Stern rivuole Seattle in NBA e sta lottando!

Prima di congedarsi tra un anno il Commissioner sta cercando in tutti i modi di riportare la città di Seattle nel mondo NBA!

Seattle vuole tornare in NBA, il progetto per la nuova arena è stato approvato, finanziato e potrebbe essere pronto entro la prossima estate ma sorge un problema, il più importante, non c’è la franchigia e il Commissioner David Stern sta facendo di tutto per fargliela avere!

Mancano ancora 15 mesi al congedo del Commissioner e come suo ultimo atto vuole riportare nella città di Kurt Cobain una franchigia NBA e, ancora una volta, i Kings sono al centro del progetto; la squadra ha le ore contate in quel di Sacramento e i fratelli Maloof non vogliono cedere, Stern recentemente si è incontrato con il CEO della Microsoft, Steve Ballmer, il quale si era già fatto vivo in passato.

Ballmer è pronto a prendersi i Kings e a portarli a Seattle se i Maloof decidessero di cedere e vendere la franchigia, a sostenere l’imprenditore c’è proprio il Commissioner NBA.

F.M.B

F.M.B

Una vita passata nello sport specialmente nel mondo della pallacanestro, praticamente appassionato di tutti gli sport con una predilezione per quelli Made In USA.
Non ho una squadra NBA preferita, tendo a simpatizzare quelli snobbati/odiati dalla comunità o i casi patologici, in NFL invece vi basti sapere TB12.

Nickname: F.M.B

  • redbull

    scusate l’ignoranza, ma non è stato proprio stern a volere portare i sonics a oklahoma?

  • L’arena dei Sonics era sull’orlo di crollare in quegli anni, adesso che c’è un progetto nuovo vuole riportare una franchigia

  • Il Nichilista

    Si ma perchè debbono i pagare i poveri Kings?!?! Poi sentiremo la loro mancanza anche se riavremo i Sonics…

  • alert70

    Mi fa rabbia che la NBA e Stern stiano facendo il diavolo a quattro affinchè i Maloof non abbiano chance di risolvere la situazione. Loro sono in difficoltà economiche ma non vogliono cedere. In sostanza la NBA dopo la porcata Thunder ne vogliono fare un’altra per lo stesso motivo, l’arena. Sono come uno squalo pronto a sbranare la preda in difficoltà che casualmente sono i Kings.

    Ora se si devono trasferire, ok, mi fa male al pensiero di Sacramento senza NBA, ma cazzarola devono rimanere con il logo Kings. Me ne fotto dei Sonics.

    Invece ci sarà l’ennesima decapitazione. Spostassero i Bucks che non se li fila nessuno, i Bobcats che non hanno pubblico, o gli stessi Hawks che non fanno esauriti, mai.

  • gasp

    Quoto alert perchè i Kings sono l’unico divertimento che ha Sacramento invece Bucks e Hawks sono le squadre con meno pubblico dell’NBA e sono sempre stati i posti sbagliati.(Ho tralasciato i Bobcats perchè anche se fanno schifo a Charlotte hanno senso)

  • billy g

    L’importante è che se vanno a Seattle tornino ad essere supersonics.. qualunque squadra sia.

  • Il Nichilista

    Continuo a essere contrario a reinserire una franchigia a discapito di un’altra. Sia gli Hawks che i Bucks che i Kings sono franchigie storiche, non possono scomparire! Sarebbe come perpetrare lo stesso errore che ha fatto fuori i Sonics

  • Sid

    ma questo è niente confronto alla porcata che hanno dovuto subire i tifosi di Cleveland con i Browns e che ha dato vita ai Baltimore Ravens nella NFL, in una delle più grandi porcate di sempre

  • michele

    stern ha una coda di paglia grande un chilometro, la mafiata del furto dei sonics ad opera di clay bennett ( che complottava via email con lo stesso stern) non è stata dimenticata ( esemplare il film “sonicsgate”), forse spera con questa mossa di recupare un minimo della credibilità perduta. penoso che adesso vogliano rimediare a quella ladrata con un altro furto.

  • FG5150

    Io sono contrario al fatto che una cosa del genere debbano pagarla i Bobcats. E’ vero che è una delle franchigie peggiori come risultati e come pubblico. Ma bisognerebbe dargli il tempo di crescere. Non tutte le franchigie nuove (e parlo sopratutto di quelle create con draft d’espansione) possono avere esordi precoci alle finals come i Thunder. A questo punto toglierei una franchigia che per il momento non stà avendo molto successo, visto che quasi tutte le franchigie NBA a questo punto potremmo definirle storiche Togliendo quelle create dal 90 in poi e che ancora non hanno vinto nulla dovrebbero rimanere: Memphis, Toronto, la già citata Charlotte e New Orleans. Guarda caso due di queste già rilocate una volta, Toronto resta come baluardo del Canada, ma anch’essa spesso al centro di voci di rilocazione. Mi sembra che le franchigie di moderna creazione vengano “punite” troppo spesso.