Memphis stoppa NY, ok Lakers e Blazers

Memphis batte New York nella sfida di vertice, Blazers all’overtime sui Rockets, Oklahoma City facile e i Lakers domano i Suns.

 

 

 

Philadelphia 76ers – Utah Jazz 99-93
PHI: Turner 11, Young 14, Richardson 20, Holiday 26, Allen 10, Young 12
UTA: Millsap 22, Jefferson 15, Williams 12, Carrol 17

Vittoria casalinga arrivata nell’ultimo periodo dei Phialedelphia 76ers di un Jrue Holyday da 26 punti, oltre a lui altri 5 giocatori sono andati in doppia cifra a conferma della solita prestazione di squadra dei Sixers. La partita equilibrata prende la piega a favore di “Phila” a 2′ dall’inizio dewll’ultimo periodo quando a turno prima Young poi Holydai confezionano un parziale di 13-4 dal quale gli Utah Jazz non riusciranno più a recuperare.

Indiana Pacers – Dallas Mavericks 103-83
IND: George 11, West 15,ibbbert 14, Stephenson 12, Hill 15, Young 14
DAL: O.J. Mayo 19, Collison 10, Carter 10

Ad Indianapolis i Pacers dominano completamente dei Dallas Mavericks parecchio abulici in attaco (2/13 da 3) , anche grazie alla difesa messa in atto da Frank Vogel, in questo match come non mai si è sentita la mancanza per i Mavs di Dirk Nowitzki. Al rientro degli spogliatoi dopo una prima parte di gara abbastanza equilibrata cambia il match e la maggiore intensità messa sul campo da parte di Granger e compagni ha fatto la differenza, di fatto è il terzo quarto a sancire la partita, il parziale è di 28-18 a favore dei Pacers vantaggio poi gestito nel finale.

Detroit Pistons – Orlando Magic 106-110
DET: Prince 18, Maxiell 11, Monroe 23, Singler 14, Knight 10, Drummond 10
ORL: Afflalo 19, Davis 17 (13 rimb), Vucevic 11, Redick 23, Nelson 13

C’è bisogno di un J.J. Redick da 23 punti per evitare la quinta sconfitta consecutiva agli Orlando Magic sul campo dei Detroit Pistons, Pistons che stranamente hanno opposto resistenza fino alla fine rischiando di vincere la loro seconda partita della stagione. A cavallo tra il terzo e quarto periodo i Pistons trovano il massimo vantaggio a +13 (75-62), in quel momento arriva la rezione dei Magic che rivoltano completamente la partita mettendo a segno un parziale di 27-11 e poi Redick e Davis nel finale danno un vantaggio di +4 a 15″ dalla sirena finale; match poi messo in ghiaggio da Afflalo e Redick dalla lunetta.

New Orleans Hornets – Oklahoma City Thunder 85-105
NOH: Lopez 12, Anderson 15, Mason 11
OKC: Martin 27, Durant 27, Ibaka 15, Sefolosha 11, Westbrook 10 (12 ass)

Vittoria a New Orleans più che comoda da parte di OKC, grazie ad una prova molto sotto controllo di Westbrook (10 punti e 12 assist) e ai 27+27 punti della coppia Martin-Durant. A fine primo periodo i Thunder mostrano subito i muscoli e sono sopra 36-18, il resto della partita è praticamente garbage-time.

Minnesota Timberwolves – Golden State Warriors 98-106
MIN: Kirilenko 18, Williams 23, Shved 22, Cunnigham 14
GSW: Barnes 18, Lee 18 (13 rimb), Thompson 12, Curry 17, Landry 15, Jack 13

Vittoria inaspettata a Minneapolis da parte dei Golden State Warriors che mandano ben 6 uomini in doppia cifra in cui spicca la prova solida di David Lee da 18 punti e 13 rimbalzi; ai T-Wolves non bastano i 23 punti di Williams. Minnesota ha condotto tutta la prima parte di gara, ma i warriors prima di entrare negli spogliatoi hanno preso tre lunghezze di vantaggio e questa è stata la svolta perchè poi ad inizio terzo periodo piazzano un parziale di 15-2 dal quale prendono un buon vantaggio che riusciranno a gestire nel finale.

Memphis Grizzlies – New York Knicks 105-95
MEM: Gay 17, Randolph 20 (15 rimb), Gasol 24, Conley 16
NYK: Anthony 20, Felton 18, Wallace 13

Arriva a Memphis la prima sconfitta dei New York Knicks, nella sfida al vertice coi Grizzlies dove nel pitturato mostrano tutta la loro potenza fisica con Randolph (20+15) e Marc Gasol24 punti, mentre per i Knicks la percentuale del 26% dalla lunga distanza ha fatto la differeza. I Knicks hanno inseguito tutta la gara, ma stavano per mettere a segno una seconda rimonta nell’ultimo periodo, ma a 4:42 dalla fine sul 93-85 un canestro di Randoph e una bomba di Rudy Gay hanno lanciato Memphis verso la settima vittoria su otto gare.

Sacramento Kings – Atlanta Hawks 96-112
SAC: Thompson 19 (10 rimb), Evans 14, Thorton 17, Brooks 13
ATL: Smith 19, Horford 20 (10 rimb), Korver 22, Teague 15, Williams 21

Vittoria in trasferta anceh per Atlanta a Sacramento dove è buio totale, grazie ai 22 punti di Korver perfetto dalla lunga distanza (5/5). Dopo i primi due periodi dominati uno per parte, il terzo periodo è quello decisivo dove Atlanta chiude con un parziale di 28-14, vantaggio poi gestito nell’ultimo quarto.

Portland Trail Blazers – Houston Rockets 119-117 OT
POR: Batum 35, Aldridge 29, Matthews 15, Lillard 27
HOU: Parsons 19 (11 rimb), Patterson 15, Asik 16, Harden 29, Lin 11, Morris 16

C’è bisogno di un over-time per i Portland Trail Blazers per avere la meglio dei “Barba-Rockets”, di un super Nicolas Batum da 35 punti. Una tripla di Morris su assist di Harden a 11″ dalla sirena pareggia i conti a quota 111, Lillard fallirà il tiro della vittoria sulla sirena e si va dunque all’over-time. In un tempo supplementare dove non si segna tantissimo, Aldridge regala il +3 ai suoi a 36″ dalla fine e questo basta e avanza per portare a casa il risultato.

Los Angeles Lakers – Phoenix Suns 114-102
LAL: World Peace 22, Gasol 16 (10 rimb), Howard 18 (18 rimb), Bryant 31, Hill 10
PHO: Beasley 14, Scola 18, Dudley 11, Dragic 22, O’Neal 12

Terza vittoria per i Lakers dopo l’esonero Mike Brown di un Kobe Bryant da 31 punti, nella notte in cui viene inaugurata la statua dedicata a Kareem Abdul Jabbar. Dopo un grande parziale di 15-0 da parte dei Suns che cancellano i 10 punti di vantaggio che avevano acquisito i Lakers a cavallo tra il terzo e l’ultimo periodo i Suns non riescono più a reggere la sfida che da qul momento in avanti L.A. domina letteralmente.

Nico P

Nico P

Appassionato di ogni tipo di sport, con il basket a svettare nella sua classifica, tifo Lakers e Broncos con la preferenza sempre verso la squadra più debole. Nickname: Nico P

  • jamikitt

    Alert
    Ross non è terry, mcguire non è green ma dimentichi che bargnani non è garnet, e forse certi blocchi e giochi a due se li scordano anche per questo!