Bryant e Beli eroi della notte, Miami 17 W!

Il Mamba salva i Lakers e vede l’8° posto grazie al canestro di Marco che batte Utah, James e Miami volano, record per D-Will, bene Boston e Harden.

 

 

 

Charlotte Hornets – Oklahoma City Thunder 94-116
CHA: Henderson 21, Walker 11, Gordon 19, Adrien 12
OKC: Durant 19, Ibaka 12, Sefolosha 13, Westbrook 11, Martin 11, Fisher 13

Ordinaria amministrazione per i Thunder in casa dei Bobcats che incassano la loro sconfitta interna numero 24 in stagione. Decisivo ai fini della gara il parziale di 19-0 del secondo quarto con i padroni di casa incapaci di segnare un cesto per i primi 6 minuti del quarto e Oklahoma City che da quel momento guiderà la gara fino alla sirena finale sempre con almeno 14 punti di vantaggio.

Orlando El Magic – Indiana Pacers 86-115
ORL: Vucevic 12, Afflalo 19, Nelson 10, Udrih 12
IND: George 25, Hibbert 10, Stephenson 10, Hill 11, Hansbrough 18, Augustin 14

Passano i Pacers all’Amway Center di Orlando che si dimostrano pronto ed in forma ad affrontare Miami nella gara del sabato sera. Strappo fondamentale ai fini della vittoria ospite la tripla di D.J. Augustin a metà terzo periodo che ha dato 16 punti di vantaggio ad Indiana, con Orlando incapace di risalire la china.

Brooklyn Nets – Washington Wizards 95-78
BKN: Evans 11 (24 rimb), Lopez 11, Williams 42
WAS: Nene 11, Wall 16, Price 10, Seraphin 11

Deron Williams (42, personale record di triple nella storia dell’Nba, NOVE, nel solo primo tempo) e Reggie Evans (24 rimbalzi) matano senza pietà i capitolini al Barclays Center. Con questo binomio i Nets non faticano a portare a casa la vittoria, andando all’intervallo negli spogliatoi sul +26 (59-33), parziale che gli ospiti non proveranno nemmeno a recuperare.

Boom Boom Deron!
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Detroit Pistons – Dallas Mavericks 99-102
DET: Maxiell 12, Monroe 14, Knight 21, Middleton 14, Villanueva 12
DAL: Nowitzki 12, Kaman 10, Mayo 22, James 12, Collison 11, Wright 14, Carter 10

Quando Nowitzki non fa il fenomeno, nei minuti finali è sempre una sicurezza . Nel finale caldo al Palace di Detroit, con i padroni di casa che tentano il rientro a suon di triple (94-95 a 3’ dal termine), non tremano le mani al tedesco che infila 4 punti consecutivi (100-97) che sommati ai liberi di Collison regaleranno ancora qualche speranza playoff ai texani.

Cleveland Cavaliers – Memphis Grizzlies 92-103
CLE: Gee 12, Thmpson 10 (11 rimb), Irving 24, Miles 13
MEM: Davis 12, Gasol 22, Allen 11, Conley 17, Bayless 17

Sconfitta numero 41 e vittoria numero 41 per Cleveland e Memphis, che vivono chiaramente due stagioni contrapposte. Il parziale di 32-18 ad inizio terzo periodo porta avanti i Grizzlies (52-51) che aumenteranno progressivamente il loro vantaggio, aiutati anche da un ottimo Gasol sotto le plance, fino alla sirena finale.

Boston Celtics – Atlanta Hawks 107-102 OT
BOS: Pierce 27, Garnett 17, Green 12, Terry 19
ATL: Smith 32, Horford 22, Harris 12, Teague 26

Gara vibrante in quel di Boston. Nonostante la prova monster di Josh Smith (32) e Jeff Teague (26) I Celtics guidati dal loro capitano Paul Pierce passano all’overtime sugli Hawks. Nel finale Korver riacciuffa i padroni di casa con una tripla siderale (92-92) mentre a 2” dal termine Smith fallirà il fadeaway della vittoria. Al supplementare si scatenano Pierce e Terry dalla distanza, con il secondo che a 35” dalla fine siglerà la tripla del sorpasso, poi aggiustato sempre dall’ex Mavericks dalla lunetta nei secondi finali del match.

Highlights
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Miami El Heat – Philadelphia 76ers 103-92
MIA: James 25 (10 rimb), Bosh 16, Wade 22, Battier 11, Allen 12
PHI: Turner 10, Young 25, Hawes 13, Wright 14, Wilkins 12

Continua inarrestabile la marcia di James e dei suoi Heat, arrivati alla vittoria consecutive numero 17. Questa volta a soccombere sono i 76ers che riescono a rimanere in partita fino ad inizio quarto periodo (77-76) quando subiranno un parziale di 10-0 che segnerà le sorti del match.

Highlights
[youtube:http://www.youtube.com/watch?v=XN-s6izkoWY]

Chicago Bulls – Utah Jazz 89-88
CHI: Deng 12, Boozer 22, Belinelli 22, Robinson 14
UTA: Millsap 10, Jefferson 23, Favors 11, Williams 14, Kanter 10,

Italian Job: Belinelli 22 pt (4/10, 3/4, 5/5), 4 rimb, 2 ass, 3 rec, 1 persa

Ancora senza D-Rose, ormai prossimo al rientro, Chicago acciuffa nel finale grazie al nostro Marco Belinelli una preziosa vittoria per provare ad arrivare tra le prime quattro squadre ad est.
Con Utah, tenuta in vita dalla panchina, in vantaggio grazie a Jefferson a 1’ dal termine (88-86), sarà proprio l’uomo di San Giovanni in Persiceto a ricevere palla da Butler a 5” dalla fine e a scagliare la tripla del sorpasso (89-88), con la preghiera di Hayward che non troverà il ferro per gli ospiti a pochi decimi dalla fine.

Highlights
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San Antonio Spurs – Portland Trail Balzers 106-136
SAS: Leonard 16, Duncan 18, Green 10, Joseph 13, Ginobili 16
POR: Aldridge 26, Hickson 23, Matthews 15, Lillard 35, Maynor 20

Senza Tony Parker (infortunio all’anca), gli Spurs crollano fisicamente nell’ultimo periodo, dove subiscono 46 punti (quarantasei) dagli scatenati ragazzi in divisa rossonera guidati dal rookie Damian Lillard, autore di 35 punti finali.

Highlights
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Sacramento King – Phoenix Suns 121-112
SAC: Thompson 12, Cousins 22, Evans 25, Thomas 27, Thornthon 23
PHX: Morris 12, Scola 14, Johnson 19, Dragic 17, Beasley 24, Dudley 11

Sfida tra poveri alla Sleep Train Arena di Sacramento dove passano i Kings su quel che resta dei Suns, ora all’ultimo posto solitario ad ovest in coabitazione con New Orleans. Saranno Cousins ed Evans (22+25) nel finale ad dare il via al mini parziale che ricaccerà indietro la rimonta della franchigia dell’Arizona guidata da un comunque positivo Beasley.

Los Angeles Lakers – Toronto Raptors 118-116 OT
LAL: Bryant 41, Howard 24, Nash 22
TOR: Gay 17, Valanciunas 12, DeRozan 28, Lowry 15, Anderson 17, Lucas III 11

Italian Job: Bargnani 2 pt (1/1 da 2), 2 rimb, 1 persa

Guidati dal trio Bryant-Howard-Nash (87 punti) i Lakers continuano la loro rimonta playoff e schiantano all’overtime dei buoni Raptors.
Bryanta dopo una gara sempre sul filo di lana, trova il pari con la bomba del 109-109 e nell’overtime saranno ancora il Black Mamba e il play canadese a dare il +2, con Gay che fallirà il secondo overtime a 2” dalla fine, trovando solo il ferro.

Highlights
[youtube:http://www.youtube.com/watch?v=eFTlykxXJc0]

Golden State Warriors – Houston Rockets 88-94
GSW: Lee 16, Thompson 22, Curry 24
HOU: Parsons 26, Harden 20, Lin 15

Quarta gara della storia sopra I 25 punti nell’NBA per Parsons che insieme ad Harden passa sul campo californiano dei Warriors. Dopo una gara fatta di battie ribatti, colpo su colpo, Harden e Lin trovano 4 cesti decisivi dalla lunetta, con Curry incapace di rispondere a modo.

N.S

N.S

Dal sangue verace romagnolo, ma cresciuto 19 anni in quel di Como (in parte assieme proprio a FMB), si innamora della palla a spicchi nell’ormai preistorico 2001 (militando in squadra con FMB), al Pianella di Cantù per il derby contro i cugini varesotti. È un inguaribile tifoso Lakers, Packers e del Cesena calcio, venera Jason Williams e le IPA luppolate e la jersey dei Raptors di Damon Stoudamire. Nickname: N.S

  • Mr Big Shot

    anyway a me dell’mvp frega zero anzi lebron lo stramerita assolutamente però giusto per rendere l’idea di quello che ha fatto bryant, per certi versi una cosa storica, mi risulta sia il primo 34enne a registrare un 40-5-10 col 60% al tiro, come lui solo Bird che però non tirò così bene ma la cosa più impressionante è il 40-5-10 in back to back che non si registrava dai tempi di Jordan annata 88-89. Ora vi lascio ma trovavo doveroso far notare questi dati come a suo tempo fu giustamente lodato james per quella striscia pazzesca di 30elli col 60%.

  • hanamichi sakuragi

    alert veramente io l’ho detto che facciamo pena a vincere dopo un OT con i raptors.

    D-matt non penso che kobe sarebbe in grado di prendere i rimbalzi di james nè di far rendere certi compagni come ha fatto james. sugli assits se i compagni la mettono e lui volesse potrebbe andare in doppia cifra tutte le sere, quello si.
    cmq ad oggi potessi sia james che durant sono più forti di bryant

  • pvm

    “cmq ad oggi potessi sia james che durant sono più forti di bryant”

    in assoluto si,ma oggi come oggi non esiste giocatore più forte di questo bryant post all star game.

  • Ammiraglio

    Concordo con Michael; la stagione di Bryant è qualcosa di spaventoso, soprattutto pensando a quella terribile dell’anno passato in cui sembrava effettivamente bello che tramontato. Però il record di squadra è troppo basso per poter ambire a tal premio.

    Ma infondo ‘sti gran cazzi, è un premio inutile.

  • tom

    30 di media ai playoff,leader di una squadra che aveva comunque vinto 41 gare su 66,secondo miglior ralizzatore a un passo da durant.
    diciamo che il tuo bello che tramontato è un termine un pò forzato per spiegare il bryant dello scorso anno che era pur sempre un top 5 di questo gioco.

  • hanamichi sakuragi

    ma belinelli com MIP è completamente fuori dal mondo? maco una nomination? e pure il gallo dpo il primo terzo di stagione ne ha fatte vedere delle belle

  • Ammiraglio

    Sakuragi

    Nessuno nega i miglioramenti di Belinelli, ma se devo rispondere alla tua domanda: spiacente, ma si 🙂

  • alert70

    Alert e quella tripla di horry che ha spento i suoi sogni

    Hai ragione. A volte rivedo Horry con quella tripla……heehhehee

    L’ho pure visto a Londra lo scorso anno, sono stato vicino a lui, direi 3 metri e avrei potuto lasciargli un “ricordino”……”reale”……hehehehehe

    Tornando semi seri, trovo allucinante il gioco Lakers. Non giocano male, peggio. I Celtics? Non li amo e mai li amerò, ma da appassionato di basket hanno tutta la mia ammirazione per quello che stanno facendo. Sarà che si sono fumati 15 punti in un amen, ma ora sono ad un niente dalla 4a piazza. Stica.

    Hamanichi
    Non mi riferivo a te in particolare ma ai post elogiativi di Kobe senza guardare il quadro in generale. Tutto li.

  • alert70

    Michele

    L’ha detto il giornalista. Cosa caxxo ti sta succedendo? Poveraccio, sono due anni di mierda totale. E’ talmente inguaiato che non è lui. Ora che stava anche difendendo con criterio si è rotto di nuovo. E che caxxxxxxxx

    Se ne deve andare da li. Interessante che citino anche Rudy “mi frego i soldi” Gay. Quindi mago Colangelo ha messo insiema tre contratti fasulli, a Bargnani, a Gay e a Fields. Un fenomeno……

    skiptomylow
    Hai ragione ma permettimi delle precisazioni. Essere All Star sulla carta non equivale ad esserlo sul campo, ci sto, ma quello che mi salta agli occhi è la mancanza di armonia. Posso capire che Artest/Metta non sia quello di due anni fa, che Howard abbia dei problemi, che Nash abbia i suoi annetti, che Jamison non sia di primo pelo, ma il gruppo non esiste. Li vedi in campo perchè son pagati per farlo, senza intesa, senza partecipazione.

    Ho visto Nash dare una pacca sulle spalle a Bryant nel finale e lui ha tirato dritto, neanche se ne è accorto. Sicuramente aveva la testa al match e non voleva perdere la concentrazione.

    Però il punto è questo: gente di consumata esperienza, nonostante la perdita del primo passo, del tiro etc…..non può giocare male e non avere un minimo di alchimia. Tutto sto pippone per dire che secondo me, molte perse son dovute al fatto che non si filano per nulla, quando in queste situazioni sarebbe logico fare gruppo. Invece sembrano degli impiegati che vanno in ufficio. Questo clima non è propositivo e alla lunga logora anche delle star eccetto uno: Bryant, perchè psicopatico…hehehehe

    Se posso permettermi, Bryant ha proprio questo limite, quello di non coinvolgere i compagni. Quando critica apertamente il team (avendo anche ragione) non fa altro che allontanarsi da loro a tutto svantaggio. Howard che non è sto genio, non credo abbia piacere di sentirsi umiliato sui giornali………..Fallo ma in privato.

  • Paul

    Quoto alert
    Kobe è il migliore SE supportato da una grande squadra; giocatori come Paul e James hanno più facilità nel coinvolgere i compagni, soprattutto per l’approccio che hanno in generale per la pallacanestro. Per questo hanno avuto grandi risultati anche con squadre pessime..

  • gasp

    Alert
    I Lakers non sembrano impiegati che vanno in ufficio ma ancora peggio!

  • Lope de Aguirre

    E per il 6° uomo? In graduatoria dietro a Crawford favorito d’obbligo non penso sia blesfemo considerare Javalone, soprattutto per l’impatto che riesce ad avere sulle partite.
    Certo come già detto da altri il riconoscimento più giusto per la bella stagione dei miei nuggets dovrebbe essere il COY a Karl.

  • alert70

    gasp

    Non tutti gli impiegati che vanno in ufficio lavorano bene…..Sta al capoufficio farli rendere al meglio….

    Il problema è la chimica di squadra.

    Oserei dire che senza Bryant giocherebbero meglio senza tuttavia avere un record migliore. Però il 24 di pressione ne mette anche troppa, visto che volente o nolente guarda l’anagrafe e sa che non può aspettare…..troppo.

    Per cui un acciaccato Howard, (che mi sta sui marroni) forse e dico forse renderebbe di più senza doversi giustificare alla prima minchiata. Ieri era un continuo scusarsi con i compagni. Non solo lui e parliamo di big con km di basket sulle spalle.

  • Michael Philips

    http://en.wikipedia.org/wiki/List_of_National_Basketball_Association_longest_winning_streaks

    Quei lakers credo siano improponibili con 33 W di fila, mentre al secondo posto i Rockets di yao+t-mac con 22W, eppure io ricordavo(male) 25 W.

    Gli heat pareggiano la cavalcata dei clippers e domenica proveranno a raggiungere le 18, per pareggiare con importanti tra cui quei bulls del 1995-96 da 72W.

    Impressionanti i Celtics del 2008-09 con 19 di fila, fermati più che altro dalle ginocchia di garnett. Erano lanciatissimi dopo il primo anello con i big three. Un vero peccato.

  • skiptomylow

    Alert
    Perfetto, ci siamo….proprio al punto dove volevo arrivare…non è questione di quanto sei forte…ne tantomeno se sei o meno un all star…è questione di chimica…e sono abbastanza convinto che una squadra con qualche all star di cartone in meno e qualche gregario coi coglioni in più. ..viaggierebbe di gran lunga meglio di questa…perché il problema è proprio lì. ..troppe prime donne a fine carriera…gente che non ha voglia, ne necessità, di mettersi in gioco e dimostrare qualcosa. È abbastanza paradossale…ma avrei preferito una squadra con molti meno “nomi”…perché con tutti giocatori che si credono qualcuno, l’alchimia è proprio la cosa più difficile da trovare…nessuno farà mai un passo indietro. E qui, arriviamo alla seconda parte del tuo discorso. Ripeto che rifuggo da ogni sorta di paragone tra i due, ma mi chiedo: è più facile mettere insieme e far fare gruppo ai cavs di james, con una sola stella e tanti gregari che credono di poter avere un’occasione irripetibile, oppure delle prime donne di sto cazzo che non sono più disposte ad aiutarsi a vicenda ne a riconoscere che ci possa essere uns guida migliore di loro? Io dico la prima..così come dico che giocare sul lago, per quanto in squadra con un semidio, non equivale a giocare a LA, con le enormi pressioni che ci sono…a volte si rimane schiacciati e jon tutti sanno reggere questa pressione, howard in testa. Oh a proposito di questo emerito cazzone, vi prego qualche volontario che gli insegni almeno a portare un blocco. Potrebbe essere fallo in attacco sempre, ma dico sempre…e’ una cosa imbarazzante!

  • Michael Philips

    ehm, riscrivo in italiano:

    Gli heat pareggiano la cavalcata dei clippers e domenica proveranno a trovare la 18W, raggiungendo quindi il record di altre importanti corazzate, tra cui i bulls del 1995-96 da 72W-10L.

  • gasp

    Alert
    Era per dire che i Lakers sono al peggio del peggio come squadra
    Comunque io penso che tutte le superstar tranne Bryant (e Melo forse) avrebbe gestito meglio il rapporto coi compagni
    Mp
    Quella stagione ai Rockets fu il più grande fallimento di T-Mac

  • LOL

    insomma è sempre colpa di bryant, divertente. Howard per la cronaca è stato criticato a mezzo stampa anche da STEVE NASH, e siccome dovrebbe essere il futuro uomo franchigia che piglia 20 mil l’anno non vedo qual è il problema se Bryant gli ha fatto capire come funzionano realmente le cose in una contender ma soprattutto in una piazza come LA.

  • LOL

    e al di là di questo io penso che i problemi di questa squadra siano altri, il primo aver messo in panchina un pupazzo che aveva già fallito in piazze importanti e contesti tecnici simili dove non aveva una squadra fatta a sua immagine e somiglianza, in secundis gli infortuni che hanno tolto di mezzo Nash per un terzo di stagione e ridimensionato l’impatto che poteva avere Howard, anche un bimbo s’accorgerebbe che è lontano parente del giocatore di orlando, non a caso a detta dei medici doveva star fuori fino a febbraio. Il resto è aria fritta

  • gasp

    LOL
    Bryant ha fatto bene a fargli capire come stavano le cose a L.A ma per il bene della squadra era meglio farlo in privato che a mezza stampa.

  • Iceman

    Gioca melo stasera?

  • alert70

    skiptomylow

    I veterani con anelli possono anche non sbucciarsi le ginocchia, ma un Nash, 38 anni senza aver annusato le Finals, Howard che ne ha giocata una, perdendole, Jamison che darebbe il suo stipendio per un anello e gli altri a partire da Clark che hanno una chance che altri 350 cestisti si sognano, dovrebbero e potrebbero fare di più. Gli unici che potrebbero essere “scarichi” sono Metta e Gasol.

    Quindi non si capisce questo andazzo. Bryant è assetato come non mai per cui motivi validi per fare schifo non lo vedo se non nella gestione del gruppo che è fallimentare, dal coaching staff ai senatori.

    E’ vero che essere delle prime donne non aiuta ma un conto è avere degli anelli, un conto no. Per cui non mi rimane da pensare che chi dovrebbe fare da chioccia non lo faccia. Senza dimenticare che lo sputtanamento attraverso i media non è il massimo. Quando leggo delle dichiarazioni sulla RS o sul passato penso sempre che la testa non sia focalizzata sul presente ma che vacilli un bel pò.

    Ti dirò che a questi Lakers un Fisher sarebbe molto salutare, un uomo in grado di tenere la briglia a Bryant che ha tanti pregi ma un difetto bello grosso: non è un uomo squadra. Troppo impaziente e incline a sbalzi umorali che non aiutano il gruppo.

    LOL
    Bryant come tutti i big ha due missioni: giocare al massimo e far rendere il gruppo a mille. Anche coccolandoli se necessario. Vale a dire il classico bastone e carota. Se bastoni troppo e in pubblico…………….

  • D-Matt

    in conclusione datemi del matto ma se mi chiedessero che giocatore vuoi per una partita singola oppure x i PO dico ancora BRYANT e solo BRYANT

  • alert70

    D-Matt

    Anche due se per questo……