Smush risponde a Bryant: “Pessimo uomo!”

Dopo le parole pungenti della stella Lakers al suo ex compagno di squadra, oggi riportiamo la replica del diretto interessato.

La guerra fredda a distanza tra Kobe Bryant (34 anni) e il suo ex compagno di squadra Smush Parker (31 anni) continua a regalare nuovi episodi, dopo l’attacco diretto del “Black Mamba” di qualche giorno fa ora è toccato al PG dei Guangdong Southern Tigers rispondere, e lo ha fatto senza peli sulla lingua.

Alla trasmissione radiofonica “Hard 2 Guard” l’ex Lakers ha risposto così: “Non ho parole, sono arrossito quando ho saputo che quell’uomo pronunci ancora il mio nome” poi ha spiegato il perché non rimase a L.A dopo il suo 2° : “Non restai ai Lakers perché mi rifiutavo di prostrarmi dinanzi a quell’uomo, decisi di non baciargli i piedi e in campo, francamente parlando, non gliela volevo passare, cercavo altri a cui passala pur di tenerlo fuori dal gioco”.

Smush ha inoktre raccontato un retroscena che segnò il rapporto tra i due: “Durante una trasferta eravamo fuori a cena e Kobe se ne stava seduto da solo in un angolo, non parlava con nessuno e durante gli allenamenti io cercavo di parlargli, era un mio compagno di squadra, una persona con cui avevo a che fare ogni giorno e ci tenevo ad instaurare un rapporto, ma lui non voleva parlarmi” aggiungendo: “Mi diceva che non potevo parlare con lui perché non avevo un curriculum all’altezza per parlare con lui”.

Infine parla del Kobe giocatore e del Kobe uomo: “Il giocatore è irripetibile, un’etica di lavoro superlativa, un talento pazzesco e su questo non gli si può dire niente, quello che di lui non mi è mai piaciuto è l’uomo, come tratta le persone” concludendo: “Il basket è uno sport di squadra, non è uno sport individuale, non è tennis o golf. Quando si è la stella della squadra, devi cercare di mettere i tuoi compagni a loro agio, di farli sentire i benvenuti per poter lavorare bene, e lui questo non lo ha mai fatto”.

F.M.B

Una vita passata nello sport specialmente nel mondo della pallacanestro, praticamente appassionato di tutti gli sport con una predilezione per quelli Made In USA. Non ho una squadra NBA preferita, tendo a simpatizzare quelli snobbati/odiati dalla comunità o i casi patologici, in NFL invece vi basti sapere TB12. Nickname: F.M.B

  • Ammiraglio

    Infatti non avevo capito.

  • mad-mel

    Pippen non aveva mal di testa, era il Verme che gli era entrato nel cervello in quella partita… 🙂

  • alert70

    carlos

    Si chiama professionalità aggiunta al talento.

    Quando giochi non pensi se tizio è simpatico o meno, anche se a volte si vedono comportamenti dettati dalla frustrazione. Tipo Calderon non passò mai la palla a Bargnani per un diverbio avuto poco prima.

    Secondo punto, furono proprio i rapporti schifosi che c’erano all’interno dello spogliatoio a togliere ai Lakers le chance di vincere più titoli. Semmai dovresti pensare come mai Bryant con le squadre che ha avuto (specie con Shaq) non abbia vinto di più. L’edizione del 2004 fu indicativa.

  • cyborg

    Ma quanto rosica alert nei confronti di Kobe Bryant.
    Poteva vincere più di quello che ha vinto?
    Guarda che nella nba esistono anche gli avversari.
    Nel 2004 come puoi dire che doveva vincere quando sai benissimo che arrivarono in condizioni pietose in quella finale(infortunio a Malone) a differenza di Detroit che arrivò in uno stato mentale e fisico perfetto.

    Ma ormai l’abbiamo capito che ogni tuo commento che riguardi i Lakers e Bryant è scritto al veleno.
    Se vuoi un consiglio vivi più tranquillo e rosica di meno.

  • gasp

    Mah,professionalità aggiunta al talento ho qualche dubbio perche i titoli si vincono quando una squadra è unita da legami più forti della professionalità un esempio proprio i Lakers 2004

  • gasp

    Un esempio di squadra dove c’erano solo professionalita e che in finale perse per tanti motivi ma principalmente per questo motivo

  • blaZe

    Leadership is responsibility.
    There comes a point when one must make a decision. Are YOU willing to do what it takes to push the right buttons to elevate those around you? If the answer is YES, are you willing to push the right buttons even if it means being perceived as the villain? Here’s where the true responsibility of being a leader lies. Sometimes you must prioritize the success of the team ahead of how your own image is perceived. The ability to elevate those around you is more than simply sharing the ball or making teammates feel a certain level of comfort. It’s pushing them to find their inner beast, even if they end up resenting you for it at the time.

    I’d rather be perceived as a winner than a good teammate. I wish they both went hand in hand all the time but that’s just not reality. I have nothing in common with lazy people who blame others for their lack of success. Great things come from hard work and perseverance. No excuses.

    This is my way. It might not be right for YOU but all I can do is share my thoughts. It’s on YOU to figure out which leadership style suits you best.

    Will check back in with you soon.. Till then
    Mamba out

  • rat

    blaze ci puoi riassumere ed in italiano quello che ha detto kobe ,grazie

  • rat

    blaze ci puoi riassumere ed in italiano quello che ha detto kobe ,grazie mille

  • in effetti se uno ci pensa bene, se il buon kobe si è ritrovato in squadra smush e company è in parte colpa sua.negli stessi anni in cui lui giocava con i suddetti , shaq vinceva il suo quarto titolo a miami, e ora mi chiedo perchè shaq nn giocava + a l.a e si era smontata la squadra?inoltre è vero e sacrosanto che poteva vincere di più senza alcuni screzi, infatti l’ultimo titolo kobe e shaq lo hanno vinto nel 2002 e shaq nel 2006 ancora vinceva,quindi almeno 2 titoli che si potevano vincere sono andati a farsi benedire ; ha ragione alert senza dubbio

  • LOL

    C’è tanta gente smemorata a quanto vedo. Shaq andò via da LA non solo per gli screzi con Bryant ma anche con i Buss perchè voleva strappare l’ultimo contrattone della carriera chiedendo cifre folli. Quell’anno andava in free agency Kobe e tra i due fu fatta la scelta sul più giovane ma non solo perchè si stavano sul cazzo a vicenda ma anche per questioni economiche. Con Shaq avresti avuto per altri 5-6 anni una zavorra da 20 mil l’anno che ti avrebbe affossato il cap e tenuto un giocatore che ormai era sul viale del tramonto con continui problemi fisici. Miami di titoli con Shaq mi risulta ne abbia vinto uno solo non 5, dove cazzo sta scritto che ne avrebbe potuti vincere altri 2 lo sapete solo voi.

    Ammesso e non concesso mi fa abbastanza ridere leggere questi discorsi sull'”avrebbe vinto di più”, in uno sport dove anche solo vincere un titolo ti proietta nella storia e sappiamo tutti quanto è difficile vincere per più anni di fila stiamo a fare le pulci a uno che ne ha vinti 5 in 12 anni ed è andato in finale altre due volte. Veramente fate crepare dal ridere. Negli ultimi 20 anni solo i Lakers e i Bulls di Jordan sono riusciti a vincere il titolo per almeno due anni di fila. Ripigliatevi.

  • LOL

    Dimenticavo i Rockets di Hakeem, fanno 3.

    Maddai te sei un altro fenomeno, Bryant non è che non vinceva perchè c’era Smush Parker, non vinceva perchè c’era Cuomi Brown al posto di Shaq, la mediocrità di quei Lakers nacque da mosse sul mercato demenziali, prima la trade con Miami quando potevi ottenere di più dal miglior centro della lega all’epoca di Odom, Grant e Butler e poi lo scambio Butler Cuomi Brown.

  • in your wais maleducato

    Si si adesso anche la crisi dell euro è colpa di bryant.. e @maddai sembra quasi che tu voglia far passare shaq come pio, lindo e indifeso. Perché non vai a guardarti le partite dell amore tuo e di in your wais lbj e lasci agli altri il compito di discutere di kobe.per il resto va be’, sonoro70 se deve attaccare i Lakers e kobe non si tira certo indietro. quella tripla di horry ancora non l ha digerita

  • Ammiraglio

    La gente si scorda che negli anni 2000 ci sono stati gli Spurs che erano una squadra fenomenale, almeno al pari dei Lakers del 2003.
    E ricordiamo pure che nel 2004 ci fu il miracolo di Fisher a salvare una serie altrimenti compromessa, sempre contro di loro.
    Ci si scorda una Western Conference che era un altro mondo rispetto a quella attuale, con squadroni come Sacramento o Dallas o Minnesota.
    Nel 2004 c’erano 6 pretendenti al titolo ( Lakers, Spurs, Minnesota, Sacramento, Indiana e Detroit); erano campionati veramente tosti. C’è voluta anche parecchia fortuna, e a essere sinceri in un’occasione qualche fischio arbitrale di troppo, affinché LA potesse fare un three peat.

    Non voglio parlare di sfiga perchè hanno avuti tutti degli infortuni ( in molte occasioni ben peggiori), ma i Lakers del 2004 erano cotti e stracotti alla fine.
    In più lì, la vera sfida la vinse Brown che mandò a scuola il pluri-decorato Jackson su tutti i punti di vista, ma soprattutto limitando entrambe le sue star con una difesa che lasciava esterefatti.
    Bryant non giocò sicuramente una gran serie, ma non è che fu sua esclusiva la colpa.

    I Lakers del 2005 facevano schifo, per varie trade sbagliate ( Shaq e Payton), per infortuni ( Grand e Divac praticamente non giocarono mai, ed anche lo stesso Kobe ne saltò parecchie) e per il ritiro di Malone.

  • hanamichi sakuragi

    scusate parlo da fan di kobe ma cosa c’entra tirare in mezzo lebron o jordan per giustificare bryant? non facciamo come il politico medio italiano il quale all’accus tu rubi rispondi si ma gli altri rubano più di me.

    Personalmente nell’episodio per quanto detto col sorriso e per scherzare kobe è stato un bastardo e credo che, benchè abbia detto una verità, abbia avuto una epsante caduta di stile. Però alert non ha detto tiravo 40 volte per vincere l’mvp quanto ero costretto atirare 40 volte dato i compagni che avevo.

    In generale credo che negli anni sia migliorato.. almeno lessi una dichiarazione di Odom che disse io ho bisogno di una persona come bryant al mio fianco che mi sproni. e parlavo proprio di persona.

    Sulle dichiarazioni di parker credo che ci sia del vero ma che non sia vero tutto. Detto questo se REALMENTE gli avesse detto non sei degno di parlare con me è stato di fatto un piccolo uomo… ma piccolo piccolo. sicuramente il discorso di iyw è corretto.. se sei scarso provo a migliorarti ne guadagno anch’io.

    Iyw ma a quale libro ti riferisci? io ho letto di P.J. molto più di un gioco, mi semrba si chiamasse così, e non è che scriva un libro contro bryant. sostanzialmente, in quel libro, lo descrive come un grande giocatore ancora immaturo come persona che non era riuscito a fare quello che jordan aveva fatto in passato.. mettersi al servizio della squadra. tra l’altro mi semrba che quel libro sia l’ultimo del trhee peat gialloviola.

    scusate la lunghezza del post

  • hanamichi sakuragi

    cyborg non voglio fare l’avvocato ma se c’è uno che odia i lakers e prova ad essere obiettivo quello è proprio alert… ce ne fossero come lui qua dentro

  • LOL

    Ci rinuncio, Jordan l’hanno tirato in mezzo altri spacciandolo come il santo, ho solo dimostrato coi fatti a qualcuno che aveva la memoria corta che tanto santo non era.

  • hanamichi sakuragi

    ok integro la risposta.. non c’entra nulla attacare bryant portando altri ad esempio così come non c’entra nulla difenderlo attacando gli stessi esempi che forse proprio esempi non sono.

  • Yohei

    Straquoto hanamichi…
    @LOL
    non venirmi a dire che sono una checca isterica che buttava nel discorso lebron perchè non è assolutamente vero.. ho solo risposto a qualcuno che ha detto cose del tipo “se kobe fa cosi allora viva lebron tutta la vita”… e mai detto jordan il santo.. gli episodi che tu dici non giustificano di fatto ne il comportamento di jordan stesso in quei casi, ne tantomeno quello di bryant ora… quindi non vedo proprio perchè parlarne a questo punto

  • rat

    ma che ci importa se sono santi o mascalzoni nella vita , noi dobbiamo giudicare quello che vediamo in campo.e kobe lebron e soprattutto jordan hanno fatte cose eccezionali come giocatori e cose nn ammirevoli fuori dal campo , ma sono esseri umani come tutti