Hot and Cold (Dicembre 2012)

Mese di dicembre con i Nets al centro dell’attenzione dei nostri giudici, inevitabili i Clippers e presente anche un rookie!

 

 

 

HOT

J.R Smith (NYK)
Nell’ottimo mese di dicembre dei New York Knicks, 10-5, molto c’è del loro sesto uomo J.R. Smith. La guardia originaria del New Jersey sta giocando probabilmente il miglior basket della sua carriera ed in questo mese ha dimostrato che può essere molto più per coach Woodson che un sesto uomo di lusso. Partite come quelle giocate a Miami e Phoenix, in Arizona buzzer beater decisivo, lo dimostrano, ed anche a Los Angeles pur nella sconfitta contro i Lakers è stato a tratti imprendibile per la difesa giallo viola. Le statistiche fino ad ora parlano di 16,5 punti con 5 rimbalzi e quasi 3 assist. Speriamo solo che la testa, peggior nemica di J.R., continui a guidarlo come ha fatto fino ad ora, episodio Dragic a parte. Se poi dovesse continuare anche a difendere per come visto fino ad ora…. (Marco)

Atlanta Hawks
Vedere la franchigia della Georgia scalare la classifica e piazzarsi – momentaneamente – al secondo posto della Southeast Division dietro ai campioni in carica guidati dai Three Kings è una gioia per gli amanti della pallacanestro a stelle e strisce. La sconfitta al primo turno contro Boston negli scorsi playoff, l’addio di Joe Johnson, poitevano far pensare ad una stagione difficile in casa Hawks, ma niente, tutto il contrario.
Dieci successi in quindici uscite nell’ultimo mese del 2012 non sono affatto un caso, pensandoci bene. Al Horford, dopo l’infortunio della scorsa stagione, sta viaggiando sotto le plance con 16 punti di media, Josh Smith sta ripetendo in pieno i numeri che hanno caratterizzato la sua scorsa stagione (la migliore in otto anni tra i pro), Lou Williams viaggia costante e l’idolo di casa Ivan Johnson da sempre il suo mattoncino. Messaggio per Larry Drew: continuate così! (N.S)

COLD

Deron Williams (BKN)
Mese orribile per i Nets, 5-11, ed è chiaro che il loro leader finisce nell’elenco dei cattivi del mese. Williams sta probabilmente giocando il suo peggior basket da quando è arrivato nella lega, ed è parso evidente che il suo rapporto con coach Johnson fosse arrivato al capolinea già dall’inizio del mese. Alla fine ha vinto lui è la dirigenza di Brooklyn ha deciso di licenziare Johnson ed a tutti è parso un favore fatto al loro playmaker. In attacco è sembrato svolgere solo il minimo indispensabile e le statistiche sono li a dimostrarlo, nessun acuto niente che somigli ad una leadership che da lui tutti si aspettano. Certo i Nets hanno ancora un record positivo, 16-15, e sono in corsa per i playoff ma sarebbe il caso che tornasse a giocare il vero Deron Williams.. (Marco)

Brooklyn Nets
Non abbiamo fatto in tempo ad elogiarli per il primo mese vissuto evidentemente sopra le aspettative in cima alla classifica della East Conference (in coabitazione con i cugini Newyorkesi) che i Nets si sono sciolti come cubetti di ghiaccio sotto al sole. Ci eravamo chiesti: ‘Quanto dureranno?’. Bene, la risposta è stata chiara, poco. Un flebilissimo fuoco di paglia che ha cominciato ad estinguersi con le cinque sconfitte consecutive di inizio dicembre (per mano di Miami, Oklahoma, Golden State, Milwaukee e New York) – 11 a 5 il record negativo per i bianconeri – hanno portato all’allontanamento di coach Johnson, evidentemente non più ben gradito dai senatori dello spogliatoio. Carlesimo ha assunto il ruolo di traghettatore fino al termine della stagione. Sarà nuova vita?(N.S)

HOT

Damian Lillard (POR)
Fino ad ora a mani basse il rookie of the year della stagione. Portland ha giocato un ottimo mese di dicembre, 9-4, e dopo una partenza tra poche luci e molte ombre è rientrata nelle squadre in lotta per i play off. E questo con un rookie in posizione di playmaker che sta giocando da leader, dividendo questo con Aldridge. Tanta personalità, giocate offensive da veterano e nessuna paura ad avere la palla in mano nei momenti che contano. Le statistiche dicono più di 18 ppg e 6.3 assist a serata in una squadra competitiva, cose che non si vedevano da tempo. Per come sta giocando è attualmente uno dei migliori playmaker della lega
. (Marco)

Los Angeles Clippers
Clippers in cima alla Pacific e Lakers fuori dai playoff? Ma chi è lo schizofrenico che ha pensato questa sceneggiatura? Forse Stern bloccando l’arrivo di Paul ai giallo viola ma ormai il passato è passato e questo bizzarro copione sembra stia funzionando alla grande. La miglior dimostrazione? Beh le diciassette (17!!!) vittorie filate di dicembre – che a volte arrivavano in una intera stagione dalle parti dello Staples. Il brutto anatroccolo trasformato in cigno.(N.S)

COLD

DeMarcus Cousins (SAC)
Qui non parliamo di statistiche, non mettiamo il record del mese dei Kings, che comunque stanno andando male. Qui parliamo di un giocatore che non sembra avere un cervello, e non solo a livello cestistico, simile al talento che lo accompagna. E questo è un grosso problema se vuoi giocare da leader in una squadra della lega. Problemi con gli allenatori, con lo staff dei Kings, addirittura con la dirigenza ed il G.M., che gli sono costati una giornata di sospensione. Insomma in questo periodo Cousins viene ricordato più per le chiacchiere che per il gioco espresso. E con le chiacchiere nella NBA si fa molto poco. Se a questo poi aggiungiamo episodi come quello con O.J.Mayo direi che la misura è colma. Vediamo come continuerà la sua stagione . (Marco)

Dallas Mavericks
Senza Nowitzki in Texas ci si diverte davvero poco. Se già la scorsa stagione, da campioni in carica, non era stata di certo esaltante, questa sta raggiungendo livelli di bassezza degna dei Kings.
Cuban, entro la fine dell’anno bisogna fare qualcosa. . (N.S)

Di
Marco Abbati & Niccolò Strocchi

N.S

N.S

Sangue Romagnolo ma cresciuto 19 anni a Como, si innamora della palla a spicchi nell’ormai preistorico 2001 (militando in squadra con FMB), al Pianella di Cantù per il derby contro i cugini varesotti. Tifoso Lakers, Packers e del Cesena calcio, venera Jason Williams, le IPA fortemente luppolate e la jersey viola dei Raptors di Damon Stoudamire. Nickname: N.S

  • gasp

    Lillard gioca nei Blazers non nei Grizzles,comunque io penso che D-Will non stia giocando al massimo per via del sistema di gioco dei Nets e i Mavs con il rientro di Nowitzki ritorneranno in corsa per i PO senza il bisogno di trade o acquisti a febbraio