Kings verso Seattle, adesso si fa sul serio!

I Maloof hanno ceduto e si sono messi a trattare con la nuova proprietà di Seattle con un piano speciale.

Hanno resistito finché hanno potuto ma adesso i fratelli Maloof non hanno più armi a loro disposizione e i Kings molto probabilmente, se non ufficiosamente, lasceranno Sacramento e la California per riportae in auge i Supersonics, il tutto con un piano ben definito.

Le parti stanno trattando e stanno anche finalizzando l’accordo che vedrà di nuovo sulla scena la tanto discussa Key Arena; infatti la nuova arena dei Sonics sarà pronta per la stagione 2015/16 nella zona di Safeco Field per un ammontare di circa $500 milioni, in attesa che questa struttura venga realizzata i nuovi Sonics toneranno per due stagioni, in via del tutto esclusiva, alla storica arena che ha visto splendere quel Gary Payton prossimo alla Hall Of Fame.

La nuova dirigenza di Seattle è composta da Chris Hansen e Steve Ballmer, il prezzo di questa arena sarà un record per l’NBA perché andrà a superare i $450 milioni dei Golden State Warriors nel 2010, per i Kings si tratterà del secondo trasferimento (il 1° nel 1985 da Kansas City, ndr) ma stavolta perderanno il nome.

 

F.M.B

F.M.B

Una vita passata nello sport specialmente nel mondo della pallacanestro, praticamente appassionato di tutti gli sport con una predilezione per quelli Made In USA. Non ho una squadra NBA preferita, tendo a simpatizzare quelli snobbati/odiati dalla comunità o i casi patologici, in NFL invece vi basti sapere TB12. Nickname: F.M.B

  • docpretta

    mi piace il ritorno a casa.. ma non la scomparsa dei kings.. R.I.P.

  • michele

    Ballmer è il ceo di microsoft, pieno di soldi e agganci, era disposto già a rilevare i sonics nel 2007 ma stern blocco’ tutto perchè aveva già intrallazzato con OKC.

  • alert70

    NOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO!!!!!!!!!!!!!

    Lo sapevo che Seattle avrebbe riavuto la squadra. Però far morire i Kings è di una ingiustizia enorme.

    Seattle aveva altre realtà professionistiche, Sacramento aveva solo i Kings e si affidava alla franchigia anche per dare respiro all’economia locale.

    Che tristezza, i tifosi Kings defraudati per sempre. Non avranno mai più una franchigia professionistica. Non lo meritavano. Grazie ai Maloof. Il padre se potesse gli spacherebbe in testa di tutto ai figlioletti.

    Vedere Cousins con la maglia Sonics mi rode. Certo con Ballmer i “Sonics” potranno investire. Il piccolo Brooks sarà felice di tornare a casa.

    E’ finito il sogno dei Kings di vincere un titolo NBA.

  • gasp

    Solidarietà ad Alert!25 anni di storia buttati nel cesso.Comunque con Ballmer questi neanche nati già possono pensare in grande

  • michele

    alert spiace anche a me per i kings…..mitch richmond, gli anni di adelman irripetibili, la serie coi lakers del 2002….una pagina significativa di storia si chiude, peccato.

  • alert70

    gasp-michele
    Grazie
    27 anni di storia che evaporeranno. Dal 1985 al 2012.

    Unico aspetto positivo sarà la forza economica della società. Cousins rimarrà e vedremo finlmente un mercato importante improntato alla crescita del gruppo.

    Vorrei che rimanesse qualcosa dei Kings magari fondendo i due nickname. Ovviamente non accadrà.

  • michele

    seattle super kings?

  • redbull

    continuo il discorso iniziato sull’altro post

    anche io sono contento che torni una squadra a seattle, però è brutto veder andare via i kings..

    condivido con michele, stern è una merda assoluta.. ho anche letto da qualche parte che vuole fare una division in europa..ma dico scherziamo??

  • alert70

    Magari. SuperKings neanche suonerebbe male.

  • laert

    seattle lo merita una squadra…ma non a scapito di una franchigia storica come i kings.Mi sa che faranno la stessa m…a che fecero ai tempi di oklahoma.peccato come la storia si ripeti.

  • alert70

    Nella trasmissione radiofonica di Bruce Bowen su ESPN si diceva che Seattle è una delle città più amate dai cestisti. In sostanza i nuovi Sonics-Kings avrebbero modo di andare nelle freagencies per fare offerte sicuri che verranno prese in considerazione. Non avranno necessariamente bisogno di costruire il team solo con i draft. Questo è positivo.

  • Fabio

    Contento per Seattle ma in NBA ci sono dei posti che non si meritano una squadra professionistica. Sacramento invece faceva parte della storia dell’nba. Mi dispiace molto.

  • Gabrymyk

    Seattle grazie a Dio ha il marchio Supersonics in cassaforte. Non credo la prenderebbero bene una cosa del tipo SuperKings anche perchè non avrebbe senso per la città. E anche il colore saranno il mitico gialloverde

  • graphicplayer

    Scusate l’off topic, anthony sospeso. L’ennesima occasione persa per stern di usare il cervello. La motivazione scade nel ridicolo “è inaccettabile il confronto di due giocatori fuori dal campo” (detta in breve diciamo). Ridicoli.

  • michele

    squalifica ridicola ma tant’è. le immagini di melo davanti al bus hanno fatto il giro del mondo e stern, attento alle apparenze, ci ha ripensato.

  • Il Nichilista

    Prima Oklahoma City ai danni di Seattle, adesso Seattle ai danni di Sacramento.
    Tornano giustamente i mitici Supersonics ma se ne vanno forse per sempre i Kings che sono un pezzo di storia della lega.
    In buona sostanza, ne mancherà lo stesso una 🙁

  • Ammiraglio

    “Scusate l’off topic, anthony sospeso. L’ennesima occasione persa per stern di usare il cervello.”

    Io quel vecchio stronzo di Stern lo odio…

    Comunque, addio Kings, vi ho adorato.

  • fabiostoppani

    Riporto quanto detto. Onestamente vorrei aspettare che finisca la vicenda prima di commentare anche perchè non sembra per niente certa la cosa. Certo si prospetta qualcosa di francamente ridicolo. Due pesi e due misure? Fin quando si tratta di traferire una franchigia da Seattle ad OKC, città per cui è dal giorno dell’attentato 1995 che si studia un modo per portare l’NBA la’ e che sta dimostrando una partecipazione fin dall’inizio poco comune, questo è uno scandalo. Invece, fino a quando si tratta di riportare il basket a Seattle via Sacramento, con anche qualcosa in saccoccia in pochi fiatano. Con questo giochetto de “aspettiamo 5 anni, ci facciamo pagare e rientramo in NBA” Bennett ha elargito 75 milioncini alla città di Seattle. Di certo non ci sarà un corto di Buffa che racconterà questi fatti perché chi se ne frega di Sacramento ed OKC.Ci si soffermerà sullo scandalo (non voglio negarlo) che strappò la franchigia a Seattle. Detto questo, non è mai bello a vedersi ma sono cose che spesso succedono in America. Il fatto è che non hanno mai riguardato città grandi come Seattle ma realtà decisamente più piccole.Adesso che è avvenuto viceversa tutti ne parlano. Due pesi e due misure non mi sono mai piaciuti.Detto questo, ero molto legato ai Sonics di Kemp, quando si trasferì la franchigia fui molto dispiaciuto anche per il modo ma dissi “that’s NBA”. Se davvero rivorranno l’NBA dopo anche averla lasciata andare colpevolmente, se la riprenderanno. Detto fatto.Vedremo come andrà a finire. Già sto ridendo.

  • michele

    bennett nel 2006 compra i sonics e dice che mai e poi mai la franchigia sarebbe andata via e che la key arena andava bene. poi stern e bennett nel 2007 impongono improvvisamente un diktat alla città di seattle: o costruite ex novo una nuova arena con soldi pubblici o la franchigia va via. il sindaco di seattle, che deve gestire i soldi pubblici per una realtà numerosa, complessa e sfaccettata con un sistema di ammortizzatori sociali tra i più evoluti negli states ( mica un buco di culo in mezzo all’oklahoma), disse “per il bilancio della città non è possibile, dateci tempo per trovare gli investitori” ma bennett e stern dissero no grazie, andiamo a okc. a inizio 2008 Ballmer presentò il suo progetto con la nuova arena ma stern e bennett dissero “ormai è tardi”.

    se ne è parlato tanto solo dopo che è stato pubblicato il film sonicsgate caro mio, che in america è considerato un classico, un powerful movie che ha reso pubblico alle masse cio’ che era davvero successo, con tutti gli sporchi intrallazzi di bennett, stern e del vecchio proprietario: merito di chi ha fatto quel film di denuncia, e del resto la carne al fuoco era davvero tanta. da allora stern ha cercato di rimediare dopo che su siti tipo espn commentatori come bill simmons scrissero “il sonicsgate è il più grande scandalo della storia NBA”, con la sua tipica coda di paglia visto che gli stava franando il terreno sotto ai piedi. ricordo su playitusa nel vecchio forum nel 2008 molta gente che non sapeva della questione e diceva “ha ragione stern, l’uomo che ha cambiato l nba bla bla”.

    in ogni caso i kings sarebbero andati via comunque da sacramento, si parlava prima insistentemente di arnheim, quindi è capzioso parlare di furto. in fondo meglio che vadano a seattle piuttosto che diventare la terza squadra di los angeles credo.

    poi davvero non vedo di cosa si dovrebbe lamentare okc: ha rubato una franchigia nel modo in cui tutti sappiamo, ha rubato durant e westbrook draftati da seattle, adesso fanno gli indignati e si mettono sulla stessa barca dei poveri abitanti di sacramento. roba da matti.

    la dirigenza di OKC è marcia dentro, ti ricordo che la lega li ha riconosciuti colpevoli di aver fatto giocare jeff green nonostante avesse problemi al cuore e gli ha imposto di dare ai celtics una scelta al draft come parziale risarcimento. vergogna!

  • Slevin1985

    Dispiace veramente tanto per la città di Sacramento perché mi sono avvicinato al mondo Nba grazie a quella fantastica finale di conference tra lakers-kings, che squadrona con Webber, Divac, Bibby …. che basket spettacolare che giocavano.
    Dall’altra parte contento di rivedere Seattle

  • fabiostoppani

    @Michele Al tuo post nemmeno dovrei rispondere. Perché quando una persona è piena di acredine verso qualcuno/qualcosa è inutile per tempo. La storiella che portò i Sonics a OKC la conosciamo tutti qua dentro, non è necessario che tu debba ribadirla. Le storielle sul sindaco di Seattle, gli ammortizzatori sociali più evoluti degli states sono tutte cose molto belle ma poco hanno a che fare col nodo. Doveva esser fatta un’arena. Tempo è stato dato. La città ha temporeggiato. Chi aveva interessi in causa ha APPROFITTATO furbescamente di questo escamotage per portare la franchigia da un’altra parte. Tutto legittimo, possiamo solo deprecarlo moralmente per aver strappato a Seattle l’NBA. Quello che mi da fastidio è che a Seattle vengano a fare i verginelli quando non si sta altro che sfruttando il momento di difficoltà di una realtà come Sacramento per sfilarle l’NBA (pagando sia chiaro). Perché tu pensi che certi movimenti abbiano riguardato solo Bennett e Stern? Le cose sono due. O sei molto ingenuo o fai finta di vedere solo quello che vuoi. Dirigenza di OKC marcia dentro? Sei al limite del grottesco. Io quelli che fanno i verginelli non li ho mai apprezzati. Nemmeno ti considero quando fai questi discorsi idioti. Poi possiamo discutere di tutto ma al netto delle valutazioni di cuore. A questo riguardo, e finisco, perché dovresti tu definire buco di culo una città come OKC? Da che pulpito puoi declamare una frase del genere? Ora già so che comincerai a dire città di bovari e quant’altro. Chi ti ha istruito? Buffa? Beh tanto cosi buco di culo non dovrebbe essere visto che Stern si è anche esposto un attimino per fare arrivare li l’NBA. Qualche risorsa forse ce l’ha. Ti dice qualcosa il nome Chesapeake? Ma poi è la discriminazione verso la città in se che non mi va giù. Io sono di Roma. Come dire che quelli di Napoli siano un buco di culo rispetto a me e che non possano meritare una squadra in serie A. Poi i meccanismi americani con quelli italiano sono completamente diversi ma è pietosa la discriminazione verso una realtà che nel 95′ fu colpita drammaticamente e per la quale FU PREVISTO fin da allora un entrata nel mondo NBA proprio per darle qualcosa di sostanzioso. La piazza è appassionata, lo è sempre stato fin dall’inizio, c’è un gran tifo che in molte altre piazze si sognano. Sarebbe bastato guardare la partecipazione durante gli scorsi PO. Poi possiamo esser concordi fino alla fine del mondo che non si leva una franchigia da una città per portarla ad un’altra. Per me da tutta questa situazione nessuno scandalo ma solo dispiacere per Sacramento che da tutto questo intrigo esce col nulla fra le mani. Ma That’s NBA. Se non lo capisci perché non ci arrivi, prova a fartene una ragione.

  • michele

    tu che parli di acredine? tu che tieni un file con le frasi di utenti per tirarle fuori quando ti fa comodo e che passi il tempo a insultare i vari Lin, Asik, starks etc? dio!!!!

    “tempo è stato dato”. falso. seattle ha avuto pochi mesi per decidere, da quando bennett, che quando arrivò nel 2006 disse che la key arena andava bene e che non avrebbe mai portato i sonics nella sua città natale okc, improvvisamente affermò che bisognava costruire una nuova arena. nemmeno un anno, un tempo incredibilmente breve. vai a vedere gli altri progetti di nuove arene, ci vogliono almeno 2-3 anni minimo per mettere d’accordo tutti i vari stakeholder, pubblici e privati e trovare i soldi, specialmente nel 2007, l’anno in cui in america scoppia la bolla immobiliare e la crisi derivante dai mutui subprime. Il progetto alla fine è arrivato con Ballmer a inizio 2008 ma la lega ratifico’ il cambio di franchigia nel febbraio 2008 dicendo “grazie ma è tardi”. il tutto mentre nel 2007 la squadra era stata smantellata in modo da farle perdere più partite possibili per far dire “ecco, la gente a seattle non ama più i sonics”. anche uno studente di prima elementare sarebbe capace di trarre le ovvie conclusioni.

    immagino che anche ballmer abbia fatto pressioni per riavere i sonics a seattle ma un conto è convincere i maloof a vendergli la franchigia, una cosa solare e sotto gli occhi di tutti, con un’offerta a dir poco faraonica. ben altro è stato il comportamento di bennett e stern che per un anno dissero “tutto ok a seattle” e poi diedero quella pugnalata alla schiena. qui siamo al populismo del “sono tutti ladri, sia a destra che a sinistra”, che serve a giustificare qualsiasi nefandezza.

    la dirigenza marcia mi spiace è un dato di fatto, avete venduto green ai celtics sapendo che aveva problemi al cuore e la lega vi ha punito imponendovi di dare a boston una scelta come parziale risarcimento( che poi sarebbe sullinger). un atteggiamento vergognoso visto che presti e soci hanno oltretutto giocato con la salute di un ragazzo.

    tenetevi la vostra franchigia e ringraziate il culo di aver preso durant e westbrook perchè una botta simile non vi ricapiterà mai più, ma davvero non dovete avere la faccia tosta di parlare. state zitti, abbiate almeno questa decenza.

  • fabiostoppani

    Se non riesci a comprendere l’ironia che c’è dietro agli insulti che dispenso per Lin e Asik, penso che tra noi due non possa esserci discussione all’infuori di “bella prestazione di Rondo”. Ripeto, la storia la conosciamo tutti. Ma se te pensi che in Lega siano tutti verginelli tranne Stern, ad OKC e quelli con la maglia gialloviola, sei davvero molto INGENUO. Al limite dell’ottusità.
    I tifosi del Thunder, quando Stern ha costretto OKC a dare una scelta a Boston per la vicenda Green, avrebbero dovuto riportare la vicenda di Cuttino Mobley che si è proprio ritirato sempre per problemi al cuore? In quel caso nessun rimborso fu elargito ai Knicks. Perché due pesi e due misure? Perché è giusto cosi. Punto. Al netto di Mobley (che avrebbe accusato i Knicks di averlo fatto ritirare ad hoc). Goditi il tuo Sullinger che è l’unico buono che ti rimane insieme a Rondo. Perché è questo che dovrei dire se dovessi abbassarmi al tuo livello.
    Una botta di culo non mi ricapiterà più? State zitti almeno abbiate questa decenza? Ma dici a me? Mi dispiace ma non sono il tipico tifoso italiano che per sfogare le proprie frustrazioni si dedica anima e corpo alla “squadra del cuore”. Io adoro questo sport, magari sarò legato alle squadre che più me lo hanno fatto apprezzare come Houston in particolare, i Lakers, oppure gli Spurs al di la delle mere rivalità. Adesso apprezzo anche i Thunder, ora vedo in Portland una potenziale attrattiva. Come ho adorato i Sonics di Kemp. Sono attratto dallo spettacolo dei singoli giocatori. Non sono dedito anima e corpo ad una squadra a differenza tua. Non che sia un peccato il tuo ma preferisco vedere la realtà per quello che è senza esser offuscato da pregiudizi. Siamo MOLTO diversi.
    Per finire ribadisco che le chiacchiere a cui dai fiato, le discriminazioni verso le realtà più piccole, i comportamenti da verginella li trovo semplicemente ridicoli.

    Una cosa però è certa.
    Il muso giallo e l’ottomano via da Houston!!

  • michele

    anche io guardo la realtà per quella che è, sul sonicsgate ho solo corretto le inesattezze che tu hai scritto perchè è bene ristabilire la verità. e ho ironizzato sulle lamentele da tifoso/simpatizzante thunder ( che dovrebbero starsi zitti e basta e godersi la loro bella squadra invece di far finta di struggersi per i kings). su green ho solo riportato che boston ha fatto valere le sue ragioni chiedendo un risarcimento, non so dirti perchè i knicks a suo tempo non abbiano fatto altrettanto e non mi interessa.

  • Paul

    Non capisco tutte queste critiche. Seattle ha perso la franchigia in maniera non proprio pulitissima e a mio parere merita il ritorno in Nba, soprattutto per il potenziale che ha. Dispiace per Sacramento e la grande Arco arena, ma francamente è da diversi anni che sono al limite del ridicolo.

  • alert70

    fabiostoppani

    Evitiamo di dire str…….. Un attentato basta a portare una franchigia in Oklahoma? Quindi domani ne fanno un’altro a Des Mines o a Bismark per avere la franchigia? Che discorsi sono?
    La realtà come l’hai già descritta è che Bennet al momento dell’acquisto sapeva che avrebbe portato una franchigia nel suo ranch. (porcheria per come è stata concepita) Hanno sfruttato la debolezza della città che non voleva sobbarcarsi un onere economico notevole legato all’arena. Casualmente ora ci ritornano perchè il 90% percento sarà finanziato con soldi privati. A Scaramento per 10 anni si sono spaccati gli zebedei in cerca di una soluzione per l’arena. La NBA non vuole che troppi soldi pubblici vengano investiti in progetti del genere, salvo accordi precisi in aree ricche. Come è avvenuto per Orlando, la patria di prostitute e di topolino.

    Sacramento non avrà più una franchigia, questo è chiaro. Non ci sarà nessun coniglio dal cilindro che tratterrà i Kings in California. Game over.

    I Kings saranno Supersonics con le canotte verdi, con il logo della torre e amenità varie. I Kings saranno una delle defunte franchigie NBA.

  • fabiostoppani

    Alert perdonami ma io cosa avrei detto? Ne più ne meno le cose che affermi tu. Il discorso dell’attentato era solo un modo per connotare il desiderio, dopo quell’evento, di portare qualcosa anche li, molto prima che arrivasse Bennett.
    Ma le chiacchiere stanno a zero. Sacramento rischia di perdere una franchigia. Tuttavia non la vedrei chiusa al 100%. Incollo questo articolo che spero il sito mi faccia postare
    http://antoniocorsa.tumblr.com/post/40164864441/tornano-i-seattle-supersonics
    In ogni caso. Contento per Seattle. Peccato per Sacramento o viceversa se le cose dovessero andare o meno in porto.

  • Questo fa notare come ragionano in USA, un attentato automaticamente porta ad altre azioni conseguenti e a far muovere milioni (miliardi) di dollari, e non sto parlando solo di Okc.

  • Gabrymyk

    Non capisco perchè scandalizzarsi tanto. In NBA i trasferimenti di franchigie mi sembra siano avvenuti spesso, solo che solitamente si portavano dietro il nome e i colori,ma questa volta no per un preciso accordo.

    E poi un po’ off topic, fosse per me un paio di franchigie le farei fuori senza rimpiazzarle.Perchè 30 squadre mi sembrano francamente troppe da un punto di vista squisitamente tecnico.

  • DW3

    dottore per favore non generalizziamo tutto con cose più gravi dai..

  • michele

    beh paul, sacramento negli ultimi anni ha fatto cagare perchè così hanno voluto i maloof, in modo da far calare l’interesse e vendere tranquillamente. stessa cosa fatta da bennett.

    vedremo come andrà a finire. resta il fatto che il comportamento della cordata di seattle è onesto e al di sopra di ogni sospetto, con buona pace dei pescatori nel torbido di professione come i poveracci fan dei thunder, che urlano allo scandalo sperando di far dimenticare le loro di magagne.

    da due anni ballmer e soci si sono messi in fila per comprare una franchigia e riportare i sonics a seattle. hanno prima chiesto per gli hornets ma non se ne è fatto nulla in quanto la lega stessa ne ha preso il controllo (con tanto di prima scelta annessa), adesso ci provano con sacramento, tutto alla luce del sole.

  • Si lo so, era solo per esagerare il concetto… perche sembra che aver “subito” un attentato comporti maggiori benefici piuttosto che non averlo “subito”. È dal 95 che meritano una franchigia NBA. Che merito è?

  • alert70

    fabiostoppani

    Dico che se una nazione concepisce una cosa del genere, ovvero ricompensare una comunità con una franchigia NBA è folle. Poi sono gli states quindi…………..

    Tornando a Seattle/Sacramento il punto è questo: se la franchigia si spostasse a Seattle i Kings sparirebbero ma si aprirebbero scenari impensabili fino a ieri, ovvero corsa alle FA e potenziamento del team. Con alcuni colpi giusti si andrebbe ai po già dal prossimo anno.

    Se rimanessero a Sacramento con un nuovo proprietario si continuerebbe a costruire tramite trade e pick al draft. Neanche la nuova arena attizzerebbe i FA di valore.

    Non so che pensare, di certo vorrei vedere questa franchigia ritornare ad essere rispettata e temuta.

    Purtroppo da quando i Maloof hanno avuto grane finanziarie, da tre anni, il loro intento è stato risparmiare e di trovare il miglior compratore possibile.

  • gasp

    Non penso che a causa dell’attentato nel 95 a Oklahoma City la NBA ha abbia pensato di premiarli e ricollocare una franchigia,stiamo parlando di 15 anni prima della ricollocazione,penso che sia stato un motivo diverso

  • fabiostoppani

    @Alert Onestamente sono del tuo stesso avviso. Ma sono logiche troppo differenti dalle nostre per esser comprese. Di certo non volevo entrare nel merito e dire sia stato giusto o sbagliato.

  • alert70

    fabiostoppani

    Chiarito.