Miami a quota 13, Lawson stende Durant!

Denver batte i Thunder all’ultimo respiro, Miami e NY passano su Grizzlies e Wizard. Bene i Celtics con Pierce trascinatore su Golden State.

 

 

Denver Nuggets – Oklahoma City Thunder 105-103
DEN: Lawson 11, Chandler 35, Brewer 14, Miller 14
OKC: Durant 25, Ibaka 17, Westbrook 38

Italian Job: Gallinari 7 punti (1/3, 1/4, 2/2), 2 rimablzi, 2 palle perse, una stoppata

La sfida a due tra Westbrook (38) e Chndler (35) la vince il ragazzo dei Nuggets. Partita sempre in bilico, Gallinari non al top, e decisa negli ultimi istanti: Durant a 1’ dalla sirena da la parità (101-101), Chandler risponde col layup, ancora Durant pareggia a 17” dal temrine ma Lawson col jump shot a 2 centesimi di secondo dalla fine da il +2. Sulla rimessa successiva Sefolosha sbaglia tutto consegnando palla e vittoria nelle mani del Gallo

Highlights
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Toronto Raptors – Indiana Pacers 81-93
IND: George 22, West 15, Hibbert 18
TOR: Gay 21, Lucas III 10, Anderson 14

Italian Job: Bargnani 8 punti (3/6, 0/1, 2/2), 1 stoppata, 2 palle perse

Basta un terzo periodo a tutto gas agli Indiana Pacers trainati dal trio George, West e Hibbert (55 punti) per avere la meglio sui Raptors del solo Rudy Gay, aiutato poco e male dai suoi compagni di quintetto. Per Bargnani una prova incolore con 3/7 dal campo in 32’.

Washington Wizards – New York Knicks 88-96
WAS: Okafor 11, Beal 29, Wall 16, Ariza 15
NYK: Anthony 30, Felton 23, Smith 13, Stoudemire 12

I Kincks passano nella capital grazie ad un ultimo period quasi perfetto. Con Washington avanti di 4 alla penultima sirena (77-73), gli ospiti partiranno negli ultimi 12’ con un parziale lampo di 20-12 targato Melo e Felton, con quest’ultimo che metterà in freezer la gara dalla lunetta negli ultimi secondi.

Orlando Magic – Houston Rockets 110-118
ORL: Harkless 13, Nicholson 17, Vucevic 18, Afflalo 19, Harris 27
HOU: Motiejunas 17, Parsons 21, Harden 24, Lin 11

La prova ‘monstre’ di Tobias Harris (27) non basta a dei comunque discret Magic per avere la meglio sui Rockets guidati da solito ‘barba’ Harden (24). Con i padroni di casa avanti 100-98 a 4’ dal termine, arriverà la bomba di Deverly per i texani ad dare il vantaggio che si incrementerà sempre di più fino alla sirena finale.

Boston Celtics – Golden State Warriors 94-86
BOS: Pierce 26, Green 18
GSW: Barnes 16, Lee 10, Curry 25, Thompson 15, Landry 11

Basta il cuore immense del capitano dei Celtics Paul Pierce (26) a dare la vittoria ai bianco verdi. La gara si decide a fine del terzo periodo, il parziale di 9-2 lancia i Celtics in vantaggio con i californiani che negli ultimi dodici giri di lancette non riusciranno mai a rientrare realmente in gara.

Cleveland Cavaliers – Los Angeles Clippers 89-105
CLE: Thompson 15, Waiters 17, Livingston 10, Speights 10, Miles 16
LAC: Butler 13, Griffin 16, Jordan 10, Paul 11 (15 ass), Crawford 24, Odom 10

Con la superstar di casa Irving fermo ai box a causa di un dolore al ginocchio destroy, i Clippers passano abbastanza agilmente alla Quicken Loans Arena di Cleveland, merito soprattutto di una prova di squadra che manda sei uomini in doppia cifra e vede nel sesto uomo Jamal Crawfors il vero exploit con 24 punti (games – high stagionale) a referto. Anche in questo parquet la gara si decide a fine del terzo periodo grazie a Blake Griffin che completa un gioco da tre punti e lancia gli ospiti sul +9, col vantaggio che verrà solo via via incrementato.

Miami Heat – Memphis Grizzlies 98-91
MIA: James 18 (10 ass), Bosh 13, Wade 22, Battier 14, Allen 10
MEM: Randolph 14, Gasol 24, Conley 14, Pondexter 10

Miami tira con il 52% da dietro l’arco (10/19) grazie ad un preziosissimo Battier da 4/5 e negli ultimi minuti del match batte dei buoni Grizzlies. Bosh dalla lunetta manda avanti i suoi (88-85 al 46’) mentre sarà ‘king’ James con 8 punti filati negli ultimi 25” a inchiodare la bara di Memphis.

Highlights
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Brooklyn Nets – Dallas Mavericks 90-98
BKN: Lopez 19, Johnson 11, Williams 24, Watson 11
DAL: Nowitzki 20, Mayo 17, Carter 20

Ancora un terzo periodo desolante per i Nets (solo 14 punti messi a segno) e Dallas interrompe la striscia di tre gare senza successo senza faticare troppo, portando a casa una preziosa vittoria che tiene acceso ancora il flebile lumicino dei playoff. Prestazione memorabile del buon vecchio Vince Carter (l’ex di turno) che con 20 punti contribuisce insieme al solito Nowitzki al successo nella Grande Mela.

New Orlans Hornet – Detroit Pistons 100-95
NOH: Anderson 19, Lopez 10, Gordon 21, Vasquez 25
DET: Singler 10, Maxiell 10, Monroe 27, Khight 22

Alla New Orleans Arena va in scena una sfida tra squadre derelitte che vede la compagine della Louisiana prevalere sui Pistons grazie ad una prova efficaca da parte del quintetto base di coach Williams.
Sul 96-95 a 50” dalla fine, Maxiell fallirà il libero del pareggio che lancerà Vasquez e Aminu, gelidi nel portare a casa la vittoria nel finale.

San Antonio Spurs – Sacramento Kings 130-102
SAS: Leonard 14, Duncan 10, Splitter 14, Green 15, Parker 13, Bonner 13, Blair 16, Mills 12
SAC: Evans 10, Thomas 18, Thornthon 25

A San Antonio ‘bastano’ gli otto uomini mandate in doppia cifra (Blair il migliore con 16 punti) per siglare 130 punti. Anche qua il match si decide dopo essere rientrati dagli spogliatoi, i Kings concedono 34 punti a Parker & co. E gli ultimi 12’ saranno di sostanziale controllo per Popovich che si permette il lusso di tenere in campo stabilmente le seconde linee.

Utah Jazz – Charlotte Bobcats 98-68
UTA: Kanter 23, Hayward 14, Burks 10, Evans 14, Carrol 19
CHA: Mullens 12, Sessions 11,

Nella partita meno spettacolare della note Utah passa su quell che rimane dei Bobcats grazie all’apporto dei panchinari, che siglano 57 dei 98 punti totali. Gara già decisa dopo il primo periodo, gli uomini di Dunlap non ci sono in campo e con soli 9 cesti a referto fanno scappare i Jazz che dovranno solo amministrare le cose.

Phoenix Suns – Atlanta Hawks 92-87
PHX: Dragic 19, Johnson 15, O’Neal 12, Markief Morris 11, Marcus Morris 16
ATL: Horford 20, Korver 17, Harris 12, Tolliver 11

Grazie alla panchina (58 punti) i Suns battono Atlanta in un’altra delle gare non proprio al top della serata. Nell’ultimo quarto Phoenix terrà alla larga Atlanta guidata dal guerriero Horford e porterà a casa la vittoria numero 212, che permette di lasciare l’ultimo posto a ‘favore’ di Sacramento

N.S

N.S

Sangue Romagnolo ma cresciuto 19 anni a Como, si innamora della palla a spicchi nell’ormai preistorico 2001 (militando in squadra con FMB), al Pianella di Cantù per il derby contro i cugini varesotti. Tifoso Lakers, Packers e del Cesena calcio, venera Jason Williams, le IPA fortemente luppolate e la jersey viola dei Raptors di Damon Stoudamire. Nickname: N.S