Belinelli batte Brooklyn, Clips x 9, ok Rubio!

Marco Belinelli decide la gara coi Nets, i Clippers suonano la nona sinfonia, vincono ancora New York(con brivido), Miami e San Antonio.

 

 

 

 

San Antonio Spurs – Boston Celtics 103-88
SAS: Green 12, Splitter 16, Neal 20, Parker 22
BOS: Pierce 18, Garnett 13, Lee 11, Terry 18, Barbosa 10

Anche quando Tim Duncan non gira (2/12) San Antonio non si abbatte, trovando nei restanti 4/5 del quintetto titolare una prova maiuscola, capace di abbattere i Celtics. Lo strappo che deciderà la gara in favore dei texani ci sarà nel quarto periodo, con gli uomini di Popovich che con un parziale di 13-3 faranno gioire i propri tifosi alla sirena finale. Per Boston, buona la prova di Terry e Pierce, mentre KG non sfrutta a pieno la serata no di Duncan, fermato da uno strepitoso Thiago Splitter.

Utah Jazz – Memphis Grizzlies 86-99
UTA: Millsap 12, Jefferson 21, Hayward 11, Kanter 10
MEM: Gay 14, Randolph 25 (16 rimb), Gasol 16, Conley 12

Guidati dal solito trio Gay-Randolph-Gasol (55 punti combinati) Memphis passa anche a Utah. Determinanti i rimbalzi offensivi per gli ospiti (18 totali) che hanno portato a ben 12 punti segnati con le seconde chanche, oltre ai 50 punti su 99 segnati sotto le plance, la maggior parte dallo scatenato Zibo. Con la quindicesima vittoria stagionale, Memphis si colloca saldamente al quarto posto della Wester Conference.

Chicago Bulls – Brooklyn Nets 83-82
CHI: Belinelli 19, Deng 17, Boozer 15, Noah 12
BKN: Lopez 18, Johnson 16, Williams 24

Italian Job: Belinelli 19 punti (4/6, 2/3, 5/5), 1 rimb, 2 ass, 3 rec

Con Belinelli top scorer della serata, i Bulls battono non senza troppi patemi dei Nets che affrontano il primo periodo duro della loro nuova vita. A 22” dalla fine sono i 4 punti consecutivi (due dalla lunetta) del ragazzo di San Giovanni in Persiceto a dare il vantaggio decisivo (79-83) rendendo inutile la tripla siderale di Deron Williams a pochi istanti dalla sirena finale.

New York Knicks – Cleveland Cavaliers 103-102
NYK: Copeland 11, Chandler 23, Felton 25, Smith 16, Novak 13
CLE: Thompson 10, Irving 41, Miles 17

Senza l’uomo del momento, leggi Carmelo Anthony, dolorante all’anca sinistra, i Knicks battono col brivido finale degli ottimi Cavaliers, trascinati dal solo mostruoso Kyrie Irving, a referto con 41 cesti.
Sul 103-101 per i padroni di casa, a 1” dal termine, Varejao (non al top la sua gara) trema compiendo un sanguinoso 1/2 dalla lunetta che manderà i titoli di coda al posto dell’overtime.


Miami Heat – Washington Wizards 102-72
MIA: James 23 (10 rimb), Haslem 13, Bosh 12, Wade 13
WAS: Beal 19, Martin 18

Miami conquista la sua quindicesima vittoria stagionale contro cioè che rimane dei Wizards, autori di soli 46 punti nei primi 36 minuti di gara (con Miami a 79 e con un rassicurante + 33 prima dell’ultimo quarto, dove hanno trovato spazio molte seconde linee per far rifiatare i “Three Kings”.

Atlanta Hawks – Golden State Warriors 93-115
ATL: Horford 17, Teague 10, Williams 16, Johnson 15
GSW: Barnes 19, Lee 20, Curry 18 (11 ass), Jack 13, Landry 19

Ormai i Warriors non sono più una sorpresa in questa stagione NBA, e la grande vittoria alla Philips Arena ne è la limpida dimostrazione. I ragazzi scatenati di Mark Jackson guidati dal trio Barnes, Curry e Landry (56 punti) gioca al gatto e al topo per un quarto con gli Hawks per poi scappare via già prima dell’intervallo, con un secondo periodo da 36 punti (49-62 alla sirena di metà gara). Nella ripresa continuerà il leit motiv, con i californiani i totale controllo del match.

Milwaukee Bucks – Los Angeles Clippers 85-111
MIL: Daniels 16, Mbah a Moute 11, Ellis 13
LAC: Griffin 18, Jordan 15, Paul 10, Barnes 21, Odom 10

Con un buon apporto del quintetto e una panchina lunga e affidabile, i Clippers abbattono senza troppe difficoltà dei Bucks conquistando la loro nona vittoria consecutiva, la striscia più lunga dalla stagione ‘74-’75, quando gli allora Buffalo Braves vinsero 11 match di fila.

Minnesota Timberwolves – Dallas Mavericks 114-106 OT
MIN: Kirilenko 14, Pekovic 21, Shved 18, Ridnour 15, Williams 16, Barea 14
DAL: Marion 14, Kaman 11, Mayo 20, Fisher 20 Brand 15

Senza Love da una parte e il solito Nowitzki dall’altra, sono i T-Wolves a spuntarla all’overtime. Alla fine dei 48 minuti regolari i padroni di casa mancano per ben 4 volte consecutive negli ultimi 30” il canestro della vittoria, annichilendo però dei Mavs stanchi all’overtime con un secco 12-4 che non lascia spazio ad interpretazioni.

Il Ritorno di Ricky
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Detroit Pistons – Indiana Pacers 77-88
DET: Monroe 18, Knight 14, Stuckey 15, Drummond 11
IND: George 15, West 23, Hill 18, Hansbrough 11

Indiana si porta a casa una meritata vittoria al Palace di Detroit, con i padroni di casa tenuti in vita solamente dalle seconde linee. Sul 68-66, decisivo lo strappo di 11-0 per i ragazzi dell’indiana che a 3 minuti dalla fine giocheranno col cronometro per gestire il vantaggio accumulato.

Charlotte Bobcats – Orlando Magic 98-107
CHA: Mullens 12, Henderson 16, Walker 32
ORL: Davis 20, Vucevic 13, Afflalo 20, Nelson 16, Redick 14

Vittoria abbastanza agile per gli ospiti che con un’ottima prova da parte del quintetto titolare (in particolare Glen Davis e Arron Afflalo) riescono nell’ultimo quarto a espugnare la Time Warner Cable Arena, con un parziale di 15-5 negli ultimi 5 minuti. Undicesima sconfitta filata per i Bobcats.

N.S

N.S

Sangue Romagnolo ma cresciuto 19 anni a Como, si innamora della palla a spicchi nell’ormai preistorico 2001 (militando in squadra con FMB), al Pianella di Cantù per il derby contro i cugini varesotti. Tifoso Lakers, Packers e del Cesena calcio, venera Jason Williams, le IPA fortemente luppolate e la jersey viola dei Raptors di Damon Stoudamire. Nickname: N.S