Granger affaticato, lavoro ridotto per lui

Il top-scorer degli Indiana Pacers ha dei problemi al ginocchio e la sua presenza ai primi allenamenti è in forte dubbio.

Continua ad arricchirsi la lista dei giocatori in forse o del tutto non partecipanti ai training-camp, ieri abbiamo parlato di Nene (30 anni) con i Washington Wizards e oggi ci trasferiamo ad Indianapolis dove i Pacers dovranno aspettare qualche settimana prima di avere a disposizione al 100% Danny Granger (29 anni).

Il top-scorer di Indiana nella passata stagione (18.7 punti) ha dei problemi al ginocchio dovuti all’eccessivo lavoro svolto verso fine estate in quel di Los Angeles tanto che ha dovuto sottoporsi ad un iniezione di anti-dolorifici; ciononostante il giocatore è  quotidianamente alla Fieldhouse e lavora con il resto dei suoi compagni di squadra, inoltre lo staff medico dei giallo-blu non crede si tratti di un problema serio.

Comunque il suo carico di lavoro sarà limitato rispetti agli altri per averlo in condizione per la pre-season (CLICCA QUI per il calendario!), dove ci si aspetta la sua presenza in qualche partita.

F.M.B

F.M.B

Una vita passata nello sport specialmente nel mondo della pallacanestro, praticamente appassionato di tutti gli sport con una predilezione per quelli Made In USA. Non ho una squadra NBA preferita, tendo a simpatizzare quelli snobbati/odiati dalla comunità o i casi patologici, in NFL invece vi basti sapere TB12. Nickname: F.M.B

  • Lemmy

    Notizia poco interessante..e giocatore un poco sopravvalutato..

  • tom

    uno dei miei giocatori preferiti. non una superstar tantomeno uomo franchigia, ruolo che ricopre da anni dignitosamente, ad ogni modo la classica ala piccola ed il modello di professionista che vorrei sempre avere nella mia squadra. un tutto fare utilissimo, un gregario (scusa danny ma non ti vedo leader) che farebbe comodo ad almeno l’80% dei team in nba.
    parlando d’indiana, l’innesto di david west per adesso ha ricalcato le orme di carlos boozer. come il pelatone dei bulls proviene da una vita spesa accanto ad un grande play, ed una carriera un pò viziata da meriti altrui (cp3 in questo caso, innegabile).
    messo in un contesto nuovo boom diventa un pippa, anni luce dai 20+10 fissi dei bei tempi.
    non sono un esperto quindi vi giro questa domanda: perchè?
    eppure david west – seppur non stravedendo per lui – ha sicuramente un gioco in post basso molto + fluido, coerente ed indipendente di boozer ed un tiro sopraffino per non parlare della capacità d’andare a rimbalzo marchio di fabbrica di xavier. cosa è successo al ragazzo? si pesta i piedi con hibbert?!

  • allanhouston20

    IMHO sopravvalutati entrambi(Granger e West). Tra l’altro del sigNor Granger si ricordano le belle parole spese sui Knicks e infatti i Pacers sono stati asfaltati nelle 2 gare successive alle dichiarazioni da filosofo

  • Nitrorob

    si ma ricordiamoci anche che questi Indiana hanno quasi rischiato di buttare fuori gli Heat al secondo turno quest’anno!!!

  • @Lemmy in convento passa molto poco di veramente interessante, comunque stiamo parlando del giocatore franchigia, che piaccia o no

  • allanhouston20

    senza Bosh e con Wade che pensava ai c.zzi suoi (e a menare Spoelstra); vs i Knicks Miami aveva tutti (mentre NY era con Chandler febbrato, Imam deceduto, Lin sul divano di Fields a mangiare Fonzies e Amarè a fare l’idiota con i vetri)

  • Nitrorob

    è si ma loro hanno il prescelto! basta lui per vincere tutto no??:-)
    quindi direi che indiana ha fatto una mezza impresa (almeno io ci speravo!!)

  • allanhouston20

    Lebron basta per arrivare in finale (probabilmente anche coi bobcats) poi per vincere c’è bisogno anche degli altri (los amigos + supermariochalmers, miller, jones).
    prescelto o no è il numero 1 (poi indiana dai tempi di Miller non mi è simpatica ehehhehehh)