Curiosità dal passato…Elmore Smith

Oggi Marco parlerà di uno che di stoppate se ne intendeva tanto da fari soprannominare “The Rejector”, qui la sua storia.

Deve essere molto difficile detenere un record ma essere citato ogni volta con l’asterisco. Oppure sentirsi dire “si il record è tuo solo perché prima non ne veniva tenuta la statistica”. L’idea di scrivere un articolo che ricordi Elmore “The Rejector” Smith mi è venuta in settimana, dopo un post di F.M.B sulla tecnica delle stoppate ed in cui venivano citati, tra i grandi interpreti, Bill Russell e Dikembe Mutombo come grandi interpreti della materia.

Ed anche nelle risposte a nessuno è venuto in mente il nome di colui che detiene il record per stoppate in una partita, Elmore Smith appunto. Forse perchè per molti è un record che spetterebbe ad un altro, Bill Russell per la precisione. Solo che fino alla stagione 1973/74 la statistica relativa alle stoppate non era tenuta sui tabellini della lega. E forse il vero record è che Smith allentò 17 stoppate il 28 ottobre 1973 e che nessuno da allora, malgrado l’arrivo nella lega di indiscutibili fenomeni o presunti tali nella materia, è mai riuscito nemmeno ad avvicinarlo.

Elmore Smith era il classico centro dinamico, un sette piedi longilineo, non con grandissime mani ma abilissimo sotto entrambi i tabelloni. Smith venne scelto nel 1971 al primo giro con il numero 3 dai Buffalo Braves e la sua stagione di impatto nella lega fu davvero fenomenale, 17 punti e 15.3 rimbalzi tutt’ora l’ottava prestazione di tutti i tempi per media rimbalzi per un rookie.
Soprattutto già in quella sua prima stagione aveva stupito molti per il suo tempismo negli aiuti difensivi che si concludevano con stoppate il più delle volte con recupero del pallone annesso. Anche la sua seconda stagione NBA fu un successo almeno dal punto di vista personale, con al fianco il giovane rookie Bob McAdoo la sua media punti salì fino a poco più di 18 a partita restano abbondantemente in doppia cifra nei rimbalzi. Alla fine di quella stagione per Smith si presentò l’occasione della vita. I Los Angeles Lakers, dopo il ritiro di Wilt Chamberlain, erano alla ricerca di un centro che potesse rimpiazzare, sia difensivamente che a rimbalzo, la perdita del più grande giocatore di sempre.
La scelta cadde sul sette piedi di Macon, Georgia, che si trasferì armi e bagagli ad Hollywood. Ed alla sua nona partita in maglia giallo viola Smith fece quello che nessuno, almeno statisticamente, è mai più riuscito a fare. Al Forum di Inglewood, l’allora storica casa dei Lakers, nella vittoria per 111-98 contro i Portland Trail Blazers Smith alzò un muro invalicabile per gli attaccanti dei Blazers. 17 stoppate, le cronache ci dicono 12 con recupero del pallone, anche questo un altro piccolo record. Si perchè Smith non stoppava per il gusto di farlo, non si divertiva a spedire il pallone nelle prime file dell’arena.
Stoppava per fermare l’attaccante e recuperare il pallone, questa è sempre stata una delle sue grosse peculiarità. Il povero Lloyd Neal ne prese da solo 7. Quell’anno, come abbiamo scritto, fu il primo in cui vennero conteggiate statisticamente le stoppate e redatta una relativa classifica che venne vinta a mani basse da Smith, quindi nella storia il primo vincitore della classifica della media stoppate, con 4.85 stoppate a partita, tutt’ora rimane la terza media più alta nella storia della lega. La carriera di Smith nei Lakers fu breve e a parte queste, avara anche di soddisfazioni. La seconda stagione in maglia giallo viola vide le sue statistiche in punti e rimbalzi calare e malgrado il suo impatto difensivo alla fine della stagione 1974/75 Smith fece parte della trade che insieme ad altri tre giocatori consentì ai Lakers di acquisire dai Milwaukee Bucks Kareem Abdul Jabbar.
Certo che essere stato il centro titolare dei Lakers tra l’era Wilt e l’era Kareem non deve essere stato un bel ricordo per The Rejector. Specie perchè tendi a non essere ricordato da nessuno o da pochi come me che hanno avuto la fortuna di vederlo in azione in vecchie VHS dell’epoca. A Milwaukee Smith giocò una stagione ad ottimi livelli, venne scambiato a stagione in corso l’anno successivo, 1976/77, e andò a Cleveland dove un serio infortunio ad un ginocchio mise fine alla sua carriera al termine della stagione 1978/79. Smith terminò la sua carriera nella lega con una media punti e rimbalzi in doppia cifra, più di 13 ppg e quasi 11 rimbalzi.
E crediamo che nessuno se lo ricordi per quello che è stato in questa lega, perchè nel suo record rimarrà sempre quell’asterisco. E finiamo con un aneddoto. Che riguarda le stoppate e colui che è ritenuto universalmente il più grande interprete della materia, Bill Russell. Stagione 1976/77 Russell è l’allenatore dei Seattle Supersonics e sta conducendo l’allenamento della sua squadra. Li vede svogliati, malgrado siano in lotta per un posto nei playoff non c’è l’intensità giusta. Dopo l’ennesimo lay up facile concesso da Tom Burleson a Dennis Johnson Russell si lamenta con il suo centro e viene sfidato da Johnson a far meglio di quanto non stia facendo Burleson. Il più classico degli errori di un rookie. Russell accetta, dà tre possibilità a Johnson, se riuscirà a segnare almeno una volta l’allenamento si chiude li, se no continuerà per altre due ore.

Anni dopo in maglia Celtics Dennis Johnson alla domanda se avesse mai avuto timore di essere stoppato da qualcuno durante una delle sue classiche penetrazioni rispose “ si, da Bill Russell…..” lasciando perplessi i cronisti. Per la cronaca a Seattle l’allenamento continuò altre due ore.

Doc. Abbati

Il diversamente giovane del gruppo, appassionato di motociclismo e, soprattutto, dello sport made in USA , fan dei Lakers, dei Raiders e dei Mets rigorosamente in quest’ordine, seguo il basket NBA fin dagli anni 70 Nickname: Doc.Abbati

  • gasp

    Questa non la sapevo! 🙂
    Comunque i centri anni 60-70 dovrebbero venire idolatrati da tipi come Howard,non lanciare la palla in tribuna per far vedere quanto si è forti ma lanciarla a un compagno per innescare un contropiede

  • Nitrorob

    noooo, Gasp che non sapeva di Smith???? cavolo domani nevicherà davvero!ahahah

    ps. neanche io lo sapevo, ma te sei un enciclopedia pensavo lo sapessi!:-)

  • gasp

    nitro vado subito a frustarmi per punizione!ahahah

  • in your wais

    Di Smith sapevo, ricordo come Shaq credo la sua prima o seconda stagione, in una partita fece qualcosa tipo 28 rimbalzi e 15 stoppate nella stessa partita, credo contro i Nets…

  • Marco (NBA-Evolution)

    quello che gli si è avvicinato di più ha dato 12 stoppate, mutombo e bol, anche se su bol molti statistici gliene danno 11, poi eaton anche lui a 11. Gasp, finalmente ce l’ho fatta……..

  • gasp

    Eheh non rilassarti troppo marco,sarà un caso raro,aspetto già mercoledì prossimo per una nuova curiosita 🙂

  • Marco (NBA-Evolution)

    mio errore in realtà il dodici è legato ai recuperi dopo le stoppate. allora classifica
    1-smith 17
    2-bol 15( 2 volte )
    3-o’neal 15
    4-smith 14 (2volte) e eaton (2 volte)
    5-george johnson, eaton, dawkins,sampson, bol e bradley 13

  • AHL

    Volendo essere precisi, la ABA già dalla stagione precedente aveva iniziato a tenere le statistiche dei BLK.. la prima stagione di Gilmore nella lega (..Gilmore e Haywood andrebbero inseriti in quella cerchia di giocatori ad aver vinto MVP e Roy lo stesso anno insieme a Wilt e Wes.. inoltre Wilt e Spencer ci aggiunsero l’ASG MVP..)collezionò ben 422 blocks in 82 partite, una media di 5.15 blk pg!!

    .. un’altro dato sono le statistiche di Wilt.. fonti non ufficiali (tipo i report dei giornalisti) accreditano a Wilt ben 17 blk (oltre a 43 pt e 22 rb) nella sua prima partita (!!) da Pro!

  • AHL

    ..mi correggo: il dato di Artis è della stagione prima ancora, dati non ufficiali della ABA stessa.. stagione che segna una sorta di prova.