Curiostà dal Passato…Thompson Vs Gervin!

Altra nuova rubrica di NBA-Evolution che vi riporterà settimanalmente curiosità e chicche del passato NBA, a cura di Marco.

Anche questa settimana ci occupiamo di due giocatori ma più che altro di quello che rimane a tutt’oggi un record,  quello della minor differenza in media punti tra il primo ed il secondo classificato nella classifica per il miglior realizzatore della lega, ed il tutto venne deciso in una domenica di inizio aprile, una domenica in cui si fece un pezzo della storia della NBA.
Domenica 9 aprile 1978, ultima giornata di regular season della stagione 1977/78, i giochi sono ormai fatti per stabilire i ranking di ingresso nei playoff sia per quanto riguarda la Eastern Conference, vinta dai Sixers davanti ai San Antonio Spurs, che per la Western Conference, #1 Portland Trail Blazers, #2 Denver Nuggets. Anche quasi tutte le classifiche individuali hanno un leader già definito, miglior rimbalzista Truck Robinson dei New Orleans Jazz, l’assist man dell’anno è Kevin Porter dei Washington Bullets tanto per fare due esempi. Già abbiamo scritto quasi tutte, perché c’è una classifica che non ha ancora un padrone ben definito, anzi è in atto una battaglia che va avanti dall’inizio dell’anno tra due attaccanti di razza che vogliono vincere il trofeo finito nelle mani di “Pistol” Pete Maravich la stagione precedente, David “Skywalker” Thompson, guardia dei Denver Nuggets, e George “Ice” Gervin, guardia dei San Antonio Spurs.

I due arrivano divisi a quella domenica d’aprie da soli 14 punti a favore di George Gervin, ed in quella domenica fanno la storia. Le due partite che devono decidere chi diventerà lo scoring leader di quella stagione sono Denver Nuggets at Detroit Pistons e San Antonio Spurs at New Orleans Jazz, due tranquille partite di fine stagione che non hanno più niente da dire ai fini delle classifiche di Conference, se non ci fosse quella questione da risolvere tra Gervin e Thompson. Il primo a scendere in campo nel tardo pomeriggio domenicale è David Thompson con i suoi Denver Nuggets nell’ultima partita giocata alla Cobo Arena l’allora casa dei Pistons. I 3482 spettatori accorsi per l’occasione assistono ad uno show incredibile, mai come quella volta la frase ragazzi che vi siete persi ha avuto ragione di essere detta. Coach Larry Brown costruisce la partita in maniera da fare in modo che la sua guardia #33 possa vincere il titolo di miglior realizzatore dell’anno. E David Thompson accoglie l’invito di par suo. Il suo primo quarto è qualcosa che non si è mai visto nella lega fino a quel giorno, segna 13 dei 14 tiri tentati, l’unico errore è una stoppata subita da Ben Poquette il centro dei Pistons anche quello un mini record a suo modo, tirando dai 5 metri e con un paio di alley oops, specialità della casa.
Segna 32 punti in 12 minuti, levando per un punto il record di più punti in quarto detenuto da Wilt Chamberlain dal 1962 nella famosa partita dei 100 punti. Ma non si ferma qui. Thompson è un uomo con una missione, continua a tirare con una precisione incredibile attaccando per tutto il primo tempo il canestro avversario, chiude i primi 24 minuti con 53 punti con 20 su 23 dal campo portando i Nuggets avanti 83-69 a quel punto. Ma nel terzo quarto i Pistons non ci stanno a diventare l’agnello sacrificale e decidono di difendere accanitamente con raddoppi furiosi su Thompson, che segna solo 6 punti e vede i suoi Nuggets rimontati dai Pistons. Nell’ultimo quarto c’è una partita vera, Thompson riprende ad essere la macchina da canestri dei primi due quarti portando Denver ad una rimonta furiosa che non basterà ai fini del risultato della partita, che viene vinta dai Pistons 139-137. La guardia dei Nuggets chiude con 73 punti, all’epoca la terza prestazione all time in punti segnati, la seconda senza over time giocati, tirando 28 su 38 dal campo, con anche 7 rimbalzi. Dopo una prestazione del genere tutti credono che il titolo di miglior realizzatore dell’anno abbia già un padrone. E, ci piace credere, si mettono alla televisione per vedere cosa farà George Gervin sul campo dei New Orleans Jazz un paio d’ore più tardi. Gli spettatori che si presentarono al Louisiana Superdome per assistere a Jazz vs Spurs furono 8632. Ed anche loro assistettero ad uno spettacolo incredibile. Gervin ha il vantaggio di giocare dopo Thompson, sa che deve segnare 58 punti se vuole vincere quel titolo così anelato, non esattamente una cosa facile anche per un grande tiratore come lui. Anche qui Doug Moe, coach degli Spurs, prepara la partita per la sua guardia, ed anche qui Gervin si fa trovare prontissimo.
Nel primo quarto segna 20 punti dei 33 dei suoi Spurs, tirando però con pessime percentuali. Ma è nel secondo quarto che Ice fa la storia. In una partita che non ha molto da dire da un punto di vista del punteggio, i Jazz volano via subito e non verranno più avvicinati se non nel secondo quarto. Quando Gervin esplode con un 12 su 20 dal campo tirando tutto quello che gli passa per le mani e segnando 33 punti in quarto. Un punto in più del precedente record di punti in quarto detenuto da…David Thompson. Thompson dirà dopo che lui ha impiegato 16 anni per battere un record, Gervin tre ore.
E alla fine del primo tempo Gervin ha segnato 53 punti, esattamente quanto ha fatto Thompson qualche ora prima. Incredible!!. Nel secondo tempo il destino di Skywalker è segnato e George Gervin con poco meno di 10 minuti da giocare nel terzo quarto con un morbido jump dai 4 metri segna i punti numero 58 e 59. Game over per Thompson, il titolo va alla guardia degli Spurs. Che potrebbe fermarsi li. Infatti coach Moe lo toglie per una standing ovation, oddio visto il numero dei presenti mini standing ovation.
Ma Gervin non ci sta vuole tornare in campo e Moe lo accontenta. Rientra per l’ultimo quarto dove segnerà solo 4 punti. Alla fine il suo box score reciterà 63 punti con 23 su 49 dal campo e 17 su 20 dalla lunetta. E in una giornata da record la classifica finale per la corona di miglior realizzatore della lega per quella stagione registrerà al primo posto George Gervin con 27.22 punti, seguito da David Thompson con 27.15 punti. Solo 0,07 punti di differenza. La minore nella storia della NBA, in una giornata da brividi.

Gervin vincerà la classifica altre tre volte, Thompson tra infortuni e discontinuità sarà ricordato per questa incredibile giornata per sempre. Tre record in una giornata, che bel giorno per la lega quel 9 aprile del 1978.

Personaggi precedenti
Ernest DiGregorio
Bill Willoughby
Larue Martin
Washington Vs Tomjanovich

 

Doc. Abbati

Doc. Abbati

Il diversamente giovane del gruppo, appassionato di motociclismo e, soprattutto, dello sport made in USA , fan dei Lakers, dei Raiders e dei Mets rigorosamente in quest’ordine, seguo il basket NBA fin dagli anni 70

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  • gasp

    Be Thompson era un grandissimo giocatore,non è solo ricordato per questa data

  • Nitrorob

    Sapevo che Gasp avrebbe commentato!
    scusa ma quanti anni hai che ti ricordi tutto???ahahahah

    (senza offesa è??;-)

  • gasp

    39 anni,sono del ’73 ma mi informo

  • Marco (NBA-Evolution)

    io ne ho 46 e mi informo prima di scrivere, la frase sul ricordato è sua, intervista trasmessa da nba tv, dice sono stato un buon giocatore ma vengo ricordato solo per quella giornata. Uno con le sue doti avrebbe potuto fare molto di più, il suo anno migliore difatti è stato proprio quello, dopo, un po gli infortuni bisogna dirlo, ha decisamente diminuito la qualità del suo gioco.

  • gasp

    Ma questa è la modestia del giocatore,era stato una star in ABA e in NBA andando a 5 All-Star game con una media di 25 punti a partita