Boston cade dopo 2 OT, tornano i Lakers!

Boston cede agli Hawks dopo 2 overtime, gli Spurs senza Duncan abbattono Dallas e i Lakers tornano alla vittoria. Senza problemi le gare per OKC e Miami.

 

 

 


Dallas Mavericks – San Antonio Spurs 107-113

DAL:Nowitzki 15, Mayo 14, Collison 13, Carter 17, Beaubois 19
SAS: Leonard 10, Diaw 10, Splitter 13 (12 rimb), Green 11, Parker 23, Neal 18, Blair 22

Senza Popovich, Duncan e con Parker infortunatosi all’occhio sinistro dopo 3’ (lo stesso che rischiò di perdere in estate) gli Spurs riescono comunque a portare a casa il derby texano grazie al season high di Blair e alle ottime prove di Splitter e e Gary Neal. Grazie ai 35 punti messi a segno nel terzo periodo (20-6 di parziale) sull’ 68-88 i nerogrigiobianchi hanno dovuto solamente amministrare il match negli ultimi 12’

Highlights
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Sacramento Kings – Oklahoma City Thunder 95-105
SAC: Thompson 14, Cousins 14, Evans 16, Thrnton 13, Outlaw 10
OKC: Durant 24, Ibaka 14, Sefolosha 10, Westbrook 18 (14 ass), Martin 24

Dopo un primo quarto chiuso davanti, i Kings mettono insieme ‘solo’ 37 punti nei due periodi centrali del match, lasciando via libera a OKC che non si lascia pregare e trascinata dal duo Durant-Martin (48 punti in due), ben serviti da Westbrook (14 assist).

Los Angeles Lakers – Utah Jazz 102-84
LAL: World Peace 17, Howard 17, Bryant 14, Nash 15, Gasol 15
UTA: Millsap 10, Jefferson 12, Foye 10, Hayward 13, Favors 14

Grazie ad una prova finalmente corale i Lakers portano a casa la diciottesima vittoria stagionale, nella serata in cui Bryant dimostra di essere umano, mettendo a segno il suo minimo stagionale dopo aver viaggiato per oltre 40 gare vicino ai 30 punti. Canestri comunque dosati con sapienza, nel terzo periodo infatti è del Black Mamba lo strappo decisivo, visto che grazie a quattro cesti consecutivi porta i giallo viola avanti di nove, 72-63, vantaggio che i Jazz non riusciranno più a recuperare.

Highlights
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Washington Wizards – Minnesota Timberwolves 114-101
WAS: Webster 13, Nene 14, Beal 16, Wall 14, Seraphin 10, Crawford 19
MIN: Kirilenko 17, Williams 18, Ridnour 14, Barea 13, Gelabale 15

Sei uomini in doppia cifra per I Wizards che tirano con quasi il 60% dal campo, e usciti dagli spogliatoi in palla, con un parziale di 13-4 aumenteranno il loro divario a 14 linghezze (60-46) riuscendo a mantenere alla larga AK47 e compagni (orfani di Love da oltre due settimane) fino alla sirena finale.

Atlanta Hawks – Boston Celtics 123-111 2 OT
ATL: Smith 17, Johnson 11, Horford 24, Korver 27, Teague 23, Harris 14
BOS: Pierce 12, Garnett 24, Bradley 14, Rondo 16 (10 rimb, 11 ass), Green 17, Terry 12

Non basta un Rondo in tripla doppia (16+10+11) per evitare la sconfitta ai Celtics dopo due overtime, per mano dei lanciatissimi Atlanta Hawks. I padroni di casa rimontano dopo un primo quarto da soli 10 punti segnati, stringendo le maglie in difesa e impattando con Horford la parità dalla lunetta a 1’ dalla fine dei 48 minuti. Nel primo overtime Garnett e Smith si rispondono colpo su colpo e sul 107 pari è il capitano Paul Pierce a mancare a 1” dalla sirena il jump-shot della vittoria. Negli ultimi 5’ però Boston, stremata, si scioglie. Horford e Korver pasteggiano senza pietpunendo dalla lunetta e dai 7,75, portando a casa la gara più emozionante del venerdì notte.

Highlights
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Miami Heat – Detroit Pistons 110-88
MIA: James 23, Bosh 14, Wade 29, Allen 11
DET: Monroe 21, Bynum 13

Partita senza storia quella all’American Airlines Centre di Miami dove i Pistons riescono a tenere testa ai padroni di casa solamente nei primi 12 minuti (chiusi in vantaggio 30-31). D-Wade e James poi nel secondo periodo combinano 26 punti (6 più di Detroit) strappando la gara e amministrandola senza difficoltà nel secondo tempo.

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Cleveland Cavaliers – Milwaukee Bucks 113-108
CLE: Thompson 18, Waiters 16, Irving 35, Livingston 12, Speights 10
MIL: Ilyasova 30, Sanders 14, Ellis 21, Jennings 14

Dopo un primo tempo giocato male da Cleveland, Irving decide di segnare 24 dei suoi 35 punti nel secondo, inseguendo i Bucks fino alla tripla del sorpasso firmata da Ellington (96-95 a 6 minuti dalla fine). Da li in poi le percentuali del quintetto titolare di Milwaukee crolleranno e i Cavs non si faranno pregare per approfittarne, dopo essere stati anche sotto 79-59 e metà del terzo periodo.

Chicago Bulls – Golden State Warriors 103-87
CHI: Butler 16, Boozer 15, Noah 14, Hinrich 25, Robinson 22
GSW: Lee 23, Curry 21, Thompson 13, Jack 11

Italian Job: Belinelli 3 punti (1/3, 0/2, 1/1) 1 rimbalzo, due assist

Col season high di Hinrich e i 22 punti dalla panchina di Nate Robinson, Chicago asfalta dei Warriors in serata negativa, tolti i ‘soliti’ Lee e Curry. Fattore decisivo per i padroni di casa il tiro dalla distanza (9 triple su 20 tentativi) visto il sostanziale equilibrio dalla media e da sotto le plance. Non bene Marco Belinelli, con soli 3 punti dal campo in 17 minuti.

Highlights
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Memphis Grizzlies – Brooklyn Nets 101-77
MEM: Gay 11, Randolph 12, Gasol 20, Conley 14, Baylees 11, Wroten 11, Chris Johnson 10
BKN: Evans 11, Lopez 18, Johnson 11, Williams 12

Grazie ad una maestosa prova corale Memphis (con sette uomini in doppia cifra) abbate Brooklyn, orfana per un periodo di Deron Williams causa infortunio alla caviglia. Quando però i Grizzlies riescono ad abbattere il muro dei 100 punti, non c’è storia per nessuno; sono infatti ben 13 i successi stagionali una volta raggiunta e superata la soglia delle tre cifre. Sul 53-33 dopo un parziale di 11-0 i giochi potevano già considerarsi chiusi.

Highlights
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New Orleans Hornets – Houston Rockets 82-100
NOH: Aminu 11, Davis 10, ordon 20, Anderson 19
HOU: Parsons 10, Patterson 18, Harden 30, Lin 13, Douglas 14

Unica vittoria sterna, dopo quella degli Spurs nel derby, è quella di Houston in casa degli Hornets. Archiviato, forse, il periodo negativo dell’ultimo mese, Harden si carica la squadra sulle spalle mettendo a segno 30 punti e ricevendo un buon contributo da Lin per l’hurrà alla sirena finale con New Orleans poco presente in difesa sotto le plance.

N.S

N.S

Sangue Romagnolo ma cresciuto 19 anni a Como, si innamora della palla a spicchi nell’ormai preistorico 2001 (militando in squadra con FMB), al Pianella di Cantù per il derby contro i cugini varesotti. Tifoso Lakers, Packers e del Cesena calcio, venera Jason Williams, le IPA fortemente luppolate e la jersey viola dei Raptors di Damon Stoudamire. Nickname: N.S