Finalmente Lakers, OKC per 10, JJ sulla sirena!

30 punti di Bryant rialzano i Lakers, i Nets vincono in due OT su Detroit, OKC infila la decima e  Denver batte Memphis.

 

 

 

 

Toronto Raptors – Dallas Mavericks 95-74
TOR: DeRozan 14, Calderon 14, Kleiza 20, Ross 18
DAL: Marion 12 (13 rimb), Kaman 15, Mayo 10, Wright 13

Italian Job: Bargnani DNP

Senza il nostro Andrea Bargnani, i Toronto Raptors vincono abbastanza bene contro dei Dallas MAvericks sempre più smarriti ancora senza Dirk Nowitzki; i 48 punti totali venuti dalla panchina tra Kleiza e Ross (20+18) trascinano i Canadesi alla terza vittoria sugli ultimi diciotto incontri. Dopo aver chiuso il primo tempo in vantaggio 54-41, le due squadre giocano un terzo periodo abbastanza equilibrato, ma nel quarto periodo DeRozan and co iniziano con un parziale di 18-6 spingendo il punteggio sul 87-61 mettendo in ghiaccio il match.

Whashington Wizards – Los Angeles Lakers 96-102
WAS: Webster 17, Crawford 11, Seraphin 16, Nene 17, Martin 21
LAL: Bryant 30, Howard 12 (14 rimb), Meeks 24, World Peace 13

Tornano al successo dopo 4 sconfitte consecutive i Los Angeles Lakers di Kobe Bryant il quale mette altri 30 punti a  referto, a Whashington contro una squadra in questo momento più imbarazzante di loro. La franchigia gialloviola chiude in vantaggio di 14 lunghezze il terzo periodo (69-83), nell’ultimo e decisivo quarto stenta un pochino a gestire il vantaggio, cercando in tutti modi di far rientrare Nene e compagni, ma alla fine soffrendo con l’aiuto di Meeks (24 punti) riescono a portare a casa il risultato.

Indiana Pacers – Philadelphia 76ers 95-85
IND: George 28, West 14, Hibbert 19, Hill 15 (10 rimb e 10 ass)
PHI: T.Young 12, Turner 22 (10 rimb), Hawes 18

Una tripla doppia di Geoerg Hill e una prestazione super da 28 punti di Paul George regalano una vittoria importante in chiave playoff contro i 76ers i quali non brillano con il loro quintetto titolare. La partita è stata equilibrata fino alla fine, ma da quando i Pacers rifilano un parziale di 21-7 griffato specialmente da George nel terzo periodo nel quale vanno avanti 63-53, gestiscono in qualche modo il vantaggio fino alle fine.

Orlando Magic – Golden State Warriors 99- 85
ORL: Vucevic 12, Afflalo 14, Nelson 10, Redick 16, Nicholson 15, Moore 15
GSW: Lee 24 (15 rimb), Curry 25, Jack 12

Dopo la grande vittoria a Miami, non si ripetono ad Orlando i Golden State Warriors nonostante i 25 a testa della coppia Lee-Curry, i quali vengono sconfitti da una prova di squadra dei Magic (ben 6 uomini in doppia cifra). Un primo tempo chiuso 51-35 è bastato ai padroni di casa a gestire la ripresa senza troppi patemi, difatti i Warriors sono sempre stati sotto in doppia cifra.

Broklyn Nets – Detroit Pistons 107-105 2 OT
BKN: Prince 12 (10 rimb), Maxiell 13, Monroe 17, Knight 22, Stuckey 19
DET: Wallace 25 (10 rimb), Johnson 28, Williams 17, Blatche 16

Ci sono voluti ben due over-time e un tiro sulla sirena di Joe Johnson ai Brooklyn Nets per avere la meglio dei Detroit Pistons ai quali non basta un Knight da 22 punti. Il primo tempo sembra indirizzare il match verso i Nets i quali però non chiudono definitivamente la gara e il terzo periodo da 30-14 in favore dei Pistons sposta letteralmente l’inerzia del match; a 1:32 dalla sirena finale Detroit è avanti di 6 lunghezze, ma un lay-up di Williams e 4 in fila di Wallace pareggiano la gara a 20″ dalla fine a quota 90, prima della sirena c’è spazio per le conclusioni sbagliate di Knight e Williams. Nel primo supplementare sembra spuntarla ancora Detroit che va avanti a 40″ dalla sirena con un lay-up di Stuckey, sul ribaltamento di fronte Watson spara da tre punti e sbaglia, ma c’è Wallace a catturare il rimbalzo offensivo il quale permette a Johnson dopo un time-out di rimettere la situazione in parità sul 100-100; Stuckey non riuscirà a 2″ dalla sirena a vincere la partita. Nel secondo e decisivo OT. a 2′ dalla fine i Pistons vanno avanti di 3 lunghezze e non riescono ad infliggere il colpo del K.O. con Stuckey prima e Knight dopo ma Wallace e Johnson ne approfittano e a 10″ dalla sirena il punteggio dice 105-103 Nets, subito dopo pareggia i conti Singler e  il match sembra essere indirizzato verso un altro supplementare ma Johnson smentisce tutti e sulla sirena con il suo Jump-Shot vince la partita.

J.J saves the Day
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Cleveland Cavaliers – Milwaukee Bucks  90-86
CLE: Miles 17, Irwing 26, Gibson 11
MIL: Sanders 10 (10 rimb), Jennings 33, Ilyasova 11

Ariva sul campo dei Cleveland Cavaliers la quarta vittoria consecutiva dei Milwaukee Bucks che stanno vivendo un momento magico, stanotte letteralmente trascinati da un Monta Ellis da 33 punti. A metà terzo periodo i Cavs hanno visto l’ultimo bantaggio 57-56, dopo si è scatenato l’uragano Ellis che con 9 punti confeziona un parziale di 15-4 dal quale i Cavs non riusciranno più a risalire la china.

New Orleans Hornets – Minnesota Timberwolves 113-102
NOH: Anderson 20, Lopez 10, Rivers 27, Vasquez 15, Davis 11
MIN: Kirilenko 21 (11 rimb), Love 14, Pekovic 31, Shved 13, Ridnour 15 (10 ass), Barea 12

Continuano a sorprendere aspettando Ricky Rubio, i Minnesota Timberwolves e lo fanno sul campo dei New Orleans Hornets trascinati Nikola Pekovic (31 punti) e Kirilenko (21+11). Dopo una prima parte di gioco più o meno equilibrata il terzo periodo è quello decisivo, infatti i T-Wolves chiudono il parziale 32-23, gestendo l’ultimo periodo senza troppi problemi.

Houston Rockets – Boston Celtics 101-89
HOU: Parsons 15, Harden 21, Smith 20, Douglas 11
BOS: Pierce 18, Garnett 14, Rondo 15 (13 ass)

Al Toyota Center di Houston, i Celtics vengono sconfitti dai Rockets con una prova opaca nonostante i 18 punti del loro capitano Pierce (5/18 al tiro), mentre i Rockets vengono trascinati dalla coppia Harden-Smith (21+20). Nella prima parte di gioco Celtics e Rockets si sono spartiti un quarto a testa, nel terzo periodo i Rockets sembrano aver preso il largo, ma a 5′ dalla sirena i Celtics vanno a -5 e sembrano poter riagguantare gli avversari grazie  a Rajon Rondo, quando Harden in un disperato  tentativo da tre punti trova il bersaglio e accende un parziale di 13-2 in favore della sua squadra, parziale che ammazza letteralmente i Celtics.

Oklahoma City Thunder – Sacramento Kings 113-103
OKC: Durant 31, Ibaka 18 (11 rimb), Sefolosha 15, Westbrook 13, Martin 18
SAC: Thompson 15, Cousins 10, Evans 21, Brooks 13

Infilano la decima vittoria casalinga gli Oklahoma City Thunder, con i 31 punti del solito Kevin Durant, i quali dominano senza grattacapi i Sacramento Kings. Il match gira già nel secondo periodo, infatti i Thunder chiudono il parziale 36-12 e all’intervallo lungo sono in vantaggio di 19 lunghezze (61-42).

Phoenix Suns – Utah Jazz 99-84
PHX: Dudley 22, Gortat 12 (14 rimb), Dragic 17, Beasley 11, Tucker 10
UTA: Williams 11, Millsap 12, Jefferson 14 (11 rimb), Foye 10, Favors 11

Si ferma in casa dei Phoenix Suns il momento positivo degli Utah Jazz, ai quali non basta la doppia-doppia di Jefferson (14+11), mentre per i Phoenix Suns fa la differenza quella di Gortat (12+14). Il primo quarto è gia decisivo (34-22), vantaggio gestito nei restanti tre periodi.

Denver Nuggets – Memphis Grizzlies 99-94
DEN: Gallinari 14, Iguodala 20, Lawson 13, Miller 18
MEM: Gay 21, Randolph 10, Gasol 10, Conley 14

Italian job: Gallinari 14 punti (3/8, 2/4, 2/2), 2 rimb (1 off), 1 ass, 1 persa

Vincono i Denver Nuggets del nostro Danilo Gallinari (14 punti) contro i Memphis Grizzlies che sembrano aver perso lo smalto di inizio stagione, non riuscendo più ad essere dominanti sotto le plance. Il match è stato in bilico fino agli ultmi secondi; Gay ha perso una palla sanguinosa sul -1 a 53″ dalla sirena, poi Miller grazie a 2 liberi porta i suoi a +3, ancora Gay ha la possibilità di pareggiare i conti dalla lunga distanza ma fallisce e Miller mette in ghiaccio dalla lunetta la gara.

 

Nico P

Nico P

Appassionato di ogni tipo di sport, con il basket a svettare nella sua classifica, tifo Lakers e Broncos con la preferenza sempre verso la squadra più debole. Nickname: Nico P