Rose in panchina, la prima volta in stagione!

Nella sconfitta ad Indianapolis Chicago per la prima volta in regular-season ha avuto in panchina la sua stella, un piccolo passo al ritorno?

Non è bastato un super Marco Belinelli ai Chicago Bulls per vincere alla Conseeco Field House di Indiana contro i Pacers, però una piccola nota positiva per la franchigia dell’Illinois e si tratta della prima presenza in panchina (in borghese logicamente, ndr) di Derrick Rose (24 anni).

Fuori tutta la stagione? Qualche partita la giocherà? Sono domande alle quali non ci sono ancora risposte ma il vederlo finalmente con i compagni è stato un bel messaggio tanto che il leader dei tori, Joakim Noah (28 anni), il quale nel post-partita ha dichiarato: “So che per lui è una sofferenza ed è dura stare seduto in panchina, ma per il gruppo è bello averlo li con noi, è una presenza importante”.

In diversi time-out D-Rose era nel gruppo per ascoltare gli schemi e le considerazioni di coach Tom Thibodeau e durante il match ha parlato molto con i compagni, coach T ha subito smorzato gli animi dicendo che la presenza dell’ex Tigers non sarà costante e frequente.

Nota
Durante un’azione di Iman Shumpert  nel match tra i New York Knicks e i Miami Heat, Jeff Van Gundy (analista ABC, ndr) ha fatto una considerazione che vi riporto testualmente: “Shumpert e Rose hanno avuto lo stesso incidente nello stesso giorno, però Iman è in campo, scatta, corre, salta e gioca i suoi minuti senza aver problemi, Derrick è ancora fermo ai box…cosa dobbiamo pensare?”

F.M.B

Una vita passata nello sport specialmente nel mondo della pallacanestro, praticamente appassionato di tutti gli sport con una predilezione per quelli Made In USA. Non ho una squadra NBA preferita, tendo a simpatizzare quelli snobbati/odiati dalla comunità o i casi patologici, in NFL invece vi basti sapere TB12. Nickname: F.M.B

  • gasp

    Dai che tutti gli appassionati NBA ti aspettano con ansia.
    P.s il pensiero di Van Gundy penso che lo abbiano fatto un pò tutti e penso che Chicago abbia una paura matta che Rose si faccia ancora male e poi Shumpert è un semplice gregario iinvece Rose è una superstar della Lega…

  • mad-mel

    Dobbiamo pensare che Van Gundy è il classico tuttologo…dovrebbe limitarsi a parlare dove solo è esperto cioè basket…
    Oppure ha fatto 6 anni di medicina + 3 di specializzazione?

  • Nitrorob

    in più si Shumper è tornato, ma fin ora non è che ha fatto chissà che!:-)

    “Dobbiamo pensare che Van Gundy è il classico tuttologo…dovrebbe limitarsi a parlare dove solo è esperto cioè basket…”

    secondo me si è ispirato a qualcuno qua dentro ahahahaha

  • in your wais

    Van Gundy ha solo posto una domanda, non è che si è messo ad accusare Rose o altri…mi sembra una domanda lecita la sua

  • mad-mel

    Non è una semplice domanda se impostata così e facendo un esempio cosi palese..

  • Vittorio Sgarbi

    avete visto troppo Law & Order, Ally McBeal e Gray’s Anatomy… CAPRE CAPRE CAPRE

  • Quaqquo

    Visto che è un pomeriggio medio-scazzo ho provato a cercare online se ci fossere differenze tra i due infortuni.. niente ! trovo solo TORN ACL per tutt’e due, in un sito che li confronta ho trovato un paragone anche con l’infortunio del Barone ma data l’età sono megli oparagonabili quelli di Rose e Shumpert (e di Rubio a sto punto). Unica teoria da strapazzo e da ignorante in materia è che la differenza stia nel tipo di fasce muscolari, magari Rubio e Shumpert hanno muscoli più “lunghi” e di conseguenza più veloci a recuperare il tono e la condizione ottimale, mentre Rose avendo il TNT nelle gambe ci mette un po’ di più a recuperare una esplosività decente.
    Se ci sono ortopedici in onda accetto con cortesia le loro pernacchie.

  • gasp
  • jin

    O magari perchè Rubio e Shumpert non esprimono un gioco fisico ed esplosivo come Rose…caro Vn Gundy
    Non mi sembra ci voglia ne un medico ne un esperto di basket per notarlo.

  • Stevo164

    Parlo da profano in medicina, ma da passato ricco di infortuni alle ginocchia (compresi entrambe i crociati). Al di la dell’aspetto puramente fisico e riabilitativo, entra in gioco un fattore psicologico. Una volta che hai sentito il fatidico “clack” del ginocchio, si instaura nel tuo cervello una paura fottuta che ti riaccada. E quindi tendi a trattenerti e essere più cauto nel gioco. Ci vuole un bel po’ di tempo prima che ti dimentichi quel suono e torni a essere quello di prima. Alcuni proprio non riescono.

  • Paul

    Povero Rose, lo vedo male. L’atletismo e’ eccessivo per un fisico “normale” come il suo.