Lakers prova di forza, volano Miami e Denver!

Howard e Nash lanciano i giallo-viola ad Indiana, Miami dice 21 e Denver 11 di fila, super Harden, bene Oklahoma City.

 

 

 

Toronto Raptors – Charlotte Hornets 92-78
TOR: Gay 28, Johnson 12 (21 rimb), Valanciunas 10, Telfair 11
CHA: McRoberts 10, Henderson 22, Walker 20, Gordon 10

Italian Job: Bargnani DNP

Sconfitta numero 51 in stagione per i Bobcats di Kemba Walker (22) che sono riusciti a rimanere in partita tre quarti, prima di affondare nell’ultimo periodo (iniziato sul 68-69) dove un parziale di 15-4 firmato Rudy Gay e Amir Johnson ha fatto volare i canadesi verso la vittoria.

Washington Wizards – New Orleans Hornets 96-87
WAS: Webster 18, Temple 10, Wall 29, Seraphin 10, Martin 10
NOH: Davis 16, Gordon 20, Vasquez 18, Anderson 13

Altra gara non certo tra le più spettacolari quella della capitale Usa. Wizards e Hornets hanno poco ormai da chiedere a questa stagione e per questo la gara ha vissuto sul filo dell’equilibrio finchè John Wall non ha cominciato a scaldarsi al tiro (12/15 dal campo, 3/3 dal perimetro), spezzando la gara in favore dei capitolini.

Indiana Pacers – Los Angeles Lakers 93-99
IND: George 20, Stephenson 12 (11 rimb), Hill 27
LAL: World Peace 19, Howard 20 (10 punti), Nash 15, Jamison 17, Blake 18

Con Kobe Bryant in campo per 12 minuti e da zero punti (0/4 dal campo), i Lakers riescono comunque a espugnare la Bankers Life Fieldhouse di Indianapolis, grazie ad una prova più che positiva di Jamison e Blake, subentrati dalla panchina.
Sull’ 87-87 a 2’40” dalla sirena finale, sette punti di fila combinati tra Howard e Jamison regaleranno una vittoria preziosissima ai gialloviola in chiave playoff (ora sono due le gare di vantaggio su Utah)

Highlights
[youtube:http://www.youtube.com/watch?v=jJtmp9JPGN0]

Atlanta Hawks – Phoenix Suns 107-94
ATL: Stevenson 12, Smith 17, Horford 16 (11 rimb), Korver 16, Harris 11
PHX: Markieff Morris 15, O’Neal 18, Dragic 21, Beasley 10

Basta una prova corale e tutta in doppia cifra al quintetto base dei georgiani per spazzare via dal campo i Suns, ormai in lotta con gli Hornets solo per evitare l’ultimo posto ad Ovest. A metà secondo quarto (sul 39-37), Atlanta piazza cinque dei sei tiri consecutivi prima dell’intervallo, andando al riposo lungo sul +11 (52-41), vantaggio che non verrà mai colmato nella ripresa da Phoenix.

Houston Rockets – Minnesota Timberwolves 108-100
HOU: Parsons 14, Harden 37, n 24, Smith 12
MIN: Gelabale 10, Williams 19, Stiemsma 12, Ridnour 10, Rubio 14, Barea 19

Basta una prova monster di James Harden (37 punti, 8/16 dal campo, 16/18 dalla lunette) per rimontare dei buoni Timberwolves nel secondo periodo e portare a casa la vittoria, dopo esser stati sotto anche di 20 punti (59-39 all’intervallo). Harden e Lin suonano la carica nella rimonta, che arriva ad inizio quarto periodo con l’ex Knicks (82-82) che poi dispenderà assist preziosi per dare il là all’allungo finale decisivo.

Oklahoma City Thunder – Orlando Magic 117-104
OKC: Durant 26, Ibaka 20, Westbrook 23, Martin 15,
ORL: Harkless 12, Harris 19, Vucevic 21, Afflalo 20, Nelson 26

OKC chiude il primo tempo a quota 73 punti e nel secondo tempo può permettersi di gestire una gara messa subito in discesa e controllare il rientro prepotente nel finale di Orlando, andaqta in doppia cifra comunque col quintetto titolare. Oltre al solito duo Durant – Westbrook (49), bene anche Ibaka con 20 punti

Denver Nuggets – Memphis Grizzlies 87-80
DEN: Gallinari 15, Koufos 18 (16 rimb), Brewer 11, Miller 10
MEM: Prince 11, Randolph 18 (18 rimb), Gasol 14, Allen 11, Bayless 10

Italian Job: Gallinari 15 pt (4/8, 1/3, 4/4), 4 rimb, 1 ass, 2 rec, 1 persa

Anche la striscia dei Nuggets non si ferma più, sconfitti i Grizzlies per la 11esima vittoria filata per gli uomini di Karl; si decide tutto all’inizio del 4° periodo, Denver stringe le vite in difesa e segna i primi 9 punti in quello che sarà un parziale di 17-4 per il +5 (75-70) a metà frazione, Memphis non molla e a 80″ è sul -2 (82-80), ci pensano Gallinari e Iguodala che confezionano un prezioso e decisivo 4-0, soprattutto il secondo che ruba e schiaccia per il +6 (86-80) a 50″.

Highlights
[youtube:http://www.youtube.com/watch?v=nFBoNZDfwXI]

Golden State Warriors – Chicago Bulls 95-113
GSW: Barnes 12, Lee 15, Jack 20
CHI: Deng 23, Boozer 21, Noah 16 (13 rimb), Belinelli 13, Robinson 20

Italian Job: Belinelli 13 pt (2/6, 3/6 da 3), 3 rimb, 6 ass, 6 perse

Serata storta per il duo Thompson-Curry (7 e 8 punti) ei Bulls vincono nella baia battendo le t-shirt dei Warriors; Chicago domina dalla palla a 2 e dopo un primo tempo chiuso avanti di 10 (46-56), la banda di Thibodeau chiude le danze con un 3° periodo da 38-17 entrando nell’ultima frazione avanti di 31 punti (63-94)

Milwaukee Bucks – Miami Heat 94-107
MIL: Daniles 14, Ilyasova 26, Jennings 21, Redick 14
MIA: James 28 (10 rimb), Bosh 28, Wade 20

Successo numero ventuno di fila per Miami (3rzi da soli nella storia a -1 da Houston) che si affida solo ai Three Kings (76 punti) per passare anche sul campo dei Bucks. Parziale decisivo in favore di Miami, il 12-2 di fine secondo periodo che psaccherà la gara e permetterà agli ospiti di controllare agevolmente fino alla sirena finale

Highlights
[youtube:http://www.youtube.com/watch?v=0inPEqRUPWk]

Dallas Mavericks – Cleveland Cavaliers 96-86
DAL: Nowitzki 13, Mayo 10, Collison 13, Wright 13, Beaubois 18
CLE: Gee 11, Thompson 12, Zeller 10 (10 rimb), Waiters 21, Livingston 13

Senza Irving, Cleveland cede il passo a Dallas, capace di rientrare in gara nel second tempo grazie a tanta sostanza arrivata dalla panchina, con 44 punti arrivati dal trio Collison, Wright Beaubois.
Terminato il terzo periodo sul 68-67 per Cleveland, un parziale di 17-4 manderà avanti i texani, che rimarranno sopra fino alla fine

N.S

N.S

Sangue Romagnolo ma cresciuto 19 anni a Como, si innamora della palla a spicchi nell’ormai preistorico 2001 (militando in squadra con FMB), al Pianella di Cantù per il derby contro i cugini varesotti. Tifoso Lakers, Packers e del Cesena calcio, venera Jason Williams, le IPA fortemente luppolate e la jersey viola dei Raptors di Damon Stoudamire. Nickname: N.S

  • mav

    harden è un grande giocatore ed è vero che come esplosione ricorda quella di the big sleep ma per via di alcune mancanze,sopratutto fisiche,non penso raggiunga i picchi toccati da tracy…spero e credo che abbia sicuramente una carriera piu lunga ad alti livelli ma non lo vedo un top all time nel ruolo..spero di sbagliarmi comunque perche mi piace tantissimo ma obiettivamente non lo vedo in grado di raggiungere i livelli di tante forti guardie del passato..paga secondo me il fatto di non essere tanto atletico ed esplosivo…è un ottimo atleta ma non a livelli sufficienti per raggiungere il top anche se oggi dopo kobe e wade sicuramente c’è lui

  • jsaoijdoi

    Lakers pride!

  • Michael Philips

    Mav

    Harden non è esplosivo? Lo hai visto quando punta il ferro a testa bassa? Non salta come altri, ma questo sa segnare in ogni modo e credo che presto diventerà anche un grande tiratore(già ora non è per niente male).

    A livello di testa credo che james sia sulla buona strada per diventare un vero leader, cosa che a t-mac non è mai riuscita, un pò il problema di Melo. Il barba viaggia a 26.4 punti con 17 tiri dal campo, quindi non oso immaginare la sua media punti se prendesse tutti i tiri che prendeva mcgrady(ovvero una ventina abbondante).

    Come guardia il futuro del ruolo è tutto suo, questo ha solo 23 anni.

  • mav

    che il futuro nel ruolo sia suo è fuori discussione ed è ovvio..cosi com’è fuori discussione il fatto che sia un grande giocatore…di testa è vero sembra essere un leader quasi fatto e finito ma non lo vedo come dominatore assoluto come kobe e wade per esempio o se parliamo di picchi non lo vedo poter raggiungere i livelli di mcgrady..e secondo me non li raggiungera proprio per mancanza di un fisico esplosivo e se non lo è ora a 23 anni non lo sara nemmeno 30…ripeto spero di sbagliarmi perche sinceramente è un giocatore che stimo tanto e che mi piace molto

  • gasp

    Secondo voi a chi danno il MIP?
    Secondo me indubbiamente a Harden anche se la concorrenza non scherza:

    Omer Asik
    Dei troppi lunghi ben pagati sostanzialmente persi palla in mano oltre i 3 metri, il turco è nettamente quello che merita di più quei soldi. Il più moderno centro classico della NBA, può addirittura dare l’assalto al podio della classifica dei rimbalzi

    Nicolas Batum
    Anche il campo conferma a sprazzi il suo nuovo status contrattuale da anticamera dell’All Star.

    Tim Duncan
    Provocazione? Forse, ma nettamente il Most Improved 2013 tra gli over 30 ed il Most Improved di tutti i tempi tra gli over 35.

    James Harden
    Il nuovo padrone della franchigia, tecnicamente, emotivamente ed economicamente. Ma deve cercare di tenere i Rockets agganciati alla corsa playoff, se vuole dare un senso reale ai suoi numeri ed alle sue prestazioni.

    George Hill & Paul George
    Indiana con Hill gioca peggio e vince di meno, ma avendo preso in mano la regiai numeri sono ovviamente dalla sua parte. Il candidato più logico dei Pacers sarebbe dovuto essere Paul George, ma la contumacia di Granger ha rappresentato per lui più un ostacolo che un beneficio.

    Jrue Holiday
    A furia di dire che sta crescendo e che può ancora crescere, non ci si rende conto di quanto sia già cresciuto.

    Andrei Kirilenko
    Se il premio ritornasse alla sua essenza originaria, quando si chiamava Comeback Player Award ed omaggiava il migliore giocatore tornato a giocare da altre leghe o dopo infortunio, il russo avrebbe già ipotecato il titolo.

    Chandler Parsons & Patrick Patterson
    Completano il quartetto rottamatore della nuova Houston di Daryl Morey. Parsons in particolare è la tipica scelta al secondo giro del draft che distingue i buoni front office da quelli che scelgono dopo la 30 solo perché obbligati a farlo o per fare un favore a qualche agente.

    Klay Thompson
    Non ne parla nessuno, non se lo fila nessuno, di Golden State quasi non arrivano immagini, ma sono regolarmente più di 15 punti a partita con punte sempre più frequenti vicine ai 30.

    Greivis Vasquez
    Mai scommettere contro i tassi testosteronici dell’ispanico. Vamos Greivis!
    Kemba Walker & Byron Mullens
    Se i Bobcats hanno scongiurato il pericolo tutt’altro che remoto di diventare la peggior squadra di tutti i tempi, devono molto a questi due ragazzi.

  • cuni

    gasp

    Parsons a memoria l’hanno preso alla 16esima del primo giro

  • cuni

    come non detto gasp, ho toppato di brutto! 🙂

  • alert70

    Gasp

    Non lo daranno mai ad Harden perchè punta al MVP senza vincerlo. E’ già stato 6 uomo quindi è fuori dai giochi.

    I due papabili sono Vasquez e George. Vincerà il secondo per il record.

    Personalmente lo darei a Greivis…….

  • 8gld

    ottimo lavoro gasp

  • Lope de Aguirre

    Sarò campanilista, ma anche Kosta Koufos ci sta tra i candiati MIP, vedi anche la partita di oggi.

  • gasp

    Alert
    Perchè non lo può vincere?È passato da 17 punti a partita a 26 punti a partita,molte volte scollina sopra i 30 e anche sopra i 40,questo premio lo danno al giocatore più migliorato e anche sorpresa della stagione,Harden è tutto questo.
    Lope de aguirre
    Koufos deve aver le statistiche da partita di ieri non solo una volta