vederla giusto i p.o. su un piccolo televisore in b/n non ricordando il canale. Non conoscevo i “pensieri” di allora. Anche se in b/n credo di aver visto giocare un atleta sopraffino ed emozionante. L’immagine che ho di lui è che quando alzava il suo gioco un quarto era solo il suo. Diveniva inarrestabile e aveva movenze e gioco come a pochi ho visto e non credo che la mancanza dei colori mi abbia tratto in inganno.
    L’asse portante Magic-Jabbar raramente si incontra e lui in questo non era il 3° violino ma il 2°. Loro erano le stelle e lui l’extralusso. Singolarmente Magic era qualcosa dove è difficile trovar parole mentre Jabbar era una macchina “perfetta”. Lui era la ciliegina sulla torta. A livello di p.o. lo metto sullo stesso piano, nell’arco della stagione sotto.

  • gasp

    Mi ricordo molto bene quanta fatica facevo a vedere le poche partite che si potevano vedere quando ho iniziato a vedere la nba (fine anni 80).Comunque Worthy era un mix di atletismo e tecnica molto rare,Magic era Magic e il buon Jabbar era per me un mistero:come faceva un 40enne a fare 20 pt e 10 rimbalzi di media?