Due parole con…”Il Bardo” Michele Posa!

Intervista esclusiva con la voce tecnica del Wrestling in Italia (insieme a Luca Franchini) ma soprattutto grande appassionato di basket ed NBA!

Non un giocatore, non un allenatore, non un esperto del settore ma uno dei telecronisti più amati, infatti abbiamo intervistato la voce tecnica delle telecronache del Wrestling su SKY Sport, “Il Bardo” Michele Posa (@mkp17), che tra Raw e SmackDown un occhio verso alla palla a spicchi ce l’ha sempre, specie sui suoi Phoenix Suns!

1) Quando nasce la tua passione per la pallacanestro?
Sin da ragazzino avendo praticato a livello amatoriale prima nel campetto del mio oratorio (Chiuso, rione di Lecco) e poi attorno ai 18 anni in una squadra locale a livello CSI.
Le mie capacità atletiche erano parecchio ridotte, tuttavia possedevo un ottimo fiuto per i rimbalzi. Capitava così che giocassi mediamente un 15/18 minuti a partita e portassi a casa statistiche del tipo 0/2 – 0/0 – 1 assist e 10 o 12 rimbalzi minimo.
Venivo inoltre buono per i blocchi, di modo da liberare ottimamente le guardie.
La mia titubanza al tiro era dovuta anche al fatto che per anni mi sono divertito coi canestri del predetto oratorio che erano circa 5 cm più bassi di quelli regolamentari. Così ogni volta che sparavo la palla verso il cesto mi usciva qualcosa di troppo corto e moscio.
Su quel campicino di periferia, invece, mi riusciva di tutto. Chi mi ha visto giocare può testimoniare percentuali realizzative da marziano, anche su tiri assurdi come il gancio da 3 punti.
Arrivavo persino a schiacciare senza problemi e infatti una volta, complice l’usura, mi rimase il canestro in mano.
Purtroppo non venne sostituito e quando anche l’altro fu abbattuto si pensò di riconvertire l’area in un campetto da calcetto a cinque (peraltro quasi mai utilizzato).

2) Qual’è stata la prima patita NBA che hai visto in TV?
– francamente non lo ricordo.

3) Sei un tifoso dei Phoenix Suns, cosa ti ha affascinato di quella franchigia?
– Il tifo verso Phoenix fu indotto principalmente dal nome della squadra. Ho sempre avuto una passione per la mitologia e le leggende e Phoenix ricordava la fenice, un mito a cui sono particolarmente legato.
Poi in quegli anni la formazione era anche discretamente attrezzata e tra Sir Charles e le sue “zingarate” e KJ che schiacciava in testa ai giganti non potevo che innamorarmene.
C’è poi quella che credo sia la sindrome da underdog: troppo facile tifare per i più forti (all’epoca i Bulls di Jordan che annoveravano simpatizzanti casual anche tra la moltitudine che non aveva mai seguito il campionato NBA). E’ sempre stato così in tutta la mia vita, non sono mai riuscito a saltare sul carro dei migliori, mi piace schierarmi con gli inseguitori.

4) Chi era il tuo idolo e se dovessi fare una Top 5 all-Time dei Suns chi metteresti?
Beh, di quegli anni lì ricordo le liti con gli amici per il FantaBasket di American SuperBasket. Io non volevo Iverson, loro sì. E che litigate per atleti di complemento come Jalen Rose (ovviamente l’anno che non mi accontentarono esplose con statistiche da capogiro). Insomma, come puoi capire avevo delle simpatie un po’ atipiche, cercavo sempre di affezionarmi a quel “giocatore con statistiche medie” che potesse esplodere di lì a poco. Ovviamente il più delle volte fallivo perchè indovinare certe cose non è per nulla semplice.
Oltre ai players di Phoenix (come faccio a dirti che il mio idolo non era Barkley?) mi piacevano molto Malone, l’Ammiraglio e Gary Payton (quando stava ancora a Seattle, probabilmente per i meriti difensivi che venivano riconosciuti al “guanto”).
Non riuscivo invece ad apprezzare gli Ewing e similari, non so perchè.
Sulla top all time dei Suns preferiscono non cimentarmi: alla fine seguo solo da fine anni ’80 e c’è gente molto più preparata di me per redarla, la mia sarebbe una formazione troppo parziale dovuta a conoscenze incomplete.

5) Chi ascolta le telecronache del Wrestling sa che tu sei un forte sostenitore dei giovani wrestlers, filosofia che hai applicato anche alle scorse NBA Finals quando avevi dato il tuo supporto ai Thunder, stai ancora con loro o hai trovato qualcun altro che ti ha colpito?
Beh, rimanendo sulla filosofia dell’underdog diciamo che riesco sempre ad avere una corrispondenza d’empatici sensi con chi ci prova con negli occhi il blu e l’incoscienza della gioventù. Ammetto che quest’anno per ora ho visto poche partite, dunque credo mi schiererò ad inizio playoff. Ad inizio stagione riponevo speranze su Indiana e Chicago, mi pare non stiamo andando malissimo dai… Sui Suns invece meglio far finta di niente..

6) Recentemente su Facebook hai raccontato che partecipavi allo storico Fantabasket di “American Superbasket”, qual’è stato il giocatore più difficile da ingaggiar e quel’è stato il tuo colpo?
– Facevo la squadra con un vicino di casa parimenti appassionato col quale condividevamo anche le spese per i fumetti, di modo da non svenarci. Poi si aggiungevano altri conoscenti e puoi immaginare il caos per gli acquisti.
Le discussioni più calde di solito erano per Allen Iverson (chi lo definiva un genio, chi un mangiapalloni), per Penny Hardaway (quando stava ad Orlando, aveva un paio di sostenitori nel gruppo) e per i giocatori di Chicago che volevano un po’ tutti (Luc Longley era imprescindibile, non so perchè ma lo ritenevamo l’amulato porta fortuna del team).
Credo che i miei colpi più clamorosi (sulla base anche dei prezzi di acquisto che ricordo) furono Damon Stoudamire, Latrell Sprewell (ma era già forte, parlo prima dei casini che combinò ovviamente con sospensione annessa) e Antoine Walker. Chiaro che c’era gente più forte in giro ma quando li comprai il prezzo era sicuramente conveniente rispetto al rendimento finale.

7) La WWE e l’NBA stanno attraversando più o meno le stesse difficoltà a trovare dei personaggi/personalità di spicco; malgrado i tanti giovani talentuosi (LeBron James & John Cena) sono sempre le “vecchie glorie” le più acclamate dai tifosi vedi The Rock e Kobe Bryant, come te lo spieghi?
L’usato sicuro per le grandi organizzazioni è sempre più “certo” di un salto nel vuoto con i rischi ad esso connessi. In WWE The Rock fa girare comunque l’economia come nessun altro. Non a caso la WrestleMania dello scorso anno dove ha combattuto è quella che ha generato l’incasso più alto di sempre.

8) Nel 1998 al pay-per-view “WCW Bash At The Beach 1998” Dennis Rodman fece coppia con Hulk Hogan contro Karl Malone & DDP, un evento che a oggi sarebbe impossibile da vedere ma se lo fosse, che match ti piacerebbe vedere con stelle NBA e WWE sullo stesso ring?
Beh, qui sto sul classico e allora gioco l’accoppiata Miami di The Rock e LeBron James contro quella Boston formata da John Cena e Paul Pierce (scelgo lui perchè è lì praticamente da sempre).

9) Tipica domanda finale di NBA-Evolution; se fossi un GM di una nuova franchigia NBA con ottimo spazio salariale, dimmi 3 giocatori e 1 allenatore con i quali cominceresti l’avventura
Proviamoci a rischio spernacchiamento 🙂 Come coach andiamo a prendere Vinny Del Negro dai Clippers, allena bene i giovani e mi piace come entusiasmo. E poi diamogli tre buoni giocatori da esaltare (uno per ruolo più o meno): Russell Westbrook, Nikola Vucevic e Blake Griffin.

Per chi non lo sapesse l’Avvocato Federico Buffa ha un passato legato al wrestling,  spesso cita la lucha libre nelle sue telecronache, in particolare El Santo. A tal fine “Il Bardo” lo ha intervistato in uno dei suoi e-book titolato “Wrestling Chiama Italia”, se interessate lo trovate ia questo link CLICCA QUI

F.M.B

F.M.B

Una vita passata nello sport specialmente nel mondo della pallacanestro, praticamente appassionato di tutti gli sport con una predilezione per quelli Made In USA.
Non ho una squadra NBA preferita, tendo a simpatizzare quelli snobbati/odiati dalla comunità o i casi patologici, in NFL invece vi basti sapere TB12.

Nickname: F.M.B

  • Nitrorob

    un mito!!!
    ci sono cresciuto con le sue telecronache!!!
    Dan PEterson mi ha svezzato ma loro 2 mi hanno allevato fin dall’inizio di Raw!!!
    ogni volta che lo ascolto mi ricordo i bei tempi!
    veramente un grandissimo

    in più pure lui ha scelto Westbrook eheheh

    peccato che ora il Wrestling sia messo malissimo, fanno tutti pena e i grandi se ne sono andati

  • Maria de Filippi

    sembra bono vox versione made in afragola e te nitrorob, cresci.

  • Undertaker

    i the se ma, uo da roc is cochin

  • Let’s go Cena!

    Cena sucks!

  • Ti sei fatto il coro da solo, EPICO!

  • gasp

    Franchini e Posa sono nel wrestling quello Tranquillo e Buffa sono nel basket

  • Eh ma anche loro sono in gradi difficoltà in questo momento; la WWE non è più quella di prima e loro non posso scatenarsi come negli anni passati, non so se ti ricordi il pay-per-view ECW “One Night Stand” del 2005…li il Frank era partito!!

  • gasp

    Ah be ma chi se lo scorda!il PPW più bello di sempre

  • troy hudson 88

    @gasp

    ti prego non bestemmiare…..

  • gasp

    Hudson 88
    Tra i migliori 5 🙂

  • Nitrorob

    per me il migliore resterà sempre Wrestlemania 19!
    Brock Lesnar vs Kurt Angle e The Rock vs Stone Cold sono da annali!

    The Next Big Thing era veramente un mostro in quel periodo

  • Quoto WM19 ma a One Night Stand il duo Posa-Franchini ha toccato l’apice!