Look-Around: Western Conference!

Siamo a metà stagione e Marco torna con la sua vecchia rubrica per analizzare i top teams della Western Conference.

Analizziamo oggi la Western Conference sempre molto combattuta e ricca di sorprese quest’anno sia positive che negative con Los Angeles sempre in primo piano e gli Spurs sempre indomabili nella prima parte di stagione.

1) San Antonio Spurs (41-12): passano gli anni, Duncan invecchia, bene diremmo, Ginobili si infortuna, Parker fa il….Parker ed il cast di supporto sembra non essere all’altezza di altri pomposi roster, ma quando guardi la classifica ad Ovest davanti ci sono sempre i ragazzi di coach Popovich, per di più con il miglior record della lega. Ancora una volta esecuzione è la parola chiave del gioco dei Texani. E come ogni anno a Febbraio iniziano le solite domande, come arriveranno ai play off, gli infortuni li lasceranno in pace e così via

2) Oklahoma City Thunder (39-13): c’era molta curiosità per come i Thunder avrebbero reagito innanzitutto alla chiara sconfitta nelle finals della scorsa stagione, e poi alla cessione di James Harden, la terza stella, ma per molti anche qualcosa in più, di coach Brooks. Invece la squadra di Oklahoma si è ritrovata sotto l’egida del duo Westbrook-Durant ed ha ripreso il discorso da dove lo aveva perso pre finals. Martin non è Harden, specie fisicamente, ma fino ad ora il suo lavoro lo ha fatto, certo se Westbrook trovasse un po di raziocinio nella valigia che gli dei del basket gli hanno regalato forse per i Thunder….

3) Los Angeles Clippers (37-17): si avete letto bene Clippers, Los Angeles Clippers, non Lakers proprio no direi. Anche se si scrivono Clippers e si leggono Paul. Perché dietro a questi primi incredibili mesi di regular season della seconda (!!!) squadra della città degli Angeli c’è tantissimo del playmaker #3 che sta innalzando il livello del gioco dei suoi compagni come pochi altri in questa lega riuscirebbero a fare. Reparto guardie e ali da finali di Conference, il vero problema dei Clippers è vicino a canestro per l’assoluta mancanza di intelligenza cestistica e capacità difensiva per poter ambire ai piani altissimi della lega

4) Memphis Grizzlies (33-18): i Grizzlies avevano iniziato benissimo la regular season lottando addirittura per il primato nella Conference tra Novembre e Dicembre. Poi la proprietà della squadra del Tennessee ha deciso che si doveva iniziare un’opera di riduzione del monte salari, per cui sono iniziate una serie di trade che hanno, almeno sulla carta, indebolito i Grizzlies. Le cessione di Gay, e del suo onerosissimo contratto, ha lasciato la squadra nelle mani del trio Conley-Randolph-Gasol e per ora sembra reggere, anche se il futuro resta una grossa incognita

5) Denver Nuggets (33-20): coach Karl anche quest’anno non si smentisce, i Nuggets giocano un bel basket ed anche se non ci sono stelle decantate rischiano seriamente di finire la regular season tra le prime quattro ad Ovest. Con 9 giocatori che potrebbero finire sempre in doppia cifra per punti segnati l’attacco di Denver è uno dei più efficaci da vedere in azione, ed anche vicino a canestro la fisicità non manca. Basterà nei play off??? lo vedremo più avanti, per adesso teniamoci un Gallinari in crescita continua che avrebbe meritato maggiore considerazione per l’All Star Game

6) Golden State Warriors (30-22): la vera sorpresa probabilmente di tutta la stagione fino a questo momento. Alzi la mano chi pensava che i ragazzi di caoch Jackson sarebbero stati così avanti a questo punto della regular season. Merito del gioco spumeggiante messo in piedi dall’ex playmaker dei Knicks, che ha dato carta bianca a Stephen Curry, sfruttato l’esuberanza giovanile del roster dei Warriors e visto tornare ad ottimi livelli David Lee. Se poi Bogut decidesse di tornare a giocare a basket nella baia si potrebbe iniziare a pensare anche un po più in grande

7) Utah Jazz (29-24): altra sorpresa sempre ad ovest. I Jazz sembravano ad inizio anno la classica squadra in transizione verso un futuro migliore. Invece Millsap e compagni stanno giocando una signora pallacanestro che li tiene costantemente sopra il 50% di vittorie. Coach Corbin ha un roster abbastanza lungo, giovane, con un paio di veterani che potranno dire la loro nei playoffs ed un gruppo di lunghi invidiato da parecchi. Non dovesse cambiare niente, da qui a fine aprile ne vedremo delle belle

8) Houston Rockets (29-25): Houston ha fatto due colpi di mercato estivo che hanno avuto un sacco di pubblicità, l’arrivo di Jeremy Lin e quello, decisamente più importante, di James Harden. Houston fino ad ora non ha di certo brillato per la continuità del gioco espresso, si affida tantissimo al tiro perimetrale e diciamo non possiede dei mastini della difesa. Ma fino adesso ha fatto quanto basta per meritarsi l’ottava e decisiva posizione.

Non vi siete sbagliati voi e nemmeno io, in questa classifica manca qualcuno. E quel qualcuno ha la maglia giallo-viola e gioca a Los Angeles. Definire i Lakers la squadra delusione della stagione, per ora , è ancora poco. Già il loro record parla chiaro, 25-28. Qualcuno, i più sprovveduti , era convinto che con la raccolta delle “figu” si potesse costruire in breve tempo una squadra vincente. Ma nel basket professionistico non si inventano gli squadroni con colpi di bacchetta magica ma si costruiscono anche con fatica. Howard fino ad ora la più grande delusione, qualcuno lo aveva abbondantemente preventivato, ma anche Nash sente il peso degli anni, se ci aggiungiamo l’arrivo come coach di Mike D’Antoni, capiamo quanto possa essere difficile raggiungere l’ottava posizione

Doc. Abbati

Doc. Abbati

Il diversamente giovane del gruppo, appassionato di motociclismo e, soprattutto, dello sport made in USA , fan dei Lakers, dei Raiders e dei Mets rigorosamente in quest’ordine, seguo il basket NBA fin dagli anni 70

Nickname: Doc.Abbati

  • Lemmy

    I problemi più grossi dei Lakers sono stati:

    1)l’assenza di un coach (e di un sistema) idoneo a far rendere al meglio i propri interpreti (soprattutto Nash che dir si voglia);

    2)i problemi fisici di Howard, che l’anno privato del suo atletismo, ovvero del suo più grande punto di forza;

    3)quelli di Gasol, anch’egli afflito da vari infortuni;

    4)aver detto “no” a P-Jax, e preso quell’incompetente di D’Antoni;

    5)i “veti” o i “suggerimenti” posti/fatti da Buss Jr. e Kobe (vedi il punto 4)

    Come roster non si discutono. Rockets, Jazz e Warriors (attualmente ai PO) sono tutte inferiori, però ben allenate. E’ qui la differenza maggiore. E, per inciso, non tifo affatto LAL.

  • Lemmy

    *l’HANNO privato

  • marcus833

    Ed il paradosso è che sono 1-2 partite dall’ottavo posto pur avendo fatto cacare fino ad adesso per i motivi sopra elencati.

  • 8gld

    Denver: “Basterà nei play off???”…
    Perchè no.

    Concordo sui Jazz.

    @Lemmy:
    Sulla parte dove indichi coach, buss, PJ, società etc. si può parlare e sicuramente quello che riporti non si allontana dalla realtà. Ma non scenderei sugli infortuni: a) anche prima della loro comparsa i Lakers stavano giocando male, prendevano vari schiaffi e Howard anche se bene ha lasciato intravedere più tutti i suoi limiti che i pochi punti di forza, anche quello da te citato. b) gli infortuni, purtroppo, fanno parte del gioco e colpiscono vari atleti e varie franchigie. Forse Rockets-Utah-Warriors sono più deboli ma hanno un roster meglio assortito con apporti equilibrati che li portano ad attutire meglio la pesante presenza degli infortuni.
    Sono a 4 W dall’8° e forse parteciperanno ai p.o. e perchè no, avranno le loro chance per giocare fino alla fine. Ma quello che oggi vivono sono i frutti della prima parte che indicavi e non gli infortuni. Quelli si sono aggiunti ad una situazione già di suo fuori luogo. Tra decisione e sorrisi.

  • Lemmy

    8gold

    certamente anche prima, quando erano a disposizione sia Howard che Gasol, hanno faticato. Però considera che un Howard al 100% non l’abbiamo ancora visto (viene da un’infortunio, non è che gli sia capitato DOPO il suo esordio in maglia giallo-viola, bensì prima), e quando avevano iniziato ad ingranare, soprattutto Gasol, ecco che quest’ultimo viene meno causa infortunio, e le già corte rotazioni (per un roster male assortito come dicevi tu, cosa che condivido) diventano ancora più corte. Non sono scusanti, solo dati oggettivi. Però mi sembra assurdo dire che i Lakers “collezionando figurine”, cioè prendendo Nash e soprattutto Howard hanno sbagliato: quando riesci a mettere le mani sul miglior pivot (almeno fino al momento della sua acquisizione) della lega, non si può parlare di mossa sbagliata. Poi, se tutto gira male e tu ci metti quel “qualcosa” per renderla ancora più difficile (rinunci a P-Jax per Micheluccio D’Antoni), beh, allora cambia tutto…

  • Lemmy

    Pardon, “8gld”, no “8gold”… 😉

  • Il Nichilista

    Per me i Grizzlies non ce la fanno ad andare ai playoff, o cmq se ci andranno ci riusciranno per il rotto della cuffia

  • 8gld

    Sul discorso nash-Howard figurine rientra come indicavi giustamente sulla scelta del coach o meglio, sulla scelta del gioco. Infatti questi Lakers, a mio avviso, andranno avanti e arriveranno dove la stagione li porterà più per le loro possibilità e qualità che sul gioco. Qualsiasi sia il loro piazzamento.
    Forse Howard non avrà giocato al 100% ma da quando ha messo piede sul parquet fino al primo stop ha fatto vedere tutto meno quello che dovrebbe, potrebbe, saprebbe fare.
    Diviene più pesante l’assenza di Gasol. Sai, quel Gasol che lo davano sul mercato, quello pronto per le valigie, quello soft….e qui si ritorna al discorso scelte, coach…uscendo dagli infortuni.
    rimanendo che si parla dei Lekers, quei Lakers che spendono 100ml di salari e si ritrovano in balia degli eventi al primo infortunio. Non è sminuire gli infortuni, lungi da me volerlo fare, è per sminuire la gestione, l’idea di fondo. Come voler costruire un gruppo su 5 elementi non mettendo in preventivo gli infortuni. Riduttivo. Ecco perchè in questo caso, e fortunatamente non si parla di infortuni a lungo termine ma con presagi di rientro, prenderei più come dati oggettivi la parte gestionale che quella infortuni.

  • Hi there, There’s no doubt that your site may
    be having web browser compatibility problems.
    Whenever I take a look at your website in Safari, it
    looks fine but when opening in IE, it has some overlapping issues.
    I simply wanted to give you a quick heads up! Other than that, great site!

    Also visit my web page クラッチバッグ 正規品