Kobe, la reazione a catena e il mare

Lakers in difficoltà, critiche da tutte le parti, giocatori sotto accusa e Kobe che tira un’occhiata al mare come prima.

Era da tanto che non scrivevo più un Focus, avevo in mente di buttare giù qualche parola sulla straordinaria stagione che sta disputando uno dei miei protetti nonché Carmeluzzo Anthony, il quale ha deciso di farmela pagare dopo anni di critiche a go go che gli riservavo, ma sulla West Coast c’è un “uomo” e una squadra che non se la stanno passando bene specialmente se sul petto c’è il nome Lakers e sulla schiena BRYANT!

Facciamo il punto della situazione: Gasol è in stallo, Howard gioca senza fiducia, giocano senza letteralmente senza PG e nella pallacanestro di oggi è IL ruolo più importante specie nel credo di D’Antoni, si attende Nash come se fosse il messia, la difesa è un colabrodo e Kobe gioca da solo: 9-13!

Lo dico dal giorno dell’esonero di Mike Brown, questi Lakers non sono giudicabili fino alla pausa dell’All Star Game ed infatti non voglio esprimermi: troppe incognite sui giocatori, vedi i rumors su Gasol, scarsa fiducia generale in un allenatore che allena una squadra NON fondata sul suo credo, il tutto in un ambiente che dire turbolento è dire poco, 9 vittorie e 13 sconfitte, quartultimi ad Ovest e si urla alla CRISI/STAGIONE FALLIMENTARE in pieno stile Los Angeles Lakers!

MY MAN

Numeri alla mano Kobe Bryant sta giocando una stagione superlativa, mai tirato così bene in carriera (48%) ma allo stesso tempo siamo a dicembre e il Mamba mi ha già messo a referto 40 punti e più in 3 occasioni e la sua media punti dice 29.2, IL bomber della Lega…a dicembre!

Fin qui uno potrebbe darmi del “Capitan Ovvio” per le cose che ho appena scritto ma la conferenza stampa post-sconfitta a Cleveland mi ha fatto riflettere; pessimista, sconcertato, sconsolato così non l’ho mai visto ne sentito e posso dire di cooscere molto bene Bryant.
Non è da lui, anche nelle stagioni tragiche restava positivo ed ambizioso, puntava al titolo con Smush e Kwamamone per dirvi, e uscirsene con queste parole dopo appena 22 partite di stagione regolare un po’ mi puzza.

Siamo passati da “con Nash giocheremo e giocherò meglio” a “è il momento più duro della mia carriera” dopo 22 inutili partite e ancora senza il canadese? Non è certo oggi che si decide la stagione e lui lo sa.

È troppo intelligente come uomo e come giocatore e se ha detto quelle frasi è perché sotto sotto per me teme che qualcosa non possa andare come prevedeva.

A L.A e nella mente del Mamba quella che si attende e quella che si vuole è la seguente reazione a catena: torna Nash, si gioca il basket di D’Antoni, Nash mette in ritmo Howard che domina i tabelloni, Nash aiuta Gasol ad amalgamarsi al suo gioco, Nash & Co. portano la partita da Kobe che gioca da “Smooth Criminal”.Punto.

Attenzione, arrivo al punto: quanto può durare la pazienza e la fiducia del figlio di Jelly Bean verso compagni, dirigenza e allenatore?
Ha 34 anni, un fisico che potrebbe giocargli qualche scherzzetto, esige il 6° anello e sparare 42 punti alla 22esima di regular-season e perdere a Cleveland credo che sia una delle tante cose che non può tollerare, Howard gli ha fatto pure il mazzo per una difesa poco solida contro Utah e intorno ha dei mezzi-giocatori con un allenatore che è nelle mani di un giocatore infortunato.

Prendete la reazione a catena che vi ho proposto prima e giratela in negativo: Nash non torna bene, Howard non riesce a dominare il pitturato, Gasol non riesce a giocare e viene tagliato, la partita non va da Kobe, Kobe deve andare a prendersela => gioca da solo..e ci aggiungo che non vince => si incazza, perde la pazienza e siamo punto e a capo come l’anno scorso:

TUTTI SUL CARRO DI KOBE!

E accetterebbe un’altra stagione così? Si, perché è Kobe Bryant, perché è un fighter vecchio stampo e perché se deve andare a fondo ci va con le sue mani…ma non è quello che si aspettava quando era a spassarsela a Londra.

Nessuno vuole fare drammi o fasciarsi la testa, siamo a dicembre e Federico Buffa lo ha detto chiaramente; “Abbiamo 3 filosofi della pallacanestro e uno che gioca con i Lego, se questi 3 riescono a portare nella loro cricca lo scimpanzone abbiamo il “Circ de Soleil” e sono cavoli amari per tutti!”

Il “Circ de Soleil” appunto…ma le chiavi, che lo vogliate o no ce le ha lui, se lo show non funziona chiude i battenti e riprende il mare da solo.

BALL DON’T LIE

F.M.B

F.M.B

Una vita passata nello sport specialmente nel mondo della pallacanestro, praticamente appassionato di tutti gli sport con una predilezione per quelli Made In USA. Non ho una squadra NBA preferita, tendo a simpatizzare quelli snobbati/odiati dalla comunità o i casi patologici, in NFL invece vi basti sapere TB12. Nickname: F.M.B