Curiosità dal Passato…Earl Lloyd!

Altra nuova rubrica di NBA-Evolution che vi riporterà settimanalmente curiosità e chicche del passato NBA, a cura di Marco.

La storia di questa settimana la si potrebbe definire natalizia nel senso stretto del termine. Si potrebbe dire, infatti, che si tratta di una nascita, di un inizio. Earl Lloyd, all’anagrafe Earl Francis Lloyd “The Big Cat”, è stato infatti il primo giocatore afroamericano che abbia mai messo piede su un campo da basket con la maglia di una franchigia NBA. Si può quindi dire che ha fatto la storia. I vari Wilt Chamberlain, Bill Russell, Doc.J, Magic Johnson, Michael Jordan, Kobe e LeBron “iniziano” da lui.

Earl Lloyd viene scelto al 9° giro, si avete capito bene 9° giro, scelta n°107 del 1950 dai Washington Capitols. Lloyd chiuse la sua carriera universitaria a West Virginia State University venendo nominato giocatore della decade, degli anni 40, della CIAA. Per chi non lo sapesse la CIAA era una federazione in cui giocavano le università con i roster composti da afroamericani. Earl Lloyd è un ala piccola di 196 cm con una grande predisposizione alla difesa, buon rimbalzista non esattamente conosciuto per le capacità offensive. Ma soprattutto viene ricordato per la sua intelligenza cestistica e la sua grande forza mentale, immaginiamoci solo cosa sarà stato a quell’epoca per un afroamericano trovarsi in un roster di giocatori all white.

La storia Lloyd la fa il 31 ottobre 1950 sul parquet, speriamo almeno lo fosse ma ne dubitiamo, di Rochester, nella partita tra i locali Royals e i suoi Washington Capitols, vinta dai Royals 78-70. Entra dalla panchina e diventa anche il primo giocatore afroamericano a finire a referto con dei punti, 6 , in una partita NBA.
Lloyd viene aiutato a fare la storia anche dal calendario che lo fa giocare il giorno prima di Chuck Cooper e i suoi Boston Celtics e quattro giorni prima di Nat “Sweetwater”Clifton in maglia Knicks. Ma la sua storia merita di essere raccontata anche per come continuerà. I Washington Capitols infatti falliscono il 9 gennaio 1951 e Lloyd, non trovando in tempi brevi un altro contratto con una franchigia NBA decide di arruolarsi nell’esercito. Nella caserma di Fort Sill in Oklahoma The Big Cat passa circa un anno e mezzo fino a che Al Cervi, l’allora coach dei Syracuse Nationals, gli attuali Philadelphia 76ers, non vede il suo nome nell’elenco dei giocatori tagliati e decide di chiamarlo per concedergli un’ altra possibilità nella lega.
E Lloyd sveste i panni del militare per tornare ad indossare dalla stagione 1952/53 la canotta rossoblù dei Nationals. Sotto la guida di coach Cervi, Lloyd diventa un giocatore fondamentale per Syracuse facendo crescere il suo rendimento sul campo fino alla stagione 1954/55 , la migliore dal punto statistico con 10.2 punti e più di 7.7 rimbalzi partendo sempre in quintetto, quando i Nationals battono in finale 4-3 i Fort Wayne Pistons e diventano campioni NBA con un Lloyd che in gara 6 e nella decisiva gara 7 gioca due partite di grande livello contribuendo in maniera fondamentale alla vittoria di quell’anello il primo per Syracuse. Ed anche in questo caso Lloyd fa la storia in compagnia di Jim Tucker. Diventano infatti i primi due afroamericani a vincere un titolo nella lega.
La carriera di The Big Cat continuerà fino al 1958 in maglia Nationals con altre due finali di Conference raggiunte, e si chiuderà in maglia Detroit Pistons nel 1960. Lloyd sarà ricordato per la solidità del suo gioco e per essere sempre stato un uomo a cui non è mai piaciuta la notorietà che ne derivava dall’essere un giocatore di basket professionistico. Durante la sua introduzione alla Hall Of Fame nel 2003 Earl Lloyd fece un interessante dichiarazione riguardante la sua epoca cestistica: “ giocare a basket nella NBA negli anni 50 era come essere un bambino che va nella foresta, tutto sembrava magico e misterioso senza renderti conto dei pericoli che potevi correre”. Lloyd rischiò anche di essere il primo allenatore afroamericano su una panchina NBA ai Pistons ma non se ne fece nulla.

E adesso chiudiamo con una curiosità, Earl Lloyd se da un punto di vista è stato il primo afroamericano a giocare nella lega non fu però il primo giocatore di etnia non bianca a vestire i panni di una squadra NBA. Ma questa è un’altra storia che prossimamente vi racconteremo.
Arrivederci a settimana prossima.

Doc. Abbati

Il diversamente giovane del gruppo, appassionato di motociclismo e, soprattutto, dello sport made in USA , fan dei Lakers, dei Raiders e dei Mets rigorosamente in quest’ordine, seguo il basket NBA fin dagli anni 70 Nickname: Doc.Abbati

  • gasp

    @Abbati
    ma Aucherbach era già allenatore dei Celtics all’epoca?Perchè se non sbaglio l’aveva scelto lui

  • marco nba evolution

    Red auerbach era l’allenatore dei capitols la stagione prima dell’arrivo di lloyd a washington, nella stagione 1949/50 allenò gli atlanta hawks, che si chiamavano in altro modo, prima di approdare sulla panchina dei celtics nell’estate del 1950. Auerbach scelse chuck cooper al secondo giro che non fu il primo afroamericano ad esordire nella lega solo per una questione di calendario

  • gasp

    Ah si vero e mi sembra che raggiunse le 100 vittorie molto velocemente durante la permanenza ai capitols,giusto?

  • marco nba evolution

    tre stagioni vincenti 115-53 il suo record nella regular season 8-9 in vece nei palyoff

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