Ombre su Rose; spinto dai Bulls a tornare?

Non c’è pietà per la stella di Chicago, in settimana la bella notizia dai medici ma adesso stanno emergendo altri fatti sul suo ritorno.

Quando ancora non era arrivato l’ok dei medici per il ritorno di Derrick Rose (24 anni) si facevano molte ipotesi; meglio stare fuori tutta la stagione, deve tornare per trovare fiducia col parquet, ma se torna troppo presto poi ci sono alti rischi o se torna troppo tardi perde il feeling col gioco, tante ipotesi e tra queste mi ero espresso anche io sui social-network…non andandoci così lontano!

Questo è quello che avevo riportato il 14 febbraio:

La città è reduce dalla delusione NFL, i Bulls giocano bene ma non hanno molto seguito, la situazione di Rose è più grave di quel che sembra; lui ha il diritto di stare fuori tutta la stagione, ma l’arena poi chi la riempie? I Bulls NON possono permettersi un’annata alla “Bobcats” (poco seguito) e ancor di più di perdere l’affluenza/tifo dei suoi tifosi.

Il senso del mio intervento, detto in parole povere era: “Se non torna Rose nessuno si fila i Bulls (pubblico, immagine), merchandising ecc..quindi la franchigia ha bisogno di lui in questa stagione”, l’idea infatti che dietro questo ritorno di cose ci sia una forte spinta da parte della franchigia sta venendo a galla in questi giorni; il “Chicago Tribune” riporta che D-Rose non si è allenato ieri e che i Bulls lo stiano “obbligando” a tornare in campo al più presto, il GM Gar Forman ha negato logicamente tutte queste voci ma anche ESPN ha analizzato questa situazione da un altro aspetto. I Bulls pressano ma l’ex Tigers non è ancora pronto a livello mentale e che la “scusa” del problema al piede sinistro sia solo un modo per prendere tempo.

[youtube:http://www.youtube.com/watch?v=wmQIOL8KFUU]

F.M.B

F.M.B

Una vita passata nello sport specialmente nel mondo della pallacanestro, praticamente appassionato di tutti gli sport con una predilezione per quelli Made In USA. Non ho una squadra NBA preferita, tendo a simpatizzare quelli snobbati/odiati dalla comunità o i casi patologici, in NFL invece vi basti sapere TB12. Nickname: F.M.B

  • in your wais

    Beh, se i la notizia fosse vera, ovvero sei Bulls spingessero non tanto per motivi di classifica (Chicago è comodamente ai PO, ed anche con un buon record), quanto per motivi di immagine o merchandising, non sarebbe una buona notizia per la loro immagine

    Però a me pare molto difficile come ipotesi. Questi hanno investito decine mi milioni di dollari su Rose, ben più dei soldi generati dal merchandising attorno a lui. Sanno bene che una ricaduta potrebbe essere disastrosa, economicamente e tecnicamente

    Poi che singolarmente qualcuno nell’organizzazione abbia spinto “verbalmente” per vederlo tornare non mi stupirebbe. Ma sanno cosa c’è in gioco

    Di sicuro, se davvero Derrick è fisicamente pronto, dovrebbe provare a giocare appena possibile, a mio parere. Ovvio che capisca paure e dubbi, però è un po’ come con la formula 1, in cui dicono “la prima cosa da fare dopo un incidente e rimettersi al volante, in modo da esorcizzare subito i fantasmi”

    Ci sono una ventina di partite di RS, magari con annessi garbage time, provare da subito a giocare prima 5′, poi 10′, etc, e ritrovare confidenza col gioco, col il clima, i compagni…poi se le cose non vanno, a livello mentale, può sempre tornare in panca…

  • gasp

    Concordo con IYW,sull’aspetto mentale più presto scende in campo meglio è

  • Fra

    Si però se non ti senti pronto rischi di rifarti male nuovamente e la ricaduta sarebbe fatale ,ti freghi dell’approccio mentale,quello lo recupererà sicuramente ,perchè è un campione,ora bisogna fargli ritornare la fiducia nel proprio fisico e non gli si può forzare il rientro.

  • cuni

    si ma avrà sempre paura di farsi male allora, che discorso è.. Allora deve ritirarsi? Gli infortuni sono uno dei rischi del mestiere.. D’accordo che deve fare quello che si sente, che il nostro miglior medico siamo noi stessi ecc ecc però 5min a partita li deve fare, ora che ha l’ok dei medici.. Magari in partite inutili (con squadre di piena lottery x esempio, con squadre alle quali non fotte di vincere/perdere) x diminuire il rischio a causa di mancanza di cattiveria agonistica e di intensità che ci sarebbe in una partita ”vera”…ammesso che sia possibile.. Ovviamente in linea col mio ragionamento, lo terrei fuori ai PO

  • Michael Philips

    Diciamo che dal momento che i medici gli hanno dato il via libera, lui ora fino a quando non rientra verrà sommerso da pressione e poi critiche.

    Non che sia giusto, ma funziona così. Perché se la questione è la paura, allora la gente inizierà a incazzarsi, dato che il rischio infortuni vale per tutti, e che rinviare la data del ritorno non farà altro che peggiorare le cose, a livello mentale intendo.

    Poi la dirigenza dei bulls vorrà a tutti costi Rose ai playoffs, altro che riposo. Tornare direttamente a Novembre credete che farebbe bene?

    Poi ci sta che lui voglia tornare al 100% perché magari stare in campo e vedersi limitato in troppe cose potrebbe essere dannoso a livello mentale, ma qualche rischio va comunque preso.

  • Michael Philips

    Anche per la questione garbage time, non sono proprio d’accordo. Ora non so quali sono le condizioni di Rose, ma se sta bene, andrebbe buttato in campo, a poco a poco, ma non certo per fare il garbage time, che potrebbe quasi risultare umiliante per uno come lui.

    I contatti ci sono nel garbage e sia nei momenti finali, quindi se proprio ha paura, una terapia d’urto gli farebbe bene. E non parlo dei 10 min. che qualcuno ha tirato fuori. Come fa a capire se risce o no a giocare a certi livelli, se lo si fa giocare una manciata di minuti? Poi sta a lui gestire i contatti e piano piano riprendere fiducia e padronanza.

    Altrimenti dovrebbe fare solo gli allenamenti e niente gare.
    Infortunarsi nel finale di gara contro i bobcats sotto di 30 sarebbe da idioti.

  • alert70

    La testa è una bella e una brutta bestia.

    Il “dolore” che sente quando schiaccia sulla gamba sinistra potrebbe essere una “sensazione” dovute alle paure che ha.

    La butto lì. Per cui spingerlo a giocare sarebbe un modo per fargli esorcizzare i suoi demoni.

    Non dimentichiamoci le lacrime alla presentazione delle sue scarpe, che hanno messo in luce le difficoltà mentali che Rose stava sperimentando. Quell’infortunio lo ha traumatizzato più di quanto ci si aspettasse.

    Anche le dichiarazioni che fece riguardo la necessità di giocare come prima e di non modificare il suo basket, mi hanno fatto pensare che il dolore al ginocchio non lo tranquillizzi.

    Ricordiamoci che Rubio ha giocato col dolore, che Shumpert ha detto di non sentirsi al 100%, quindi il fatto che i Bulls lo “spingano” a farlo giocare non è sbagliato. Perchè se vuole aspettare che il dolore finisce allora non basterebbero altri 4/5 mesi. Solo giocandoci può migliorare…….

    Sperimao bene.

  • DW3

    ma infatti quando si torna da un infortunio di solito si mette il giocatore, anche se superstar,in rotazione nel secondo quintetto a cavallo del secondo quarto per X minuti a salire volendo… la questione dell’aver paura di ricadute o di non essere più quello di prima sono pippate che a questi livelli non si possono sentire dai.. se i medici dicono che puoi entri e giochi punto… se non tira fuori i maroni lui non se ne esce…
    detto questo mi manca un sacco e spero torni soprattutto quello di prima!

  • DW3

    si alert per lui è stato un treno in faccia.. per come ci ha e si è abituato fisicamente ha veramente il terrore di no tornare quello di prima… ma non è che tra 3 mesi sarà rose e fiori quindi bisogna tagliarla corta e andare sul parquet

  • Michael Philips

    Lo vogliamo rivedere così:

    http://www.youtube.com/watch?v=ypCGdhGxNjk

  • gasp
  • cuni

    Michael Philips

    ho tirato fuori io i 10 minuti! Ma ne sono convinto.. Cioè, metterlo pg titolare dall’inizio ovviamente è impensabile, bisogna naturalmente farlo giocare poco a poco. Come rubio e shumpert…e sarà costretto a cambiare stile di gioco almeno un po. Come dice coach peterson, non può buttarsi dentro ogni volta, a suon di cadere prima o poi ci si fa male. Detto questo, beh farsi male nel garbage time o comunque a partita chiusa ti do ragione che sia doppiamente stupido (ma infatti con phila ai PO si è fatto male a partita chiusa no?). Però se proprio non riesce ad accettare di fare qualche minuto col secondo quintetto o in garbage, ma allo stesso tempo non si sente di giocare, non si va più avanti… Cioè gli infortuni sono un rischio del mestiere. E poi lo pagano 18milioni all’anno se non sbaglio no? Che cacchio, se gli dicono che può giocare ok che magari non si sente però non la può tirare troppo a lungo..