Cadono Miami e Boston, Thunder di prepotenza!

I Miami Heat perdono male a Milwaukee,  i Celtics fanno lo stesso a Oakland, il “Gallo” perde a Memphis, OKC distrugge Houston.

 

 

 

Charlotte Bobcats – New Orleans Hornets 95-98
CHA: Kidd-Gilchirist 22, Warrick 12 (10 rimb), Henderson 19, Walkers 15, Taylor
NOH: Vasquez 16, Gordon 24, Anderson 19, Mason Jr 13

La serata si apre con la vittoria in trasferta dei New Orleans Hornets sul campo dei Charlotte Bocats nella quale stabiliscono la loro diciottesima sconfitta consecutiva. A 16″ dalla sirena finale sul punteggio di 93-96 a favore degli Hornets, Gordon con un 2/2 ai liberi regala due possessi di vantaggio; Warrick sul ribaltamento di fronte accorcia sul 95-98 e dopo la palla persa di Davis prima Gordon e poi Sessions falliscono sulla sirena la tripla della parità.

Highlights
[youtube:http://www.youtube.com/watch?v=GUte615R_dg]

Atlanta Hawks – Indiana Pacers 109-100
ATL: Korver 16, Horford 20, Pachulia 17  (14 rimb), Williams 21 (12 ass), Teague 15, Jenkins 10
IND: George 18, West 29, Stephenson 13, Hill 15, Mahinmi 13

Quarta vittoria consecutiva per gli Atlanta Hawks, che vincendo contro gli Indiana Pacers consolidano il loro terzo posto ad Est; doppie-doppie rilevanti per Pachulia (17+14 rimbalzi) e Williams (21+12 assist). Con 4.40 sul 93-88 da giocare gli Hawks in vantaggio di 5 lunghezze (93-88), Zaza Pachulia grazie ad un rimbalzo decisivo a seguito di un altro nella stessa azione, offre a Jeff Teague di punire i Pacers e di confezionare 7 punti di vantaggio dai quali non recupereranno più.

Orlando Magic – Toronto Raptors 88-123
ORL: Nicholson 22, Afflalo 14, Smith 13
TOR: Davis 18, DeRozan 21, Calderon 15 (10 ass), Lowry 16, Anderson 11, Ross 16

The Italian Job: Bargnani DNP

Sconfitta casalinga inaspettata e quinta consecutiva per gli Orlando Magic senza Glenn Davis che senza di lui brancolano proprio nel buio, contro i Toronto Raptors i quali ancora senza il nostro Andrea Bargnani dominano completamente il match. A fine primo periodo il punteggio già diceva 21-36 Raptors, nei tre quarti restanti hanno solo consolidato e aumentato il divario.

Brooklyn Nets – Cleveland Cavaliers 103-100
BKN: Lopez 35 (11 rimb), Johnson 15, Williams 15
CLE: Miles 33, Gee 10, Thompson 17, Zeller 12, Irwing 13

Nel secondo match in due notti senza Avrey Johnson sulla panchina, i Brooklyn Nets infilano la seconda vittoria consecutiva contro i Cavaliers sul filo del rasoio grazie ai 35 punti di Brook Lopez; ai Cavs non bastono i 33 di Miles. A 10″ dalla sirena finale Williams fa 1/2 ai liberi dando il +4 ai Nets (101-97), sul ribaltamento di fronte Irwing spara da tre e segna dando il -1 ai suoi, subito dopo viene spedito in lunetta Johnson che è completamente glaciale; sulla sirena ad Irwing non riesce l’impresa di segnare la tripla della parità.

Highlights
[youtube:http://www.youtube.com/watch?v=etihBK7IQH0]

Chicago Bulls – Whashington Wizards 87-77
CHI: Deng 11, Boozer 15 (12 rimb), Hinrich 10, Belinelli 17
WAS: Webster 10, Nene 10, Okafor 11 (18 rimb), Beal 14, Seraphin 12

The Italian Job: Belinelli 17 punti (5/13, 2/3, 1/2), 2 rimb, 3 ass, 1 stop, 1 persa

Continua ad essere un fattore positivo il nostro Marco Belinelli (top-scorer dell’incontro) all’interno dei Chicago Bulls i quali battono con qualche grattacapo di troppo i Washington Wizards sempre più nel baratro. Con Chicago avanti di 3 lunghezze a 5′ dalla fine, Belinelli colpisce da tre punti regalando ai Chicago il +6, distacco dal quale i wizards non sono più riusciti a risalire.

Memphis Grizzlies – Denver Nuggets 81-72
MEM: Gay 19, Randolph 12
DEN: Faried 11, Iguodala 12, Brewer 12, McGee 12

The Italian Job: Gallinari 7 punti (1/5, 1/3, 2/2), 6 rimb (2 off), 1 ass, 2 perse

Dopo i 39 punti di Dallas di ieri notte, il nostro “Gallo” non si ripete a Memphis e realizza solo 7 punti, così come lui tutta Denver che sembra decisamente scarica di energie, ne approfitta Memphis i quali portano solo due uomini in doppia cifra, ma coinvolgono nella vittoria praticamente tutta la squadra. Il Match gira negli ultimi 4 minuti dove sulla parità a quota 68 sale in cattedra Gay con tre canestri pesanti confeziona insieme a Randolph un parziale di 10-0 dal quale Denver non riuscirà più a riprendersi.

Highlights
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Houtson Rockets – Oklahoma City Thunder 94-124
HOU: Parsons 10, Morris 24, Harden 25 Douglas 17
OKC: Durant 26, Sefolosha 15, Westbrook 28, Collison 12 (10 rimb), Martin 19

Partita senza storia al Toyota Center di Houston dove i gli Oklahoma City Thunder spazzano via completamente i Rockets dove a parte Harden (25 punti) e Morris (24 punti) non oppongono resistenza; 26 punti per il solito Durant. Il Match dura appena un quarto, poi già all’intervallo lungo il punteggio dice 50-68 OKC.

Highlights
[youtube:http://www.youtube.com/watch?v=Wh9123vhMQI]

Minnesota Timberwolves – Phoenix Suns 111-107
MIN: Kirilenko 20, Love 23 (18 rimb), Pekovic 28 (11 rimb), Shved 12 (10 ass), Barea 10, Williams 10
PHO: Dudley 18, Scola 33 (10 rimb), Brown 21, Dragic 16 (12 ass)

Vincono con qualche patema di troppo i Minnesota Timberwolves sui Phenix Suns di uno Scola da 33 punti e 10 rimbalzi, ma non può comunque nulla sotto i tabelloni, contro lo strapotere tecnico di Love (23+18) e fisico di Pekovic (28+11). A 2″ dalla fine i Suns sono avanti di un solo punto 105-106, un lay-up di Pekovc e due liberi di Shved regalano il +3 ai T-Wolves; Scola a 8″ dalla sirena finale fa solo /2 ai liberi e subito dopo basta un libero segnato a testa da parte di Shved e Cunningham per fissare il punteggio sul 111-107.

Milwaukee Bucks – Miami Heat 104-85
MIL: Mbah a Moute 19, Sanders 16 (11 rimb), Ellis 14, Jennings 25, Dunleavy 18
MIA: James 26, Bosh 12 (16 rimb), Wade 24

Continuano a stupire i Milwaukee Bucks di Jennings (25 punti) e Monta Ellis (14 punti) che battono i primi della classe anche con un ampio divario, gli Heat non hanno nient’altro al di fuori dei Three Kings. Dopo un primo tempo chiuso sul 56-44 a favore dei Bucks, gli Heat mettono spostano completamente l’inerzia dalla loro parte nel terzo periodo chiudendo il parziale 13-27; nell’ultima periodo si sgretolano completamente sotto i colpi ripetuti di Jennings e compagni.

Highlights
[youtube:http://www.youtube.com/watch?v=CzIiaLYv_18]

Portland Trail Blazers – Philadelphia 76ers 89-85
POR: Batum 22, Aldridge 16, Hickson 16 (13 rimb), Liliard 20
PHI: Young 17, Holiday 29, Young 10, Hawes 10 (11 rimb)

Dopo il ridimensionamento avuto dai Los Angeles Lakers i Portland Blazers si riscattano in un match piuttosto tirato contro i 76ers, grazie alla coppia Batum-Liliard (22+20). I Blazers sono sempre avanti nel match ma a 1′ dalla sirena finale i 76ers si portano a -3 con un lay-up di Young, dall’altra parte Batum Batum sbaglia da tre punti, ma anche Hawes fallisce da tre e di conseguenza la possibilità del pareggio; quando mancano 21.6 alla fine Batum è di ghiaccio dalla lunetta e chiude il match.

Golden State Warriors – Boston Celtics 101-83
GSW: Barnes 15, Lee 20, Thompson 13, Curry 22, Jack 14
BOS: Pierce 13, Terry 13, Lee 18, Bass 10, Sullinger 12

In chiusura di serata vittoria agevole da parte dei Warriors sui Celtics di un Paul Pierce letteralmente sanguinoso dal campo (4/20), ottime prestazioni da parte di Lee e Curry (20+22) tanto per cambiare. Dopo un primo tempo dominato da parte dei Warriors, i Celtics hanno provato a rimontare nel terzo periodo riportando il match nei binari giusti, ma nell’ultimo e decisivo quarto, sono mancati gli uomini che fanno la differenza.

 

 

Nico P

Appassionato di ogni tipo di sport, con il basket a svettare nella sua classifica, tifo Lakers e Broncos con la preferenza sempre verso la squadra più debole. Nickname: Nico P

  • carlos

    Nn capisco che tattica ma se sei contento tu ok

  • alert70

    Ammiraglio

    Patriottismo un caxxo. In Europa ci sono scuole di basket di livello sopraffino che sfornano talenti a iosa. Gli slavi, i russi/Lituani e gli spagnoli sono leader in questo.

    Il vero problema è un altro. Ovvero la NCAA. Ormai escono degli sfigati che saltano non avendo uno straccio di tecnica. Se ne salvano alcuni perchè in un bacino di 50 mln di appassionati qualcuno giocoforza lo tiri fuori.

    Vedere Biyombo, Thabeet, Aldrich (famoso per non avere un incisivo da due anni)……………etc………non saper giocare a basket ma affidarsi al fisico è penoso.

    Se la NBA obbligasse gli universitari a giocare almeno due anni al college o 1/2 anni in Europa sarebbe un modo per evitare certi scempi.

    Gli europei salvo alcuni di loro, hanno un bagaglio superiore alla media per vincere la concorrenza degli americani al draft. Perchè se non sono buoni non vengono cagati di striscio.

    Un esempio: Pekovic se fosse stato americano usciva dal college al primo anno. Sarebbe stato così consistente? Non credo proprio.

  • alert70

    Pardon

    …se fosse stato americano sarebbe uscito dal………

  • gasp

    Ammiraglio
    Dai non dire minchiate,è noto che gli europei scelti al draft hanno una tecnica migliore di uno che ha fatto il college perchè come ha detto alert se non è buono in europa non viene cagato;non centra un fico secco il patriottismo

  • Joshua

    Alert
    D’accordo sul discorso degli europei
    Sul mettere 2/3 anni obbligator:i i migliori prospetti non ce li vedo a giocare gratis per un così lungo tempo, penso che andrebbero in europa e l’NCAA avrebbe senz’altro un fascino minore e non sarebbe molto contenta

    Biyombo ormai è diventato il vostro idolo indiscusso XD, lo mettete in ogni discorso, però devo ricordarvi che ha giocato nella ACB spagnola e se non sbaglio era anche leader nelle stoppate

  • Ammiraglio

    Io sinceramente fatico a vedere che abbiano da invidiare tecnicamente parlando le star americane a quelle europee.

    Potrà anche esserci uno status generalizzato migliore, ma quelli forti veramente non hanno niente da imparare da nessun europeo.
    Prendete i top player sono dei maestri di tecnica. Bryant ha qualcosa da invidiare? E Pierce? LBJ? Garnett o Duncan o Sheed? Anthony o Durant?
    Se prendete come esempio Howard ok, ma Love tecnicamente è scarso? I Play attuali come Paul o Williams o Rondo o Rose sono scarsi tecnicamente?
    Poi magari a 20 anni son pure migliori, ma nel complesso vedo sempre favoriti gli USA.

    Ma chi sono questi giocatori forti americani che campano solo di fisico?
    E voglio sapere quanti sono questi fenomeni di raffinatezza che ultimamente sono scappati fuori dal draft tanto da dover insegnare ai corrispettivi americani.

    Il patriottismo invece per me centra eccome. è dal primo cappotto USA ( cappotto per modo di dire; la semifinale la persero di 2) nel 2002 che non sento altro che parlare di europei forti di qua forti di là etc etc…
    Non discuto che il livello europeo si sia alzato, ma l’esaltazione generale ha portato a fare dichiarazioni abominevoli come quella precedente.

    ps: non toccatemi Biyombo!!!

    @Carlos

    Fai poco il saputello che hai sparato una stronzata manco 3 ore fa. Comunque si, tattica, quella che insegnano gli allenatori europei, questi si mediamente più preparati di parecchi incapaci che sono finiti in NBA.

  • Ammiraglio

    E tutto ciò non contando che l’età media dei giocatori europei scelti al draft è parecchio più alta di quella degli americani.

  • alert70

    Ammiraglio

    Quanti giocatori ci sono nella NBA? 450 su per giù. Di gente che usa solo il fisico, senza tecnica ne trovi a iosa. McGee ha tecnica? Joel Anthony, Aaron Gray, Reggie Evans…..hanno tecnica? Posso andare avanti per un pò. In ogni squadra trovi gente che non ha nulla a che fare con la NBA. Non scherziamo.

    McGee viene preso per il culo da Shaq e dall’intero staff della TNT.

    In Europa ci sono talenti che per tanti motivi non varcano l’oceano ma che sarebbero nettamente superiori a tanta accozzaglia che c’è.

    Certo se mi metti Paul, James, Bryant….grazie al piffero, però guarda i roster e dimmi quanta qualità trovi dopo il quintetto titolare. Salvo alcune squadre poco o niente.

    L’NCAA deve essere la fucina di talenti, come lo sono alcune scuole europee. Se permetti a tutti di entrare al draft a 19 anni capisci che il livello scende paurosamente. Due anni al college o l’arrivo in Europa (che farebbero in pochi) sarebbe un modo per avere della gente più pronta. Poi con gli stipendi che girano e la possibilità di andare in Europa o in Cina, c’è sempre il modo per farsi un gruzzolo. Quindi me ne fotto delle richieste delle mamme, aspettano un anno in più se vogliono fare soldi. Sono certo che se ne farebbero una ragione. Per il bene del movimento.

    Sul 2002 lascia perdere. Gli USA sono un continente che sfida delle nazioni più piccole della California, salvo i Russi. Facile per loro dominare. Una sfida USA Europa come nel golf con la Ryder Cup sarebbe molto più significativo. Oppure fai giocare la Spagna contro lo stato di NY o della California. Non sarei così sicuro che gli americans vincerebbero. Questione di prospettive.

  • Ammiraglio

    Alert, abbiamo fatto due discorsi differenti, non ti ho capito ( a te, quell’altro genio l’ho capito bene). Io parlavo di gente con un certo valore.

    Poi certo, l’NBA è strapiena di caproni, su questo siamo d’accordo.

    Sul discorso nazionale: che è colpa loro se sono un paese grande?
    Comunque l’Europa ha un tantino di gente in più rispetto agli States ( 314 vs 820 milioni) e fare un discorso di scelte è stupido (“serbia+spagna+lituania+francia”). Perdonami, ma per me sono discorsi che non hanno un briciolo di senso; accampare vaccate della serie “eh! Ma sono di più”, scusami caro, ma non regge.
    A ‘sto punto faccio la squadra con 12 condomini e diventa la più forte del pianeta ( questo è un paradosso, sia chiaro).
    Le bandiere sono delle nazioni e se sei nato in South Dakota o nel West Virginia, a livello internazionale, non frega niente a nessuno.
    Così stanno le cose, amen.

    ps: non ti azzardare mai più ad offendere il mio protetto (Biyombo)!

  • Ammiraglio

    Europa-USA sarebbe anche quasi interessante da vedere, ma la differenza è che l’Europa è un ente internazionale, gli USA sono uno stato, quindi farne ipotetici ragionamenti ha senso fino ad un certo punto.

    Sarà un buon motivo, per te, per essere filo-europeista 😉

  • Ammiraglio

    A ‘sto punto alle Olimpiadi ci vanno USA, Common Wealth, ONU, UE, Bilderberg, Patto d’Africa e Asse Roma-Berlino…

  • alert70

    Ammiraglio

    Il mio discorso sugli USA, Europa e stati vari era per enfatizzare che il bacino d’utenza conta. Come la tradizione, come la razza.

    Il basket USA sarà sempre superiore a quello europeo per due motivi: il bacino d’utenza e la razza (essere di colore con talento aiuta eccome). In Europa questo non accade per due motivi: frammentazione diffusa (in tanti paesi non si pratica basket a livello professionale) e maggioranza di praticanti bianca.

    Negli altri sport dove l’atletismo incide di meno si vede come essere USA non sia un vantaggio. Nell’hockey paesi come Rep Ceca, Svezia, Finlandia, Slovacchia sono delle potenze al pari di Russia, Canada e USA. Nel baseball, se fai giocare le word series tra USA e Rep Dominicana non sai chi può vincerla.

    Quindi il mio discorso iniziale era che a livello assoluto gli USA sono avanti (Paul, James…..), mentre il livello medio degli europei è buono perchè se non lo fossero non giocherebbero. Senza contare almeno una ventina di cestisti che potrebbero giocare nella NBA a pieno diritto.
    L’NCAA l’ho citata perchè l’ingresso così prematuro abbassa il livello complessivo della lega.

  • fabiostoppani

    Perdonatemi ma anche se istituissero il Resto del Mondo, le prenderebbe come sempre dagli USA. Parker, Ginobili, Nowitzky, Gasol, Rubio, Gallinari, Varejao, Pekovic… Dove vogliono andare? Oggi, tra 10 anni e forse anche tra 20. E’ un mercato quello statunitente talmente enorme che ci sono quelli tecnici, quelli meno, quelli poco, quelli per nulla ma anche quelli TROPPO.

  • Ammiraglio

    Stoppani, commento esemplare.

  • Si ma il discorso non era fra le stelle americane e i giocatori europei, ovvvio che non inizia nemmeno il confronto. Era fra la totalità degli americani in Nba e gli europei, non si può negare che gli europei abbiano più tecnica e tattica rispetto agli americani medio-scarsi dell’Nba; poi si sta parlando di tecnica non di superiorità totale eh.

  • brazzz

    Si ma il discorso non era fra le stelle americane e i giocatori europei, ovvvio che non inizia nemmeno il confronto. Era fra la totalità degli americani in Nba e gli europei, non si può negare che gli europei abbiano più tecnica e tattica rispetto agli americani medio-scarsi dell’Nba; poi si sta parlando di tecnica non di superiorità totale eh.

    appunto,era proprio questo il discorso….vedere gente come deandre jordan,o mcgee..e vederli decisivi, e non in campo in pieno garbage x 2 schiacciate….fa male all’anima…

  • fabiostoppani

    Onestamente la differenza tecniche/tattiche le associo quasi esclusivamente ad una differenza culturale fra giocatori afroamericani e biachi/europei. Ci spieghiamo come mai possiamo annoverare tra i play più grandi della storia giocatori come Nash e Stockton? Spicchino giocatori dall’intelligenza cestistica superiore come Parker e Ginobili? Vi siete mai chiesti perché i più grandi allenatori siano la maggior parte bianchi Phil Jackson, Auerbach, Riley, Popovich, Don Nelson, Larry Brown, Chuck Daly, Tomjanovich? Badate bene, non sto facendo un discorso razzista. Ma bianchi o giocatori di scuola europea hanno diverse attitudini rispetto a quelli afroamericani. Per tanti motivi che fanno parte della cultura e della storia afroamericana piuttosto che bianca. Tenendo presente l’assoluta superiorità nell’uomo nero sul piano fisico rispetto a quello bianco. Vuoi poi che in America questo sport sia seguitissimo perché rappresenta in primis il modo per riscattare l’uomo di colore dalla miseria, eccolo li il mercato enorme. Se poi aggiungi QI cestistico superiore a questi giocatori, escono i vari Magic, Jordan, Rodman (si avete capito bene) e compagnia bella… Noi europei potremmo mai raggiungere quel livello? Difficile, secondo me quasi impossibile, perché pur sforzandoci non avremo mai quel fisico e al massimo potremmo migliorare l’organizzazione che benché noi ne diciamo, è anni luce indietro rispetto a quella statunitense.

  • fabiostoppani

    Poi lo dite a me sul discorso tecnico? Io giocatori totalmente senza mani li butterei al macero. Ma voi state portando giocatori che giocano da centro. Bene questo ruolo ormai l’hanno completamente massacrato. E su questo non posso darvi che ragione. E’ da tempo che lo dico, infatti non voglio di nuovo annoiarvi con le solite parole, ma l’arrivo di Shaq ha portato tutti a credere che sarebbe bastato il fisico per diventare tutti come lui. Abbandoniamo l’idea del centro tecnico anni 90′, intraprendiamo questa strada. Qui è stato sicuramente fatto un errore. Ma io mi azzardo a dire, quasi esclusivamente qui. Perché tutti gli altri ruoli sono progrediti.

  • gasp

    Si vero dopo Shaq tutti pensarono che bastava solo essere alto 2.16 e pesare 140 per dominare e questo è in parte vero ma sappiamo che O’Neal non aveva solo potenza e fisico,queste idee hanno di fatto ucciso la posizione di centro

  • fabiostoppani

    Bravo gasp è proprio questo il punto. C’era talento innato in quel ragazzone, supportato da qualcuno che l’ha aiutato a farlo venire fuori. O’Neal viene pur sempre dalla scuola anni 80′ – 90′. Magari il talento che c’è in questi ragazzoni non è supportato da nessuno perché non interessa più a nessuno.

  • gasp

    Shaq ha dominato il triennio 2000-2003 grazie a Jackson che lo aveva convinto a lavorare in palestra e anche grazie alla ripassata presa da Olajuwon nel 95 e poi avere un cybercorpo che ha una coordinazione inusuale per un 2.16 e dei piedi che neanche una Chamberlain aveva aiuta non poco