Karl controcorrente: “Stagioni corte? Ok!”

L’allenatore dei Nuggets è uscito ultimamente con una dichiarazione che ha sorpreso in molti, andando a preferire le short-season.

La passata stagione è stata un vero e proprio calvario figlio di un lockout che ha logorato giocatori, NBA, tifosi e addetti ai lavori con la conseguenza di una stagione ridotta che ha visto riempirsi tutte le infermerie delle squadre, ma c’è un allenatore che gradirebbe che ogni stagione fosse come una short-season.

Stiamo parlando di coach George Karl il quale, proprio ad NBA.com, ha lanciato questa proposta di avere sempre stagioni più corte: “So che al Commissioner David Stern non piacerà come idea, ma credo che se avessi sempre delle stagioni con meno partite non sarebbe male” specificando: “Se iniziamo a fine ottobre, i tifosi sono nel pieno del campionato NFL e quindi per noi dell’NBA non ci sarebbero molte attenzioni, invece se iniziassimo ogni anno a Natale non sarebbe male” concludendo: “Il mio calendario? Iniziare verso i primi di dicembre con stagioni da 62 gare o giù di li”

 

F.M.B

F.M.B

Una vita passata nello sport specialmente nel mondo della pallacanestro, praticamente appassionato di tutti gli sport con una predilezione per quelli Made In USA. Non ho una squadra NBA preferita, tendo a simpatizzare quelli snobbati/odiati dalla comunità o i casi patologici, in NFL invece vi basti sapere TB12. Nickname: F.M.B

  • gasp

    Non sono un medico ma possono dire che karl è affetto da demenza senile

  • mjrossit

    Bè togliere delle partite ci sta, 82 sono sempre state troppe. In media fanno 21 partite in più di un campionato di calcio di serie A. Più di un campionato e mezzo, senza contare i PO.

    Però non bisogna accorciare pure i tempi!

  • FG5150

    62 partite, cominciando a Novembre sarebbe perfetto. Così ogni partita avrebbe il 25% di attenzione del pubblico in più di media, e nonostante ciò i giocatori non si distruggerebbero fisicamente.

  • ottaviano

    Lui vuole fare stagioni corte perché non sà se vedrà la prossima…

  • alert70

    82 gare sono un abisso. La qualità delle stesse è bassa in molti casi, vuoi per la stanchezza, vuoi per gli acciacchi, vuoi per un discorso mentale.

    Bargnani diceva che alcune gare le giochi a scazzo per tre quarti perchè non si ha il tempo di digerire quella precedente che devi giocarne un’altra. Cosa facile da constatare guardando l’atteggiamento dei cestisti.

    62/66 gare a partendo da dicembre permetterebbe alle squadre di recuperare energie, evitando i b2b. Quando una squadra gioca alle 7 di sera, finisce alle 9.30, tra interviste e cazzate varie prendono l’aereo a mezzanotte, si fanno due/tre ore di volo andando a dormire alle 4 del mattino. Tempo per fare colazione o un pranzo che devono mettersi la canotta e rigiocare 48 minuti.

    Ditemi se è il modo migliore per vedere del bel gioco. Ovviamente no.

    Stern non ridurrà mai le gare per gli incassi nelle arene, per gli stipendi dei cestisti legati alle gare e per occupare le tv ogni santo giorno per 7 mesi. Però, dal punto di vista strettamente sportivo, sarebbe auspicabile un numero inferiore di gare con 24 ore di riposo tra un impegno ed un altro. Ne beneficerebbero gli atleti e lo spettacolo..