Iverson merita l’ultima standing-ovation!

Il piccolo grande uomo di Georgetown cerca l’ultima corsa per chiudere la carriera, no alla D-League ma forse c’è una speranza che si meriterebbe!

 

Durante la serie di Playoffs tra Philadelphia e Boston i Sixers avevano la bella abitudine di far consegnare la palla del match all’arbitro prima della palla a due da una loro ex leggenda, in occasione di Gara6 la leggenda fu Allen Iverson (37 anni), accolto come sempre come un eroe in quell’arena dove non poté chiudere la sua ultima stagione NBA (2009/10).

In quell’annata A.I fu tempestato da qualunque problema possibile: prima a Memphis incompatibilità con coach Hollins, poi il ritorno a Phila con però un infortunio (polpaccio), un divorzio (concluso solo settimana scorsa in maniera indecorosa) e la grave malattia che mise in pericolo la sua ultima figlia, Allen non concluse quella stagione e adesso, a 37 anni, cerca un’ultima occasione per poter salutare i parquet come ogni vera leggenda che si rispetti.

Negli ultimi giorni ha rifiutato direttamente dal suo account di Twitter (@alleniverson) l’offerta dei Texas Legends, squadra di D-League affiliata ai Dallas Mavericks, ma prima dei Legends ha rifiutato la Cina e anche il Venezuela perché lui è un giocatore professionista americano e non un Jeremy Lin di turno; i Philadelphia 76ers che lui ha trascinato da solo per quasi un decennio stanno meditando di potergli dare questa occasione come ha dichiarato il suo agente Gary Moore: “Siamo molto lieti che la dirigenza di Philadelphia stia pensando ad Allen, lui non si è ancora ritirato”.

È vero questa non è più l’NBA dei “Fantastici 4” dove uno è finito in Cina (Tracy McGrady), uno fa il 6° uomo a Dallas (Vince Carter) e Kobe tiene ancora alto il nome della vecchia scuola giocando sempre a livelli vertiginosi, è vero non ha più la velocità e il dinamismo degli anni d’oro ma l’agonismo, il talento e la mentalità sono doti che non si perdono e se togliamo quei 10 giocatori, quei 10 All-Stars, il livello non è che sia così celestiale; basti pensare che gente come Jerry Stackhouse, Rip Hamilton (in quintetto!!!), Rasheed Wallace, Kurt Thomas lo stesso Vincredible per non parlare di veteranissimi come Grant Hill, Kurt Thomas e Steve Nash, calpestano ancora oggi i parquet NBA malgrado gli acciacchi dell’età.

“Iverson deve passare per forza dalla D-League se vuole sperare nell’NBA” dicono certi addetti ai lavori…AH! 
Uno che realizza 24,368 punti in carriera, cosa che ancora ad oggi all’Area 57 si stanno chiedendo come abbia fatto con quel fisico, vince un trofeo di MVP, porta una franchigia mediocre alle Finals battendo (in Gara1,ndr) pure gli imbattibili Lakers di Kobe&Shaq e ha scritto una pagine indelebile della pallacanestro dentro e fuori dal campo…deve passare in D-League?

Ancora oggi sui social-network e sui siti di ogni angolo del pianeta i suoi tifosi e gli appassionati vorrebbero vederlo anche solo 60” in campo, magari col suo #3 che Lou Williams ha voluto vestire in questa stagione, il suo tutore sul braccio destro e la fascetta in testa, per le treccine la vedo dura ma con lui non si sa mai e se fosse ancora in attività sono certo che il posto di Dwyane Wade o di Rajon Rondo all’All Star Game sarebbe minacciato (vedi annata 2009/10 quando scalzò Rose in 1 mese,ndr).

Anche se dentro era, è e rimarrà sempre quello di “Practice!?” e “Come off the Bench?”, è un uomo di 37 anni che chiede quello che ogni suo pari livello vorrebbe, poter salutare il suo mondo dal suo vero palcoscenico; che siano i Charlotte Bobcats o i Miami Heat, titolare o 12° uomo non gli interessa, vuole tornare, giocare e poi all‘82esima partita di stagione regolare, magari quando manca qualche secondo dalla fine, poter vivere quello che successe a Philadelphia l’ultima volta che fece la sua apparizione

[youtube:http://www.youtube.com/watch?v=R8YvAJNX1YE]

“If it weren’t for Allen Iverson, a lot of guys in this league wouldn’t be who they really are”

LeBron James

F.M.B

F.M.B

Una vita passata nello sport specialmente nel mondo della pallacanestro, praticamente appassionato di tutti gli sport con una predilezione per quelli Made In USA.
Non ho una squadra NBA preferita, tendo a simpatizzare quelli snobbati/odiati dalla comunità o i casi patologici, in NFL invece vi basti sapere TB12.

Nickname: F.M.B

  • skin

    Me against the world…and the Lakers

  • AI3

    Commosso…stupendo

  • Danilo

    Sono stato a Philadelphia lo scorso Novembre ( partita contro i Mavs, vinta…. ) e indossavo la maglia di A.I. nera dei Sixers vintage ( quella con l’onda, in realtà bruttina ma a cui sono affezionatissimo )…. tutto il Wells Fargo Center pullulava di maglie n°3 e di maglie n° 6 ( inutile dire di chi… )…. uno spettacolo x gli occhi

  • cuni

    anche se non andasse a fila, mettiamo a chicago… via hamilton.. quintetto piccolo ma sarebbe uno spettacolo con rose di fianco. Quando Derrick il prossimo anno si sarà ripigliato praticamente del tutto, con lui vicino punterebbero all’anello, quello che A.I. si merita.. Mia opinione personale eh, e comunque come vedete ricado sempre nel fantabasket

  • gasp

    Ottimo articolo fmb!La via della D-League è una boiata

  • D13

    E’ un peccato che la sua carriera, iniziata come nessuno mai, sia potuta andare a puttane così. C’ha messo cuore e anima per riuscire a portare a casa titolo, anello e MVP delle Finals.. A.I. si meriterebbe un’uscita di scena con i fuochi d’artificio perchè anche lui, come pochi, ha scritto la storia di questo sport..

  • Sid

    ehi ehi fermi tutti Danilo mi vuoi dire che eri a Philadelphia a novembre a vedere la partita contro i Mavericks? quella che abbiamo vinto con soli 2 punti di scarto? no perché se fosse così sappi che ero a Philadelphia anche io e più precisamente al wells fargo center a guardare la stessa partita ahahahaha, non ci posso credere!

  • EPICI!!!!

  • in your wais

    Onore al giocatore fenomenale che è stato, ma se la seconda parte di carriera è stata meno scintillante di quello che forse avrebbe potuto, è anche per la sua incapacità di adattarsi a ruoli diversi da quella della prima donna

    Ed ora, considerando che la sua principale forza (atletismo e velocità) è svanita, che come play è sempre stato poco portato, che non è un tiratore puro, dubito potrebbe essere più di un (magari onesto) comprimario

    E lui non è mai stato uno che partiva dalla panca o accettava pochi minuti con leggerezza, anche quando questo avrebbe potuto allungargli la carriera…

  • Jeffry

    Condivido ogni parola!

  • Sid

    vorrei cmq fare i complimenti a F.M.B per questo bellissimo pezzo, secondo me centrato in pieno il punto, AI vuole giocare e la gente lo vorrebbe rivedere di nuovo in campo, anche per una sola sola stagione, ha fatto davvero tanto per questo sport, per me da tifoso Sixers il massimo sarebbe un suo ritorno da giocatore, comunque vi vorrei segnalare un blog su Philadelphia 76ers che con molta umiltà cerco di mandare avanti comè meglio posso.
    Se cliccate sul mio nome dovrebbe aprirsi la pagina

  • mjrossit

    Due cose: mi pare incredibile che nessuno abbia detto a Williams (mr.nessuno) di non indossare quella maglia, che verrà ritirata sicuramente. Detto ciò l’NBA, anche solo per uno scopo commerciale, ovvero vendere una miriade di magliette commemorative di Iverson 2013, dovrebbe farlo giocare.

  • Danilo

    Sid : che cavolo ci facevi al Wells Fargo il 27 Novembre??? Io ho festeggiato i miei 40 il giorno seguente e mi sono regalato una settimana sulla East-Coast…. Ma pensa te…… Fico l’impianto eh?!!!! Cmq la cosa più divertente è stato ballare come Carlton del Principe di Bel-air durante il time-out……

  • Sid

    ero in tournee sportiva, venivo da new york dove avevo appena visto i Giants giocare contro i Packers e poi andavo a Washington, pero ho deciso di fermarmi a Philadelphia qualche giorno con la mia ragazza perchè sono tifosissimo di Philadelphia e cosi ho preso un biglietto al volo per la partita, incredibile che ci fossi pure te quella sera alla partita, il mondo a volte è davvero piccolo, comunque ammettilo che ballavi perchè speravi di farti inquadrare dalla kiss cam ahahahahah
    cmq l’impianto è bellissimo e poi mi si è stretto il cuore nel vedere i numeri appesi al soffitto dei vari Chamberlain, Erving, Malone, Barkley e tutti gli altri, siamo una squadra davvero con una grande storia alle spalle e poi ho letteralmente adorato la città, bella gente, anche perchè venivo da NY dove in pratica puoi anche morire in mezzo alla strada che la gente ti passa sopra ahahah

  • Danilo

    ma pensa te….. avevo capito che eri tifoso Sixers già dall’altro blog… In effetti il Wells Fargo mi è piaciuto più dello United di Chicago e al pari del Madison ( per l’atmosfera che si crea )…. la kiss-cam era divertente ma te la ricordi quella fulminata che ballava mostrando l’Hamburger ????? Ma sei di Roma?

  • Mi fa piacere questa cosa proseguitela in privato 🙂

  • Sid

    si che me la ricordo ahahaha, aveva la faccia da zozzona però 2 botte quasi quasi ahahaha, no comunque sono di Imperia, se vuoi vienici a trovare sul blog dei Sixers il link is on my name!