Look Around: Eastern Conference!

Siamo a metà stagione e Marco torna con la sua vecchia rubrica per analizzare i top teams della Eastern Conference.

 

 

 

Siamo giunti alla pausa per l’All Star Game ed è tempo di analizzare la regular season per come si è svolta fino ad ora, analizzando le migliori otto per ogni conference, cercando di capire chi ci ha deluso e chi sorpreso. Iniziamo dalla Eastern Conference:

1) Miami Heat (34-14): la squadra campione in carica è chiaramente partita con i favori del pronostico e già la si candida come unica pretendente al trono almeno ed est. Calcolando il record e come stanno giocando gli Heat, molte partite con il freno a mano tiratissimo, non si riesce a trovare una rivale degna di nota almeno in questa Conference. Mettiamoci poi un James ecumenico e con percentuali al tiro da favola, un Wade che sembra aver accettato il ruolo di secondo violino ed il gioco per le finals sembra fatto. Unica nota negativa Bosh che per ora sembra giocare meno intensamente rispetto al suo potenziale.

2) New York Knicks (32-17): coach Woodson ha dato un gioco ai Knicks, cosa che nell’epoca D’Antoni era completamente mancato. Magari non sarà spettacolare ma per ora è decisamente redditizio. Chiavi della macchina New Yorkese affidate a Jason Kidd e Carmelo Anthony, ricerca del gioco in transizione e costante uso del tiro da oltre l’arco, fino ad ora il giochino sembra funzionare. Certo sembra mancare una continuità di rendimento e nel roster ci sono un po troppi veterani ma attenzione a J.R……..

3) Indiana Pacers (31-21): autentica sorpresa fino a questo punto della regular season, calcolando che stanno giocando senza la loro stella, Danny Granger. E grazie a questo a Indianapolis hanno scoperto Paul George, che non sta facendo sentire la mancanza dell’ala titolare e che sta giocando una stagione di grande livello. Inoltre sembrano essere gli unici capaci, fino ad ora, di mettere in difficoltà Miami. Certo Hibbert non sembra riuscire a mantenere il livello di gioco dello scorso anno e non c’è un play di livello ma secondo noi i Pacers potranno fare molta strada nei play off

4) Chicago Bulls (30-21): stagioni di alti e bassi per la squadra di coach Thibodeau che paga inevitabilmente l’assenza di Derrick Rose. Hinrich, cavallo di ritorno, sta giocando anche una discreta stagione ma manca l’energia della guardia #1 e la capacità di avere un gioco in costante attacco all’area dei tre secondi. Una buona stagione la sta giocando anche Belinelli che forse meriterebbe maggiore considerazione. Come al solito l’incognita più grossa è rappresentata da Carlos Boozer a cui sembra sempre mancare qualcosa per fare quel salto di qualità definitivo

5) Brooklyn Nets (30-22): Anche la stagione dei Nets, la prima a Brooklyn, sembra andare su un ottovolante. Dopo un ottimo inizio ed un disastroso mese di dicembre, con conseguente siluramento di coach Johnson, la squadra di Deron Williams sembra aver trovato un suo gioco ed una sua identità sotto P.J. Carlesimo. Certo ci si aspettava di più da Joe Johnson e la panchina non sembra essere all’altezza di una post season di livello, malgrado la crescita di Brook Lopez.

6) Atlanta Hawks (28-22): Atlanta sta mantenendo fede al pronostico che la vedeva certa nelle prime otto. Chiaro che gli infortuni di alcuni suoi giocatori chiave ne hanno condizionato un po il record, così come gli evidenti problemi caratteriali di Josh Smith in cerca di spiccare il volo per altri lidi. Molto bene fino ad ora le due guardie titolari Teague e Harris, certo non ci voleva l’infortunio di Lou Williams, ma la squadra di coach Drew potrebbe dare filo da torcere a parecchi quando farà più caldo

7) Boston Celtics (27-24): dopo un pessimo inizio i Celtics si sono arroccati intorno alle loro consolidate certezze, Pierce e Garnett, e si sono rimessi in carreggiata. Certo non ci voleva l’infortunio di Rondo, che comunque fino al momento del crack stava giocando in maniera altalenante e Jason Terry non sta mantendendo le aspettative della vigilia ma in quanti vorrano affrontare la squadra di coach Rivers diciamo tra aprile e maggio???

8) Milwaukee Bucks (25-25): calcolando la pochezza tecnica della Eastern Conference la squadra del duo Jennings-Ellis potrebbe arrivare comodamente nelle otto. La squadra affidata da poco a coach Boylan ha ritrovato un Ilyasova versione scorso anno e scoperto le incredibili doti atletiche di Larry Sanders e per ora sembra comodamente bastare. Anche perchè i Philadelphia Sixers (22-28), vera delusione della Conference, malgrado la grande stagione di Holiday non stanno trovando una continuità di gioco che gli consenta di rimanere agganciati al treno per la post season.

Appuntamento a domani, sempre alle 16 per la
Western Conference!

Doc. Abbati

Doc. Abbati

Il diversamente giovane del gruppo, appassionato di motociclismo e, soprattutto, dello sport made in USA , fan dei Lakers, dei Raiders e dei Mets rigorosamente in quest’ordine, seguo il basket NBA fin dagli anni 70

Nickname: Doc.Abbati

  • Mat86rix

    Bogut se potesse giocare lo farebbe a GoldenState cmq…

  • marco (NBA-Evolution)

    errore mio, mentre scrivevo le due conference insieme la frase di una è finita nell’altra, e non hai visto cosa ho scritto di golden state meno male che qualcuno se ne è accorto…

  • Mat86rix

    No problem.. La frase è decisamente appropriata anche per golden state..

  • marco nba evolution

    infatti era li dove avrebbe dovuto stare…..maledetta tecnologia che ancora sfugge al controllo